Scudo della rete

Condivido l’idea di Beppe Grillo di contribuire a sostenere le cause e le querele di chi le usa come metodo intimidatorio per impedire che si diffonda l’informazione in rete. Io stesso ho dato uun contributo nella speranza che anche le regole in questione cambino e che bilancino il rischio nei confronti di chi le intenta. Io stesso ho un legale che sta seguendo la causa civile che ho ricevuto dal vicesindaco di Milano Riccardo De Corato. Vuole da me 100 mila euro di risarcimento per aver definito mafioso il suo silenzio ad alcune domande che gli avevo rivolto per strada sotto minaccia di chiamata dei carabinieri. Quando capita che De Corato é ospite dopo di me nelle trasmissioni delle tivù lombarde, si nasconde come un coniglio dietro le porte delle quinte per evitare di incrociarmi. Evidentemente sa che un solo euro che dovesse vincere in tribunale non gli aumenterebbe ne onore ne prestigio. Il 24 febbraio ci sarà  l’udienza al tribunale di Treviglio ed entro l’estate la sentenza. Se perdessi quella causa dovrei anch’io attivare un conto in rete e chiedere un contributo ai frequentatori della rete per evitare di finire in mezzo a una strada. Per la causa degli agenti assassini condannati a 6 mesi con la condizionale cui si riferisce Beppe, siamo in attesa che si pronunci la procura di Milano.

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