La Milano apatica tra i santini calpestati

Come avrete capito in questi giorni sono immerso tra le bancarelle dei mercati di Milano per la campagna elettorale delle elezioni comunali. L’indifferenza dei milanesi é il classico scudo verso tutte quelle braccia tese che allungano il santino colorato del candidato sorridente, scontornato, liftato e coi denti sbiancati. Sono cartoncini senza contenuti e senza idee giacché il Pdl ha scelto la strada del marketting pur di offuscare la carenza di programmi per la città . Nei giorni scorsi si vedevano santini con appiccicata la bustina di ovetti di cioccolato. Al mercato di via Eustachi c’era la faccia della Moratti accoppiata alla mela in offerta ai passanti, la maggior parte dei quali se ne andavano offesi perché si sentivano trattati da pezzenti.
I seguaci della sindaca fanno vasche continue tra le bancarelle allungando all’improvviso sotto la cintola dei passanti distratti il santino che afferrano per riflesso. Ma se ne contano altrettanto a centinaia di quelli a terra calpestati. Tutti del Pdl. Che avendo affidato ad un’agenzia la campagna elettorale si avvale di decine di giovani disoccupati che per 30 euro al giorno passano 6 – 8 ore ai banchetti tra l’indifferenza e spesso l’indignazione dei passanti. Ci sono pure quelli che evitano i candidati come fossero appestati, quelli che li mandano a fanculo nel senso letterale del termine e quelli che riversano i loro problemi nel tentativo di mitigare la sofferenza da solitudine cronica. Sono quasi sempre donne pensionate o mezze invalide che passano le giornate davanti alla tivù. Molte quelle che mi riconoscono e che mi chiedono di essere ancora più cattivo con gli avversari politici che mi ritrovo nei dibattiti di Telelombardia e di 7Gold. Spesso tra le mani, oltre al bastone e le borse della spesa, stringono tra le dita la faccia di De Corato o dell’Osnato indagato. Personaggi che meriterebbero qualche battuta ma che evito di fare, giacché loro stesse, spesso, manco sanno chi sono.

Io sono un po’ più avvantaggiato rispetto a De Corato, alla Moratti o a Mascaretti in quanto sono una faccia nuova che non ha scheletri o che ha portato gli stranieri in qualche caseggiato del quartiere. Il mio metodo non é quello di girare ma di stazionare in un punto di passaggio agevole per allungare il pieghevole ai passanti. Mentre lo faccio riepilogo con estrema sintesi le promesse disattese e le furbate della giunta Moratti. A cominciare dalla mafia, argomento scomparso dalla campagna elettorale ma che sui milanesi fa molta presa. Tra un fruttivendolo e un pentolaio sono l’unico che parla apertamente dell’argomento. L’unico a ricordare che la Moratti ha rifiutato la commissione antimafia a Milano e che sarà  uno dei miei primi obiettivi. Frasi semplici, dirette e di una verità  disarmante che raggela il cammino dei passanti intenti in discorsi molto più soft, ma che spesso allungano il braccio per prendermi il pieghevole per metterselo in tasca con un accenno di approvazione. Altri, quando realizzano l’argomento, ritornano sui loro passi per prenderselo da soli, il pieghevole. Alcune me ne chiedono un po’ da dare alle loro amiche o da infilare nelle cassette postali dei loro vicini. Vi assicuro che nemmeno uno dei miei pieghevoli ho finora visto a terra. E pensare che ne do 495 al giorno.

Intanto i sondaggi che sfornano in continuazione giornali e tivù ritengo non abbiano alcuna rilevanza nei fatti se non quella di orientare il voto degli indecisi. Ancora oggi la Swg, stima in 5 punti l’effetto che il “caso Lassini” sulle previsioni di voto, facendo balzare la Moratti al 46%. L’indignata dei manifesti pro brigatisti alla quale Lassini ha promesso di non fare campagna elettorale e di sostituire i problemi cittadini con la battaglia sulla giustizia. I video sponsorizzati di Letizia Moratti sindaco escono correlati su Youtube, su Google e persino se si digita blowjob. Sono il lato B del marketting ai 4 venti che soffiano sulla vagonata di milioni spesi per appiccicare la faccia della Moratti sui taxi, sui manifesti abusivi, sulle fontane, nelle piazze e probabilmente persino all’obitorio. Luogo di morti intenti alla resurrezione per altri 5 anni. Spero di sbagliarmi.

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