Scalfari soccorre Re Giorgio

Chiedere l’impeachment per il contenuto di un messaggio alle Camere è una motivazione che finora non era mai stata usata e che supera i limiti dell’assurdo. Chi la usa dimostra l’ignoranza dell’architettura costituzionale e perfino del semplice buonsenso. Il fatto che sia stato votato da 1/4 degli elettori il personaggio che si propone di inoltrare la richiesta di impeachment è un segnale grave; nella storia d’Italia ne abbiamo viste anche di peggio ma nell’Italia repubblicana il livello di questa seduzione alla più vacua e pericolosa demagogia non era mai arrivato a questo punto. Mi domando fino a quando i parlamentari delle 5 Stelle possano accettare d’essere i burattini nella mano d’un burattinaio che vuole perpetuare la galera senza alcuna clemenza e vuole anche mantenere a tutti i costi la legge Bossi-Fini, aggravata dai regolamenti attuativi dell’allora ministro dell’Interno, Maroni, sul reato di clandestinità. Grillo non è più un comico ma una persona affetta da quel disturbo mentale che antepone il suo potere dispotico ad ogni altra considerazione. Purtroppo non è il solo.” Eugenio Scalfari, 13 ottobre 2013.

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