Coronavirus, lo scoop che rovina l’affare del leghista Fontana

Giorgio Mottola, giornalista di Report, svelerà in un servizio che il 16 aprile scorso, Aria Spa, la Consip di Regione Lombardia, aveva affidato l’appalto per la formitura di camici ospedalieri alla Dama spa, di cui è socia Roberta Dini, moglie del governatore leghista Attilio Fontana. Valore: 513 mila euro.

Roberta Dini è sorella di Andrea, cognato di Fontana, ceo del marchio Paul&Shark, posseduto dalla Dama spa.

A dirigere la Consip lombarda c’è Filippo Bongiovanni, ex finanziere di nomina leghista dopo essere stato alle corti di Maroni in “Infrastrutture Lombarde”, sciolta in Aria Spa.
Secondo Report, il pagamento a Dama spa sarebbe avvenuto a 60 giorni dall’emissione della fattura regionale datata 30 aprile.

La fattura è stata però stornata il 22 maggio scorso. In questo modo Dama spa ha trasformato la commessa di camici in donazione alla Regione Lombardia senza lucro. La decisione è arrivata quando al Pirellone hanno fiutato l’odore di Report che stava preparando lo scoop che avrebbe svelato il mostruoso conflitto di interessi in salsa leghista.

La commessa da mezzo milione di euro, affidata dalla Regione Lombardia senza gara pubblica alla società della moglie del governatore Fontana, avrebbe colto di sorpresa quest’ultimo che si è detto inconsapevole. L’ormai celebre scusa dell’ex ministro Scajola con la casa in via del Fagutale a Roma.

Maggiori dettagli del ginepraio di società che legano il famigliari di Fontana all’affare sfumato nella sanità pubblica grazie all’inchiesta giornalistica, saranno spiegate nel servizio di Mottola in onda su Report.

Non oso pensare cosa sarebbe successo se una vicenda così intrisa di conflitti di interesse della peggior tradizione formigoniana avesse riguardato un governatore 5 stelle.

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