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	Commenti a: Che delusione il ministro Kyenge	</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 20 Jul 2013 15:48:02 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Marco Zorzi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Zorzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2013 15:48:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi spiace caro Daniele, ma anche questa volta, come tutte le volte che il tema è attinente all&#039;invasione straniera dell&#039;Italia, mi hai deluso tu.
Tu vedi una sottomissione del nero nei confronti del bianco nella stretta di mano di Calderoli, mentre è esattamente l&#039;opposto, poichè è chiaro che siamo in un clima culturale alienato in cui lo straniero, specie se nero, è assolutamente privilegiato e favorito. Quella stretta di mano è stata evidentemente il contrario, e cioè la sottomissione ormai obbligata e imposta del bianco nei confronti del nero invasore. 
Calderoli è stato ingiustamente accusato di razzismo, quando è ovvio a chi abbia un minimo di intelligenza e di cultura che un insulto non ha nulla a che vedere col razzismo. I motivi per cui qualcuno insulta qualcun altro sono innumerevoli, è capitato sicuramente a tutti. Cosa c&#039;entra con questo il razzismo?? Quello di Calderoli è stato un insulto, nessun elemento di razzismo potendosi ravvisare nelle sue parole. Il razzismo è una cosa ben precisa, e diversa.
E&#039; l&#039;ossessione dei buonisti a far vedere razzismo ovunque, un &quot;panrazzismo&quot; che è evidentemente frutto di uno squilibrio. 
Ma c&#039;è di più, ed è questo il vero punto cruciale, poichè si deve al contrario dire che è decisamente l&#039;atteggiamento di coloro che accusano di razzismo Calderoli, ad essere proprio esso razzista. 
L&#039;inoppugnabile dimostrazione di ciò sta nel fatto che se fosse accaduto il contrario, Kyenge che avesse detto &quot;orango&quot; a Calderoli (che tra l&#039;altro mi pare che molto più di lei ne richiami le fattezze) certamente nessuno di loro avrebbe accusato di razzismo la signora. E questa è chiaramente una discriminazione razziale. Questa sì! 
Si può dunque dire che nella vicenda è emerso un comportamento nettamente razzistico proprio da parte di coloro che hanno accusato Calderoli di razzismo, attribuendo ad un semplice insulto un&#039;arbitraria valenza razzistica!!! 
Si tratta di quell&#039;ormai evidente razzismo contro il proprio simile bianco, che emerge sempre più distintamente come fenomeno del tutto inedito e originale nella nostra società e in Europa, frutto di un atteggiamento masochistico autopunitivo e autodistruttivo derivante da una paura-senso di colpa che attanaglia l&#039;&quot;uomo bianco&quot; occidentale. 
Materia, più che da sociologi o politici, da psichiatri. Probabilmente l&#039;ideale sarebbe un lavoro di squadra. 
Da ciò viene un amarissima considerazione finale. 
Il popolo italiano sta subendo un genocidio, una condanna a morte per sostituzione, eseguita attraverso un&#039;invasione straniera devastante che sta determinando l&#039;occupazione della sua unica e piccola patria da parte di una multipopolazione (non più popolo) proveniente da ogni parte del mondo. 
Ed è davvero inaudito che ogni sana e naturale reazione di questo popolo martoriato e in fin di vita, ogni suo tentativo di resistenza, ogni suo sussulto di sopravvivenza, vengano repressi e bollati come razzistici o peggio, a fronte del male terribile che che gli stanno facendo. 
E un genocidio val bene un insulto!
Io ho sempre avuto stima di te, e per questo ti inoltro un accorato invito: rifletti per favore, non accodarti al gregge, dato che non è tuo costume. Rifletti con distacco e onestà intellettuale soprattutto verso te stesso, e pondera con attenzione quanto ho cercato di comunicarti. Questa è una delle tragedie più grandi che sta colpendo il nostro paese, la sua condanna ad esser invaso da stranieri e del popolo italiano a perdere la sua patria e la sua identità. Rifletti ti prego, non stare anche tu nel gregge di chi ci sta distruggendo come popolo.
http://www.facebook.com/notes/di-sinistra-e-antirazzista-ma-contro-linvasione-straniera/razzismo-significato/320570134688081]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace caro Daniele, ma anche questa volta, come tutte le volte che il tema è attinente all&#8217;invasione straniera dell&#8217;Italia, mi hai deluso tu.<br />
Tu vedi una sottomissione del nero nei confronti del bianco nella stretta di mano di Calderoli, mentre è esattamente l&#8217;opposto, poichè è chiaro che siamo in un clima culturale alienato in cui lo straniero, specie se nero, è assolutamente privilegiato e favorito. Quella stretta di mano è stata evidentemente il contrario, e cioè la sottomissione ormai obbligata e imposta del bianco nei confronti del nero invasore.<br />
Calderoli è stato ingiustamente accusato di razzismo, quando è ovvio a chi abbia un minimo di intelligenza e di cultura che un insulto non ha nulla a che vedere col razzismo. I motivi per cui qualcuno insulta qualcun altro sono innumerevoli, è capitato sicuramente a tutti. Cosa c&#8217;entra con questo il razzismo?? Quello di Calderoli è stato un insulto, nessun elemento di razzismo potendosi ravvisare nelle sue parole. Il razzismo è una cosa ben precisa, e diversa.<br />
E&#8217; l&#8217;ossessione dei buonisti a far vedere razzismo ovunque, un &#8220;panrazzismo&#8221; che è evidentemente frutto di uno squilibrio.<br />
Ma c&#8217;è di più, ed è questo il vero punto cruciale, poichè si deve al contrario dire che è decisamente l&#8217;atteggiamento di coloro che accusano di razzismo Calderoli, ad essere proprio esso razzista.<br />
L&#8217;inoppugnabile dimostrazione di ciò sta nel fatto che se fosse accaduto il contrario, Kyenge che avesse detto &#8220;orango&#8221; a Calderoli (che tra l&#8217;altro mi pare che molto più di lei ne richiami le fattezze) certamente nessuno di loro avrebbe accusato di razzismo la signora. E questa è chiaramente una discriminazione razziale. Questa sì!<br />
Si può dunque dire che nella vicenda è emerso un comportamento nettamente razzistico proprio da parte di coloro che hanno accusato Calderoli di razzismo, attribuendo ad un semplice insulto un&#8217;arbitraria valenza razzistica!!!<br />
Si tratta di quell&#8217;ormai evidente razzismo contro il proprio simile bianco, che emerge sempre più distintamente come fenomeno del tutto inedito e originale nella nostra società e in Europa, frutto di un atteggiamento masochistico autopunitivo e autodistruttivo derivante da una paura-senso di colpa che attanaglia l'&#8221;uomo bianco&#8221; occidentale.<br />
Materia, più che da sociologi o politici, da psichiatri. Probabilmente l&#8217;ideale sarebbe un lavoro di squadra.<br />
Da ciò viene un amarissima considerazione finale.<br />
Il popolo italiano sta subendo un genocidio, una condanna a morte per sostituzione, eseguita attraverso un&#8217;invasione straniera devastante che sta determinando l&#8217;occupazione della sua unica e piccola patria da parte di una multipopolazione (non più popolo) proveniente da ogni parte del mondo.<br />
Ed è davvero inaudito che ogni sana e naturale reazione di questo popolo martoriato e in fin di vita, ogni suo tentativo di resistenza, ogni suo sussulto di sopravvivenza, vengano repressi e bollati come razzistici o peggio, a fronte del male terribile che che gli stanno facendo.<br />
E un genocidio val bene un insulto!<br />
Io ho sempre avuto stima di te, e per questo ti inoltro un accorato invito: rifletti per favore, non accodarti al gregge, dato che non è tuo costume. Rifletti con distacco e onestà intellettuale soprattutto verso te stesso, e pondera con attenzione quanto ho cercato di comunicarti. Questa è una delle tragedie più grandi che sta colpendo il nostro paese, la sua condanna ad esser invaso da stranieri e del popolo italiano a perdere la sua patria e la sua identità. Rifletti ti prego, non stare anche tu nel gregge di chi ci sta distruggendo come popolo.<br />
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