Preso Assange, liberi Bin Laden e Frattini

Era ora, l’accerchiamento internazionale per fortuna ha avuto successo”. Così il ministro Frattini si felicita per l’arresto di Julian Assange, il fondatore di Wikileaks. ”Assange ha fatto del male alle relazioni diplomatiche internazionali e mi auguro che sia interrogato e processato come le leggi stabiliscono”, ha aggiunto il ministro del presidente del consiglio finanziatore dei boss mafiosi.

Con queste vergognose dichiarazioni Frattini si palesa spudoratamente contro la trasparenza dei rapporti fra stati, al giornalismo d’inchiesta, alla libertà  nel senso più vero del termine ad iniziare da quella dell’informazione, contrario alla filosofia di Internet, ma favorevole alla censura, al segreto e al silenzio che ricorda gli atteggiamenti mafiosi. Roba da arresto altro che da ministro di una democrazia! Peggio per lui e per tutti i culi caldi che hanno scelto di fare gli ipocriti diplomatici, visto che in caso di arresto Assange aveva promesso un’accelerata alla pubblicazione di altre verità  ad opera di migliaia di persone che detengono copia dei documenti secretati nelle banche dati americane. Frattini é solo un povero microbo di fronte alla potenza della rete che si sta mobilitando per boicottare Pay pal che ha bloccato il finanziamento a Wikileaks. Aderisco anch’io mentre ho persino idea che Bin Laden, ricercato da 10 anni come mandante della strage delle Torri gemelle e mai scovato, sia una bufala.

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