Crisi la vera Liberazione

A due anni esatti dall’ultimo refresh, giornata in cui andai sul palco di Torino del V2-day invitato da Beppe Grillo, ecco il blog in una veste un pochino rinfrescata. Ho tenuto a battesimo il cambio di veste ancora in questa giornata della festa della Liberazione, tesa e carica di italiani incazzati che cade in un momento tragico e socialmente pericoloso per tutti.
Le fabbriche chiudono tutti i giorni, all’orizzonte non ci sono prospettive di occupazione per troppa gente. I governi non hanno saputo esercitare il loro potere per fronteggiare l’emergenza fin già  dai sintomi, mettendo in campo interventi che evitassero il più possibile la situazione di disagio sociale in cui siamo ormai precipitati.

Quel criminale di Berlusconi non ha fatto altro che pensare ai cazzi suoi. Lui e il suo governo di amici della mafia non hanno mosso un dito per i lavoratori e per le loro famiglie. Hanno pensato soltanto a sfasciare tutto: dalla giustizia alla scuola, dai salari alle piccole e medie imprese sempre più tartassate perché facilmente controllabili rispetto ai grossi evasori fiscali come berlusconi, che si può permettere di pagare tanto al chilo gli avvocati personali che gli fabbricano le leggi dell’impunità . Utili anche ai bancarottieri suoi amici come Geronzi.
Sono i piccoli spremuti che pagano per i grandi criminali coi colletti bianchi. Da Scajola che prende 900 mila euro sotto banco a Fitto 495 mila, c’é un lungo elenco di delinquenti corrotti barricati nelle istituzioni che prima o poi la pagheranno cara ai cittadini senza più nulla da perdere.

Gianfranco Fini é uno di quelli che nonostante tutto si é accorto che qualcosa non sta più funzionando. Si é accorto che se il governo di cui fa parte continuerà  a delinquere in questo modo per altri tre anni, é probabile che qualcuno ne chiederà  conto. Ha forse avuto un barlume di ragione nel ritenere che é ancora consentito mettere in discussione certe porcate travestite da leggi che berlusconi e bossi continuano a partorire. Fini ha osato mettere in discussione il programma eversivo, fascista e criminale del governo Berlusconi e in tutta risposta ha ricevuto solo critiche e ricatti, oltre che l’aut aut dal solito amico dei mafiosi che fa il capo del governo.

Randellate sono giunte pure dal moribondo Bossi (“Ormai é un cadavere politico” b. 14/1/1995) e dai giornali spazzatura di Feltri e Belpiego, entrambi al soldo di quel solito saltimanco che sorride grazie alla dentiera posticcia che annuncia discorsi in tivù, che va a scegliersi le tenute da acquistare a Siena invece che andare in tribunale a spiegare ai magistrati come ha occultato migliaia di miliardi all’estero gonfiando i prezzi dei telefilm, che se ne va alla Scala mentre migliaia di lavoratori sono licenziati, cassintegrati o senza occupazione, che si occupa di semipresidenzialismo, che avalla il razzismo sfrontato della Lega, che disprezza gli organi di garanzia, che corrompe i testimoni, i giudici, la guardia di finanza, le ragazzine, le escort e persino sé stesso.

Questo governo non potrà  durare altri tre anni nelle condizioni in cui siamo. E’ semplicemente impossibile perché la Grecia che sta andando in ammollo ce lo insegnerà . La Germania dell’unione europea che la vuole scaricare insegna che l’Europa é un grande bluff. Come si sono rivelate grandi bluff le mafiocrazie chiamate democrazie. A cominciare dall’Italia, i cui nodi stanno venendo al pettine. Sarà  una dolorosa liberazione.

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6 Commenti a “Crisi la vera Liberazione”

  1. luca cosco ha detto:

    1)  bello il nuovo layout,.. molto “eyecandy” e anche un po’ “aero” direi!!!   (^_^)

    2)  per seconda cosa non posso che concordare con te… fini si é svegliato o si é schiaffeggiato/lavato la faccia/ troppo tardi… e forse non era il momento più adatto a far vacillare questo “governo de puta”, anche se  qeust’ultimo, fini o non fini ,avrebbe continuato a farsi i cazzi suoi, e mentre la lega crea questa virtuale paura degli immigrati (nei sondaggi ora sarebbe al 15 %) e mentre si litiga sulle poltrone per l’ennesima volta, l’antica “ellade” ci ricorda la ***** alla quale siamo vicini…

    l’europa é un’altra utopia,(leggere trattato di Lisbona)  ognuno vuole fare solo i ***** suoi e quando ci sono di mezzo i soldi non esistono amici che tengano…

  2. helena f. ha detto:

    Complimenti per la nuova grafica!

    Concordo in toto con l’analisi di Poldo.
    p.s. ciao Poldo 🙂

  3. POLDO ha detto:

    Ma che bello Daniele, con questa nuova versione per i post mi inviti a nozze e quindi mi lascio tentare. 😉
    Dunque, c’ ho pensato un pò nel cercare le similitudini ma alla fine l’immgine é apparsa piuttosto nitida.
    Silvio Berlusconi ha di fatto applicato quello che può definirsi un processo di privatizzazione della politica italiana, questo deve intendersi non nell’uso comune del termine bensì inteso “ad uso privato“.  Ovvero utilizzare il potere della politica per la piena attuazione dei propri disegni ed obiettivi.
    Questo appare chiaro nell’utilizzo di un modello imprenditoriale che é stato trasmutato in ambito politico e che rimanda in modo quanto mai sospetto a quelli che furono i programmi ed i modelli di Propaganda Due (leggasi P2) per un nuovo Stato. La scelta del partito-azienda che all’origine fu Forza Italia, in cui confluirono le menti più spregiudicate delle imprese di Berlusconi, non é stata casuale; la gestione e la presentazione di un partito così come fosse un  nuovo brand a caccia di clienti si é dimostrato vincente per una politica allora un pò stantia, radicata su vecchi principi e modelli che sembravano ormai anacronistici o semplicemente demodé per un elettorato che era alla ricerca di una ventata di aria nuova.
    Forza Italia non era un partito politico, era, di fatto, un’ estenzione delle società  di Berlusconi, in particolare Finivest, che esploravano un nuovo campo, quello politico e lo facevano con tutte le pratiche che un’azienda che si getta in un mercato in piena concorrenza conosce. Berlusconi & Co hanno saputo portare a se masse di elettri che in perfetta armonia con lo stereotipo più consolidato dell’Italiano medio guardano apparenza e clientelismo più di tutto il resto.
    Il capitalismo politico attuato da Berlusconi & Co. non si basa su fortuiti eventi o soluzioni un tanto al chilo ma  su strategie ben strutturate che hanno visto tutto il suo entourage impegnarsi a 360° per fare in modo di consegnare a Silvio Berlusconi un consenso politico che lo mettesse al riparo dagli stessi problemi che la politica e non solo gli avrebbero procurato nel momento in cui fosse sceso in campo. Dalla comunicazione in ogni campo, all’organizzazione ogni aspetto é stato debitamente calcolato per produrre il prodotto “partito” come il più desiderabile ma per investire in verità  l’uomo che ne era il simbolo Silvio Berlusconi.
    Il partito é stato semplicemente un’ escamotage per far raggingere a Berlusconi ciò a cui ambiva, diventare primo ministro del Parlamento Italiano; raggiungere il potere per attuare in modo diretto e senza ingombranti intermediazioni i suoi scopi.
    Non esiste il PDL esiste solo Silvio Berlusconi, quella sorta di amorfi politicanti che lo seguono sono semplici marionette senza arte ne parte alle sue dipendenze perché così funziona nel partito-azienda. C’é l’imprenditore e ci sono i dipendenti a vari livelli.
    La corrente sovversiva introdotta da Berlusconi nella Politica ha procurato una destabilizzazione della stessa, uno sconvolgimento degli schemi che se inizialmente poteva far piacere, poiché ancora non ben definiti, adesso risultano impietosamente distruttivi per la politica italiana.
    Non che la politica italiana abbia mai brillato in precedenza ma assoldare la stessa a proprio ed esclusivo uso e consumo era qualcosa che neanche Bettino Craxi era riuscito a fare, probabilmente poiché non era così ricco.
    Purtroppo tutti gli studi del mondo non possono calcolare l’incalcolabile, l’imprevisto é sempre in agguato e seppur come mite accenno quello della corrente Finiana ne é il primo segno. Certo c’é da dire che quello che contrasta l’azienda politica di Berlusconi si é eclissata da 15 anni ed il che é tutto dire.
    A qualcuno potrebbe balenare per la testa l’idea che il partito-azienda in forma privata fa bene all’Italia, faccio notare allora che non esiste nessuna azienda privata che resta sul mercato se non fa profitto; Silvio Berlusconi é ancora li, secondo voi il profitto su chi lo fa e come?

  4. trarco mavaglio ha detto:

    Daniele prima di tutto complimenti per la nuova veste grafica, molto carina!
    non so se hai letto questa notizia: mercoledi 21APRILE2010 il Senato ha “salvato” per l’ennesima volta Lino Jannuzzi dal processo per diffamazione riferito ad un articolo pubblicato su «Panorama» in data 8 febbraio 2007, dal titolo «Non si uccidono cos?` i marescialli».
    Ho fatto un montaggio video che ripercorre i passi della votazione in aula, ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=xqoLmZC1Soc
     
     

  5. POLDO ha detto:

    Complimenti per la nuova veste del Blog, molto più professionale.

    Più ordianto, più schematico, più facile da consultare.

    Ti manca un forum e una personalizzazione un pò più ampia per chi posta e sei a posto (bisogna ancora utilizzare codice html per il grassetto!!!) 😉

    Purtroppo é un periodo un pò incasinato e non riesco a trovare il tempo per esprimermi ma ti seguo sempre Daniele.

    Un Saluto e vai avanti così.

  6. Alberto M ha detto:

    Complimenti per la nuova grafica! Davvero niente male^^

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