Lettera aperta a Dino Boffo

dino-boffo

Caro Dino, perdonami il tu e il tono confidenziale pur non essendoci mai conosciuti. Siamo entrambi iscritti all’ordine dei giornalisti, ed entrambi appassionati di questa professione. Tu fai parte dell’elite della categoria. Sei abituato a trattare contratti milionari e articoli di risonanza televisiva col partito dei preti. Io no, sono un umile cronista che paga il mutuo e che finora non si é mai venduto a nessuno. Ho lavorato per quasi 15 anni in realtà  piccole e locali, pagato tanto al chilo e quanto un addetto alle pulizie part time (con rispetto per la categoria). La notorietà  che mi ritrovo qui in rete negli ultimi 2 anni la devo soprattutto a Beppe Grillo, che ho avuto la fortuna di conoscere, di godere della sua stima e di collaborarci in questo underground della comunicazione online. Sconosciuta ai più, soprattutto ai lettori un po’ vecchiotti dell’Avvenire, il quotidiano che hai diretto fino a ieri e che ora non dirigi più perché ti hanno cacciato.

Insomma, avrai capito che ti ha fatto cacciare Vittorio Feltri, primatista italiano delle montature, ingaggiato con 15 milioni di euro dal puttaniere a dirigere il Giornale di suo fratello Paolo Berlusconi, oltre ai 3 milioni di euro annui che percepisce per screditare chi scrive o dice una sola verità  sul suo editore, che é anche presidente del consiglio dei piduisti.
Ti ha fatto cacciare, dicevo, perché ha scritto a tutta pagina che nel 2002 sei stato condannato dal tribunale civile di Terni per stalking ai danni della moglie del tuo ex amante.
Mi spiace che sia bastato così poco per farti fuori. Davvero! Soprattutto da colui che di stalking in redazione se ne intende!

Se ben ricordi quando Feltri già  dirigeva il Giornale, a metà  anni ’90, incaricò il suo vice Renato Farina (alias agente Betulla) di corrompere il collega di giudiziaria Vittorio Locatelli per fargli scrivere un pezzo bugiardo e infamante ai danni di Piercamillo Davigo, il magistrato di Mani pulite che stava processando alcuni stilisti che avevano pagato tangenti alla Guardia di finanza per ammorbidire i controlli fiscali. La stessa Finanza che fu corrotta dall’attuale corruttore presidente del consiglio – nel mirino delle tue salaci critiche – lo stesso che non dormiva la notte in attesa del relativo processo alle porte.
Ecco, Vittorio Locatelli si rifiutò di calunniare Davigo e per questo fu destituito dall’incarico in giudiziaria per essere destinato ad altri compiti.

Dimmi un po’ tu che razza di iena é Feltri! Ciambellano di corte assieme al già  ricordato Renato Farina (ora anche deputato), nel calderone dei burattini che scimmiottano il giornalismo di inchiesta. Sputtanatori di brava gente, calunniatori e bugiardi che in un paese normale sarebbero a fare i lavavetri abusivi ai semafori. In un paese normale, non in Italia! dove invece, dopo aver venduto la propria dignità  e la propria credibilità  di uomini, prima che di giornalisti, sono sempre e ancora lì. Arricchiti per scrivere qualunque malignità , vera o presunta, ma sempre su commissione, per far fuori “gli avversari“. Termine che Feltri ha usato ancora pochi giorni fa sulla prima pagina del Giornale per motivare lo sputtanamento ai tuoi danni, dimenticandosi che il giornalista non ha avversari politici. Dovrebbe attenersi soltanto ai fatti.
Beffarda ma tristemente vera la frase di Roberto Benigni, che ieri dal palco della festa del Pd di Genova ha detto che Berlusconi ha fatto l’affare dell’anno vendendo Kakà  e comprandosi Feltri.

Del resto tu sai bene che Chiesa e Berlusconi, Berlusconi e Pdl, Pdl e Comunione e Liberazione sono un corpo unico a forma di serpente. Una sola bocca che mangia e un solo culo che evacua. Tu sai bene che i parlamentari di CL non voteranno mai contro il loro puttaniere che li paga. E’ proprio grazie a questa maggioranza senza precedenti se il corruttore fa il vandalo nei confronti della chiesa mandando al patibolo piccoli servitori come te.
Converrai con me che se il papa proprio ieri ha detto che “Dio persegue le colpe e tuttavia protegge chi sbaglia purché costoro siano pronti a un radicale cambiamento di vita“, ti é voluto venire incontro giustificando in qualche modo il fatto che Feltri, nella sua cattiveria, é protetto da Dio. Tu sai quale. Anche noi qui sul blog sappiamo quale.

Sei finito sull’Economist, sul New York times come “ultima vittima” del puttaniere e sputtanato primo ministro italiano. Lo stesso che teme di perdere consensi fra i cattolici e che ancora oggi ti mastica come oggetto da “bugie sui giornali“.
Persino la sinistra ti sta strumentalizzando. Con tutti i problemi che abbiamo in Italia, L’Unità , il Riformista, ma soprattutto Repubblica sbattono ormai da giorni in prima pagina editoriali chilometrici al sapore di finti piagnistei sul tuo caso. I D’Avanzo, i Prosperi e i Giannini fanno tutti il gioco del corruttore dipingendoti come vittima. E’ incredibile come tu, caro Dino, sia oggetto di quella “bassa macelleria giornalistica” che denunciano proprio quei colleghi che non spendono una sola riga sul concetto di privacy.

Nessuno che abbia ancora contrastato le fesserie in merito del garante di “quale privacy” Rodotà , che appena ieri ha tuonato “violazione della privacy” nei tuoi confronti! Ma tu sai, e tutti noi giornalisti dovremmo saperlo, che non c’é stata alcuna violazione di privacy nei tuoi confronti ma soltanto sproporzione sull’entità  della condanna e la sua nulla rilevanza nella vita pubblica italiana. Che, scusa la modestia, é ben diversa da quella che può avere un malato e delirante Silvio Berlusconi e la sua incredibile sequela di reati prescritti e auto derubricati a norma di leggi incostituzionali.

Corriere, Repubblica e a rimorchio le televisioni di Raiset. Sono stati loro i carnefici che amplificando le porcherie di Feltri ti hanno portato sulla bocca di tutti. Persino su quella di Clemente Mastella, che alla festa dell’Udeur ha avuto il coraggio di rivederti “nella sua vicenda giudiziaria” (!!) Lui però é stato rinviato a giudizio assieme alla moglie per almeno 7 reati penali e, in attesa di sentenza, catapultato al parlamento europeo per lamentarsi dei 7 mila e “scarsi” euro al mese che percepisce.
Ha ragione Don Sciortino dire che il tuo caso é una “nuova pagina triste della democrazia“. E’ triste perché é finita in prima pagina al posto del lodo alfano, che di chiasso non ne ha assolutamente fatto (a parte qui in rete) nemmeno da parte del cortigiano Vittorio Feltri. E’ una pagina triste della democrazia perché l’italiano medio che si sciroppa il telegiornali minchiolini non potrà  dare il giusto peso a quello che é realmente accaduto perché le televisioni hanno mistificato tutto. Non ci sono santi né miracoli che tengano caro Dino, in una videocrazia dedita all’applauso in cui un alleato della mafia fa il capo del governo!

Del resto potevi prevederlo. La “ferocia squadrista” denunciata da Massimo D’Alema é l’unica che sta facendo gioco in questo sciagurato quindicennio di sultanato berlusconiano, che contrappone potentati compromessi di scaglie marce. Come quello della chiesa, che tramite il cardinale Ruini ha commesso la svista di nominarti direttore della tivù satellitare dei vescovi e ti ha ingaggiato per dirigere il loro quotidiano, su cui moralizzare il premier in prima pagina secondo la loro parola. Quei maledetti vescovi che, denudandoti di qualunque forma di privacy sul loro “Avvenire“, ti hanno reso beffardo e galeotto quel nome.

Ora che sei a spasso con qualche milioncino sul conto corrente fattene una ragione! Evidentemente stavi sulle scatole a qualcuno dentro lo stesso Vaticano. D’ora in avanti se ti innamorerai ancora senza essere ricambiato, evita il ruolo di pretendente eroe che tormenta il partner della fiamma. Sii prudente perché purtroppo tu non ti chiami Vittorio Feltri, e nemmeno Silvio Berlusconi detto il puttaniere. Ti chiami Dino Boffo, colui del quale i vescovi, una volta usato, si sono fatti un baffo. Col culo del serpente.

Condividi!

You can leave a response, or trackback from your own site.

43 Commenti a “Lettera aperta a Dino Boffo”

  1. Pupo_player ha detto:

    giovanni 8settembre2009
    Gentile Giovanni,
    la ringrazio per la segnalazione sull’articolo, anche se la rivista la conoscevo da tempo.
    Pur trattando agormenti importanti ma eccesivamente inflazionati, l’articolo é piacevole da leggere e sopratutto chiarissimo nel significato. Nel mio precedente post ho scritto “sensazioni negative” per non scrivere “nausea” perché sono stanco di questo tipo di giornalismo che trova come protagonisti l’intestatario di questo blog ( che non si degna mai di un sussulto), il sig. Marco Travaglio ed alcuni altri “giannizzari”.
    Condivido buona parte di quanto riportato e sono assolutamente daccordo ad un attenzione giornalistica meno orientata al “Gossip e/o Trash” e più concentrata verso le reali problematiche, che possono coincidere anche con attegiamenti poco istituzionali del nostro premier ma in misura ridotta. Non é accettabile che ogni singola sillaba venga veicolata, strumentalizzata ed amplificata in positivo o negativo che sia.Ribadisco di non esere un berlusconiano, ma preferisco un premier bizzaro ma fattivo ed allegro , che bigotto, sornione e pseudo moralista.
    La mia generazione (1970/75) che ostenta sicurezza e vigore, subisce passivamente gli effetti di una politica da destra a sinistra disastrosa, che non si conbatte con urla e strombettate, ma con un astuto ed assordante silenzio e tanti tanti tanti FATTI.

  2. giovanni ha detto:

    Pupo_player 7settembre2009.
    gentile Pupo_player, ho letto poco fa un intervento su Berlusconi nel sito della rivista Il Mulino, “Morire di Danzica?”, che non parla bene del nostro presidente. lo stile é molto diverso da quello che a lei fa provare sensazioni negative; se permette la invito a leggerlo. Mi piacerebbe sentire una sua opinione.
    http://www.rivistailmulino.it/news/newsitem/index/Item/News:NEWS_ITEM:171
    Il Mulino, inoltre, mi sembra proprio una rivista con un occhio attento, maturo, internazionale e acculturato.
    Cordialmente.

  3. Pupo_player ha detto:

    Egregio sig. Daniele,

    ma si legge quando scrive? Tralasciando per un attimo le Sue credenze politiche che sono abbastanza evidenti e conclamate, qual’é il messaggio che Lei vuol trasferire ai lettori:

    che Boffi é un perseguitato?
    che Berlusconi non é il capo di governo adatto?
    Che Feltri non é un santo?
    Che l’Italia sta male?
    Le sembra il modo giusto di farlo ?
    Utilizza termini quali : puttaniere ( senza dati concreti), amico della mafia, malato.
    Non sono un berlusconiano, anche se mi classifico all’opposto del Suo credo politico, ma Lei chi si crede di essere? Cosa si crede di fare in questo modo? E’ difficile leggerLa senza provare disorientamento, e chi Le parla é un onesto giovane cittadino, che come Lei subisce alcune volte passivamente i malori dell’Italia, e sopratutto non sono né moralista e neppure pseudomoralista. Prima di preoccuparsi dei mali del paese, credo sia più opportuno che riveda il Suo modo di scrivere, che ad un occhio più attento, maturo, internazionale e magari più acculturato rispetto a quello che percepisco in questo Blog, traferisce solamente rabbia e disperazione.Continuerò a leggerLa perché più leggo contenuti del genere più grande diventa il mio credo e le mie idee.Mi piacerebbe un giorno poterLa leggere senza provare sensazioni negative, pur pensadola in maniera diversa.

  4. beatmaster ha detto:

    “… che in un paese normale sarebbero a fare i lavavetri abusivi ai semafori.”

    Daniele, questa frase non é da te.
    In un paese normale i lavavetri abusivi ai semafori non esistono!

  5. giovanni ha detto:

    Annalisa commento del 6settembre2009. Non condivido tutto: non sono d’accordo sulla sciatteria del blog; d’accordo su quella sensazione, a volte, di verità  in tasca; d’accordo sulla franchezza col quale é scritto. Ritengo comunque importante che vengano dette certe cose, anche se in un blog. Spero abbiano un’utilità  sociale (nel senso di un cambiamento in meglio…)

  6. freeman ha detto:

    gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la dittatura.
    (ennio flaiano)
    anche lui aveva capito il vero problema di questo paese, molto tempo prima che arrivasse il ducetto infame…

  7. CHICCA ha detto:

    ciao a tutti
    per la prima volta le mie speranze sono riposte nel vaticano, la mafia più organizzata e più articolata che abbia avuto tra i suoi adepti persone e personaggi insospettabili.
    credo che feltri abbia fatto un passo falso nell’attaccare chi “non può essere attaccato” per volere di dio e degli uomini, di quegli uomini che tramite dio gestiscono banche e monopoli di cervelli e di idee.
    credo che pagherà  per questo,prima di scoprire le coltri di cardinali e vescovi lo faranno tacere e noi avremo avuto la nostra piccola vendetta ma le parche continueranno a tessere le trame sulla nostra non tutelata pelle

  8. POLDO ha detto:

    @ helena

    Chissà  come mai faccia da maiale era così gentile con Mr. Gheddafi, lo faceva per la diplomazia Italiana dicevano.

    Stronzate, lo faceva per IMPREGILO, per la sua ennesiam cazzo di TV spazzatura “Nessma” e per deciene e decine di interessi che sto grandissimo FdP ha in Africa mettendosi nelle grazie di Gheddafi. La cosa più bella é che il conto lo paghiamo noi mentre lui banchetta allegramente.

    E’ si, veramente una bravissima persona!

  9. POLDO ha detto:

    Ma fondamentalmente che Dino Boffo non é più direttore di un giornale come l’Avvenire a me cosa importa? Cosa me ne frega in tutta onestà  che é stato “cacciato” dalla sua testata?
    Non fa di certo parte di quelle vicende umane e strappalacrime che spesso si incontrano su e giù per l’Italia e che nel corso degli ultimi anni si stanno via via facendo sempre più numerose. Gente comune che improvvisamente perde quel poco che ha e di colpo, dinnanzi agli occhi, gli si cala il sipario della “normale” vita e gli si apre quello dell’indigenza, della povertà  e del sopravvivere più che del vivere.

    Boffo ha temporaneamente perso la sua occupazione, posto per altro ben remunerato e che di certo non potrà  fargli piangere miseria nei tempi a venirem, perché dunque esserne così scandalizzati?
    Per mia soggettiva considerazione non é tanto la persona Boffo a destare scalpore ma il modo in cui é stato offerto come “agnello sacrificale” ad un sistema mediatico che ormai non conosce limiti e decenza.
    Obolo di riscatto nel momento in cui la chiesa per l’ennesima volta entra a gamba tesa in “vicende politiche e non” a punzecchiare ripetutamente il Premier,richiamandolo all’ordine; cosa ovviamente non gradita da faccia da maiale che non vuole rendere conto a nessuno del suo operato e del suo stile di vita, spesso neanche a se stesso. Con la speranza che il gesto possa non compromettere l’accordo dell’esenzione ICI alle proprietà  della chiesa, i fondi per le scuole private, la religione nelle scuole e via discorrendo.

    E’ partita in pieno stile “Berlusconian Age” la diffamazione mediatica, lo smerdamento morale del malcapitato tanto più che trattasi di colui che dirige un quotidiano di ispirazione cattolica dando vita allo sport preferito di questa gente, la lapidazione.

    Noi siamo veramente un gran Paese, granade, si, geograficamente parlando, ma piccolo, molto piccolo per tutto il resto. Viene da ridere, ma sarebbe il contrario, nel pensare che persone come Feltri, Giordano, Belpietro e tutta la banda mediatica al servizio di sua puttanità  siano elletti a giudici della moralità  un pò come assegnare a Cicciolina il dipartimento per la censura.

    Probabilmente a noi ci sfugge qualcosa che costoro nascondono nelle mutande una sorta di genetica androgina che fa si che si soddisfino di loro stessi così come farebbero di altri.

    Il problema reale non é in verità  Boffo, il problema reale é l’Italia ed il suo immobilismo perbenista fatto di tante parole e pochi fatti. Ed é su questo stile tutto italiano che la politica prospera e si alimenta, nella convinzione più che sicura che niente e nessuno potrà  mai destabilizzarla perché niente e nessuno é veramente al limite di sfanculare e scrollarsi di dosso tutta quella grossa percentuale di stronzate che il capitalismo e la politica gli hanno cucito addosso attribuendogli l’appellativo di uomo moderno ma cerebralmente adrofizzato come il plancton.

    E’ colpa nostra, é colpa loro ma ancor più é nostra! Perché non riusciamo a discernere i veri programmi da quel contenitore di minchiate che é diventata la TV, che permettiamo che in edicola vendano giornali insulsi risparmiando intere foreste, che viviamo sempre più nel sembrare piuttosto che nell’essere tanto da stupirci enormemente ogni qualvolta la reltà  infrange l’apparenza, perché non siamo neanche più capaci di incazzarci veramente contro chi da anni si sta facendo betamanete i cazzi suoi a discapito dell’intera comunità  in un modo impressionante e sta portando questo Paese in un baratro senza fine nei confronti di chi ci vive e anche dell’Europa.

    In altri tempi dinnanzi alla disfatta e all’abuso di potere verso la comunità , verso il popolo, verso il principio più basilare di democrazia, la gente avrebbe tirato sassi verso i palazzi del potere e fatto sentire le loro grida come ruggiti. Oggi sentiamo al massimo fischietti da circo e vediamo serpentoni umani che non bastano più per bloccare una dittatura, morbida o dura che sia.
    Non si risponde agli insulti con i complimenti ne agli schiaffi con le carezze, questo doverebbe essere chiaro.

  10. freeman ha detto:

    illusorio é pensare che gli italioti siano un popolo come tanti altri… se fossero un popolo normale non avremmo certo questo governo infame e questa casta marcia… io sono solo realista e la realtà  italiota é davvero deprimente.

  11. Roberto G. ha detto:

    Credimi freeman il concetto di “popolo normale” é puramente illusorio. Poi sei libero di pensare quello che vuoi.

  12. freeman ha detto:

    nei paesi normali non hanno certo questo regime infame e nemmeno questa casta maledetta. e per fortuna ci sono molti paesi migliori di questo, alla faccia di chi nega l’evidenza.

  13. Roberto G. ha detto:

    I giapponesi hanno votato la stessa gente per 54 anni nonostante una recessione tra gli anni ’90 e i 2000 di quasi 15 anni.

  14. freeman ha detto:

    >Non é vero che gli italiani sono più scemi del resto del mondo…
    infatti votano la stessa gente infame da oltre 15 anni…un popolo normalissimo… 🙁

  15. Anglotedesco ha detto:

    Caro Daniele,

    ma se Dino Boffo anziché direttore dell’Avvenire ,era direttore di Panorama,avresti scritto le stesse cose?
    In questi giorni la stampa italiana si sta dimostrando per l’ennesima volta,la più ridicola del mondo.In questo caso quella di sinistra.
    Ma si rende conto che stanno leccando il culo all’Avvenire un giornale che difende le posizioni conservatrici della Chiesa?

  16. Jenny ha detto:

    @ Nicola Manna

    Non stare a lambiccarti il cervello su “cosa rende berlusconi così carismatico” etc, poiché la principale ragione per cui berlusconi ha vinto le elezioni é il fatto CHE HA IL MONOPOLIO DEI MEDIA, chiunque avesse il controllo di oltre il 90% dei mass-media saprebbe vincere le elezioni!

    Patti Pravo, Il serial killer Charles Manson, Vasco Rossi, mio nonno in carriola, ognuno di essi saprebbe vincere le elezioni se possedesse/controllasse oltre il 90% dei mass-media!

    Non é vero che gli italiani sono più scemi del resto del mondo, l’essere umano é uguale dappertutto, la differenza italiana sta NEL FATTO CHE A UN MONOPOLISTA DELL’INFORMAZIONE E’ STATO PERMESSO DI CANDIDARSI ALLE ELEZIONI! TUTTO QUI!

    Il lavoro di Martinelli, Travaglio, Ricca & Co. é la cosa giusta e non vedo cosa di meglio potrebbero fare per questo Paese peraltro ormai spacciato.

  17. paolo papillo ha detto:

    E TU CARA POLIZIA NON DIFENDERE I PARASSITI CHE STANNO SUCCHIANDO IL SANGUE ALLA GENTE DI QUESTO DISGRAZIATO PAESE…

    i parassiti sono i presidenti delle coop che sub affittano lavoratori …guadagnano perché schiavizzano le persone e le pagano 5€ l’ora…non vendono merci vendono persone…
    parassiti sono gli amministratori comunali che sub appaltano tutti servizi perché devono risparmiare…sulla pelle di chi lavorerà  per 4 soldi…parassiti sono quei sindacati che vanno a cena con i padroni e se ne fregano della fame dei lavoratori

    Tra poco saremo in autunno e dicono che vi é la possibilità  che si verifichino forti tensioni sociali…
    Manderanno te controllare che queste tensioni sociali non si tramutino in disordini…in scontri di piazza….ma é proprio qui che può nascere l’equivoco….
    continua; nel blog informazionedalbasso

  18. Gigi ha detto:

    Gran bel pezzo Daniele.
    Tuttavia, perche` non menzionare anche il fatto che il Boffo aveva comunque fatto stalking ai danni di una vittima per un presunto affare d` amore omosessuale quando sul suo quotidiano si facevano e fanno campagne contro i dico e i diritti degli omosessuali a ogni pie` sospinto?
    Non e` che anche tu, come altri, racconti solo una parte della storia?
    Gigi

  19. Annalisa ha detto:

    Comunque il senso del mio commento voleva essere:

    Caro Daniele,

    (ti dò del tu anche se non ci conosciamo) 😉

    impegnati un po’ di più! Dacci dentro, dicci qualcosa che non sappiamo, stupiscici!

    Buon lavoro!

  20. Annalisa ha detto:

    @Giovanni, commento del 5 settembre: ti quoto appieno. Tutti a scrivere “bravo, grande” etc. senza qualcosa di più circorstanziato o analitico. Tipo, “bravo perché hai centrato il problema della mancanza di pluralità  in Italia con dimostrando una tesi fin’ora poco presa in considerazione” (sto inventando, adesso, perdonatemi).

    A volte penso che queste stesse persone direbbero lo stesso se tutto il post fosse solo il copia e incolla dell’elenco telefonico di Anagni.

    A me questo post non é piaciuto granché.

    Apprezzo la franchezza con la quale é stato scritto, ma tutto qui. Non mi piace la forma, prolissa, sciatta, ripetitiva e diciamocela tutta, ben poco leggible.

    Non mi piace l’aria di “detentore della Verità  con la V maiuscola, tutti gli altri sono Corrotti Servi del Potere” che si respira in tutto il pezzo fin dall’incipit (“sono un umile cronista che paga il mutuo e che finora non si é mai venduto a nessuno”)

    E non mi piace nemmeno la chiusura che dà  per scontato quindi che Feltri alla fine stesse dicendo la verità , magari in modo un po’ volgarotto ma in fondo la verità . Cosa che, fin’ora, non é surrogato da nessun documento che non sia quel fake mostrato da “Il Giornale”.

    Ah volevi essere ironico? Eh mi spiace ma non si capisce.

    E per inciso: voto a sinistra e di Boffo, fin’ora, non me n’é mai fregato un baffo.

  21. caterina ha detto:

    Ho visto, helena. Che schifezza.
    Oggi pomeriggio il mio compagno e io siamo andati a Milano all’Agorà  di Ricca. Eravamo qualcosa più di un centinaio, varia umanità  dall’ex-sessantottino all’insegnante agguerrita, a ragazzi più o meno giovani. C’era anche una famiglia venuta apposta da Torino.
    Siamo stati osservatissimi dalla polizia, in uniforme e in borghese; la manifestazione avrebbe douto tenersi davanti alla sede del Giornale ma poi il permesso per quella location é stato revocato.
    C’era anche Salvatore Borsellino, che sta girando nelle piazze per reiterare la richiesta di sapere dov’é finita l’agendina rossa di Paolo.
    C’era anche una del Giornale, che é stata applaudita e invitata a parlare ma ha risposto che lei era “solo una cronista” e appena ha potuto si é defilata.
    Per tornare alla questione “informazione”, qualche passante si é fermato e ha preso anche i vari volantini preparati da QML. Ma se penso a tutta la gente che non si accorge di nulla di quello che sta succedendo, o che non ne vuole sapere, temo che di strada da fare ce ne sia ancora parecchia. E se imbavagliano Annozero e Report, nel silenzio dei più (la notizia peraltro é a firma di Grasso, nella sezione “Spettacoli”, anziché, che so, in prima pagina e scritta grossa, essendo clamoroso che il DG Masi tolga-la-copertura-assicurativa dell’azienda a un programma come Report, che non ha MAI perso una causa), ancora meno gente saprà  quel poco che ancora si può dire in tivvù…
    🙁

  22. Andrea X ha detto:

    Sinceramente non trovo plausibile così tanta solidarietà  verso il Sig. Dino Boffo… le sue dimissioni sono sicuramente un errore, la formula “lavori per Berlusconi o non lavori affatto” é paurosa… ma in uno stato più coerente, lo scanalo Boffo sarebbe scoppiato molto prima, il direttore di un giornale dichiaratamente contro i gay, le coppie di fatto, la libera scelta di vivere o morire, non può avere un armadio pieno di scheletri.

  23. giovanni ha detto:

    non vi sembra che alcuni commenti di questo sito divengono esclusivamente incensatori del giornalista Daniele Martinelli, con frasi tipo: “bravo Daniele, molto bello il tuo pezzo; Gran pezzo Daniele; Fantastico! Se Dino ti ringrazia, facci sapere…ecc.” . Quasi lo applaudissero in un’arena?
    …mi aspetterei piuttosto frasi come:”bel pezzo, ma io penso piuttosto che..” o “…sono d’accordo, infatti…”.

  24. Renato Russo ha detto:

    I tuoi articoli sono un respiro di aria pura in mezzo al fetore di merda che sprigionano i media italiani. Ti leggo sempre, sei grande Daniele!

  25. Alessando ha detto:

    Cavolo….uno dei miglior Martinelli che abbia mai letto!! Che la tua veemenza sia dovuta al fatto che avevi magistralmente preannunciato la “fottitura” di Boffo? Ieri sera ho visto ” Videocracy ” . Secondo me non vale una cippa, meglio leggere questo blog e quello di Beppe… 🙂

  26. Nicola Manna ha detto:

    Per Roberto,
    stavo appunto dicendo che contrapporre all’ignoranza goccie di meticolosa informazione secondo me non porta da nessuna parte perché viene recepita solo da chi é predisposto a ricevere tutto ciò; per farla breve bisognerebbe stimolare i nervi del popolo italiota, ma fatto da persone che hanno buone intenzioni, come ha fatto il berlusca(che buono non é), studiare i suoi metodi, prenderlo sul serio e capire cosa lo rende così carismatico, e trasformare la sua stessa arma in un base per predicare le cose giuste. E’ inutile scrivere 15 libri (come fa Travaglio,che é un meticoloso giornalista giudiziario)se il risultato é zero!! Il fatto é che la massa degli italiani anche se recepisce certi messaggi non pratica nulla; facciamogli capire che non gli conviene (che é l’unica arma) se no col cavolo che voterà  qualche personaggio decente. E in più i veri problemi delle persone non sono le puttanopoli dei potenti ma lo sparuto gruppo di persone che comanda quelli che noi reputiamoi potenti ma che in realtà  sono solo manichini (vedi WTO).

  27. freeman ha detto:

    la gente sveglia si informa e sa bene che siamo in un regime infame da molto tempo, ma purtroppo la gente sveglia in questo paese imbecille é una minoranza, mentre gli italioti sono la grande maggioranza e se ne fregano del regime, ergo c’é ben poco da fare…

  28. Roberto ha detto:

    @Nicola Manna
    @billy 55

    Certo che il problema siamo noi. Noi massa intera. Ignorante, psicologicamente manipolabile. Con tante e tante contraddizioni. Noi che votiamo la nostra classe dirigente, i nostri politici.
    Noi che TVdipendenti beviamo quel siero tutti i giorni … e dentro, sotto sotto, quella pozione ci plasma il pensiero.

    Tutto vero: il problema siamo noi.

    Mia mamma pensa che berlusca sia un bravo ed onesto imprenditore che ha fatto successo con sudore e olio di gomito.
    Mia mamma non é sola. Ha tante amiche e amici. Sono TV-dipendenti. Il loro sapere, la loro capacità  di percepire la realtà  é pesantemente condizionata, costruita, dalle informazioni che raggiungono i loro neuroni.
    Le loro idee non nascono dalla medica dei prati, dallo scorrere del tempo, ma dalla faccia e dalle frasi di fede & C.
    Il problema allora siamo noi massa stupida, ignorante e disinformata.

    Okey! E’ Vero!

    E voi come pensate di risolvere il problema?

    Non credere che l’unica strada sia dare informazioni corrette? Raccontare fatti? Proporre una sorta di contro-lavaggio del cervello? A milioni di persone?

    Si???

    E come pensate sia possibile ciò??????

    Credete sia raggiungibile con un mea culpa generalizzato?

    Purtroppo siamo ostaggio dell’ignoranza. Allora non v’é altra strada che tentare di diminuirla. E v’é solo un percorso che passa dall’Istruzione e dai media che invece di allevare bestie, si pongano come obiettivo lo sviluppo del pensiero critico partendo da analisi oggettive. Da fatti.

  29. Marco da Napoli ha detto:

    Berlusconi “critico cinematografico” per Marzullo

    http://www.youtube.com/watch?v=XrWaSwua1sk

    Durante la trasmissione festivaliera di Gigi Marzullo, é stato mandato in onda un lungo intervento del presidente del Consiglio, dedicato al film Baaria di Giuseppe Tornatore. Marzullo ha voluto una recensione dell’opera del regista siciliano: «Sarà  difficilmente eguagliabile», ha detto Berlusconi, é «il capolavoro di un grande regista», e «il più grande e importante investimento della storia del cinema italiano, realizzato con lo sforzo finanziario coraggioso di Medusa e Mediaset». A Tornatore, il capo del governo ha raccontato di aver detto «che uno, dopo un capolavoro così, potrebbe anche morire.
    Ma Marzullo non ha saputo resistere alla tentazione, e ha chiesto se «La vita é sempre più bella di un bel film?», ottenendo questa risposta: «Un film rappresenta la vita o ciò che si vorrebbe essa fosse. Alla domanda risponderò quando vedrò un film sulla vita del presidente Berlusconi».

  30. billy 55 ha detto:

    Caro Nicola e cari amici
    sono ormai anni che vado dicendo che i nostri politici,
    in genere, sono esattamente lo specchio di quanto siamo noi!
    E’ vero: siamo levantini,siamo inaffidabili,siamo furbetti,siamo vigliacchi,siamo tutto cio’ che rimproveriamo a chi ci governa!!!!
    E’ triste doverlo ammettere ma non sara’ certo decapitando chi ci governa che riusciremo a cambiare la nostra testa.
    Serviranno generazioni perche’ ci possiamo levare questa abitudine tutta italiana di predicare bene e razzolare male.
    Il problema piu’ grande e’ che con la smobilitazione della scuola (cosi come questo governo sta operando) rendera’ l’impresa di emancipazione intelletuale assolutamente impossibile e quindi,purtroppo, si dovra’ assistere ad un ulteriore impoverimento culturale dei cittadini con relativo imbarbarimento sociale.
    Lo so’ sono pessimista ma ben poco dell’oggi mi porta all’ottimismo!
    Con stima
    Billy55

  31. Publio Valerio Publicola ha detto:

    DANIELE,

    NON SARà  IL CASO DI OCCUPARSI DDEL CASO MICROSCOPIO-MONTANARI?
    NE STANNO SUCCEDENDO DI TUTTI I COLORI.
    PARE CHE BORTOLANI ABBIA MINACCIATO DI QUERELA BYOBLU…
    (POI puoi anchecancellare questo msg se lo ritieni opportuno)

    ciao

  32. Nicola Manna ha detto:

    Ciao Daniele,leggo spesso il tuo blog e quelli dei vari grillo,travaglio,ricca ecc.Da cittadino comune però, dopo aver riconosciuto il metodico e ampio lavoro che da anni svolgete mi sono posto una semplice domanda: ma tutto questo é servito a qualcosa?E’ logico che qualcosa vada fatto, ma non si é focalizzato il problema sbagliato? Secondo me non vale la motivazione secondo la quale non c’é spazio nei mass media e che le persone (anche la casalinga che abita nel paesino del sud isolato da tutto e che vede solo raiset x informarsi)non sappiano le malefatte di chi ci governa; non saprà  i dettagli come da voi ben descritti, ma a grandi linee sa. Il problema in realtà  siamo noi, ed ogni tanto (penso nei momenti di sconforto) salta fuori in qualche post isolato ma finisce lì; con il vostro metodo puntate il dito contro gli altri, e per l’italiano questo é il terno al lotto, é la sua felicità , ma questo fa sfogare la gente ed é deleterio per un vero cambiamento. Se Beppe Grillo da domani e per mesi facesse post sulle nostre malefatte, sui nostri problemi di etica, sulle singole persone probabilmente inizierebbe ad avere critiche e meno click, ma avrebbe centrato il problema; perché gli italiani, nonostante 15 anni di campagne antiberlusconismo, anche se spalmate e censurate, continuano a votare il berlusca emblema del malaffare,degno erede di quel ladrone di craxi? Perché berlusca é un genio ed ha potere, ha capito da tempi remoti che sono gli italiani il problema, perché sono loro che tra una partita di calcio/veline/tette/culo/figa e un documentario su Falcone scelgono la prima; e questo già  prima di berlusca e craxi,siamo fatti così.
    Quindi il vero problema siamo noi e lo si capisce quando parli con le persone che ti guardano come per dire:”ma questo viene dalla luna,perché é così serio e non fa quello che fanno tutti così sta tranquillo”,quando in realtà  mi godo la vita tranquillamente proprio perché faccio quello che altri non sanno si possa fare.
    In conclusione (come direbbe Vergassola), secondo me tutte queste energie profuse puntando il dito contro gli altri é inutile e dannoso,pieghiamo il braccio ed indichiamo noi stessi, ma non con vittimismo, e non osanniamo chi denuncia se no si sentirà  un pò berlusca anche lui, e se qualcuno lo critica avrà  la medesima reazione usando gli stessi meccanismi.

  33. Dario ha detto:

    bellissimo articolo….
    specialmente:” E’ proprio grazie a questa maggioranza senza precedenti se il corruttore fa il vandalo nei confronti della chiesa mandando al patibolo piccoli servitori come te.
    “………
    CHI E’ CAGION DEL SUO MAL,PIANGA SE STESSO………

  34. Zoil ha detto:

    Bravo, gran bell’articolo

  35. Ella ha detto:

    Questo post mi e’ piaciuto molto.
    Bello, ispirato e incisivo, perfino meglio della piu’ toccante omelia funebre.

  36. caterina ha detto:

    Wow, Daniele. Ti sento davvero ispirato. Complimenti 🙂

  37. Roberto ha detto:

    Fantastico! Se Dino ti ringrazia, facci sapere 😉

  38. trarco mavaglio ha detto:

    VIDEO : “Feltri sullo scandalo Papi-girls (Cortina 19Agosto2009)”

    CortinaIncontra 19agosto2009 – Gigi Moncalvo intervista Vittorio Feltri, appena ritornato alla guida de ILGIORNALE.

    LINK AL VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=P3cP2VbpN2c

  39. Noel ha detto:

    Gran pezzo Daniele

  40. rosaria ha detto:

    bravo Daniele, molto bello il tuo pezzo

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.