Crisi economica, occasione per fottere gli oligarchi

La crisi economica sta moltiplicando focolai di crisi. In molte città  che non si contano più ci sono proteste di centinaia di lavoratori terrorizzati dal licenziamento. Le loro aziende chiudono perché non c’é più nulla da produrre. Molti manager approfittano del momento per scrollarsi di dosso dipendenti costosi, e contemporaneamente si preoccupano che il loro tesoretto all’estero sia ben occultato dietro società  fittizie e a prestanome.

I tumulti sociali stanno diventando normalità . Col passare delle settimane saranno sempre più numerosi, peggiori e rischiosi per l’incolumità  di chi ci capiterà  a tiro. Intere generazioni di lavoratori schiavi dei soldi e del loro valore convenzionale sono pronti a tutto. La resa dei conti é già  cominciata, i politici lo sanno. Ma i politici sono schiavi delle banche e della loro oligarchia che si é fregata le mani per secoli di generazione in generazione, dominando le masse e controllando il potere grazie alla convenzione fasulla sul valore delle banconote.

I governi, anche in questo momento di crisi epocale dalle sorti incerte, provvedono come credono di fare meglio nella probabile illusione di garantirsi il potere e il controllo delle masse. In Italia stanno per essere congelati i mutui casa per un anno per le famiglie senza lavoro. Tra un anno i mutui potranno riprendere senza che gli interessi si saranno moltiplicati, ma é molto facile che con questo andazzo dell’economia paralizzata dai beni di consumo che ce ne sono in numero sufficiente per soddisfare i bisogni della società  per molti anni, é facile intuire che i mutui rimarranno congelati assai di più di un solo anno perché i disoccupati aumenteranno e rimarranno in quella condizione per diversi anni.
Questa mossa dimostra che il giochetto del debito é una forma fittizia di ricatto che determina il potere di alcuni su altri.

Ma l’oligarchia dei banchieri non si accontenta. Ha escogitato il congelamento dei mutui nell’attesa che in condizioni di paralisi eonomica e scarsità  di lavoro le famiglie depauperino anche tutti i risparmi. Solo allora l’oligarchia potrà  assicurarsene il controllo.
La soluzione scomoda all’oligarchia dei controllori del sistema di potere é quella che indurrebbe milioni di cittadini liberi e pensanti a convincersi che le banconote non valgono nulla.

Quelle stesse oligarchie che controllano i mezzi di disinformazione di massa continuano a drogare le genti con annunci fasulli come quello di oggi di “Confindustria che confida in una ripresa nel 2010”, unica strategia bugiarda rimasta per tentare di sedare tumulti e rivolte di massa.

Questa crisi economica nell’era di internet é invece un’occasione. Questa crisi ci dice che é arrivato il momento di reinventarci nuove forme di valore e di scambio, senza continuare a farci sottomettere. Se ci convinciamo che il nostro essere schiavi si traduce con l’impiego di 20 o 30 anni di vita per impossessarci di un misero appartamento, avremo fottuto gli oligarchi.

E’ una legge di numeri. Milioni di cittadini che si scambiano merci e servizi con primitive forme di baratto senza badare alle banche non potranno essere sfrattate tutte. Con la crisi che sta montando questo scenario non mi sembra più così utopico.
Del resto il lavoro sommerso é già  più di un sintomo. E internet, a differenza di una volta, é il mezzo che ci può svegliare e indurre a ragionare da soli. Con la nostra testa. Non con quella degli oligarchi mafiosi.

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48 Commenti a “Crisi economica, occasione per fottere gli oligarchi”

  1. Hires ha detto:

    A quanto ammontano gli utili (da signoraggio e non) della BCE distribuiti ai partecipanti privati di bankitalia?
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/03/quanto-ammontano-e-chi-vanno-gli-utili.html

  2. complotto globale ha detto:

    Il Gruppo Schietti sarebbe la soluzione contro la povertà  e il cambiamento climatico?

    Domenico Schietti é un famoso ecologista ed inventore, che sta promuovendo il Gruppo Schietti per risolvere il problema della povertà  e del cambiamento climatico, dando lavoro a centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, formando un grande gruppo economico per finanziare progetti ecologici. ( vedi http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/08/se-mi-lasciassero-produrre-la.html )

    Il Progetto però viene boicottato in ogni modo come il suo ideatore, si tratta perciò di un complotto globale per causare povertà , guerra e cambiamento climatico come spiega appunto Schietti nel suo sito?

    http://domenico-schietti.blogspot.com/2009/10/la-storia-del-potere-in-base-al.html

  3. luca ha detto:

    sai sei un grande ! personalmente sono 10 anni che ero giunto a tali conclusioni.Ed é da 5 che sto lottando materialmente a questa libertà .Mentre vivevo in messico,ho conosciuto una ragazza che stava dando una tesi universitaria sulle centinaia di comunità  che si erano formate nel mondo rifiutando la società .Questa società  intendo,non accettando i soldi ecc.In una maniera troppo avanti.Neanche comprando i terreni,ma occupandoli e adattandosi.Io personalmente ho scelto di appartenere al sistema per un tempo pressocché minimo.50milioni delle vecchie lire.Vivo in un posto freddo e ancora sto appartenendo al sistema per gli ultimi isolamenti.Ma ci sono quasi…e poi il resto me lo darà  la terra…gratis…Non una reggia,una semplice ed umile casetta.Una baita.I nostri nonni ci hanno consegnati vivi al nostro presente.Allevando famiglie di 7-8 figli con un semplice campo di patate fagioli e mais o grano.Con le conoscenze attuali e le attuali tecnologie noi possiamo vivere in un altro tenore di vita,fatto di altre cose e altri valori.Possiamo vivere come divinità  a pieno regime con la madre terra.Ritrovare ritmi cosmici tornando a camminare nel nostro presente.Per cambiare il futuro.Che non é altro che il nostro continuo presente.Un augurio a tutti….IL CAMBIO SIAMO NOI

  4. freeman ha detto:

    invece per me é un problema fondamentale e sono pienamente d’accordo con bruno tarquini e con molti altri che si sono occupati del problema.

  5. Tommaso P. ha detto:

    @freeman
    La sovranità  monetaria é un falso problema. La moneta debito NON ESISTE. Di sicuro non mi crederai ma le cose stanno così.

  6. Tommaso P. ha detto:

    @aniello
    Scusa ma da quello che avevi scritto non si capiva. Su alcune delle cose che hai elencato penso di sapere cosa hai trovato su internet e mi trovi d’accordo.

  7. freeman ha detto:

    in una vera democrazia lo stato sovrano ha anche la sovranità  monetaria e ovviamente non si indebita… ma purtroppo non siamo in una vera democrazia e lo stato non ha la sovranità  monetaria e il debito pubblico é astronomico e in continuo aumento…

  8. Aniello ha detto:

    @Tommaso P
    Carissimo, io non mi volevo soffermare sul signoraggio, ma su una miriade di argomenti sul quale penso di avere almeno un pò di ragione visto che cerco di informarmi ogni giorno su internet, tipo le multinazionali farmaceutiche insieme alle altre multinazionali, la cannabis terapeutica, la raccolta differenziata e altri argomenti.
    Ora non voglio dire che quello che dico bisogna prenderlo per verità  assoluta, ma almeno dovrebbe far pensare. Boh….

  9. Tommaso P. ha detto:

    Scusate, tra x e 100 ci doveva essere un più che mi é rimasto nella tastiera.

  10. Tommaso P. ha detto:

    Il debito pubblico non ha niente a che fare col signoraggio.
    E’ un’altra balla colossale.
    Le banche centrali per mettere i soldi in circolazione devono necessariamente comprare qualcosa che si trova in vendita. Chiaramente preferiscono di gran lunga comprare titoli che abbiano una scadenza e che diano la sicurezza di essere pagati al momento della scadenza. Questo perché devono tenere sotto controllo la base monetaria. Ovvero fare in modo che ci siano abbastanza soldi in circolazione per far funzionare l’economia ma facendo attenzione che non ce ne siano troppi per non far lievitare l’inflazione. Devono quindi essere in grado di togliere banconote dalla circolazione quando serve.
    In breve, le BC preferiscono comprare bot. Notare che li possono comprare solo se lo stato li ha già  emessi. Quindi il problema del debito pubblico non viene dalle banche ma dallo stato stesso. O meglio, dai politici corrotti che abbiamo.
    Se lo stato guadagna x con le tasse e spende x 100 é chiaro che i 100 in più che non ha dovrà  chiederli in prestito ed emetterà  bot.
    Domanda: perché lo stato spende x 100 se guadagna solo x?
    Domanda di riserva: come farebbero altrimenti i nostri politici a fare ponti sullo stretto, centrali nucleari, assunzioni indiscriminate di amici loro nella pubblica amministrazione, ecc.?

  11. Tommaso P. ha detto:

    …mentre le monete metalliche una volta coniate (dallo stato) rimangono in circolazione indefinitamente, le banconote hanno una vita limitata. Dopo 7 o 8 anni una banconota é usurata e viene ridata a chi l’aveva emessa (la Banca Centrale (BC per brevità )). Per cui OGNI banconota, dopo meno di dieci anni, viene buttata via. Questo significa che per ogni banconota il guadagno iniziale, al momento dell’emissione, viene azzerato quando la BC é costretta a riprendersela. E’ chiaro che il guadagno lordo della BC é limitato ai soli interessi maturati nel tempo che la banconota é stata in circolazione. Ovvero, il guadagno lordo della BC sono gli interessi che maturano tutte le banconote in circolazione in un dato momento.

    Quindi il guadagno della BC va valutato alla fine della vita delle banconote emesse ed é limitato ai soli interessi sulle banconote emesse. Fermarsi a considerare solo il momento di emissione delle banconote é un errore grossolano che credo possa essere compiuto solo da persone che non conoscono l’argomento oppure persone in malafede.

  12. Tommaso P. ha detto:

    @aniello
    Non ho capito bene. Stai dicendo che chi non condivide certe affermazioni sul signoraggio é una persona ottusa?
    Ok, visto che ti ritieni molto intelligente dovresti essere in grado di spiegarmi dov’é l’errore in quello che dirò qui di seguito.

    La banca centrale stampa banconote e le mette in circolazione. Stamparle costa poco ma in circolazione ci finiscono al valore nominale, quindi la banca centrale ha un guadagno pari al valore nominale meno il costo di produzione della banconota. Fin qui sarai certamente d’accordo con me.
    Adesso,

  13. Juan Panza ha detto:

    La situazione in questo momento é drammatica, é vero…
    E’ esattamente quello che stava accadendo in America sotto Bush.
    Persone disperate,senza casa,senza assistenza medica,senza più nulla o quasi da perdere.Persone pericolose per il potere insomma.
    Ed ecco la mossa geniale.Arriva Obama. the Messiah.
    Obama rapresenta il volto pulito e nuovo dell’America.E’ una maschera.
    Ora qualcosa sta facendo ,certo, sta dando qualcosina da perdere a gente che non aveva nulla.Li sta calmando.Accarezza un morto.
    Facendo un parallelismo con l’Italia la situazione é simile.C’é Berlscuoni ,ma più che rivolte mi aspetterei una mossa politica simile a quella Americana.
    (forse con Fini anche se si é un po’ compromesso ma comunque
    sta scivolando pian piano fuori dall’ombra del partito (ultimo esempio la conversazione con il magistrato registata dai microfoni che “dovevano essere spenti”)
    ultima precisazione . Ho 21anni .Non aspettetevi NULLA dalla nostra generazione. Siamo cresciuti a Mac Donald’s ,Play Station,TV e canne…ci spiace ma credo proprio non potremo essere d’aiuto…ci daranno sempre un contentino…o al limite si parte…

  14. Aniello ha detto:

    Ciao Daniele, innanzi tutto ti faccio complimenti per tutto quello che fai.
    Ti chiedo una cosa che mi ostino a cercare di capire, ma come si fa a convincere la gente ottusa su questo argomento come su molti altri, io ci provo da anni ma di risultati ne ho visti pochi, anzi pochissimi.
    Non é che posso preparare dossier, filmati e documentazione varia su tanti argomenti.
    Se c’é una risposta dammela.

  15. freeman ha detto:

    DEBITO DA RECORD – Il debito pubblico, sempre sulla base della Banca d’Italia, ha segnato un nuovo record a settembre arrivando a quota 1.786,8 miliardi dai 1.757,5 miliardi di agosto, precedente massimo storico. In dodici mesi il debito é cresciuto di 138,768 miliardi rispetto ai 1.648,073 miliardi segnati a settembre dell’anno scorso, pari all’8,42%. Da fine 2008, quando si collocava a 1.663,031 miliardi, l’incremento é di 123,81 miliardi, pari al 7,44%. cds

  16. Pippo de Pippis ha detto:

    Ottima idea quella dello scambio alla pari di beni e servizi. In questo modo si bypassa la truffa del denaro a debito e della speculazione finanziaria e il lavoro torna ad avere il valore che gli compete. Segnalo per questo anche il circuito di moneta complementare SCEC (buoni sconto distribuiti gratuitamente), già  attivo in diverse città  italiane.

  17. marco saba ha detto:

    Debito pubblico o errore contabile madornale?

    Dopo la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e Tremonti,
    abbiamo deciso di notificare il falso in bilancio anche…

    A: OCSE
    – l’intera delegazione italiana

    p.c. Vari Ministeri del Governo italiano

    Egregi/Egregie,

    Vi invitiamo ad esprimere un breve commento sul seguente documento.
    Le opinioni più divertenti verranno pubblicate su internet.

    Cordialità ,

    Marco Saba
    Centro Studi Monetari
    ———————
    Un modo appropriato per contabilizzare la moneta nel bilancio della banca centrale

    Thomas Colignatus, 31 dicembre 2005
    note a cura di Marco Saba, traduzione di Nicoletta Forcheri
    http://www.scribd.com/doc/22833622

  18. F. Masciullo ha detto:

    Parole sante.. chissà  quando il papa farà  un discorso del genere.
    A propostio di morfina: c’é chi é contro la droga, nessuno dice niente sulla droga del consumismo.

  19. freeman ha detto:

    i disinformatori sono quelli che difendono il sistema economico infame attuale…e per fortuna molta gente lo ha capito, non solo qui…

  20. Tommaso P. ha detto:

    @freeman
    Purtroppo le informazioni che si possono trovare facilmente sull’argomento sono in gran parte fasulle. Ed é un bel problema che ci sia molta gente che abbia abboccato all’esca. Credo che se uno volesse davvero informarsi non dovrebbe limitarsi ai video su youtube e ai libri dei disinformatori…

  21. freeman ha detto:

    le banche sono un problema enorme e per fortuna molta gente ormai lo ha capito, non solo in questo blog… e informarsi non é difficile, basta volerlo…

  22. Tommaso P. ha detto:

    Daniele!!!! Ancora col signoraggio???????????????
    Eppure ne avevamo discusso a lungo tra i commenti ad un tuo post di parecchio tempo fa. Mi sembrava che fossimo arrivati alla ragionevole conclusione che il signoraggio é un falso problema. Qualche mattacchione in rete (ma anche fuori dalla rete, con libri e conferenze sull’argomento) si sta divertendo a raccontare un sacco di frottole su quanto guadagnerebbero le banche centrali e come da lì discenderebbero buona parte di tutti i mali del mondo. Peccato che siano delle invenzioni. E che siano rese credibili solo perché in realtà  le cose sono molto più complicate e la maggior parte della gente non ha gli strumenti per arrivare a capirle.
    Se vuoi affrontare questi argomenti butta via i libri di Marco Saba e inizia a discuterne con economisti seri.

  23. freeman ha detto:

    un popolo serio manda al potere gente seria e onesta… un popolo deficiente manda al potere gente infame, che ovviamente pensa solo agli interessi suoi e dei suoi amici e compari…

  24. Alberto Gramaccini ha detto:

    L’analisi é corretta ma il popolaccio é talmente imbonito e inzombito che non vuol capire perché é culturalmente asservito e mentalmente abbrutito e ben poco può l’informazione “libera”.
    L’oligarchia globalizzata esce sempre rinforzata dalle “crisi”, dalle catastrofi naturali e da quelle provocate.
    No way out.

  25. POLDO ha detto:

    O.T.

    Un grande, poderoso, unanime, epocale, echeggiante, genuino, multietnico, VAFFANCULO al ministro Castelli.

    Sapevo già  che come uomo e come polititico non valeva un cazzo ma a qunato pare non perde occasione di confermare i miei sentori.

    Avete rotto il cazzo con le vostre manie razziali, ma da piccoli vi ha tromabato l’uomo nero? Non sapete neanche di che cazzo parlate, ma magari gli extracomunitari si rompessero finalmente le balle e se ne andassero da tutta la Lombardia, sai quante aziende finirebbero col culo per terra. Allora si che a voi della Lega vi impalerebbero come i maiali negli spiedi.

    Invece di sparare ogni giorno cazzate nuove come adesso quello della croce sulla bandiera italiana cercate di far lavorare quella specie di cervelletto di agnello che c’avete.
    Volete fare i rivoluzionari, fate una bella proposta sul dimezzamento degli stipendio in Parlamento! Eh!

  26. roberto r. ha detto:

    Si ritorna sempre li: IL SIGNORAGGIO BANCARIO.
    Quando i cittadini avranno capito come funziona il meccanismo (truffa) allora ci sarà  il cambiamento.
    Ma chi ne parla se i mezzi di comunicazione sono in mano a chi lo pratica? saluti

  27. Pietro M ha detto:

    Ma di cosa diavolo stai parlando??? Sembri un bambinetto che si ribella al sistema così tutto in modo naive, “io non posso dare tutte le risposte” ok va’ da se’ che non puoi dare tutte le risposte, ma che senso ha buttare roba lì, come viene viene “random”, per favore Daniele non fare anche tu della spicciola demagogia, cerca di stare ancorato alla terra ferma, forse era uno sfogo, una giornata che non é andata? Il mondo non si cambia con le parole ma con qualche azione concreta, e con qualche idea concreta questo magari come la fame, aiuta anche a far capire qualcosa alla gente che come TUTTI noi nessuno escluso, é prigioniera di questo sistema, e dovresti sapere anche che in molti banalmente sono arrivati alle tue stesse conclusioni, ora bisogna trovare il modo per uscirne, ovvero far qualcosa di intelligente per cambiare le cose, anche un pò alla volta, ma con dei fatti non delle parole, bisogna trovare il modo di trasmettere quello che hai capito, e come credi che la gente comune immersa da secoli in questo sistema possa capirle con dei semplici discorsi da ribelle sessantottino? Parla attraverso fatti reali come sei abituato a fare, attraverso l’esempio, la filosofia e le rivoluzioni lasciale ai filosofi, perché poi volendo parlare delle tue idee, in altra sede, ce ne sarebbero e come di obiezioni da fare, che la storia ci descrive palesemente, le cose non sono esattamente così generalizzabili, meglio muoversi su un campo dettato dalla genuinità  e realtà , anziché formalizzare idee e concetti rivoluzionari basati su pochi fatti tipo baratto e dimora a ragionevole prezzo, la rivoluzione vera é dal basso e dal singolo, che compone poi la moltitudine, non dall’alto delle idee che rimangono soltanto aria. Cazzarola ti seguo perché sei buono a coinvolgere le persone, a portarle “dentro” e poi te ne esci con idee-a-raffica-e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta!! Comunque sempre ti stimo e ti apprezzo, ma non ti ci vedo proprio nei panni del Masaniello pazzerello

  28. freeman ha detto:

    anche le monete locali possono aiutare ed esistono in molti paesi… cmq se non cambia questo assurdo sistema economico, servo delle banche, temo che cambierà  ben poco nella economia della gente comune. ma ci vuole gente seria al governo e in parlamento…

  29. POLDO ha detto:

    Sono stato un pò prolisso ma l’argomento mi stuzzica. Buona lettura. 😉

    Qualcuno disse “… ignoranza e stupidità  vi seppelliranno!”, quel qualcuno aveva ragione da vendere.

    Dire “non ho tempo” e dire “adesso non ho tempo” sono frasi all’apparenza uguali, con lo stesso significato, ma in verità  non lo sono; la seconda limita la negazione sd un periodo di tempo, il che presume che anche dopo 15′ la persona potrebbe avere tempo.

    Lo diceva Moretti “… le parole sono importanti!” e questo governo, questa maggioranza di governo lo sa, lo sa molto bene, tanto che non le paroe ci gioca facendone la sua forza.
    La chiave di volta della politica Berlusconiana sono proprio le parole, la comunicazione gestita come un’arma (l’avevo già  detto, ne uccide più la penna che la spada).

    Se baso la mia formula governativa su due colonne basilari e fondamentali come ignoranza e disinformazione posso controllare il pensiero ed il gradimento di gran parte del popolo. Ne sono la dimostrazione portavoce come Bonaiuti, Capezzone, Cicchitto, uomini vuoti senza nessun credo se non quello dei soldi, oratori di su maestà  Berlusconi, eloggiatori di gesta e coraggio mai esistiti, veri e propri giullari di corte.

    Ci sono poi due ulteriori importanti fattori che vanno poi considerati, la voglia e la possibilità  di informarsi correttamente. Se la seconda non é soddisfatta é indispensabile che sia forte la prima.
    In Italia la primaria fonte di diffusione di informazioni é la TV, circa il 98% degli italiani(digitale terrestre permettendo) si informa attraverso la televisione.

    Gli ultimi dati danno a più di 19 milioni il numero di persone che fa uso di internet, all’apparenza il dato sembrerebbe lusinghiero in realtà  così non é perché se il dato viene rapporato alla popolazione l’Italia risulta sotto la media Europea e la più arretrata.
    I programmi e gli investimenti del governo Berlusconi sull’infomatizzaione di certo non aiutano lo sviluppo di internet, ma se uno pensa che la maggior fonte di guadagno del gruppo Mediaset (ad oggi RaiSet)é la pubblicità  non risulta difficile comprendere che il sultano della disinformazione non vuole concorrenza.
    E così torniamo al solito discorso, per il volere dittatoriale di uno che per nostra sfortuna ci ritroviamo come Presidente del consiglio ci rimette tutta l’Italia.

    Domandatevi per quale motivo il DTT(digitale terrestre) ha subito questa accellerata sotto il governo Berlusconi. Quale piattaforma generalista offre attualmente su DTT un’offerta a pagamento? Mediaset e… e… e basta, solo Mediaset. Tutto questo si traduce in introiti pubblicitari.

    Siamo stati incentivati da “qualcuno” che sedeva al governo a vivere al di sopra delle nostre possibilità  come se fosse un vivere normale al grido “… facciamo girare l’economia.” Parecchi ci hanno anche creduto, si facevato rate anche per andare in vacanza e non più per beni diciamo essenziali. A girare, adesso, sono solo le palle.

    La crisi c’é, esiste, ma ha sempre avuto un bivio. Quelli che la crisi la vivono e quelli che la crisi non l’hanno mai vissuta e probabilmente mai la vivranno.
    Berlusconi, la casta politica e con lei le altre caste e lobby sono quelli che della crisi ne sentono solo parlare ma di fatto la cosa non gli tange.

    La rete, ma non solo, sono valvole di sfogo e la crisi é un’occasione(speculatori di borsa a parte che già  la sfruttano) per reniventare il sistema.
    Non sono così estremista da arrivare al baratto ma ci sono sistemi già  attivi e rodati con ottimi risultati.

    Il concetto base é accorciare la “filiera” e un qualcosa come i gruppi di acquisto possono essere la risposta giusta.
    Abbiamo fatto si che negli anni un prodotto subisse 10, 20 trattamenti con l’introduzione di 20 soggetti diversi che ahnno portatoa d una speculazine assurda sul valore stesso del prodotto. Le famose “zucchine” ne sono state la testimonianza.
    Un agricoltore prende 10 per un chilo di prodotto, prodotto che vine venduto a 100 al chilo in un supermercato. c’é qualcosa che non va.

    I gruppi di acquisto differenziati nel concetto ma con lo stesso fine, far risparmiare chi acquista offrendo comunque qualità  nei prodotti, si sono dimostrati vincenti; oltretutto hanno picconato il concetto capiltalistico che da anni sta gravando sulle nostre teste dando voce e risalto ad una economia reale, vera fatta di persone.

    Queste soluzioni hanno creato in molti casi anche nuovi posti di lavoro, ovviamente sono sistemi che non sono esenti da possibili infiltrazioni capitalistiche ma essendo le persone in primo piano risulta più difficle arrivare alla speculazione nuda e cruda.

    L’italia é un Paese arretrato e lo é in molti campi, il governo Berlusconi non solo non sta risolvendo queste arretratezze ma ne sta procurando di nuove.
    La volontà  di vendere pubblicamente i beni sequestrati alla mafia mostra una chiara controtendenza a voler combattere la mafia.
    Se un Paese come l’Italia non é in grado di combattere l’avasione fiscale come può riuscire a determinare la provienienza dei soldi di un eventuale compratore per un bene appartenuto alla mafia?

    Come al solito la propaganda Berlusconiana continua a mietere vittime.

  30. Danx ha detto:

    Tralasciando le banche, di cui non sono pratico, parlo della massa e dei consumi.

    Il ceto medio si é sempre considerato fortunato nel poter acquistare in qualsiasi momento tutto ciò che voleva, non solo ciò di cui aveva veramente bisogno, cosa che dovremmo tornare a fare.

    Voleva? In realtà  i suoi desideri son stati imposti con la pubblicità ! Le industrie volevano e vogliono ottenere grandi profitti, che fare per produrre/vendere tanto? Mostrare le, finte, gioie del consumo. Per consumare come queste vogliono, però, era ed é necessario lavorare duramente e non producendo cibo come i contadini, ma molte schifezze velenose, come anche i computer dai quali scriviamo.

    La classe media é stata viziata fin da subito nel pretendere e nell’ottenere tanti tipi di merci.

    La merce si é legata alla vita fino ad avere l’identico valore. Quando é avvenuta questa similitudine, é iniziata la vera fregatura, ovvero la schiavitù della massa verso questo sistema.

    Se le persone riuscissero ad immaginare un mondo con meno cose e più tempo libero per migliorarsi, quindi evolversi o semplicemente per apprezzare il mondo esterno e naturale, non si farebbero più problemi sul lavoro e sullo stipendio, ma si accontenterebbero del lavoro da loro scelto per passione (in questo caso potrebbero lavorare anche 15 ore al giorno, perché il lavoro rappresenta la dimostrazione delle loro abilità , quindi li rappresenta quasi al 100%, a differenza dei lavoretti che molti giovani, e meno giovani, sono costretti a fare giusto per consumare merce tecnologica prodotta in massa senza la quale sembra impossibile anche solo camminare o dormire, ecc.).

    Al momento, però, ci si lamenta del crollo economico perché il sistema non garantisce più la certezza dei consumi, per i quali é necessaria una continua presenza in questo sistema industriale/consumistico.

    Esempio pratico e banale: anziché lavorare per migliorare le condizioni del Paese, per garantire studi e cure ai familiari e parenti, si va a lavoro anche e soprattutto per comprare l’automobile con la quale andare a lavoro, lavoro attuato per il suo acquisto. Secondo me é un circolo vizioso.

    Inutile dire che consumare troppo fa male all’ambiente, inutile dire che acquistare troppo non ci renderà  felici, anche perché l’acquisto di 10 tv non migliorerà  il palinsesto. Conta il contenuto, non il mezzo. Quindi, posso avere qualsiasi automezzo, siccome l’importante sarà  la méta, non il motore.

  31. helena f. ha detto:

    Concordo con Marco.
    Noi tutti fruitori di Internet, conosciamo queste “truffe globali” chiaramente trattate in vari video e in vari siti facilmente raggiungibili.
    Ma… come far arrivare questi messaggi e quindi informazioni alla totalità  della gente?
    Quei pochi che riescono ad accedere alle preziose informazioni sono fortunati, io mi considero tra questi, ma spesso mi viene un senso di frustrazione, anche per molti altri temi, che si fermano qui e non riescono ad uscire fuori dalla rete.

  32. marco ha detto:

    Sì, ok ma a fronte di una velocità  nello scambio di informazione (cresciuta vertiginosamente grazie alla rete) rimane la questione della posizione attiva del fruitore.
    Tu metti un contenuto in rete e questo é consultato solo dalle persone che già  in partenza lo vogliono sapere, e fondamentalmente sono il 99% di quelli che già  la pensano così. Da qui un “paradosso” (che é tale solo se non si fa la distinzione di prima): i contenuti informativi sono lentissimi a raggiungere con internet un numero significativo di persone. (Questo é diverso dall’organizzarsi, come ad esempio per le manifestazioni).
    Non dico nulla di nuovo; lo scrivo solo perché la fregnaccia della “rivoluzione tramite il mezzo internet” é appunto una velleità  che non ci possiamo più permettere: apre infatti a delusioni troppo grandi, é molto rischiosa perché poi il risultato é quello di perdere fiducia. Inoltre é un lusso soprattutto in Italia, Paese in cui la coscienza di gruppo é stata uccisa da un individualismo egoista, dal localismo più stupido.

  33. Mattia ha detto:

    Basterebbe parlare di prestiti tra privati senza passare per le banche. O di microcredito.

    Toh, un post di oggi:
    http://sostenibile.blogosfere.it/2009/11/india-boom-del-microcredito-p2p.html

  34. bep ha detto:

    Questo post é assurdo.

  35. alina ha detto:

    Buongiorno a tutti
    Anche in Italia se ne parla ma non si riesce a raggiungere il grande pubblico.
    Anch’io vi lascio un filmato
    http://video.google.com/videoplay?docid=-5355675089743304355#

  36. blasfemo67 ha detto:

    Ottimo blogger Daniele.
    Mi sono iscritto al tuo canale su youtube.
    Riguardo all’argomento “Signoraggio Bancario”, sul “tubo” circola un video (diviso in 3) molto ben fatto e abbastanza comprensibile per chi come me,non ha una laurea in Economia,ma vuole capire le dinamiche truffaldine delle Banche Mondiali e delle Multinazionali che avvelenano l’economia e la vita degli abitanti del pianeta.Ti pregherei di visionarlo Daniele (anche se probabilmente lo hai già  fatto ) e visto che sei molto seguito in rete potresti diffondere il link,che inserisco quà  sotto. Ciao Davide,Pisa
    http://www.youtube.com/watch?v=_c5gDcc1DV8

  37. alina ha detto:

    Chissà  cosa dovrà  succedere prima che in tanti capiscano fino in fondo le tue parole, Daniele; se ci penso non riesco più a dormire. La cruda realtà  é che non esistono più valori, il denaro li ha assorbiti tutti. C’é abbruttimento delle coscienze, incapacità  di analisi perché é da troppo tempo che non si fa esercizio. Esploderà  la rabbia, perché ad un certo punto, anche se siamo in continua sedazione televisiva, lo sfogo ci sarà . La rete ha fatto tanto per la formazione dell’uomo nuovo ed ancora fa, ma il percorso é costellato di mine, fuori di qua.
    Inoltre, personalmente, visto lo stato attuale delle cose e prospettando un vicino futuro ancora più turbolento, vedo la Comunità  Europea come un pericolo per noi, non come una sicurezza.
    Sempre in gamba, Daniele, buona serata.

  38. Ale ha detto:

    Daniele, vorrei che parlassi più spesso di queste cose! grazie per tutto quello che fai

  39. Moreno ha detto:

    Daniele bisogna cominciare a parlare del SIGNORAGGIO.

  40. freeman ha detto:

    il problema é che moltissima gente fa fatica ad arrivare a fine mese, ma il governo, amico delle banche, se ne frega di quella gente, e la grave crisi continua e chissà  quando finirà …

  41. ugasoft ha detto:

    Daniele, ottimo articolo per quanto riguarda il tema “Decrescita Felice”. Non so se hai per l’appunto letto il libro di Pallante “Decrescita Felice”, ed eventualmente gli altri della collana, o se le considerazioni che fai sono interamente frutto di una tua approfondita analisi (che in ogni caso converge sui temi di fondo), ma occhio a non mischiare il concetto di decrescita con quello di sovranità  monetaria. Il problema economico non é che esiste la moneta convenzionale, che fa arricchire altri, che le banche te la vendono al valore nominale etc etc, il problema principale é che la gente iperproduce, iperconsuma e si iperindebita, vivendo ad un ritmo al di sopra di quello che lo stesso pianeta può permettersi. Per cui benvenga la decrescita, ma non focalizzerei il problema sulla moneta, bensì sugli stili di vita: sobrietà , efficienza, autoproduzione.

  42. Fabrizio ha detto:

    bravo si Daniele,
    però quello che dici riguardo al lavoro é parzialmente vero, ossia: io vivo nell’ ex ricco nord est ma so che in lombardia non cambia un gran che. Fino a qualche tempo fa e comunque per tutti gli anni 90 sicuramente, un dipendente o logicamente un impresario qualunque, dedicava al lavoro anche fino a 13 – 14 ore al giorno, altro che 8 !!! MAGARIII, compreso il sabato ed in tempi di vacche grasse anche la domenica. Questo naturalmente succedeva perché si voleva portare a casa uno stipendio diciamo
    ” consono’ alle tue esigenze, perché ti ricordo Daniele che in Italia lavorare 8 ore al giorno significa morire di fame, quindi giu con 400 ore al mese!! Credimi qui si faceva sul serio. Altrimenti come si poteva contrapporre il tuo reame al vicino ?? sfavillanti case nuove con arredi alla moda, con annesse auto nuove alla moda, scooter alla moda, vancanze alla moda, abbigliamento trend per non parlare delle spese telefoniche con il cellulare alla moda e quant’ altro. Insomma Daniele, questa é la verità  itaiana secondo il mio modesto parere. Perciò non vedo come si potrà  raggiungere quel benessere diciamo umano che noi auspichiamo. Figurati dai.. mi immagino la scena di tutti quei italiani ancora fortunati da possedere un reddito di qualità  se gli dicessi: dai da domani cambiamo vita, basta lavorare 15 ore al giorno! Dedichiamo più tempo alla ricchezza interiore e al rispetto del prossimo!!! peggio ancora, se andassi a fare questi discorsi al lavoratore precario. Mi piglierei un cazzotto in faccia !!
    A Danié , credimi ,, la situazione in Italia umanamente parlando e drammatica, sicuramente drammatica come certi paese dell’ est Russia in testa !! Non so proprio come ne verremo fuori.
    Ciao con stima
    Fabrizio dalla provincia di Vicenza

  43. nikmik72 ha detto:

    Eh già  é proprio così é tutto fittizio le cose ovvie sono quelle che nascondono il segreto chiave.
    Milioni di persone ogni giorno maneggiano il denaro,tra di loro solo pochi vedono che si tratta di carta.
    Attenzione perché quelli che chiami oligarchi per far andare avanti le cose a loro piacimento hanno diversi modi, le guerre cioé distruggere per far poi ricostruire, ed indovina chi recostruirebbe? oppure far tornare una specie di comunismo oligarchico dove ormai questi settantenni (con figli drogati e depravati pieni di ogni vizio e soprattutto incapaci di dargli il cambio) ci stanno portando con le privatizzazioni.
    La domanda é siamo pronti a cambiare? io si, tu si, anche molti altri lo sarebbero, internet sta aprendo la strada.
    Era una vita che aspettavo si parlasse di questi temi ed é arrivato il momento.

  44. freeman ha detto:

    forme di baratto possono andare bene in alcuni casi, possono aiutare… ma la cosa migliore sarebbe mandare finalmente a fanculo le banche ed essere un popolo davvero sovrano, e non schiavo come ora. ma ovviamente ci vuole una classe politica seria onesta e al servizio del popolo, ergo per ora non se ne parla nemmeno…

  45. Marco da Napoli ha detto:

    IL NANO RACCONTA BARZELLETTA SU NAPOLETANI E ARABI(VUOL FARSI CHIAMARE MOHAMMED ESPOSITO)

    DAL MATTINO

    ROMA (28 novembre)
    Ti inviterei a cena ma dopo i soldi che mi ha chiesto la mia signora per il divorzio credo che il menù sia scarso». Così Silvio Berlusconi si é rivolto sorridendo al presidente di Assaeroporti, Fabrizio Palenzona, presidente durante il convegno organizzato dall’Enac nello scalo di Olbia. Il riferimento é alle notizie trapelate nei giorni scorsi sull’entità  della cifra chiesta da Veronica Lario nel procedimento di divorzio da Berlusconi avviato nei giorni scorsi.

    Corte della madonna. Abbandonando il convegno, il premier incrocia lo sguardo di una giovane del Pdl e le fa: «Se avesse cinquant’anni di meno le farei una corte della madonna».

    Berlusconi al solito ha raccontato alcune barzellette. Una, già  usata in altre occasioni, riguarda il corteggiamento di una bellissima bionda: «Berlusconi sale su un aereo e vede una ragazza bionda che legge un libro. Subito si siede vicino e cerca di attaccare bottone: signora vedo che lei legge un libro sull’amore. La donna gli risponde dicendo che il volume insegna due cose e cioé che i più romantici sono i napoletani mentre quelli sessualmente più forti sono gli arabi. Allora Berlusconi subito risponde: mi presento sono Mohammed Esposito». Alla fine si rivolge a un vescovo in sala: «Poi eminenza passo da lei per la confessione».

  46. rent ha detto:

    L’unica soluzione é il baratto e l’autoproduzione dei beni per quanto possibile. Pensate dove và  il nostro tempo. Se noi faremmo con le nostre mani la casa senza pagare un mutuo inpiegheremmo così tanti anni? Non penso. E’ il sistema che assorbe tutto. Io sono in piena decrescita ed é la strada che seguirò per combattere la crisi.

  47. LUCA ha detto:

    bravo daniele,
    finalmente qualcuno che si espone su temi che scottano che in televisione non passano neanche di striscio e anche sul web vengono un po “malvisti”.
    se si parla di queste cose si viene subito addittati come complottisti o paranoici.
    il fatto concreto é che ci stanno rubando la vita.
    lavoreremo 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, 12 mesi all’anno per 35 – 40 anni per poi morire di stenti.
    mentre ci sono vere e proprie caste (figli dei figli dei figli) che non hanno mai lavorato e probabilemte mai lo faranno.
    e noi schiavi per un tozzo di pane , per pagare una merda di macchina o un mutuo trentennale.

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