Piero Ricca fra i “nuovi cavalli” di Idv?

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In un articolo di Giulio Sansevero pubblicato sul numero di questo mese de La voce delle voci si legge che Luigi De Magistris si é organizzato per “fare piazza pulita dei riciclati, degli affaristi e dei cacciatori di poltrone che da tempo rappresentano la spina dorsale del partito voluto da Di Pietro.” Tra i nuovi “colonnelli” nominati dall’ex pm ci sono Davide Pane, ingegnere di Gorgonzola (MI) e Giada Oliva di Bologna, giornalista e assistente parlamentare di De Magistris. Il primo si occupa del nord-ovest d’Italia, la seconda del nord-est.

Secondo l’articolista “Di Pietro sa tutto” di questa azione di rinnovamento “indicata da Paolo Flores D’Arcais” su Micromega. Sarebbe infatti Luigi De Magistris “lo sponsor” alla candidatura dell’attore Giulio Cavalli alle elezioni regionali lombarde. L’autore dello spettacolo sulla mafia “Do ut des” sotto scorta per le minacce subite dalle cosche, sarà  il capolista in Lombardia per l’Italia dei valori con o senza il consenso dell’attuale segretario lombardo del partito Sergio Piffari.  “Anzi pare che Cavalli abbia ottenuto carta bianca dall’ex pm, che sarebbe contrario alla candidatura di Alessandro Milani, coordinatore provinciale di Varese ed esponente tipico del familismo che impera nell’Idv, avendo piazzato sua moglie consigliera provinciale a Varese e sua figlia come segretaria personale di Silvana Mura“.

Sempre secondo Giulio Sansevero a rischio c’é anche la candidatura del consigliere lombardo uscente Stefano Zamponi, mentre tra i papabili dalla società  civile ci sarebbero in lizza Piero Ricca oltre all’ex assessore leghista Alessandro Cé.
A questo punto Sansevero si chiede fino a che punto moderati assieme a personaggi come Cavalli e Ricca possano convivere nel partito di Di Pietro. Da qui la sua considerazione che qualcuno “toglierà  il disturbo continuando l’emorragia al centro per Di Pietro. Dopo Pisicchio, Misiti, Russo e Astore, con Di Pietro ha rotto pure il deputato torinese Gaetano Porcino che si é visto rifiutare la candidatura del figlio 21enne alle regionali del Piemonte.

Mentre in Emilia Romagna é approdato all’Idv Franco Grillini, ci sarebbe aria di crisi per Davide Favia, referente dipietrista delle Marche che si sarebbe visto ridimensionare da Di Pietro la sua rosa di candidati. “Perplesso anche il deputato siciliano Domenico Scilipoti– si legge nell’articolo – “stanco della gestione autoritaria e personalistica di Di Pietro che costringe i parlamentari a leggere discorsi scritti dal ‘think-tank’ del partito, la società  Casaleggio.”

Insomma, sempre secondo quanto scrive Giulio Sansevero “Di Pietro sta contrastando il forte dissenso interno che si sta organizzando parallelamente a De Magistris. La nascita del coordinamento spontaneo ‘La Base Idv‘ raggruppa in tutto 1.200 iscritti dislocati quasi in tutta Italia. Dalla loro ultima assemblea di Bologna del 20 dicembre hanno chiesto le primarie aperte, incarico di vicepresidenza, direzione nazionale di 100 delegati eletti dal congresso, tesoriere laureato che rimpiazzi Silvana Mura, regole certe sulle iscrizioni, fine delle diffuse pratiche truffaldine, immediato reintegro dei militanti sospesi o espulsi.

Mentre “il non iscritto” De Magistris si starebbe preoccupando soltanto “di non essere accusato dai colonnelli dipietristi di voler sfasciare il partito” secondo Sangermano la questione di fondo rimane l’interrogativo su cosa fara Di Pietro: “Cambierà  davvero il partito come va dicendo di fare sin dalle europee, oppure sceglierà  di continuare a cercare una convivenza tra le due anime contrapposte? Accetterà  di introdurre e far rispettare davvero regole certe nella vita interna del partito stroncando il malaffare che finora ha tollerato, oppure continuerà  nella prassi ipocrita che lo vuole giustiziere tutto d’un pezzo nei salotti amici di ‘Ballarò’ e ‘Annozero’ e bonario padre di famiglia che chiude un occhio nelle lontane province? Finora la sensazione é che abbia scelto la strada di un gattopardesco cambiamento più d’immagine che di sostanza, come alle europee: qualche nome di richiamo che porta voti d’opinione, Cavalli, Grillini, Callipo e poi parallelamente, spazio in lista ad amanti, portaborse, ex esponenti di forza italia e udeur, insomma il solito melmoso rigurgito della vecchia democrazia cristiana, la materna balena bianca nel cui confortevole ventre Tonino é cresciuto e che per almeno vent’anni, ha votato.

L’articolo di Giulio Sansevero, che si assume le responsabilità  di ciò che ha scritto, preso alla lettera potrebbe davvero rivoltare Idv come un calzino. Pubblicherò eventuali repliche e/o rettifiche.





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12 Commenti a “Piero Ricca fra i “nuovi cavalli” di Idv?”

  1. Paolo ha detto:

    Sono convinto che creare un partito praticamente dal nulla come ha fatto Di Pietro non sia cosa facile e soprattutto non sia facile prevenire i vari nullafacenti truffaldini che si nascondono nel sottobosco della politica quando hai un partito in continua crescita e non sei nemmeno uno specialista della politica. Quindi anche fosse che qualche mela marcia c’é o c’é stata nell’IDV, ho sempre notato con piacere che Di Pietro la allontana, contrariamente agli altri ed é praticamente riuscito a creare una nuova classe dirigente onesta, capace e competente, di cui De Magistris é senza dubbio l’uomo di punta. Il tipo di candidature va nella direzione del partito che si distingue da tutti per il serio impegno in favore di una nuova etica e di rispetto per la legalità . Cerchiamo di contribuire a dar sì che IDV aumenti sempre più il suo consenso, evidenziandosi per l’incorruttibilità  di tutti i suoi esponenti e rendiamoci conto che persone come Di Pietro e De Magistris sono persone eccezionali, tra i pochissimi da rispettare davvero nel campo della politica. Infine, come sono stato felice per la candidatura di Cavalli, che stimo molto, sarei altrettanto felice se si candidasse con IDV Piero Ricca, sarebbe una garanzia per i cittadini avere una persona come lui a far la guardia alle malefatte della politica e lo voterei sicuramente.

  2. Fabio ha detto:

    Mi attesto all’argomento generale dell’articolo. Sono sempre più convinto che c’é una parte dei giornalisti che vuole denigrare l’idv! Molte delle cose riportate in questo articolo o non sono vere, o sono accadute in maniera localizzata, cioé in piccole zone d’Italia ove il o i responsabili del parito non erano (o sono) all’altezza del compito! AM penso sia impossibile per chiunque diciamo “eliminare” questi personaggi prima che si sia manifestata la loro inadeguatezza! Reputo l’IDV ancora un partito “diverso”. Non fidatevi degli articoli del genere che generalizzano, cercate di informarvi il possibile

    Fabio simpatizzante

  3. Dario ha detto:

    Quoto Ambra………
    ciauz

  4. Ambra ha detto:

    BEN VENGA la pulizia di De Magistris e Di Pietro!!!!!!

    Che la “spina dorsale”, che pensava di replicare un PD nell’IDV, se ne vada pure a f****** (o all’UDC, che poi é la stessa cosa).

    Per i loro posti di fancazzisti, ci sono un sacco di giovani meritevoli, come PIERO RICCA (sarebbe sempre ora che lo “vedano”), ma anche Claudio Messora, Paollo Papillo e lo Stesso Daniele Martinelli; solo per citare i più noti.

  5. piero ricca ha detto:

    Per quanto mi riguarda l’articolo riferisce il falso. Bastava chiamarmi per saperlo. Se il metodo giornalistico dell’articolista é questo…

  6. Colaiuta ha detto:

    voterà³ chi per prima cosa ritenga un buon stipendio per se stesso 2000 euro al mese…per il resto ciao ciao….

  7. Roberta da Sydney ha detto:

    Mi pare che ci sia una congiura contro Di Pietro, le cui scelte e decisioni non sono certamente perfette, ma se guardiamo intorno cosa c’e` d’altro, ci resta solo che vomitare.
    Io credo che, prima di buttare a mare Di Pietro e l’IDV, sia il caso di provare il partito, dandogli il massimo dei voti, onde possa dimostrare agli italiani il suo ruolo di opposizione netta al regime di corrotti, collusi e clientelari.
    Poi, se dovesse funzionare male (prima proviamoli al governo), allora si potra` criticare o, eventualmente, rivolgersi altrove (dove???)
    Mi pare molto opportunistico per pdl, pd, udc, ecc. cercare di distruggere la credibilita` e l’onesta` di Di Pietro.
    Io sono ancora con lui, con tutti i suoi errori, che credo genuini e veniali.

  8. teo ha detto:

    L’idv si deve distinguere dagli altri partiti e lo deve fare scegliendo il meglio della società  civile. Vero é che a livello locale spesso ci sono molti reciclati e truffaldini ma se si scelgono ottimi generali si potrà  avere un efficente esercito.
    Piero Ricca é una persona che ha un profondo senso civico che lo ha portato, esternando cio che gli altri non dicono, spesso in situazioni critiche,in questura quasi come il peggior delinquente, solo perhcé ha il coraggio di gridare in piazza e dire cio che oggi si tende di nascondere, io non ne sarei stato mai capace, ma lo ammiro tantissimo.

  9. Il Mandi ha detto:

    siamo alle solite!
    arrivati alla mangiatoia,
    mangiano come gli altri!

    ho votato IDV, turandomi il naso,
    perché credevo nel cambiamento.

    invece noto il cambianiente!

  10. duilio225 ha detto:

    Premetto che non ho letto l’articolo di Sansevero e mi rifaccio al virgolettato di Daniele.
    Mi sembra in sostanza che si deridono, sbeffeggiano e pongono in cattiva luce le modalità  di scelta di “candidati” dell’IDV, cioé di persone che devono ancora essere elette, per andare poi a farsi il culo così per affermare una politica diversa, solo per il fatto che la scelta non é stata “trasparente. Personalmente non ci trovo niente di male se i candidati della cosiddetta “società  civile” scarseggiano! Quanti sono disposti a rinunciare alla famiglia, ai figli, al calcetto cogli amici, alla partita in TV, a improvvisarsi oratori e trascinatori, a gratis . . . . Inoltre la cosa mi sembra alquanto diversa dal promettere posti da Ministro, Liquidatore, Amministratore Delegato, Consigliere, Sottosegretario, eccetera pagati ovviamente coi nostri soldi.

  11. Jack ha detto:

    E ci risiamo anche qua nell’IDV la caccia alle poltrone si é aperta e come diceva tanto tempo fa il Di Pietro magistrato” come sempre come tutti” A me non interessa Rica si Rica no! Quello che mi aspetto dai dirigenti del partito é un cambiamento radicale con il sistema politico di prima e di adesso! Se anche nell’IDV, da come leggo, si fa politica per accaparrarsi la poltrona per avere potere tanto vale mandare al diavolo tutta la politica compreso i politici e andarsene da questo Paese malato cronico di corruzione, clientelismi, familismi ecc.
    Mi rivolgo all’onorevole Di Pietro: Lei ha fondato il partito dell’IDV che sta per ” Italia dei Valori” faccia in modo di non deludere l’elettorato che l’ha seguita in questa lunga battaglia politica ma soprattutto non deluda la gente che dai tempi di tangentopoli la sostiene! E’ lei la guida dell’IDV ed é lei responsabile di quello che accade nel partito! Non si faccia trarre in inganno dai vari personaggi alla Paolo Froris D. di Micromega che se ne é uscito fuori con la malsana idea di sciogliere il partito per fare un bel minestrone…ma é roba da matti fare affermazioni simili mi domando: questa gente le sognerà  do notte ste cazzate!” e poi onorevole Di Pietro é ora che imponga al movimento la linea politica, le idee e chi decide di rimanere deve attenersi alle regole perche altrimenti il caos prenderà  sopravento e poi le sarà  difficile gestire la situazione! Voglio precisare che dettare le regole non significa che un partito non é demcratico ma caso mai dimostra la serietà  e la professionalità .
    E poi basta a questo modo di fare politica dove se sei amico di quello o di quell’altro puoi arrivare a fare anche ilo ministro! Ritengo che ci dovrebbe essere una legge che stabilisce che chi vuole fare politica oltre ad essere laureato deve conseguire una specializzazione in campo politico nella quale si studiano le varie materie: La Costituzione, l’ordinamento civico, come funziona una Regione, una Provincia ed un Comune ecc. Se non si arriverà  a ciò rimarremo il solito Paese o meglio Repubblica delle banane.

    Jack

  12. Noel ha detto:

    La candidatura di un ex leghista come C’é mi pare un autogol. Magari porta anche dei voti, ma il passato non si cancella e i leghisti sono allo stesso livello dei peggiori democristiani, ma più maleducati.
    Ricca sarebbe un’ottima candidatura, tonino dovrebbe dare più spazio possibile alla società  civile.
    Noi internauti lo conosciamo bene Ricca e tutti sappiamo quali sono i suoi valori e le sue idee. Fossi residente a MI lo voterei di sicuro se fosse candidato.
    Se non ricordo male tempo fa Ricca aveva chiesto a Di Pietro di candidarlo nel collegio di Milano ma Di Pietro rispose che aveva già  fatto le liste, mi pare nel 2006…

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