Il papello, il fantoccio e i suoi fili

Berlusconi a Bruxelles col papello a fare la marionetta della massoneria capeggiata dal venerabile latitante Valter Lavitola, che se la ride a Panama con la complicità del Grande Oriente d’Italia.
I piquattristi Papa e Bisignani “stralciati” in aula ma già assolti dai giornali.
L’alluvione delle Cinque terre che trasfigura la fine di questo governo sulle tivù imputate di stalking ai danni di Youreporter, cui hanno scippato a ritmo di loop la solita sequenza di immagini sul budello urbano di Riomaggiore trasformato in torrente di fango. Tivù che radiografano i visi pallidi al corteo funebre di Max Simoncelli, che sputano falsi scoop sulla faida Misseri di Avetrana e che chiudono in tragedia sulla faccia di Pierluigi Diaco in veste di critico da strapazzo.
Morale: se sui giornali, Papa e Bisignani vengono dopo i gossip, in tivù non esistono proprio. Risultano dispersi come il gelataio di Vernazza che dicono aver visto aggrappato all’insegna del suo chiosco prima di scomparire nel fango limaccioso diretto nel mar Ligure. Papa e Bisignani, invece, aggrappati ai patteggiamenti e ai giudizi immediati, continueranno a sperarlo, il fango. Serve da maquillage alla già efficace macchina della disinformatia di regime che vede Gianni Letta sotto i riflettori della presidenza di un governo tecnico di transizione. Di transfigurazione. Di facciata. Di merda.

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Un Commento a “Il papello, il fantoccio e i suoi fili”

  1. […] Il blog di Daniele Martinelli Pubblicato: 27 ottobre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Politica e Attualità […]

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