Sicilia, 6 mila nuove assunzioni assistenzialiste

Nello Musumeci, governatore della Sicilia
La Regione Sicilia ha 11.800 mila dipendenti, quasi la metà lavora in “back office”, ossia senza qualifiche, oppure imboscata in uffici periferici. Nessuno di questi assunti si occupa di marketing, fondi europei, risorse umane e sviluppo organizzativo, di promozione del territorio, di tutela dei beni culturali, men che meno di piattaforme tecnologiche e innovazione. Ecco allora che la Regione guidata dal berlusconiano Nello Musumeci ha pronte 6 mila nuove assunzioni “qualificate”. I numeri della nuova infornata di dipendenti pubblici sono paragonabili a quelli di vent’anni fa, nei famosi tempi d’oro. Gli ultimi 4.500 reclutati dal governo Lombardo, come prova d’esame hanno dovuto dimostrare di fare fotocopie e di bollare la posta. Insomma, se i metri di paragone sono questi, i 6 mila nuovi “qualificati”, non dovranno essere cime. Visti i requisiti e la situazione, vien da pensare che di nuovi si annidi l’assistenzialismo. Roba da far urlare giornaloni e tivù, quelli che criticano preoccupati il reddito di cittadinanza. Invece non vola mosca.

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