Brescia, gli immigrati scesi dalla gru


Brescia, gli immigrati scendono dalla gru sotto la pioggia battente

Dopo 16 giorni di polemiche, scontri e cariche di polizia, i 4 lavoratori immigrati di Brescia barricati a 35 metri di altezza sono scesi dalla gru. Un po’ per sfinimento, un po’ perché gli é stata garantita tutela legale della quale potranno servirsi per far valere le proprie ragioni. I 4 hanno sbaraccato sotto una pioggia battente dopo aver calato con una carrucola una ventina di sacchi contententi vestiti e viveri sotto gli occhi di decine di giornalisti e di qualche centinaio di manifestanti.
La zona del cantiere, interamente recintata e bloccata da decine di agenti in assetto anti sommossa da piazza Battisti fino a via San Faustino, centro storico di Brescia, é abitata e interessata da diverse attività  economiche. In questi 16 giorni anche i commercianti hanno pagato il prezzo della clamorosa protesta. Una copisteria che serve l’adiacente università  é rimasta chiusa e anche un bar libreria che si trova ai margini della zona recintata. Il suo gestore dice che “la protesta pilotata degli immigrati mi é costata 200 euro al giorno di incassi mancati.” Non solo i commercianti. Anche con i soldi pubblici vanno fatti i conti. Il blocco dei cantieri é costato 24 mila euro al giorno, che moltiplicato per 16 giorni lievita a quasi 400 mila, cui si devono aggiungere i danni materiali procurati dagli stranieri in protesta per chiedere la sanatoria. Il più grave é stato mettere fuori uso il motore dell’enorme gru che i lavoratori stranieri hanno usato per esibire cartelli di protesta e fatto calare dal suo braccio funi piegate a mo’ di cappi.
Alle trattative hanno partecipato i sindacati, diocesi bresciana e anche l’Idv, che ha proposto la soluzione del caso in 3 punti.
Ora che sono scesi a ritroso lungo le scale del braccio meccanico sani e salvi, i 4 sono stati portati in questura. per l’identificazione. Dovranno rispondere di alcuni reati, dall’occupazione abusiva al lancio di oggetti pericolosi (contro pompieri e forze dell’ordine). Nelle prossime ore si conoscerà  il destino che li attende.

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