Con un parlamento ammorbato di piduisti, presunti camorristi, tangentari, corruttori e corrotti come possiamo pensare che in aula si discuta l’iniziativa di legge popolare di Beppe Grillo, che con 350.000 firme (compresa la mia) chiede da ormai 4 anni la fuoriuscita dei disonorevoli condannati dai palazzi, i due mandati massimi e la preferenza dei candidati alle urne?
Non é materia per “brigatisti dell’amore”. Questo, in estrema sintesi, il succo dell’intervento che ho fatto in piazza Montecitorio all’iniziativa Parlamento pulito.

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