Quella strana bomba (politica?) di Reggio

Le voci della ’ndrangheta registrate dalle microspie e quelle dei confidenti che soffiano informazioni agli investigatori, mostrano di non sapere nulla della bomba esplosa davanti alla sede della Procura di Reggio Calabria. Le analisi degli inquirenti assumono nuovi contorni.” Lo ha detto il neo pg Salvatore Di Landro nella riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di lunedì scorso.

Insomma, come già  anticipato qui sul blog, anziché la ‘Ndragheta, dietro la bomba potrebbero – ripeto il condizionale – potrebbero  esserci collegamenti con la politica. Il tritolo usato sembra compatibile con quello recuperato dalla nave “Laura C” nello Jonio, affondata durante la seconda guerra mondiale. Lo stesso che fu utilizzato per l’attentato al palazzo comunale di Reggio nel 2004.
L’attentato secondo gli Investigatori potrebbe essere “l’effetto delle discontinuità ” registrate negli ultimi tempi in procura, “apparse più rispondenti alle aspettative di imputati e indagati non solo per reati di mafia“.

Il sostituto pg Francesco Neri, che indagava il consigliere regionale di Alleanza nazionale (Pdl) Alberto Sarra per concorso in associazione mafiosa, si vide avocare l’inchiesta da parte del Pg Cutroneo su istanza presentata dall’indagato per presunta “fuga di notizie“. Un successivo reclamo da parte della Procura portò all’annullamento del provvedimento su sentenza della Cassazione per “manifesta illogicità “.
Tornata l’inchiesta agli inquirenti originari, l’indagato Sarra nel marzo 2009 presentò una seconda domanda di avocazione, che il nuovo pg Francesco Neri accolse a sua volta. Il primo aprile il provvedimento non ottenne il visto sia del pg Marletta prossimo alla pensione, sia da parte del vice-pg facente funzioni Scuderi. Nonostante ciò, nel giro di 48 ore Francesco Neri diede ugualmente seguito all’avocazione, poi revocata ancora dalla Cassazione a fine aprile perché “riproduce gli stessi errori logici e giuridici già  censurati“.

Il 26 novembre 2009 é stato il neo procuratore procuratore Di Landro con uno dei suoi primi atti nel processo d’appello per la rapina con omicidio, che ha causato l’avvicendamento tra Neri e Scuderi, gli stessi magistrati protagonisti della disputa sull’indagine nell’ufficio giudiziario più importante del territorio.
Ed ora ecco le prime ipotesi che scagionerebbero la ‘ndragheta in quanto tale dall’attentato bombarolo alla procura di Reggio Calabria. Sia chiaro! i collegamenti con le ricusazioni di Sarra sono solo ipotesi tutte da verificare. Ma certamente quello che conta é che le indagini si muovono verso la politica di centrodestra. Se poi pensiamo che il consiglio regionale calabrese di centrosinistra ha 35 indagati su 50…

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7 Commenti a “Quella strana bomba (politica?) di Reggio”

  1. La matrice dell’attentato potrebbe essere un avvertimento per qualche magistrato infedele. Comunque qualcosa per “addetti ai lavori”.

    Ma la vicenda “Sarra” é andata diversamente.

    Neri non ha mai indagato su Sarra.

    I pm procedenti erano Boemi (oggi commissario SUA) e Mollace (oggi sostituto PG).

    Cutroneo avocò l’inchiesta e fu punito non per “illogicità ” ma perché proveniva dallo stesso ufficio (DDA) dove operavano i colleghi per i quali dispose, senza coordinarsi col PG dell’epoca Marletta, l’avocazione dell’inchiesta.

    Ma l’indagine su “Sarra” che coinvolse anche Sergio De Gregorio non ebbe sviluppi di rilievo. La stessa posizione senatore fu archiviata con tanto di scuse.

    La questione é molto complessa.

    Il fatto che i “picciotti” non ne parlino al telefono non significa nulla perché parlarne per loro sarebbe un suicidio.

    Mi domando cosa, invece, dicono al telefono alcuni magistrati sotto inchiesta.

    Nemmeno io sono convinto che quel gesto sia “solo” ‘ndrangheta.

    Ma ci sono storie molto complesse. Datate. Che vanno lette con più attenzione.

  2. Ambra ha detto:

    … potrebbero, anche, aver scoperto le microspie…

  3. Ambra ha detto:

    35 indagati su 50? Questo perché i 15 più intelligenti non si sono fatti beccare.

  4. Paolo ha detto:

    Pillola blu
    discutiamo ancora su chi ha messo la bomba…é si…in rete c’é libertà  e si può discutere di tutto senza censura
    Pillola Rossa
    discutiamo sul nulla restando fermi nelle nostre case dietro ai nostri monitor, l’illusione di questa realtà  che pur sempre rimane virtuale ci disgrega ulteriormente e nella convinzione del buon cittadino informato che fa il proprio dovere lasciamo campo alle forze del male che ogni giorno si divorano un pezzo del nostro mondo e della nostra libertà ….quella vera

  5. Matteo ha detto:

    Non comprendo a fondo la ricostruzione:
    1) Il sostituto pg Francesco Neri indaga su Sarra
    2) Il pg Cutroneo avoca l’inchiesta a Neri su richiesta di Sarra
    3) La Procura contesta l’avocazione e la Cassazione restituisce l’inchiesta a Francesco Neri
    4) Sarra nuovamente presenta richiesta di avocazione e Francesco Neri la accoglie (!?)
    5) La cassazione nega nuovamente l’avocazione.

    Forse l’ho capita male ma cosi’ descritto il comportamento di Neri e’ veramente illogico. Qualcuno mi puo’ spiegare ?

  6. libero ha detto:

    già  una donna attentatrice puzzava … puzzava troppo di gruppaglia eversiva potrebbe puzzare di gruppaglia eversiva usiamo il condizionale

  7. Fabio Felicioli ha detto:

    Quando avevo letto il tuo primo articolo sulla bomba di Reggio ti avevo scritto, che seppur possibile, mi sembrava più plausibile la versione di Saviano scritta su Repubblica.
    Lui diceva che era un avviso, bonario, della ndrangheta tu inveci ci vedevi dietro Forza Italia.
    Domanda: ma fra le due cose che differenza c’é?

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