Giornali in tempesta

Avete notato il tono di apertura dei giornali? Repubblica: Fmi, ultimatum Usa all´Europa, “Intervenite o ci saranno catastrofi a catena”.
Corriere: “L’Europa eviti il crac a cascata” (crac in apertura non era mai apparso sul quotidiano di via Solferino). Repubblica: “L’Italia precipita senza paracadute” firmato Eugenio Scalfari. Personaggio di cui ho sempre diffidato soprattutto quando insiste (come oggi) “sull’antipolitica cappio al collo e chi la incoraggia non fa che allevare un mostro e peggiorerà ancora di più una situazione già fuori controllo“.
Nelle seconde pagine ecco apparire Obama chiamare la Merkel: “Difendete l’euro o sarà anche la nostra fine“. A questo punto le branche dell’informazione si dividono in 2 tronconi: la prima, in materia di politica estera, affronta l’economia e le idee dei politici che governano le democrazie occidentali per contrastare il default europeo. La seconda, in materia di cronache italiane, affonda in un labirinto di inchieste giudiziarie a carico del capo del governo e del suo puttanaio di compravenduti, scendiletto, spacciatori, puttane e riciclatori di sim false. Il sottomenù di notizie che si ottiene con rocamboleschi avvitamenti carpiati tra inesistenti “retroscena” e improbabili commenti di editorialisti tanto al chilo, propone la telenovela Tremonti-Milanese, Milanese-Tremonti.

Se le cronache estere osservano l’anomala vendita al ribasso dell’oro da parte delle banche intossicate di titoli di Stato carta-igienica, in Italia spuntano ben 4 pentiti di mafia che tra numeri di telefono annotati a penna e foto di matrimoni d’onore, ritraggono il ministro Saverio Romano come “Elemento denotante la contiguità al sistema mafioso“. Col paracadute del salvataggio assicurato alla Camera per il voto sull’autorizzazione a procedere da parte del leghista Maroni.  Se la politica estera scopre le malattie di Paesi fino a ieri creduti economicamente solidi come la Sud-Corea, l’Indonesia e il Brasile, in Italia eappare un governo fatisciente tenuto alla larga dalle cancellerie internazionali che pullula di elementi come l’ex Commissario Guido Bertolaso, rinviato a giudizio per corruzione con Diego Anemone che per ottenere appalti al G8 pare gli pagasse appartamenti in via Giulia, troie allo Sport village e altre amenità sui generis.

Mentre all’estero, (per l’invidia di Papi) l’amico Putin si prenota boss della Russia fino al 2024, in Italia scopriamo un Berlusconi “istigatore” di Tarantini e Lavitola col codazzo del Madoff dei Parioli Gianfranco Lande, il broker rinchiuso in cella accusato di avere distratto centinaia di milioni di attori, calciatori e manager che bolla “evasori“.

L’Italia è l’osservata speciale per la tenuta dell’euro e dell’Eurozona. Per ogni giorno in più che quella cricca di malviventi al governo continua ad occupare i palazzi, ce ne vorranno almeno 2 in futuro per recuperare i danni che stanno procurando. Forse Obama e la Merkel sono stati troppo ingenui a fidarsi di questa Italia corrotta. Ad ogni modo chi già non ha nulla, col default dell’euro non avrà nulla da perdere. Anzi, mi sa che in molti avremo da guadagnarci.

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Un Commento a “Giornali in tempesta”

  1. […] Il blog di Daniele Martinelli Pubblicato: 26 settembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Politica e Attualità […]

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