Aprilia e i comuni sul lastrico, senza tributi

Aprilia, con i suoi 70 mila abitanti, é la quarta città  della Lazio. Il comune rischia il dissesto finanziario perché é indebitato per 6 milioni di euro sul proprio conto corrente, ed ha un ammanco di altri 20 milioni di tributi non riscossi.
O meglio, chi quei tributi li ha riscossi, non li ha versati al comune. Si tratta della società  a partecipazione mista Tributi italia spa, realtà  nata nel ’91 che si occupa di gestire in appalto la riscossione delle tasse comunali trattenendo una quota percentuale per ogni bollettino riscosso.
La Tributi spa, ad Aprilia, per contratto trattiene il 30 per cento delle quote incassate. Un’enormità  che vale 30 euro ogni 100. Manco fosse un ufficio recupero crediti.

O meglio, tratteneva, perché nell’ultimo anno, la Tributi italia, dal 30 per cento é passata al 100 per cento. Si sta tenendo tutto. Non solo il soldi dei tributi dei cittadini di Aprilia, ma anche quelli di altri 495 comuni italiani dove la Tributi italia presta servizio.
Negli ultimi anni sono già  state centinaia le cause intentate in tribunale dai sindaci che non vedono più un soldo. Impossibile stabilire con esattezza l’ammontare dell’importo trattenuto da Tributi Italia. Certamente non é molto inferiore ai 100 milioni di euro.

La Tributi Italia appartiene alla famiglia Saggese con sede a Chiavari (GE) e una sede legale a Roma. Durante i suoi 18 anni di storia ha cambiato diverse denominazioni. Si chiama Tributi Italia soltanto dall’anno scorso.
Aprilia é la città  che reclama l’importo maggiore. Il suo sindaco, Domenico D’Alessio, lancia l’allarme. Denuncia l’ammanco ingistificato di denaro, insinua connivenze e interessi ai piani alti della politica nazionale bipartisan e promette battaglia.

Alla Camera ci sono state diverse interrogazioni per chiedere maggiore trasparenza e maggiore controllo per quelle società , come la Tributi Italia, che riscuotono tributi pubblici. Le ultime sono dei deputati radicali Rita Bernardini e Ludovico Vico. Interrogazioni finora senza risposta.

Nel video servizio che ho realizzato per il sito di Radio Radicale web col quale collaboro, racconto la vicenda con i dati e le testimonianze delle persone coinvolte nella vicenda.
Manca tuttavia la testimonianza dei responsabili di Tributi Italia, che intervisterò nei prossimi giorni per sentire la loro versione.

Segnalazione video girato a Roma


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13 Commenti a “Aprilia e i comuni sul lastrico, senza tributi”

  1. freeman ha detto:

    purtroppo siamo in un sistema mafioso… se fossimo in un sistema onesto e davvero democratico la gente onesta starebbe molto meglio, ma per ora é solo un sogno ovviamente.

  2. Roberto G. ha detto:

    Ella io penso che questo sistema sia marcio alla radice.
    Le risorse ed il progresso non vengono impiegati per il benessere della gente comune ma solo per i privilegi di alcuni. Com’é possibile che per le banche ed i grandi complessi industriali nonché per le guerre e gli armamenti si disponga di risorse infinite e per la gente comune no?

    Io credo che questi liberisti altro non siano che oligarchi che vogliono riportare il lavoro alla situazione preesistente le grandi lotte sociali del ‘900 e questa delle pensioni é solo una delle ultime tappe di questo processo incominciato con la precarizzazione e la globalizzazione.

    Vero che i giovani oggi si trovano in una situazione davvero critica, ma non penso che mantenendo di più al lavoro chi già  ce l’ha si creeranno per loro più opportunità . Anzi il contrario.

    Guarda, io non sono mai stato comunista ma le uniche analisi condivisibile oggi riesco a leggerele solo da quella parte lì.
    Ciao.

    http://www.esserecomunisti.it/index.aspx?m=77&f=2&IDArticolo=30172

  3. Ella ha detto:

    @Roberto G.

    Sono daccordo con te in tutto tranne che per quello che riguarda l’eta’ pensionabile.
    Non mi auspico che gli anziani disabili siano costretti a lavorare, ma mi chiedo che societa’ abbiamo creato (da una sessantina d’anni a questa parte) se accettiamo che ci siano persone che vivano 10, 20, 30 anni della loro vita senza lavorare.
    Quando il fondo pensioni fu concepito, l’aspettativa di vita della popolazione non arrivava ai 60 anni.
    Adesso si campa fino agli 80 e oltre.
    Chi puo’ mantenere tutti questi anziani?
    I giovani che non hanno piu’ lacrime per piangere nemmeno loro? (o pensi che il problema sia solo di come si amministrano le enrate e i contributi pensionistici?)

    http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/economia/crisi-42/generazione-perduta-2/generazione-perduta-2.html

  4. freeman ha detto:

    il sistema sarebbe molto migliore se al potere ci fosse gente seria e onesta, ma purtroppo gli italioti hanno voluto gente marcia e infame, e ovviamente lo sfascio del paese continua…

  5. jUVI nOT ha detto:

    NO PRIVATIZZAZIONE !!!!

  6. Roberto G. ha detto:

    E’inutile prendersela con questo o quel politico, di destra o di sinistra. Questo é un sistema marcio fin dalle sue fondamenta ideologiche.

    Non c’é una ragione al mondo per la quale il privato debba occuparsi della cosa pubblica, dato che é noto che la società  privata, quand’anche onesta, ha come scopo precipuo il profitto. Invece nella gestione della cosa pubblica il profitto non deve entrare, trattandosi di servizio rivolto a tutti i cittadini e quindi senza scopo di lucro.

    Invece abbiamo autostrade e ferrovie costruite con i soldi pubblici e poi date in gestione ai privati, banche che speculano con i soldi delle pensioni dei lavoratori, fanno buchi mostruosi che poi vengono ripianate sempre con i soldi degli stessi cittadini e infine questi delinquenti che si appropriano pure dei tributi sicuramente con la complicità  di un bel po’ di amministratori e politici.

    Alla fine arriva un figlio di puttana che di mestiere fa il governatore della banca centrale che ci viene a dire che il sistema non ce la fa più e bisogna alzare l’età  della pensione.

    Come a dire: lavorate fino allo sfinimento in modo che noi che rappresentiamo il fantastico mondo del liberismo e delle grandi opportunità  capitalistiche si possa continuare ad ingrassare alle vostre spalle facendovi credere che lo facciamo per il progresso dell’umanità .

    Questa lercia gentaglia fa rinpiangere persino i piani quinquennali dell’antico regime sovietico, non a caso secondo un recente sondaggio tenuto nei lander della germania orientale per la maggior parte della gente si stava meglio quando c’era la DDR.
    Ciao.

  7. caterina ha detto:

    Grande Daniele! Sono molto felice che collabori con plurimi soggetti, da vero indipendente quale sei.
    La storia, che dire?, é l’ennesima schifezza italiana. Ovunque ti giri, ne trovi una. I soliti noti, i loro amici parenti e conoscenti, che si spartiscono le torte, senza curarsi minimamente di chi danneggiano.
    Se io rubo una bici finisco in galera, mentre chi fa della sopraffazione e della illegalità  la propria bandiera se la sguazza nei miei soldi e, se omaggia il signore giusto, domani finisce anche in Parlamento.
    Booooo, penosa Italietta 🙁

  8. yugodrugo ha detto:

    Irrituale. Così era stata definita da diversi giuristi la decisione, presa pochi giorni fa dal presidente della II Corte d’Appello di Milano, di sospendere l’esecutività  della sentenza sul Lodo Mondadori. Secondo la sentenza di condanna la Fininvest di Silvio Berlusconi avrebbe dovuto pagare immediatamente (in attesa di ricorrere in appello) 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti per avergli rubato attraverso la corruzione di un giudice la Mondadori una ventina d’anni fa.

    Le decisioni in sede civile sono immediatamente esecutive ma nel caso Berlusconi-De Benedetti, in modo appunto irrituale, si é deciso di sospendere il pagamento che avrebbe probabilmente messo alle corde anche il colosso brianzolo.

    A decidere sulla sospensiva é stato il presidente della II Corte d’Appello civile di Milano, il giudice Giacomo Deodato. E allora? Che c’é di strano?

    Giacomo Deodato é il fratello di Giovanni Deodato, parlamentare messinese di Forza Italia per due legislature.

    INCREDIBILE NO? Altro che toghe rosse, al nano gli servivano per coprire questo scandalo. Il resto al link

    http://sconfini.eu/Politica/fratelli-di-forza-italia.html

  9. serpico ha detto:

    Bel servizio, Daniele! Dovrei essere sconcertato dal fatto che questi ladri speculano sui soldi dei contribuenti, ma ormai non mi stupiscono più certe cose…

  10. POLDO ha detto:

    Giuseppe Saggese e Patrizia Saggese fanno parte di quella lista di farabutti con licenza governativa facenti parte del sistema “all’italiana”.

    http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2009/5-maggio-2009/tributi-italia-saggese-domiciliari-1501324089935.shtml

    Tanto non c’é niente da fare. E’ stato eletto Berlusconi perché lui deve rappresentare l’Italia dei farabutti perché ha questo si é ridotta l’Italia.

    Po continuiamo a fare propaganda con le dichiarazioni scoop come l’IRAP. In Italia é facile fare politica basta dire cazzate ed ovvietà  per far contenta la gente e siederai sempre sulla sedia del potere. Che populino che siamo.

  11. freeman ha detto:

    i radicali mi piacciono poco e fanno parte del pd… 🙁
    spero sia solo una collaborazione ogni tanto…

  12. bep ha detto:

    Grandissimo Martinelli!
    La tua collaborazione con i radicali é la cosa più bella ed intelligente che potessi fare.
    MASSIMA STIMA.
    p.s. Ludovico Vico non é radicale: http://www.radicali.it/view.php?id=120011

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