Eurotampone

I ministri delle finanze dei paesi di Eurolandia riuniti a Bruxelles hanno deciso di programmare 600 miliardi di fondi per “curare i malati”. Ossia, i paesi falliti oppure ormai prossimi al default: Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda e Italia che assieme saranno probabilmente espulsi nell’arco di un anno dall’unione monetaria lasciando a Eurolandia 16 paesi del nord Europa più virtuosi e con più senso dello Stato. Dei 600 miliardi predisposti, 60 saranno prestati dalla Commissione europea, 440 saranno forniti dagli “stati sani” dell’unione monetaria e altri 100 verranno finanziati dal Fmi.

I primi a beneficiarne saranno senz’altro Spagna e Portogallo, sempre che riescano a cominciare le “cure di cavallo” imposte dalla Ue fatte di tagli agli sprechi, trasparenza dei conti e incentivazione della produzione. Missione da ritenere impossibile perché se fossero stati paesi virtuosi non sarebbero finiti nel debito in cui si ritrovano. Un po’ come l’Italia e la Grecia, mafiocrazie governate da maggioranze corrotte espressione di voti di scambio tradotti in un corposo numero di burocrati addossati al pubblico, e classi dirigenti che hanno pensato ad arricchirsi lasciando ai banchieri la sovranità  monetaria. Strada che ha portato gli Stati a “mangiare” sé stessi. Ecco perché ormai non hanno più senso di esistere se non per tutelare gli interessi dei 4 papponi al potere che li governano.

La Grecia é un paese poco industrializzato che fin dal dopo guerra ha sperperato a più non posso tutte le risorse che ha potuto gestire grazie al turismo, unica vera industria del paese.
L’Italia é uguale alla Grecia con la differenza che la sua posizione geografica affacciata all’area anglo-germanica, ha facilitato il fiorire di grandi aziende strategiche in particolare nel Nord, che hanno dato lavoro a migliaia di piccole e medie imprese dell’indotto sempre del Nord e del Nord-est, che a loro volta hanno alimentato l’economia nazionale e reso disponibili fondi a un Sud fondamentalmente assistenzialista. Condizione pretesa da Roma per rimanere annesso all’Italia garibaldina, che ha favorito il proliferare delle mafie come istituzioni di tramite allo Stato.

La Spagna é un paese “democraticamente” giovane che ha riscoperto l’orgoglio della libertà  soltanto da quando si é liberato di Francisco Franco. Al suo interno ci sono divisioni storiche che contrappongono gli spagnoli di lingua castigliana dai più “poveri” catalani, che sono l’opposto dei ricchi baschi del nord e del nord ovest della penisola iberica. Castigliani e catalani negli ultimi 40 anni di relativa libertà  non hanno guadagnato abbastanza per risparmiare e per far fronte alla crisi come stanno riuscendo, per ora, molte famiglie italiane. La crisi industriale che ha investito anche la Spagna, paese geograficamente sfavorevole rispetto al “cuore pulsante” dell’industria economica europea di area anglo-germanica e fiamminga, ha provocato migliaia di disoccupati senza “spalle coperte”. Il debito pubblico frutto di sprechi fa il resto.

Il Portogallo, per quanto affacciato all’Atlantico, ha sempre rivolto la propria attenzione all’Europa. Col problema che é sempre stato un paese piccolo e di tradizione agricola, poco appetibile all’industria. La sua annessione a Eurolandia non ha dato un contributo alla causa monetaria. E’ servita piuttosto al contrario, ossia cercare di salvare la sua economia debole. Idem l’Irlanda, un’isola gelosamente attaccata alle proprie tradizioni gaeliche, che ha assistito con distaccata diffidenza la progressione della vicina Inghilterra fin dai tempi della rivoluzione industriale. L’importanza economica attuale irlandese può contare soltanto su un un’unica vera industria europea che é la Ryan Air. Per il resto l’Irlanda ha sempre “subito” la sua vicinanza agli inglesi dovendo investire risorse per proteggere la propria indipendenza. L’Irlanda del nord é la sua piaga al sole. E gli inglesi con la loro sterlina hanno dimostrato che dell’euro e dei guai delle economie deboli e corrotte non gliene importa nulla. Non a caso sono stati gli unici ad opporsi al salvataggio dei Piigs.

Ecco perché una riunione domenicale tra ministri potrà  fare ben poco allo stato comatoso dell’euro. La sparuta classe dirigente potrebbe sperare in un’inversione di tendenza e di un risanamento delle economie malate soltanto se potesse contare su un radicale cambio di mentalità  dei popoli che governano. E soprattutto togliere alle banche la sovranità  monetaria. Perciò il risanamento degli stati europei in default sarà  impossibile. Ci attendono quadri imprevedibili, a cominciare dal possibile sfaldamento degli Stati stessi che fondano la loro ragion d’essere soltanto sull’interesse economico di chi li governa.

La diffusione della consapevolezza sociale tramite l’informazione in rete non farà  che accelerare questo processo con la frammentazione delle economie. Che, secondo me, torneranno ad essere incentrate su realtà  piccole e indipendenti. Non più estese di una media regione italiana. Ma di questo ne parlerò con una mia personalissima analisi prossimamente.

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6 Commenti a “Eurotampone”

  1. ZX ha detto:

    I commenti sopra al mio sono lodevoli.
     
    ZX
    ciao ex candidato idv

  2. ZX ha detto:

    Noto con piacere che una diminuizio dei commenti ha portato anche ad un livello più alto degli stessi.
    Si parla di MVM (massoneria vaticano mafia). Bene. Le vere istituzioni italiane. A volte si fanno la guerra ma fondamentalmente quando i loro alti rappresentanti si ritrovano nei riservatissimi salotti si guardano negli occhi e con il calice al cuore si scambiano un ghigno di considerazione consapevoli di condividere lo stesso lavoro: sfruttare, calpestare e deridere chi loro ritengono non conti un cazzo.
    Mi fa piacere che anche il “nostro” ex candidato dell’idv (italia dei dolori) Martinelli parli di sovranità  monetaria. Come del resto si fa già  da diversi anni oramai sui molti siti di controinformazione.
    Da abitante dell’italia (e quindi privilegiato osservatore delle sue vicende) mi fa piacere che diversi del nord abbiano compreso il funzionamento della lega. La lega é un partito italiano ammesso a sedere al tavolo delle spartizioni (questo gli segherà  le gambe…ma a loro non importa). Per volontà  dei suoi dirigenti si é tuffata col muso nel trogolo ed ora fa quello per cui é stata creata e programmata. Spallare per farsi largo, vogliono la loro parte. Gioco facile prendere forza all’inizio. Gli altri concorrenti sono li da anni, porci riempiti e vecchi.  Però l’elettore ignorante e/o egoiosta (a volte il votante leghista non é ignorante…mediamente arricchito pensa solo ai cazzi propri) é come una canna al vento. Sarà  il primo a correre dietro all’omo forte che arriverà  quando si alzeranno l’onde e smerdierà  anche la lega.
    Io da terrone voglio la seccessione. A patto però che i vostri imprenditori puliti, leccati e gessati con le case ed i figli igenizzati non paghino per venirci ad inzozzare con gli scarti industriali l’unica cosa che garibaldi ed i savoiardi non hanno potuto portarci via,  il nostro ambiente terracqueo. Tenetevi anche tutti i nostri giovani laureati.
    Per l’italiano medio da roma in su il problema siamo noi. ok.
    Depredati impoveriti ed incolpati. Ed ora usati come scusa per continuare ad emungere. Bene.
    Se l’talia deve continuare a vivere, le energie non devono essere sprecate nella contrapposizione nord sud. Ma tra ladri istituzionalizzati e gente onesta. Il discorso vale per qualsiasi punto abitato del nostro pianeta del resto.
    Potere (soprattutto se esercitato per molto) vuol dire usurpazione.
    il redivivo ZX  (smisi esattamente quando seppi che ti candidasti…come del resto diverersi altri a quanto vedo).
    ciao ex candidato idv
     
     

  3. POLDO ha detto:

    @ Marco B.
    E’ proprio questo il punto, la LEGA NORD é falsa come falso il suo ideale d’indipendenza del Nord dalla, da te citata, MAFIA-MASSONERIA-VATICANO.
    Gli interessi capitalistici nel Nord sono ben più forti che in altre zone d’Italia e con la scusa del finto federalismo, della strategia del terrore contro gli immigrati, della propaganda populista e delle paure indotte la LEGA da un lato attecchisce sul tessuto debole sociale quello più influenzabile e disinformato dall’altro sfrutta l’appoggio di quella parte di capitalismo interessato a fare più profitti ed avere maggiore indipendenza sfruttando le ideologie leghiste.
    Quindi la Lega Nord vuole semplicemente creare una MAFIA-MASSONERIA-VATICANO del Nord e nient’altro, un banale secessionismo individualistico che ha come unica base gli enteressi dei soliti capitalisti solo che in questo caso sono distinti per regione.
     
    Se i veneti sapessereo cosa gli aspetta nei prossimi anni, se i piani regolatori non vengono cambiati, calcerebbero via la Lega a calci nel culo dalla loro regione. Milioni di metri cubi di cemento che pioveranno sul Veneto per creare finte New Town che in realtà  sono città  industriali per gli interessi dei soliti noti, devastazione del territorio, perdita di ettari ed ettari di campi e verde, sconvolgimento del tessuto urbanistico, congestionamento totale delle vie di comunicazione ed un inquinamento ambientale senza precedenti. Questo regalerà  la Regione Veneto ai suoi cittadini nei prossimi anni per la gioia del capitalismo del Nord ma non certo per chi ci vive.
     
    http://ainostriposti.wordpress.com/2009/03/21/il-veneto-un-cubo-di-cemento/
     
    http://www.atalmi.it/2009/05/veneto-cemento/
     
    http://www.stopalconsumoditerritorio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=92&Itemid=76
     
    Un appello ai Veneti, non fatevi imbambolare da chi in pubblico punta il dito ed in privato fa le stesse cose. Svegliatevi!

  4. Marco B. ha detto:

    Daniele,
     
    ottimo post, analisi in larghissima parte condivisibile! I paesi latini e cattolici sono paesi CORROTTI e FALLITI come l’idea che da 2000 anni portano avanti! I paesi che hanno RIFORMATO(l’economia, la politica, la cultura e la religione)sono i veri MOTORI dell’Europa Unita. Al momento é SOLO una Europa dei banchieri(da Prodi a Ciampi, da Draghi a Padoa Schioppa dritti dritti fino a TRECONTI), domani dopo l’ennesimo CRACK .. forse e con molta calma, si tornerà  all’Europa dei Popoli .. come eravamo PRIMA della Rivoluzione Francese, dell’Illuminismo(per chi l’ha visto), prima del Risorgimento(Mazzini-Cavour-Garibaldi)che ha dato le SEDIE ad alcuni e la MORTE a TUTTI gli altri!! Il problema é che in mezzo c’é gente come Calderoli-Boss(ol)i-Borghezio-ilTrota che prendono sempre più consenso anche tra coloro che avrebbero a cuore l’Indipendenza del NORD dalla MAFIA-MASSONERIA-VATICANO e NON capiscono che stanno SOLO spostando il consenso dal PADRONE romanocentrico a quello di MEDIOBANCA milanese!! E questo é un problema non piccolo se ci pensi ..

  5. POLDO ha detto:

    Bene! Apriamo anzitutto una piccola parentesi.
    Palazzo Chigi ha perso un’altra occasione di turarsi la bocca e tacere onde evitare l’ennesima figura di merda a l’Italia e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ormai ridotto a caricatura di se stesso. Infatti, in una nota, Palazzo Chigi comunica sostanzialmente “…che per la positiva conclusione del Vertice di Bruxelles un impulso fondamentale allo sblocco dei serrati negoziati l’ha dato il Presidente Berlusconi quando ha chiamato al telefono il Cancelliere Merkel…“! Come se la Merkel stesse aspettando la telefonata di Berlusconi per decidere, ma per favore!
     
    Fatto in pieno stile comunicato propagandistico , per lo più, per autocompiacimento di Berlusconi e far credere alla parte più rincoglionita dell’ Italia che é LUI il centro d’Europa mentre la verità  lo relega a semplice figura periferica e marginale come tanti altri rappresentati dei Paesi UE.
    La realtà  é che Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio italiano non se l’é cagato di striscio nessuno, primo fra tutti Barack Obama che ha ben chiaro attualmente chi tira le fila in Europa, ovvero Germania e Francia. Quindi dobbiamo ringraziare ancora una volta Berlusconi per il suo grande charme da Bar dello Sport che non manca mai di regalarci.
     
    Tornando al discorso Europa quello che mi chiedo é, cosa pensavano che fosse, l’Europa Unita, quando pensarono di crearla? Sin quando UE viene relegata al simbolismo della sigla non credo si possa andare molto lontano diverso é il principio che vede gli Stati Uniti d’Europa come un’unico soggetto. Il problema iniziale é proprio questo fare l’Eropa unita sulla carta ma ognuno per se nella realtà  e così non si può fare. Il risultato di questo pensiero comune é stata la crisi in Grecia.
    Semplificando il discorso nei minimi termini se si vive tutti dentro una casa e se ne condividono servizi e strutture non si può pensare di agire in modo unilaterale ed estraneo agli altri inquilini della casa. Se uno consuma di più la bolletta aumenta per tutti, se uno a finestre e porte sfondate feddo e caldo lo patiscono tutti, se uno butta giù muri indiscriminatamente rischia di far crollare tutta la casa.
    La crisi della Grecia ha, a suo modo, risvegliato l’Europa dal suo beato sonno riproiettandola nel mondo globalizzato facendogli comprendere che Stati Uniti d’America e Stati Uniti d’Europa non possono considerarsi equivalenti per il semplice fatto di avere egual nome e moneta unica ma che piuttosto é nella parola UNITI la fondamentale differenza.
    Se uno Stato affonda affonda l’Europa e non semplicemente il singolo Stato. La Grecia ha giocato sporco, per volontà  sua e per rientrare in una parametrizzazione che con molta probabilità  era più tecnica che pratica. Basata forse su un calcolo dell’imprevisto quasi inesistente e su di un sistema ideologicamente perfetto.
     
    L’Italia espulsa dall’Euro? Non credo Daniele, poiché a discapisto dei 4 papponi della politica, della sua inadempienza ed inefficienza, gli italiani sono un popolo, bontà  sua, di oculati risparmiatori che in barba alle tendenze si rifanno spesso alla tradizione ed investouno più sul “solido” e palpabile che sulla borsa.
    Questa é stata la medicina dell’anti-crisi italiana, ne Tremonti, ne Berlusconi che dovrebbero baciare i piedi agli italiani e alla loro reticenza; é solo grazie alla ricchezza degli italiani che non siamo finiti con le pezze al culo non certo alla politica ed al governo, ma questo ovviamente non lo dicono perché preferiscono pavoneggiarsi di meriti che non hanno.
    Se lo stesso modello di crisi Americano avesse investito l’Italia altro che Grecia, Berlusconi & Co avrebbero pianto lacrime amare e la gente si che sarebbe scesa in piazza a chiedere la testa dei parlamentari parassiti. Perf ortuna ci ha detto bene e per riflesso anche a loro.
     
    Ci sarebbe da parlare molto sulla situazione UE ma di certo gli Stati Uniti d’Europa possono essere una potenza solo ed esclusivamente se si considera tale, c’é molta, tanta strada da fare ma i singoli Stati devono comprendere che un fronte comune ci deve essere pur conservando le proprie identità  altrimenti la UE é finita ancor prima di essere formata.

  6. sandro ha detto:

    bella analisi.
     
    ma L’italia e’ mai stata unita??cosa ci accomuna??la cultura,la mafia,l’economia?cosa??ma…
     
    ciao
    Sandro

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