Pagati con lo straordinario per spazzare la neve sulle montagnette siciliane, anche a Luglio. Giorno e notte. Sono 13 gli “uomini delle nevi” alle dipendenze della provincia di Palermo, che ha inserito nel 2001 lo spalamento neve tra le prestazioni straordinarie senza limiti d’orario. Lo spalatore più incallito si chiama Salvatore Di Grazia, “dirigente di autisti” che soltanto in luglio è rimasto impegnato sulle “cime innevate” delle Madonie tra Palermo e Messina per ben 44 ore. A maggio spalò neve dalle strade e dai sentieri siciliani per 53 ore, e addirittura per ben 200 ore in agosto. Le retribuzioni di questi ultimi mesi sono state bloccate dal dirigente del personale della provincia di Palermo Andrea Supporta in seguito a una denuncia presentata dai sindacati. Va da sé che le 117 ore di agosto e le 80 di settembre dell’anno scorso sono state pagate a Salvatore Di Grazia, “esecutore tecnico” perennemente in straordinario. Uno sgobbatore modello padano che grazie al suo “impegno” ha guadagnato 11.600 euro da gennaio a settembre di quest’anno (di cui 5.165 per 415 ore di spalamento neve), alla bella media di 6 ore di straordinario al giorno per oltre 1000 euro al mese. Di Grazia fa parte della Protezione Civile agli ordini del dirigente Salvatore Serio, al quale la Corte dei conti contesta la legittimità dell’incarico, ufficio dove ingegneri e architetti sono impegnati in ruoli amministrativi. Dai documenti risulta che Di Grazia a gennaio ha accumulato 81 ore di straordinario a spalare neve ma da solo, in quanto il suo collega Claudio Li Vigni, (dirigente di autisti), ne ha accumulate soltanto 6. Gli altri 10 dipendenti dei 13 totali, zero ore. A febbraio e marzo il lavoro è stato suddiviso equamente a tutti, periodo in cui i mezzi per spalare la neve sono stati revisionati sempre con ore di straordinario. Insomma, in tempi di crisi val la pena elogiare “l’eroico impegno” istituzionale di una parte di questi (appena) 1300 dipendenti della provincia di Palermo. Mi sorge solo una domanda: come mai con così tanta neve sulle Madonie sicule non esiste nemmeno un impianto di risalita e una pista da sci? Che ci siano straordinari anche per pensare a qualche appalto? (Nella foto l’immagine panoramica di Petralìa sottana)

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