Comunali, sfida al pattume

Manifesti abusivi del candidato “carabiniere” Mola (Pdl) e pattume sul marciapiedi

Elezioni meno 7. Prosegue il mio viaggio dentro le viscere di Milano tra mercati, uffici postali e marciapiedi dello shopping. Ogni giorno una velata e insolita emicrania mi accompagna mentre inalo veleni lungo la trachea perennemente irritata e con la gola che gratta ormai ogni giorno.
L’aria di Milano fa a dir poco schifo. Non capisco come si possa pensare di spendere milioni di euro per comprare casa e viverci, magari in centro. La città  é un’emergenza ambientale. Andrebbero presi provvedimenti impopolari per la tutela della salute pubblica. I bimbi milanesi hanno i bronchi incrostati come quelli di fumatori accaniti. La Moratti e la sua giunta hanno saputo soltanto applicare l’ecosmog, la tassa per contribuire a mantenere il centro del capoluogo lombardo come una camera a gas. La Moratti in particolare é una donna che non vale niente, che ha la coda di paglia, che non sa rispondere alle domande, che teme i confronti e che sorride come un quadrumane. Sacrifica la propria faccia nel ruolo di fantoccio telecomandato senza poteri, senza carisma e senza dignità  politica.

Silvio Berlusconi, capolista della sua lista di facce abusive su tutti i manifesti, ha imbastardito le istituzioni. Ha preso lui la parola al Palasharp davanti a 4 mila velone pagate e nonostante abbia detto che i pm sono un cancro, stamane i milanesi camminavano indifferenti tra le bancarelle della festa della mamma. La sua presenza nella scena pubblica é una neoplasia maligna per ogni forma di civile convivenza e di civile competizione che ha incancrenito ogni spazio col suo metodo illiberale di calpestare le regole e i diritti degli altri. Berlusconi é un vecchio senza argomenti che farnetica insulti nel timore che la sinistra vinca a Milano con Giuliano Pisapia. Che infatti, con la coalizione unita, ha buone probabilità  di farcela se non al primo turno, quasi certamente al ballottaggio.

Penso che rincorrere le frasi eversive e golpiste di un balordo come il presidente del consiglio sia un’inutile perdita di tempo, soprattutto nei 5 giorni che rimangono di campagna elettorale. Io, nel mio piccolo, penso alle idee da proporre ai milanesi per cercare di invertire una rotta che ci sta facendo grattare il fondo. Da domani (lunedì) riprenderò il mio tour. Al mattino sarò al mercato di Bruzzano, dalle 11 in via Cesariano. Se siete in zona passate.

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