Dai commenti che ho letto nel precedente post ho notato molti napoletani indignati per il fatto che “io conosco solo un lato della loro realtà “.
Sarà . Io continuo a ritenere che una democrazia civile non si possa permettere, tantomeno abituare e giustificare, uno scempio ambientale come quello che si vede in giro per la Campania, mostrato a spicchi in video e che – ahime – riguarda anche gli incendi dolosi.
Mi chiedo dove sono i sindaci, gli assessori, i netturbini a libro paga di tutti e i napoletani incazzati abitanti di quelle aree inquinate oggetto di veri e propri attentati alla salute pubblica. Compreso quella dei loro bambini. Il resto sulle critiche personali mi avanza.

108 pensiero su “Discariche, Napoli e Caserta come campi rom”
  1. Grazie per il lavoro di inchiesta e informazione che fai, la rete serve a questo, ciò che non dicono i relativamente pochi e accuratamente selezionati giornalisti ‘di comodo’ lo possono fare le persone indipendentemente.

  2. Ergo=pertanto che Trieste e’ citta’ abbastanza piccola al confronto di Napoli e’ facile tenerla pulita.Ergo=di conseguenza,mi dai ampiamente ragione…Che eri coglione…anzi
    una testa di cazzo te l’ho dimostrato a ben ragione!

  3. Trieste non sarà  sporca proprio quanto Napoli, ma ha poco più di 200.00 abitanti (insomma poco più di un singolo quartiere di Napoli) e non ha affatto un “hinterland” da riprendere.

    Effettivamente il tizio che dice all’altro che si dimostra un “vero napoletano” si dimostra un “vero coglione”. Ma forse non era necessario dimotrarlo

  4. P.S
    Alain nick Jena quando arrivi nella tua amata citta’sporca…
    muovi il tuo culone mastodontico e prendi da terra parecchia immondizia e buttala civilmente nei bidoni messi la’ non per caso cosi’ farai qualcosa di costruttivo.Ringrazio Salvatore Porro per il suo esposto su Trieste!Ogni mondo e’ paese!

  5. Tu dici:”Le constatazioni le faccio in un blog di persone che esprimono le proprie opinioni civilmente a parte te che dimostri di essere un vero Napoletano”.Scrivendo questa frase ti dimostri per quello che sei”un rozzo ignorante e maleducato”.Chiamandomi stolto e’ il minimo che posso dirti!
    Si sono un vero NAPOLETANO e amo NAPOLI e la rispetto.
    … e si, Napoli (per fortuna !) non é (solo) Gomorra e munnezza ma, per far in modo che la stragrande maggioranza degli Italiani (e degli stranieri) la smettano di pensarla così, non basterebbe che io scrivessi righe e righe su questa splendida città : splendida nei luoghi, nelle architetture, negli scorci, nei paesaggi, negli abitanti, nei cibi, nella, poliedrica, storia, nella (sembrerebbe) irrefrenabile diaspora della intellighenzia borghese …
    Napoli é una città  meravigliosa che non merita (assolutamente) il massacro massmediologico a cui é stata (e continua ad essere) sottoposta negli ultimi due anni …

    L’unica cosa che posso fare é suggerire, a tutti coloro che vogliono scorgere il vero volto di Napoli, una mia personalissima (e non molto ragionata) Bibliografia Napoletana … di più, da solo, non credo che possa fare … buona lettura ed un invito ad aprire gli occhi !
    Salvatore Ponzo lo conosci!E’ un consigliere comunale meridionale di Trieste.Trieste citt? sporca.
    Indirizzata all’Assessore Paolo Rovis e per conoscenza al Sig. Sindaco di Trieste
    Caro Assessore Rovis,
    Faccio seguito al mio intervento in aula consiliare del 1 ottobre scorso ed, essendo stato richiesto di esprimermi per iscritto, confermo la mia opinione che la città  non sia tenuta in sufficienti condizioni di pulizia, come é altresì facile rilevare dalle numerose lamentele in merito che compaiono con notevole frequenza nella rubrica delle segnalazioni sul quotidiano locale (allegati 13 articoli de Il Piccolo).

    Basta oltre a tutto a girare per le strade per accertarne facilmente lo statonon lodevole, soprattutto con riguardo alle caditoie dei tombini, la maggior parte delle quali intasate da rifiuti che non vengono rimossi e le rendono inutili al loro fine, il deflusso dell’acqua piovana, che quando piove generainvece vaste pozzanghere; le deiezioni dei cani fanno bella mostra nelle vie e piazze della città , anche lo svuotamento dei cassonetti per la “raccolta differenziata” non é svolto con regolarità , né é raro vedere cartacce e scatoloni sulle strade.
    Può anche darsi che una parte della responsabilità  ricada su persone di scarsa civiltà  che sporcano indecorosamente la città  in cui pur vivono, e so che non si può pretendere che ci sia qualcuno dietro ciascuno di costoro, pronto a rimuoverne le tracce dell’incivile comportamento: ma é pur vero che le strade
    vanno pulite quotidianamente e che, se dei rifiuti permangono dove sono stati deposti per più di un giorno, ciò é addebitabile alla mancata effettuazione delle pulizie.
    Tenuto conto che Trieste fra le città  capoluogo di regione in Italia é al secondo posto come costo della tassa sui rifiuti solidi urbani ed é una di quelle in cui più elevati sono i rincari della tariffa,mi pare giusto che il servizio che viene fornito in cambio di un così elevato pagamento sia di pari o almeno non troppo inferiore
    qualità . Dopo tutto occorre anche ricordare che la TARSU é appunto una tassa, ossia il corrispettivo di un servizio obbligatorio, e non un’imposta, che va pagata al solo verificarsi del presupposto e senza pretese di diretto riscontro.
    Oltre tutto, é vero che il Comune non provvede direttamente al servizio di nettezza urbana, ma é anche vero che esso viene svolto dall’Acegas-Aps, cioé da una municipalizzata di cui il Comune éazionista di maggioranza e sulle cui decisioni organizzative può comunque incidere, se non altro imponendosi ai vertici della Società  o reclamandone provvedimenti o le dimissioni in caso di inefficienza; e comunque, anche se si trattasse di altro appaltatore non condizionabile dall’Amministrazione comunale, resterebbe sempresalva la possibilità  di revocare l’appalto o risolvere il contratto per inadempienza dell’appaltatore.
    Mi sembra una posizione chiarissima e condivisibile e mi aspetto che il Comune di comporti di conseguenza.
    Cordiali saluti.
    Salvatore Porro – Consigliere Comunale di Trieste Democrazia Cristiana per le Autonomie
    Chi non ha peccato scagli la propria pietra!E come diceva una vecchia canzone”Io mi fermo qui”

  6. Ciao,
    sono nella pr di milano da circa anni per fortuna, ero di fuorigrotta.
    be i napoliteni incazzati con il blog hanno ragione che hai fatto vedere solo una parte di napoli, hai dimenticato:
    forcella, quartieri spagnoli, terzo mondo, le vele, 167, sanità , rione traiano, soccavo, e infine pianura, un quartiere completamente abusivo.
    ps: lo capiranno che é sarcasmo il mio????

  7. Un mercatino abusivo, proprio all’ingresso della città , in piazza Garibaldi, é stato smantellato questa mattina dai vigili urbani coadiuvati dai carabinieri e dagli uomini dell’Asia. Il grande bazar organizzato per lo più da giovani di etnia rom ormai da giorni apriva i battenti tutte le mattine alle 5 nei pressi della stazione centrale. Sui tappetini piazzati a terra si potevano trovare indumenti usati, stoviglie, scarpe, giochi vecchi. Tutti oggetti trovati o nei cassonetti dell’immondizia o in quelli per la raccolta degli abiti usati. Merce venduta per pochi centesimi di euro che questa mattina, nel corso del blitz, é stata raccolta dai compattatori dell’asia e gettata. Al momento dell’arrivo dei vigili urbani di Napoli i venditori sono scomparsi nel nulla abbandonando tutta la merce in strada. Si tratta di quasi 100 quintali di oggetti vari. Il blitz di questa mattina scatta dopo una serie di denunce degli abitanti della zona stanchi di vivere in un vero immondezzaio. In più nelle ultime ore anche gli albergatori della piazza avevano chiesto un intervento immediato delle forze dell’ordine per bloccare una nuova moda in una piazza dove tra abusvismi vari, spaccio e prostituzione non manca veramente nulla. E pensare che in questi giorni, in treno, sono arrivati migliaia e migliaia di turisti che, come prima scena della città , hanno potuto ammirare il caos e la sporcizia di piazza Garibaldi.

  8. Giusto per allimentare i post ti rispondo, anche se controvoglia in quanto é tempo perso. Il nick l’ho cambiato in quanto uso firmarmi Jena ma il mio vero nome é Alain, basta che premi il tasto sx del mouse sul mio nome e arrivi al mio blog. Si, sono del nord, precisamente di Trieste. Ora sto a Potenza per lavoro, opero nei tribunali della Basilicata. Le constatazioni le faccio in un blog di persone che esprimono le proprie opinioni civilmente a parte te che dimostri di essere un vero Napoletano. Tu sei l’esempio del degrado non solo napoletano ma umano e persone come te le vedo ogni mattina “non so se mi capisci”. Il problema di fondo, e non mi rivolgo a te che sei stolto, é dovuto alla maleeducazione e inciviltà  della gente. Questo non vale solo per Napoli ma per tutta l’Italia. I politici sono la raffigurazione del nostro ego, volenti o dolenti é così. Noi per primi dovremmo dare l’esempio cercando di non buttare la “monnezza” per strada. Poi si accentua a Napoli in quanto l’abitudine la fa da padrona. Dico io , ma costa tanto mettervi d’accordo tra voi cittadini e raccoglierla per poi depositarla davanti al comune ? cosa che non dovrei suggerire. Altro che manifestazioni. Manifestate per cosa ? per dire alla gente quello che sanno già  ? per avvisare i politici corrotti ? sai quanto se ne sbattono loro che con gli appalti per la raccolta si arrichiscono. Infine, caro Enzo, fai il gradasso con quelli che ti fanno respirare a te l’amianto che sta sepolto sotto Napoli portato dalle aziende del nord con la complicità  dei vs. compaesani.Forse, a fine settembre, che arriverà  Woodckoc nella vs. città  qualcosa cambierà  anche se ne dubito.

    Ciao e nel frattempo che pensi a scrivere un’altra castronata ti auguro buone inalazioni.

  9. Prima ti chiami Alain ora ti chiami jena.Per me sei solo una persona che non conta nulla! Complimenti per il tuo lessico lo devono dire Fabio ed Enzo ad una persona come te.Come fai a chiamarci persone incivili?Solo perche’ difendiamo la nostra citta’ dalle persone che sono felici mettendo Napoli nelle prime pagine?Poi il tuo grosso culo fallo lavorare, cosi’ ci guadagni.Sei solo un ipocrita e incivile che vorresti far credere alla gente che sei una bravissima persona.Sei del Nord certamente.Non dico che le persone del Nord sono tutti razzisti e pieni di borie ma tu lo sei.Ti do un consiglio non venire piu’ a Napoli statti nel tuo paesello del Piemonte nel tuo Monferrato pieno di amianto cosi’morirai prima.Le constatazioni falle al tuo paesello non farle a Napoli che non e’ la tua citta difensore delle cause perse!

  10. Record di commenti!
    Dai, diciamo pure le cose come stanno: la questione Napoli é fin troppo complessa. Tutti quanti (o quasi) avete ragione e torto. Alla prossima tornata elettorale sappiatevi regolare! Magari votando liste civiche e sbattendo fuori i politici corrotti (cioé quasi tutti) a calci in culo. Non é certo un’invenzione di Grillo che questi movimenti facciano paura alla casta: PERDEREBBERO IL CONTROLLO DEL TERRITORIO, per loro sarebbe la fine! Niente appoggi, niente inciuci. Saluti al buon Daniele

    p.s. contro i parcheggitori abusivi unitevi in gruppo e fateli sloggiare: quando vedranno arrivare una ventina di persone incazzate credetemi si squaglieranno come neve al sole (con la violenza si risolve tutto, non lo sapevate?)

  11. Non vi sembra strano che tutti capiscano le parole di questa canzone sebbene in dialetto napoletano? Anche i bergamaschi o gli altoatesini sebbene mai stati a Napoli, forse perché Napoli é di tutti internazionale e magnifica, sola e aristocratica ma allo stesso tempo democratica e povera, e quando lasci Napoli capisci cosa vuol dire Saudade anche se il Brasile lo conosci solo in cartolina

  12. Napule é mille culure
    Napule é mille paure Napule
    é a voce de’ criature
    che saglie chianu chianu e
    tu sai ca nun si sulo.
    Napule é nu sole amaro
    Napule é addore ‘e mare
    Napule é ‘na carta sporca
    e nisciuno se ne importa e
    ognuno aspetta a’ ciorta.
    Napule é ‘na cammenata
    inte viche miezo all’ato
    Napule é tutto ‘nu suonno
    e ‘a sape tutti o’ munno ma
    nun sanno a verità .
    Napule é mille culure
    (Napule é mille paure)
    Napule é ‘nu sole amaro
    (Napule é addore e’ mare)
    Napule é ‘na carta sporca
    (e nisciuno se ne importa)
    Napule é ‘na camminata
    (inte viche miezo all’ato)
    Napule é tutto nu suonno
    (e a’ sape tutti o’ munno)

  13. Non getti la monnezza per terra? LOL
    BRAVOOO invece gli altri buttano di tutto ovunque

    Poi ci spieghi dove depositarla, dopo averla raccolta. Magari puoi chiedere aiuto agli alieni

  14. Complimenti per il lessico. Mi riferisco a Fabio e Enzo. Adesso questa vostra volgare rabbia utilizzatela per raccogliere la monnezza così riuscirete a fare qualcosa di costruttivo anziché delirare per i vari forum. Io ho fatto semplicemente una constatazione che ovviamente, rende irascibili quelli che hanno la coscienza sporca “giusto per rimanere nel tema”. Non sono leghista anzi per dire il vero non voto da più di 7 anni ormai. Non esiste ancora un politico che mi rappresenti. Potrebbe essere discutibile questa mia decisione ma per i pochi dotti, sicuramente razionale. Io sono iscritto al AVIS, sono informatico ma ho sistemato reti informatiche in vari comuni a GRATIS e non getto la monnezza a terra. Prendete esempio senza alterarvi troppo quando qualcuno vi tocca nel orgoglio. Dopo vado a leggermi i Vs. blog. Voglio proprio vedere cosa scrivono personaggi del vs. spessore intelettuale.

    distinti saluti

  15. del resto, tra la camorra e la casta politica incapace, per non dire altro, si fa presto a fare un disastro… e ormai ne abbiamo parlato abbastanza. intanto il regime italiota continua…

  16. Manolo di dove sei?Con quel nome semprerai uno spagnolo…ma non lo sei.Quando dici le cose parli coc cognizione di causa.
    L’ipocrisia di alcuni detentori del potere mediatico televisivo non conosce limiti.Anche a te hanno lavato il cervello!

  17. @StefsTM

    Tempo fa lo lessi ma non sono riuscito a a ritrovare l’articolo. ho trovato questo:
    http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=governo-ici-abolizione-straordinari-tasse-Rete4-emendamento-saviano-gomorra-22-0

    Per quanto riguarda gli “alloggi sfitti”… io ho letto che a Soccavo negli ultimi giorni sono invasi da senzatetto che vivono nelle cantine, per le strade, sotto i ponti e cercano di infilarsi nelle case abitate per occuparle abusivamente, per cui la gente non va in vancanza e ha paura di aprire le fineste… mi pare strano che a Napoli ci sia tutta questa disponibilità  di alloggi… evidentemente, nonostante la densità  abitativa maggiore di un megalopoli del terzo mondo, e nonostante tutta la campania del nord sia una sola distesa di cemento, le case non bastano comunque…

  18. Fabio, bisogna ammettere che la maggior parte dei tuoi concittadini se ne sbatte i coglioni (ciò vale in tutta Italia, ma in certe aree la tendenza é ancor più accentuata), il tutto per il quieto vivere. E’ inutile negare che il biglieto da visita che Napoli e i napoletani lasciano non é dei migliori: ricordo ancora le scene risalenti ad un anno fa di alcuni ragazzini che giocavano a calcio nel sagrato nel Duomo utilizzando la facciata dello stesso come porta, nell’indifferenza di tutti, ivi comprese le forze dell’ordine.

  19. Fabio A. ti quoto.Scrivono su blog anche luridi leghisti razzisti che parlano alla viva il parrroco.Alain pensa alla tua lurida e sporca Padania.
    Se la Campania piange, la Padania non ride. E sono lacrime avvelenate. Secondo i dati diffusi dall’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) nel suo “Annuario dei dati ambientali”,dove sono espressi i risultati sullo stato di salute delle acque italiane, oltre la metà  dei 2863 punti di prelievo é avvelenato. E la maggior parte, sorpresa sorpresa, si trova in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.

    Si legge nel rapporto che le cause di tale elevato inquinamento sono dovute ad una forte presenza industriale e :” L’uso massiccio in agricoltura di fertilizzanti (concimi minerali, organici, organo-minerali e ammendanti) e di prodotti fitosanitari (erbicidi, fungicidi, insetticidi, acaricidi e vari), usati per difendere le colture da parassiti e patogeni, per controllare lo sviluppo di piante infestanti e per assicurare maggiori quantità  ed elevati standard di qualità  dei prodotti agricoli, può causare impatti sulla vita acquatica e modificazioni della qualità  delle acque per uso potabile sia superficiali sia sotterranee”.

    I fertilizzanti, immessi in commercio nel 2006, superano i 5 milioni di tonnellate, dei quali circa 3 milioni riguardano i concimi minerali con il 60% di concimi semplici (a base di azoto) e il 40% di concimi composti (a base di due o tre elementi nutritivi); i concimi organici e gli organo-minerali raggiungono insieme circa 600.000 tonnellate e gli ammendanti circa un milione e mezzo.
    http://www.youtube.com/watch?v=aombngs3q4Q

  20. Alain, con tutto il cuore, sei soltanto uno sporco e sudicio razzista del cazzo. E’ ora di finirla con quest’atteggiamento altezzoso di chi ti guarda dall’alto in basso come se avesse capito tutto.

    Scendi dal piedistallo e mostrati nella tua vera statura, quella di un nanerottolo impaurito da qualcuno e qualcosa che non riesce a capire e neanche vuole provare a farlo!

    Leggi l’articolo che ho scritto, e se dopo averlo letto ancora non hai capito una mazza guardati allo specchio e riconosci il vero artefice della tua ignoranza: te stesso!

  21. Concordo pienamente Daniele e aggiungo, come già  scritto nel mio blog, che non é solo colpa dei governi ma principalmente delle persone incivili che ci abitano in quella città . Il consumismo e perbenismo li non si nasconde. L’inciviltà  li é pari all’omertà  dei napoletani. Inutile sentirsi offesi, iniziate con il racogliere le monnezze e centralizzare le discariche voi stessi, senza attendere che qualche politico corrotto le raccolga per voi. Iniziate a muovere quel grosso culo che vi ritrovate visto l’immondizia che create. Io spesso passo per l’aeroporto di Napoli ma mi riprometto di farci un giro e di riprendere la monnezza e mostrarla a tutto il mondo di internet così, magari prima di gettare una cartina a terra o peggio ancora un sacchetto pieno di monnezza cerchiate il lato civile che dovreste avere.

  22. @ergo

    Non so se lo fai apposta, mi trovi l’articolo o il virgolettato in cui Saviano smentisce questa storia http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/saviano-minacce/saviano-casa/saviano-casa.html ? Tu l’hai offerto l’appartamento a Saviano? Manda una mail alla casa editrice e faglielo sapere.

    Chi vive sul Vesuvio non ha scusanti. Per me uno può vivere anche sotto una frana. Con una piccola precisazione: SE sai che vivi sotto ad una frana, il giorno in cui perderai la casa non venire a lamentarti. “Non c’é altro spazio!” Vogliamo parlare degli edifici sfitti nell’area urbana e suburbana o della mole delle ingiunzioni di sfratto? Non ci sono condoni o scusanti, la frase “4 milioni di persone, metterle per aria?” é preoccupante perché legittima le possibili vittime di un’eruzione.

    Sarà  gustoso il rimpiattino tra sfollati ed istituzioni:

    TU LI’ NON CI DOVEVI VIVERE!
    MA VOI MI AVETE DATO IL PERMESSO COL CONDONO!
    TE L’ABBIAMO DATO MA TU IN PRIMIS NON DOVEVI STARCI!

    E salterà  inevitabilmente fuori: “Ma io che ne sapevo…”

    Lo Stato dovrebbe rimborsare i soldi del deprezzamento dei terreni a chi adesso si trova a vivere di fianco ad una discarica a Chiaiano.

    Chi vive nella zona rossa lo fa a suo rischio e pericolo. Se hai costruito/comprato in una zona rossa non puoi chiedere aiuto dopo.

    Questo é il mio punto di vista.

  23. @ Fabio A.

    Caro Fabio(il caro non é per sfottò ma sincero) sentendomi bipartisan ho letto il post sul tuo link, come ho detto in precedenza appare chiaro di quale Napoli fai parte. Probabilmente in te scorre il sangue dei “Napoletani” D.O.C. quelli delle 4 giornate come a detto CHICCA e non quello dei “napulitane” da 2 soldi.

    Ne convieni con me che lo Stato a Napoli non serve perché di fatto non c’é mai stato (perdonami il gioco di parole). La politica fà  di Napoli (ma del Sud in genere) non una sua appendice ma una sua schiava, da ricattare, usurpare e sfruttare come e quando vuole; e dire che di rappresentanti del Sud ce ne sono in Parlamento e che stipendi che pigliano. Credo che un lancio di un sacco di mondezza da parte di 30.000./40.000 manifestanti contro la casa di Bassolino o scaricare quintali di mondezza davanti al municipio o altri atti del genere farebbero ben capire lo stato di insofferenza della Napoli che non c’é. Ma questo vorrebbe dire arrivare ad uno scontro diretto, magari sarebbero capaci di mandare migliaia di militari per riportare l’ordine e non é detto che non sia un bene, ma poi tutto tornerebbe come prima.

    Credo che la prima cosa di cui si deve sbarazzare Napoli, e non solo, é questa politica. Di faccendieri e invertebrati, mafiosi e leccaculo, ma é cosa assai difficile.

    Probabile che Martinelli abbia preso la cosa non proprio nel verso giusto, abbia peccato di eleoquenza da archivio, o da fastidioso ficcanaso ma credo che visto il tuo spirito e l’amore per Napoli potresti sfruttare la sua collaborazione per aggiungere risalto e diffusione al tuo operato. Tu stesso testimoni che Martinelli sia l’unico ad interessarsi del processo a Bassolino quindi non credo che il buon Daniele goda nel vedere Napoli ed i veri Napoletani in queste condizioni.

    Non posso credere che quella gente schifosa, la stessa che continua a mantenere Napoli ostaggio di se stessa, sia riuscita persino a rovinare un patrimonio ambientale così bello come la grotta azzurra. Ma come cazzo si fa a proteggere sta gente!

    Credo che in questo schifoso Paese l’unione delle forze e la volontà  di sfanculare questi governanti di merda sia l’unico modo di riuscire a riportare sul giusto binario la situaziane. La forza della rete sta proprio in questo, nella possibilità  di espandere ed allungare le su maglie quasi a dismisura. Più é grande più persone raccoglie. E se ne uccide più la penna che la spada c’é ancora speranza!

    Non ti arrendere mai e buon lavoro.

  24. Ciao Daniele,
    premetto che io sono uno di quei sfortunati/fortunati che un giorno del 1998 ha deciso di emigrare al Nord e che ha lasciato Napoli con un nodo alla gola che ancora adesso non va via.Amo questa città  e non posso non soffrire al mio interno quando ci mettiamo in condizione di permettere ad un giornalista proveniente da Bergamo di parlare male di una città  che a differenza della tua per secoli é stata il faro di un economia e di una cultura che adesso sembra persa per sempre.Con questo non voglio fare discriminazioni verso quelle aree del nord (vedi Bergamo/Brescia/parte del Veneto) che grazie ad amministrazioni oculate e serie hanno raggiunto livelli di benessere molto alti, ma non hanno una storia culturale come Napoli.Purtroppo per anni la campania e nello specifico Napoli ha dato alla politica Italiana personaggi corrotti che hanno guardato ai propri ed unici interessi, a danno della ns città  ed a vantaggio dell’imprenditoria seria del nord.Il risultato di questo “esempio” dato da queste “munnezze” umane é stato l’anarchia totale della popolazione che non si sente più in uno stato di diritto ma in una logica che se non “conosco qualcuno” non potrò mai fare niente..Tutta l’architettura della logica clientelare é stata poi messa in atto sul posto dai personaggi che governano da decenni la Ns regione.Con questo voglio complimentarmi con te perché sei stato lungimirante a comprendere che il “problema Napoli” é un problema che infanga tutta la nazione e che anche giornalisti, che come te non vivono nella regione, devono affrontare.Il video che hai presentato é la nuda verità  della situazione in cui versa la provincia Napoletana/Casertana e non é stato enfatizzato nessun tratto di questo video.Mi chiedo solo il perché non viene mai citato l’unico vero “cancro” della città , che ormai governa con lobbi e vari scagnozzi la Ns regione da anni.Caro Daniele la soluzione al problema é ancora lontana e solo grazie alla caparbietà  di persone come te che sono fuori dal “sistema” si può sperare in qualcosa.
    E con questo concludo che chiunque si senta in dovere di fare una critica la rivolga a noi Napoletani, ma mai alla città  stupenda che regala al mondo paesaggi mozzafiato e che é patria di cittadini che hanno fatto la storia.
    Grazie Alessandro

  25. ottimo il servizio sulla monnezza di napoli e dintorni, ma non capisco come possono alcuni napoletani accusarti di avere preconcetti!! invece di ringraziarti per questo servizio e queste denunce che fai stanno li a scrivere commenti contro di te!! e non capisco come con questo degrado possa andare avanti la vita a napoli

  26. David chiede un commento sui parcheggiatori abusivi che lavorano anche sulle strisce blu e di casi come quelli del venditore di Lampadari che intimano di cedere il posto auto. Purtroppo per chi abita in alcune zone di Napoli questa situazione é diventata normalità  e forse nemmeno ci fa più csaso. Noi alle porcherie siamo stati sempre abituati perché siamo cresciuti in un ambiente malato. Ce mio fratello di 16 anni che la sera deve stare attento nel camminare in zone anche centrali come Piazza Dante perché ci sono branchi di ragazzi che hanno preso possesso della zona e se non sei del gruppo ti menano senza motivo.
    Io non accetto questo stato di cose ed evito queste zone. parcheggio solitamente la macchina lontana dai parcheggiatori abusivi che di solito si trovano in posti frequentati tipo stazione, locali ecc. Per quanto mi riguardo a mio malgrado appena passata la crisi andrò via da Napoli perché sono incompatibile a questo tipo di adattamento e se non mi sono adattato in 33 anni non lo farò mai.

  27. Provo a pubblicarlo anche qui.
    —————————————–

    Ci rimugino da ore.

    In realtà  sono anni che ci rifletto, mesi che mi indigno, giorni interminabili passati a lottare, urlare, denunciare, convincere, manifestare, informare, piangere, scherzarci su per sdrammatizzare per poi ripiombare nella disperazione dalla quale ho imparato ad uscire in fretta per non dover ancor di più soffrire.

    Ma sono ore che cerco di trovare la risposta giusta, le parole più consone, il modo migliore di… di fare cosa? Ecco, é questo il punto. In realtà  io non so che fare, da dove cominciare, che risultati sperare di ottenere.

    Informo, é quello che mi riesce meglio fare. Apprendo tutto ciò che riesco, lo analizzo, lo metabolizzo e lo diffondo. Ma é una lotta estenuante, fatta alla ricerca di un aiuto da parte di chi ancora non sa, contro chi sa ma tace, denunciando chi ha il potere di agire e lo fa, agisce! Ma contro di te.

    E così capita che mi ritrovo a leggere un articolo di un giornalista, Daniele Martinelli, il cui lavoro apprezzo, che per quanto ne so é l’unico che al momento si sta interessando mediaticamente al processo contro Bassolino, FIBE, Impregilo e tutte le altre personalità , istituzionali e non, coinvolte nello scandalo rifiuti.

    Rifiuti, monnezza… perché é di questo che arriviamo a parlare sempre. Quale altra entità  potrebbe meglio rappresentare il marciume che attanaglia la nostra società , le nostre istituzioni, inclusa la principale, quella che a dire della nostra costituzione detiene realmente il potere – il popolo?

    Daniele era a Napoli, come spesso accade in questi ultimi mesi, e questa volta vi si é fermato un po’ di più, alloggiato in un albergo nei pressi della stazione centrale. Gira, osserva, vive quel luogo che io stesso, tra me e me, ho più volte paragonato ad un bazaar orientale, od ad un mercato nordafricano, o quando ero particolarmente incazzato ad una bolgia infernale. V’é di tutto, nei dintorni della stazione, crocevia di affaristi, pendolari, semplici cittadini, lavoratori neri che a nero lavorano nelle terre casertane, prostitute, spacciatori, “paccottari”… strano che Daniele non si sia imbattuto anche nei simpatici prestigiatori che con le “tre carte” (o con la viariante delle campanelle) inscenano improbabili teatrini con i loro compari nell’attesa che il pollo di turno, con l’illusione della vincita facile, si faccia spennare.

    E’ vero, c’é puzza di piscio nelle miriadi di vicoli nei dintorni della stazione. Ed in piazza, extracomunitari bivaccano e quando si fa notte accendono falò. E lì, ad appena 20 metri di distanza, di fronte alla pensilina della fermata dell’autobus sotto la quale son rimasti ad attendere l’ultimo autobus della giornata od il primo della nottata qualche operaio, un paio di barboni ed il sottoscritto che a Napoli gira quasi esclusivamente e nonostante tutto con i mezzi pubblici, c’é una prostituta che attende il suo primo cliente.

    Il tutto sotto gli occhi ed orecchie assopiti della polizia che ha una caserma proprio lì, in piazza Garibaldi. E quando é giorno e la piazza brulica di auto e pedoni che come in uno strano ballo si insinuano gli uni tra gli altri, il parcheggiatore abusivo davanti al Mc Donald’s – probabilmente lo stesso dove a Daniele é stata offerta una pistola – quasi si sbaglia ed invita a posteggiare anche la pattuglia dei vigili urbani.

    Tutto questo é reale, esiste e per chi é abituato a vivere non in Asia, non in Nord Africa, ma nell’Italia di Bolzano, o di Firenze, o di Vattelapesca, tutto ciò può apparire surreale, alieno, spaventoso. Ed io trovo legittima la paura dell’ignoto, ed anche se superficiale l’accetto. L’accetto se ci si limita a descrivere ciò che si vede, accetto che Daniele mi descriva per filo e per segno gli odori che ha annusato, il volume alto degli stereo a palla degli appartamenti nei dintorni della stazione (ma anche di quelli del Rione Sanità  e dei Quartieri Spagnoli, aggiungo io), accetto che Daniele descriva che le strade nei dintorni della stazione siano insudiciate da cartacce, buste di plastica che si lasciano pigramente trasportare dal vento, polvere ed afa che si mischiano e ti si appiccicano sulla pelle. Lo accetto, perché é reale.

    E lo apprezzo, anche! Perché signori miei, questa é la mia città , e mi fa piacere che se ne parli! Quale altra città  in Italia é così spesso elevata agli onori delle cronache? Di quale altra città  si conoscono quasi financo il numero dei sanpietrini malridotti di via Forìa? Quale altra città  é così spesso sulla bocca di tutti? Nessuna, neanche la capitale! Napoli é probabilmente una delle città  d’Italia più conosciute nel mondo ed in assoluto quella di cui i giornali e TV straniere hanno parlato di più negli ultimi anni.

    Ma Daniele sbaglia.

    Sbaglia, quando per dar maggior forza al suo scritto ed al titolo che lo accompagna correda l’articolo di una foto d’archivio, scattata durante il periodo delle proteste più accese relative all’emergenza rifiuti.

    Sbaglia, quando ha la presunzione di dedurre il generale dal particolare, in una realtà  in cui ognuno é libero ed é lasciato libero di agire secondo i suoi usi più peculiari senza che nessuno gli ponga freno. Daniele nota chi “sfotte” la donna col decolleté, ma non nota che ve ne sono almeno altri 100 che non lo fanno e che mai si sognerebbero di farlo. E’ per questo che Daniele sbaglia quando definisce quella particolare persona “il napoletano”. Ah! Come se esistesse affatto una cosa del genere! Mi vien da sorridere al pensiero. Napoli non é una e non é trina, Napoli é mille cose in una cosa sola, volerla racchiudere nel pugno é impossibile, volerne analizzare il dettaglio rende solo più difficile comprenderne l’insieme.

    Sbaglia, Daniele, quando promette di mostrare tutto ciò in un video… e quando invece pubblica un video che se visto a volume zero appare come una brutta copia delle denunce che i napoletani (ed i campani) stessi fanno da anni, rivolgendosi ad istituzioni silenti, assenti e conniventi, ma che una volta che si alza il volume appare più come uno sfogo di qualcuno a cui i napoletani – e non tanto Napoli in quanto tale – non vanno a genio. E si prende spunto da un incendio boschivo a Nocera, a 45 km da Napoli ed in provinca di Salerno per dire “guardate, nessuno ai balconi, é tutto chiuso” come se fosse normale aprire porte e finestre ed affacciarsi ai balconi quando ci si trova con la casa immersa nel fumo di un incendio. In pieno agosto, poi, quando magari la gente in casa neanche c’é proprio.

    Sia chiaro, é deplorevole gran parte di ciò che si vede in quel video: rifiuti per le strade della provincia, rifiuti tra le auto parcheggiate nel piano inferiore dell’obbrobrio di cemento armato, prefabbricati e vetro quale é il “Centro Direzionale”, rifiuti sugli assi viari, rifiuti, rifiuti, rifiuti ovunque. E va bene, benissimo denunciarlo. Ma i primi a farlo sono proprio i napoletani, ed é per questo che non si può accettare che Daniele dica “dove sono i napoletani incazzati abitanti di quelle aree inquinate oggetto di veri e propri attentati alla salute pubblica?”

    Sono qui, Daniele! Sono qui, su internet e tra le strade! C’erano quando in 10000 hanno manifestato per le strade di tutta la città  di Napoli il 19 maggio 2007 per ottenere una cosa semplice semplice come la raccolta differenziata, le bonifiche dei territori ed un piano di gestione rifiuti virtuoso; c’erano e ci sono quando filmano e denunciano alle autorità  roghi di rifiuti tossici per vedersi poi minacciati dalle stesse autorità  per aver osato esortarle all’azione; c’erano quando il 23 febbraio 2008 si sono riuniti in 30000 in Piazza Dante a Napoli dove si é celebrato il “Giorno del rifiuto”; sono qui, questi napoletani, a lottare nelle istituzioni e con mezzi democratici per ottenere ciò che per legge gli spetta di diritto, collaborando con imprenditori virtuosi, industriandosi per trovare soluzioni e venendo puntualmente affossati, snobbati, additati come sovversivi da chi il problema l’ha causato; questi napoletani incazzati ci sono, e sono talmente bravi che son capaci di girare un film sulla questione rifiuti che da cima a fondo spiega dove sta il problema a chi ha occhi per vedere ed orecchie per ascoltare.

    Napoletani, napoletani fin nel midollo, che però troppo spesso sfuggono alle cronache. Sì, lo sappiamo che esistete anche voi, gli dicono, ed intanto quando si tratta di riportare i fatti di Napoli non compaiono mai.

    E così, pur ammettendo che Napoli ha problemi, problemi enormi, pur essendo io stesso a volerne parlare ed a farne parlare, non posso biasimare i napoletani che si sentono sfigurati non tanto dalle descrizioni della loro città  – che é quella che é – quanto piuttosto dalla descrizione delle loro personalità . Tutti omologati, questi napoletani, tutti ugualmente sudici, pistolettari, mangiatori di pizza e suonatori di mandolino, che insozzano le loro città , incapaci di fare la raccolta differenziata, che non sanno scegliersi un’amministrazione capace di svolgere il lavoro in maniera appropriata, incapaci di dare vita ad una classe imprenditoriale degna di questo nome.

    Vediamo chi detiene veramente il potere munnezzaro, in Campania:
    Walter Ganapini, assessore all’ambiente della regione Campania da un anno e sei mesi. Di Reggio Emilia. Ex presidente di Greenpeace, appena al potere organizza incontri con i comitati e le associazioni ambientaliste: vuole risolvere il problema rifiuti alla giusta maniera, dice. Col tempo si scoprirà  poi che era tutta una farsa per ottenere il placet dell’agguerrita e competente classe civile campana in modo da poter smaltire rifiuti nei cementifici di Caltagirone S.p.A., una holding quotata nella borsa di Milano il cui presidente é Francesco Gaetano Caltagirone, di Roma. Ganapini é tutt’ora sotto i riflettori per una vicenda uscita da poco allo scoperto e che vede egli stesso chiamare in causa i servizi segreti (napoletanissimi, ovviamente) come protagonisti degli sfaceli relativi alla crisi rifiuti.
    Daniele Fortini, di Firenze, amministratore delegato dell’Azienda Servizi Igiene Ambientale (ASIA) di Napoli – la società  che si occupa della raccolta e smaltimento rifiuti in città . Fortini nella sua carriera annovera la presidenza di Federambiente, un consorzio che si tinge la faccia di verde ma che annovera al suo interno la maggioranza dei gestori di inceneritori italiani e per questo si é guadagnata l’appellativo di associazione degli inceneritoristi. La responsabilità  di far partire o meno la raccolta differenziata a Napoli é tutta sua.
    Il generale Franco Giannini, di Pietrasanta in provincia di Lucca, braccio destro di Giovanni De Gennaro, calabrese, prima e di Guido Bertolaso, di Roma, poi, tutti e tre attualmente indagati e/o sotto processo a vari livelli, Giannini e Bertolaso proprio per problemi relativi allo smaltimento dei rifiuti. Tutti e tre sono a conoscenza ed hanno la disponibilità  di impianti di compostaggio imballati ed impianti di CDR che a poco costo possono essere trasformati in impianti di TMB, risolutivi del problema rifiuti ora e per sempre (vedi “L’emergenza che non c’era” di Manuela Lasagna per RaiNews24).
    La FIBE, società  costituita da Impregilo, Fisia Italimpianti e due altre società  straniere, al cui capo ci sono Romiti, il gruppo Benetton, e Caltagirone (tutti decisamente non napoletani) responsabili della costruzione della più colossale e magnificente discarica a cielo aperto che sia mai stata creata, una novella piana di Giza dove le piramidi hanno blocchi di monnezza invece che il granito e dove il deserto sta venendo a poco a poco creato tutt’intorno, dove prima crescevano rigogliosi i frutti della terra più fertile d’Italia e dove ora le fragole crescono puzzolenti e le pesche rinsecchite a causa dell’inquinamento provocato (vedi Biùtiful Cauntri).

    ***********

    E ci rimugino da ore.

    In realtà  sono anni che ci rifletto, mesi che mi indigno, giorni interminabili passati a lottare, urlare, denunciare, convincere, manifestare, informare, piangere, scherzarci su per sdrammatizzare per poi ripiombare nella disperazione dalla quale ho imparato ad uscire in fretta per non dover ancor di più soffrire.

    Ma sono ore che cerco di trovare la risposta giusta, le parole più consone, il modo migliore di… di comunicare! Farvi accorgere che in tutto questo tempo non avete capito un cazzo di chi siamo, noi Napoletani! Parlate di noi, studiateci, sfotteteci, insultateci pure, ma imparate anche ad ascoltarci!

    Prima di aprire la bocca o dare sfogo alle dita per chiedere “dove sono i napoletani incazzati” vi siete mai posti il problema del se questi Napoletani incazzati esistono senza che voi lo sappiate? Vi domanderete, ora che lo sapete, perché prima non lo sapevate? E girerete la faccia dall’altra parte, o comincerete a trattarci da italiani pari vostri ed aiutarci ad affrontare i problemi che non sono causati sempre e solamente da noi stessi?

    Le strade sporche sono uno sfacelo, i sacchetti sulle piazzole di servizio mi fanno schifo, le montagnelle di rifiuti speciali sono riprovevoli, ma non lo sono solo a Napoli, lo sono anche a Torino, eppure non avrei mai l’ardire di desumere da ciò che i torinesi son tutti od in gran parte cialtroni privi di senso civico.

    ***********

    Il problema, se vogliamo limitarci a considerare i rifiuti, é ben più vasto e noi napoletani e campani in genere lo abbiamo capito da tanto tempo, ben prima di tutto il resto d’Italia. Giocoforza, se non altro.

    Da napoletano, ringrazio Daniele Martinelli per continuare a parlare di Napoli, dei suoi problemi, del processo contro Bassolino e gli chiedo di non smettere mai di farlo… ma da napoletano, mi incazzo perché non riesco a capire, non capisco dove stia l’errore, di chi o cosa é la colpa se colpa vi é affatto del perché esista questa incomunicabilità , questa incomprensione di fondo che crea una barriera invisibile, una sorta di frontiera invalicabile che non consente di far incontrare chi Napoli la vive con chi invece la vede solamente.

    Fabio Alemagna per Informare Per Resistere

    PS:
    Cerco di prevenire alcune possibili obiezioni alle quali non mi é riuscito di trovare un posto nel già  prolisso testo da me faticosamente partorito.
    Sì, responsabile é anche Bassolino e la classe politica che ci siamo scelti noi campani. Voglio far presente, però, che non v’erano alternative. E faccio anche presente, però, che Bassolino é stato commissario all’emergenza rifiuti sotto il governo Berlusconi il quale ha assistito impassibile allo svolgersi degli eventi.
    No, non scuso affatto che ci siano napoletani che non paghino il parcheggio o che qualche commerciante possa pensare di avere l’usufrutto personale di un posto macchina che in realtà  é pubblico.
    Se non fosse chiaro, l’intento di questo scritto non é di giustificare i mali di Napoli, ma é piuttosto una richiesta d’aiuto da parte di un napoletano che i mali di napoli li conosce benissimo e che fatica a trovare non napoletani che ne vogliano ascoltare le ragioni e siano disposti ad aiutare Napoli e l’Italia intera a risollevarsi da quella melma di cui Napoli non fa altro che essere l’amplificatore, ma che attanaglia l’intero nostro comune Paese.

    PPS:
    Ringrazio Ernesto Brando per aver stilato l’elenco dei “munnezzari di potere”, da me rielaborato

  28. Scusate un attimo, qua ci stanno tanti pensatori illustri e documentati e globe trotter, che con i loro appassionati e dotti interventi mi portano a dare sempre ragione all’ultimo che ha scritto, peraltro dopo averla data al penultimo che diceva l’esatto opposto.

    Vorrei quindi tentare di abbassare il livello della discussione, per scendere proprio terra terra, un’altezza alla mia portata, ma anche no.

    Allora, mettiamo che ci sia un bel pezzettone di strada con il divieto di sosta, e che io mi ritrovi con il mio macchinino nella necessita’ di parcheggiare per andare ‘o bar a pija ‘na tazzulella ‘e cafe’.

    Se vado al parcheggio devo fare dieci chilometri a piedi e non e’ detto che trovi posto.

    Adesso consideriamo 2 situazioni alternative:

    a) Da quando sono bimbo c’e’ il divieto, e da quando sono bimbo c’e’ regolarmente la fila di auto parcheggiate; nelle leggende metropolitane si narra che mai vigile oso’ fare la multa fin da quando Berta filava.

    b) Dove c’e’ il divieto di sosta ci sono zeru veiculi, il vigile cammina avanti e indietro e se rallenti appena appena ti guarda con la faccia storta, genere voglio vedere questo cretino dove vuole arrivare.

    Quiz numero 1: Napule ricade nel caso a o b?
    Quiz numero 2: nel caso a e’ colpevole chi parcheggia in divieto di sosta per ultimo, quelli che hanno parcheggiato prima o i vigili che non fanno le multe?
    Quiz numero 3: nel caso b il merito del ligio rispetto del codice e’ del civico cittadino, dei precedenti che non hanno parcheggiato o dei vigili che mozzecano?
    Quiz numero 4: come si fa a passare da a a b (o anche viceversa, volendo)
    Quiz numero 5: ma che c’azzeccano ‘sti quiz con tutto quanto precede?

    Fuori concorso: dice che i camionisti svizzeri quando passano la frontiera itagliana guidano peggio dei camionisti napulitani, ma e’ vero ‘sto fatto?

  29. Bravo Daniele,hai fatto un bel servizio giornalistico
    sulla situazione in Campania,come ben dici le immagini
    parlano da sole,ogni commento é personale.Ti ringrazio
    Ciao! Maurizio Tesei

  30. Le immagini di Daniele tornano a documentare un problema reale. So bene che la Campania non é tutto un pattume e non ho bisogno che mi venga detto di volgere gli occhi altrove per averne dimostrazione. Non é questo il punto!

    I commenti piccati da parte dei campani (ma lo stesso potrebbe dirsi per i romani) posso in parte capirli, ma a mio parere sono il brutto segnale che il cittadino medio accetta supinamente questo degrado e lo ritiene praticamente irrisolvibile, in molti casi ne é già  addirittura complice.

    Credo che molte di quelle discariche a cielo aperto che si vedono nel filmato sono iniziate per mano di qualche persona senza scrupoli che si é liberata di un fastidio, ma molte altre persone poco meno disoneste hanno continuato l’opera liberandosi anche loro dei propri “fastidi” e così via innescando un circolo vizioso per cui anche la persona onesta, passando di li’ potrebbe ritenere accettabile liberarsi dei propri ingombri. Questo meccanismo é pericoloso e deve essere fermato.

  31. Caro Daniele, credo che il problema sul problema dell’immondizia sulle strade di Napoli sia che la popolazione non (re)agisce, che pensa che tutto andrà  sempre male quindi “facciamoci gli affari nostri”.

    Ho letto vari post sul tuo intervento, molti polemizzano…ma perché mi domando? Che senso ha polemizzare su quei dati di fatto? Il giornalista non può certo fare un’inchiesta su quanto verde é presente o come le regole vengano rispettate (a meno che non ci sia di mezzo lo psiconano o il vaticano) ma deve trattare di ciò che non va. Queste persone contestavano un dato di fatto, e ciò é dannoso e inutile. Non lo é se si trasforma in pregiudizio, ma non é il tuo caso. Giornalisti come te dovrebbero essere direttori della prima rete nazionale (in un paese normale si usa l’indicativo, in Italia non esiste se non in forma negativa)

  32. @poldo
    Guarda che a Napoli c’é una inflazione di proteste. OGNI GIORNO che scendevo giù napoli trovavo la strada bloccata da qualche protesta. in queste condizioni non fa nessuna differenza una protesta in più o in meno.

    @StefsTM
    Ancora con questa bufala dell’appartamento a Saviano? Guarda che lo stesso Saviano HA SMENTITO DI AVER MAI CERCATO UN APPARTAMENTO AL VOMERO E HA DETTO DI NON SAPERE CHI HA MESSO IN GIRO LA VOCE!!!!!!

    peraltro noi avevamo un appartamento vuoto al Vomero e non riuscivamo a fittarlo, ma non siamo mai stati contattati da Saviano

    PS: sulle case alle pendici del Vesuvio sarei anche d’accordo, peccato:
    1- che siano state tutte condonate da craxi
    2- che se in così poco spazio devi far entrare 4 milioni di persone dove pretendi che si mettano, per aria?

    In Campania si é AUTORIZZATO l’abusivismo, perché non é mai esistito un piano edilizio

    Io farei spostare da subito tutta la popolazione dell’area rossa, NATURALMENTE LANCIANDO UN PIANO EDILIZIO IN UN’ALTRA PROVINCIA ALTRIMENTI DOVE CAZZO LA METTI LA GENTE????

  33. ragazzi scusate ma perché ve la prendete con Martinelli che riporta cose ovvie? non credo sia lui il “male” di Napoli. In questo momento é solo una cassa di risonanza di una realtà  che é sotto gli occhi di tutti, o perlomeno, sotto gli occhi di chi vuol vedere.
    Napoli, come tutto il sud é, stata uccisa da una politica che la vuole sottomessa perché più facilmente ricattabile perché riscattabile, e non credo ci voglia un premio Nobel per capire che il Sud non avrà  mai una sua autonomia. Le “regalie” che vengono concesse dai governanti sono un pizzo da pagare al grande serbatoio di voti che é e che resterà  per sempre questa terra di nessuno e se non ci sarà  un’impennata di orgoglio da parte dei cittadini per riconquistarsi la dignità  resterete per sempre solo” anema e core” .non dovete prendervela con chi sta indicando la luna, ma guardando bene la luna vi accorgerete che siete ancora una volta sudditi di un tiranno che racconta favole.
    Dov’é Napoli delle 4 giornate?

  34. Saltando le polemiche, di cui ce n’é in abbondanza, vorrei solo dire che se Daniele documentasse una sua esperienza negativa nella mia città  io non la prenderei come un insulto personale.
    E, con lo stesso spirito, accolgo il pezzo sui cani, che sinceramente non mi é é piaciuto perché sembra demonizzare degli animali colpevoli solo di essere stati abbandonati da tutti quelli che invece sono pagati per prendersi cura di loro.
    In poche parole: se una persona vede delle cose e le documenta al meglio dei mezzi che ha a disposizione, e soprattutto con onestà , non credo che pretenda (e nemmeno si dovrebbe pretendere da lui) che 120 righe di post o 8 minuti di video siano la summa definitiva e il giudizio ultimo e insindacabile su quell’argomento nei secoli dei secoli.

  35. Non ho letto neanche un commento sul discorso dei parcheggiatori abusivi nelle strisce blu a pagamento e sugli articoli del negozio lasciati sull’auto di Martinelli in modo vessatorio per rivendicare un posto auto pubblico ma reso privato arbitrariamente.Sono curioso di leggere i commenti dei napoletani che si sono risentiti dell’articolo,lo dico senza senza secondi fini ma solo perché sono curioso essendo cose a me,fortunatamente,sconosciute.

  36. Beh signori intanto un plauso comunque a Daniele va fatto.
    Ma la cosa peggiore é che migliaia di ettari del sottosuolo della prov. di Napoli e Caserta sono inquinati da sostanze tossiche e non basterebbero 20 anni a bonificarla..non capisco come i residenti in quelle zone si accontentano di chiudere le finestre, e mangiare da quelle coltivazioni terriere insalate e roba varia, per poi morire di cancro lo stesso.
    Daniele é vero fa vedere un mosaico di immondizia che condiziona sicuramente un po il belvedere di queste province…(e diciamolo non solo quelle in italia)…ma non é quello il problema più grave, i Campani spero che lo sappiano!!!

  37. Grazie Daniele per informare l’Italia della nostra situazione. Purtroppo ci sono tanti Napoletani che non vogliono sentirsi dire com’é la parte malata di Napoli… i panni sporchi preferiscono lavarseli in famiglia.

  38. TRA BASSOLINO E BERLUSCONI NON C’ERANO MOLTE POSSIBILITA’
    Come dice Travaglio qua a Napoli non ci sono molte alternative(i peggiori stanno gia’ in parlamento o come Mastella in Europa)

  39. per fortuna non tutta l’italia é ridotta in quel modo, ma anche le altre regioni hanno i loro problemi, anche se diversi. del resto la casta infame é in tutto il paese, non solo a napoli e caserta, purtroppo.

  40. il vero problema e che purtroppo su questi argomenti c’é silenzio assoluto ovviamente per convenienze politiche, ricordo solo che sotto le le elezioni avevo smesso di mangiare a pranzo perche nei telegiornali tutti i giorni mi sbattevano la monnezza, e ora? Non va proprio ragazzi, la stampa convive con i poteri forti e fa cio che loro( i poteri forti) vogliono, non c’é piu libertà  di stampa e se qualcuno denuncia viene subito emarginato e chiamato comunista.

  41. Un giornalista scrive di Napoli, di aver visto parte del centro città  sporco, deserto, con mignotte, papponi e venditori di droga/armi/paccottiglia e certi Napoletani che fanno? Scrivono: “eh ma non hai visto tutta la città , eh ma c’é una ragione storica, eh ma i napoletani perbene sono la maggioranza.” Cose così, piuttosto che ammettere: sì, parti della città  fanno schifo, sì quando arrivi in stazione immancabilmente sale quello che ti vuole vendere la collanina d’oro (unta di grasso di motore per poterla sfilare appena conclusa la transazione), sì i napoletani perbene sono la maggioranza ma a Saviano nessuno é disposto a dare l’appartamento e sì e qui che quel turista straniero si é messo a gridare “al ladro, aiuto!” ha inseguito lo scippatore che gli aveva rubato la macchina fotografica, lo ha raggiunto e lo ha fermato ma é stato pestato da persone che sono venute a soccorrere lo scippatore, sì é qui che é morto quel rumeno davanti alla stazione della metropolitana ucciso da un colpo di pistola sparato da dei ragazzi in scooter, sì é a Napoli l’unica stazione ferroviaria in Italia in cui si sconsiglia l’acquisto di alimenti nella stazione o nel piazzale antistante perché non sicuri per la salute. M’infastidisce che si cerchino scusanti del tipo “ah ma le altre città !”. Queste cose fanno schifo e ci sono. E non é che cose del tipo: poter camminare senza problemi di sera, mangiare divinamente, godere del carattere della gente o di vedute mozzafiato, queste cose dicevo non cancellano o equilibrano lo schifo che c’é.
    E sempre parlando di Napoli: auspico un servizio sulle case lungo le pendici del Vesuvio perché quando il Vesuvio erutterà  – e lo farà , non é qualcosa del tipo “domani atterrano gli alieni ” – io partirò per andare sulle suddette pendici dove ci saranno i disperati, che staranno disperandosi perché hanno perso la casa inghiottita dalla lava. Gli dirò mostrando una moneta da 2 euro “Vuoi un aiuto? Dov’era casa tua? Lì dove adesso c’é lava incadescente?TOH!” e la lancerò nella roccia fusa. Voglio vedere se c’é qualcuno con abbastanza coraggio e pazzia da sostenere: eh ma dalle altre parti costruiscono sui vulcani, eh ma secondo te dove dovevano andare a vivere?

  42. @ ergo

    Perdonami se non ho tradotto bene é mi é sfuggita una traduzione mista portoghese-italiano, ammetto che mi capita spesso di sbagliare quando digito.

    Visto che la mia analisi, molto semplicistica, era più che altro legata alla falsa relazione “tanti abitanti=città  sporca” che qualcuno aveva avallato come ipotesi ma che in realtà  così non é (personale giudizio) quando c’é una cultura alla base ed equivalente sussistenza da parte delle strutture addette; ma é stata considerata da te una sorta di attacco diretto a Napoli ti consegno un dato più preciso:

    ?saka (Giappone), 2.700.000 abitanti, e più di 11894,6 ab./km². Io li di carte e monnezza sparsa per strada come le infiorate non ne ho trovate, anche in Giappune c’é la mafia, la Yakuza e gli abitanti di problemi ne hanno anche loro eppure il posto é più che pulito, che vogliamo fare?
    Vogliamo girare tutto il globo a vedere dove secondo i “dati” c’é una città  che sta peggio di Napoli e così ci tiriamo su il morale?

    Non é che io accuso te dei problemi di Napoli, ma credo sia alquanto inopportuno affermare che la maggioranza dei cittadini protesta e scende in piazza per chiedere raccolta differenziata dei rifiuti, un’amministrazione comunale degna di questo nome, più polizia in strada, ecc. molti si sentono parte del sistema.

    Unica manifestazione, contro la partenza dell’inceneritore di cui non é chiaro poi chi la pilotasse, forse qualcuno che ci rimetteva con il business della mondezza.

    Roma non é uno specchio e l’inciviltà , soprattutto in Italia, é all’ordine del giorno. Discariche abusive le trovi ovunque. Sempre rimanendo in tema mondezza anche la capitale rischia il collasso se non si prenderanno provvedimenti però ti assicuro che infiorate di decine di metri di mondezza io non le ho mai viste. Oltretutto sono uno che si fa rodere il culo anche quando vede delle emerite teste di cazzo che lanciano plastica e pacchetto di sigarette fuori dal finestrino dell’auto.

    Quindi ribadisco nuovamente che non sto contro Napoli e i napoletani, figurati che io camperei di pizza, ma non posso sentir dire che la malavita, le truffe, la criminalità  e sta maledetta monnezza sono problemi margianli perché in fondo a Napoli si sta bene; vuol dire essere adrofizzati e assuefatti al problema facendo lo stesso gioco di chi vuole il male di Napoli. E poi cerchiamo di capirlo che la monnezza non é la causa ma l’effeto, il prodotto di uno Stato italiano di Merda in primis e di un incomprensibile autolesionismo poi.

  43. Ciao Daniele
    l’estate scorsa il viaggio on the road che ti ha portato a risalire la penisola in moto (o mi confondo con il CHE?) ha scatenato mille polemiche tra i commentatori quando ti soffermavi sui disagi delle popolazioni del sud.
    Questa fine estate stai replicando il “successo” personale del 2008 tra le stesse popolazioni.
    Il prossimo anno vai a passare le tue ferie in Scandinavia o in Finlandia, anche se dovessi criticare qualcosa resterebbe tutto tra noi.
    Baci a tutti i vecchi amici anche se mi auguro che tutti i nuovi commentatori possano far parte della nostra famiglia

  44. Alcuni commenti proprio non li riesco a capire. Daniele era a Napoli e per caso ha documentato quello che abbiamo visto nel video? Cosa c’entrano Roma, Milano e le altre città ?
    Questo é un post su Napoli e di Napoli parliamo.
    Penso sicuramente che i napoletani sono le prime vittime e la colpa più grande é ovviamente degli amministratori locali che li governano per finire col nano pelato che li ha palesemente presi per il culo.
    Ora però vi chiedo? Ma chi cazzo li ha votati questi qua? Bassolino perché avete continuato a votarlo?
    Come in V per Vendetta…c’é chi pagherà  per colpe più gravi di altre, ma se volete cercare un colpevole non c’é che da guardarsi allo specchio.
    I napoletani per l’immondizia e il loro pensare di essere più furbi di tutti e cercare sempre di fregarti (ovviamente non TUTTI i napoletani ma una grande fetta).
    Tutti noi italiani invece perché continuiamo a mandare quella massa di criminali in Parlamento.
    Il resto sono solo cazzate e il solito voler trovare scuse

  45. Ottimo servizio davvero,uno del genere merita di lavorare in una tv nazionale e non solo su Internet
    Per quanto riguarda i napoletani:sono tipi particolari, si legano tutto al dito.Basta che uno gli dica che preferiscono Bolzano o Viareggio, e si offendono….

  46. Prima ho parlato di Milano.Ora parliamo di Roma.Perche’ parlare sempre di Napoli forse Napoli fa piu’ notizia.E’vero Daniele.Avete girato per Roma concittadini in questi momenti penso proprio di no.Siete tutti masochisti!Il problema immondizia sta nell’Italia intera.La colpa non e’ nostra e’di tutti i politici che fanno i soldi con la mafia la camorra e la ‘ndragheta.Aprite gli occhi non date la colpa solo alle popolazioni.Sono stato a Roma in questi giorni.
    Proprio nel quartiere Nomentano, ad esempio, a via dei Ramni tra i cassonetti ancora colmi di rifiuti
    sono stati abbandonati anche un vecchio termosifone elettrico e un aspirapolvere ormai inutilizzabile. A
    via Valle Borbera, invece, uno scooter giace accanto a decine di sacchetti dei rifiuti, mentre in via
    Silvano, in zona Pietralata, un calcio balilla d´altri tempi svetta tra telai, porte e spazzatura di ogni
    genere che attende da chissà  quanti giorni di essere raccolta.
    Gesti di inciviltà  che riducono Roma a una discarica, come dimostra il divano abbandonato accanto ai
    cassonetti di via Monte Pulciano, nel quartiere Appio, o il lavabo che svetta nell´ammasso di rifiuti di via
    Lugnano in Teverina, nei pressi di Villa Lais.
    E così, mentre i turisti scattano foto della
    città  piena di spazzatura, in largo Santi Romano, a Cinecittà , qualcuno ha abbandonato tra i rifiuti non
    raccolti lo schermo di un computer, mentre a via Filarete, nel quartiere Casilino, una lavatrice accoglie
    quanti vorrebbero gettare la spazzatura dopo aver affrontato un arduo slalom in quella che ormai
    assomiglia a una discarica abusiva.Questa e’ Roma capitale che volete di piu’.Ora non rispondero’ a nessuno non ne vale la pena.Saluti

  47. Milano e l’immondizia in (auto)strada

    Il particolare, nel delirio mediatico che ha avvolto il problema dell’immondizia a Napoli, deve essere sfuggito. Bene, fatte le debite proporzioni e tutto il resto, qualche problema di spazzatura abbandonata in strada esiste anche in Lombardia. Magari non esattamente in strada, diciamo meglio in autostrada, ma pur sempre di qualcosa di simile a quanto avviene in Campania si tratta.
    Avete mai provato a percorrere, per esempio, l’autostrada dei Laghi, direzione Milano, la domenica sera? Fateci caso, in ogni piazzola di emergenza si accumula un’enorme quantità  di immondizia: sacchetti, sacchettini, ombrelli rotti, e ogni altro genere, natura e specie di robaccia. Cumuli che a volte non sfigurerebbero a Pianura e dintorni. Il motivo? Aggirare le regole della raccolta differenziata nei comuni dove i milanesi hanno la seconda casa. Proprio così, la gente va a fare il weekend in montagna, nel Varesotto, sul Lago Maggiore o di Como e alla fine dei due giorni carica in macchina pure i sacchi dell’immondizia. In autostrada accosta e li butta giù. Volete mettere il risparmio di noia e di fatica? Piuttosto che organizzarsi con bidoni bianchi, rossi e marroni, si mette tutto insieme e qualcun altro ci penserà . Non a caso sulla Milano-Laghi le squadre addette alla pulizia delle piazzole il lunedì raddoppiano. E fanno avanti e indietro per l’intera giornata.
    Fantastico no? Magari sono le stesse persone, gli stessi milanesi che denunciano i vicini di casa perché in città  non rispettare la raccolta differenziata (doveva arrivare al 35 per cento nel 2003, ma a inizio 2008 non é stata ancora raggiunta questa percentuale), a Milano, diciamolo, sgarrare, fare finta di sbagliare bidone, é vieppiù disdicevole. Ergo, pare ci sia un autentico boom di delazioni domestiche contro i fedigrafi.
    Beh, se fossi Roberto Formigoni non farei troppo il difficile nel dare una mano allo smaltimento della immondizia campana. Anzi, scioglierei immediatamente le riserve. Basterebbe pensare che in fondo, siamo tutti piccoli e grandi peccatori. E ogni mondo é paese.

  48. a chi si chiede il perché del silenzio dei cittadini chiedo di domandarsi perché hanno dovuto mandarei militari a presidiare le discariche campane …
    i potenti stanno facendo di tutto per far si che la cittadinanza non viaggi compatta per il comune scopo di mandarli a casa a calci nel didietro e voi, perpetuando questa stupida differenza tra cittadini di là  e di qua, li state aiutando a raggiungere lo scopo

  49. io veramente non capisco l’orgoglio d’accatto e non solo dei napoletani. Se c’é un problema si dice, le denunce fanno bene. O é meglio tacere? E’ chiaro che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio ma é giustissimo dire le cose come stanno.

    Poi per chi dice che Napoli é lasciata volontariamente allo sbando e chi recrimina sul fatto che ci siano assessori non napoletani: ma chi li ha votati? é vero o no che la gente vende il proprio voto per un pacco di pasta (mica solo a napoli, capita anche in toscana)? é vero o no che la maggioranza delle persone é buona a lagnarsi ma poi quando si tratta di sbattersi “ho da fare” (é vero in tutt’italia)?

    E’ la stessa logica per cui Saviano avrebbe dovuto farsi i cazzi suoi perché ha screditato un’area e ora c’é meno turismo e lui ha fatto i soldi… bella logica di merda, vergognatevi

  50. @ POLDO che scrive: “Il mio spunto era solo per far capire che non é un mera questione di “sovraffolamento abitativo”, di quartieri antiquati o di urbanistica suicida a creare problemi di immondizia o di organizzazione.”

    Evidentemente non conosci la realtà , se dici che San Paolo (NB: non esiste San Paulo.. o scrivi Sà£o Paulo alla portoghese o traduci in italiano) non é paragonabile a Napoli come densità  abitativa. La prossima volta va’ a controllare prima di sparare dati che CREDI certi: San Paolo ha un densità  di 7.233,6 ab./km², Napoli sai che densità  ha? 8.239,2 ab./km²!!!!!!!!!!! Il fatto é che Napoli é molto più piccola territorialmente anche se ha meno abitanti!

    mi sa che in italia vengono sottovalutati perfino i banali dati, paragonando Napoli non solo a metropoli del resto del mondo, ma addirittura al altre città  d’Italia (Roma ha solo 2.121,3 ab./km²).

    Naturalmente anche se la popolazione diventasse 4 volte inferiore i problemi non si risolverebbero automaticament, ma ci sarebbero almeno le basi, allo stato attuale non direi.

  51. cara betty sei solo una bigotta ignorante
    prima di dire che i cittadini si devono incazzare documentati che non lo siano già  e non diano quasi la vita per la causa!!!

    caro signor martinelli lei deve ancora dare una risposta al perché ha utilizzato per l’articolo un immagine di repertorio e perché il video ritrae solo delle zone e non tutte quelle citate nel post (tra cui la famigerata piazza garibaldi in cui io mi trovai nel 2006 a 26 anni per più di mezz’ora alle 5 del mattino e di certo non l’ho vista così pericolosa come la descrive lei…aggiungerei anche che un bravo giornalista che si vuole definire tale invece di criticare la superficie dovrebbe scavare a fondo…per es. si é documentato sul comitato ‘piazza garibaldi’?…a quanto pare no…allora lo faccia e poi forse proferisce sentenze)

    in tutto questo caro signor martinelli non faccia come il suo caro presidente del consiglio…risponda alle domande che le vengono poste

  52. @ betty: ma quale stato????
    quello che ha caricato i cittadini che protestavano con la celere? che ha definito chi protestava “camorristi”?
    é questo lo stato di cui parli?
    ed é questa la cittadinanza che NON SI INCAZZA?
    proteste ad ariano irpino: http://www.youtube.com/watch?v=XORgo1fbctk
    scontri a serre: http://www.youtube.com/watch?v=YQ7MrVEAVEs
    scontri a marano: http://www.youtube.com/watch?v=nR7zp8GczYI
    scontri a somma vesuviana: http://www.youtube.com/watch?v=mrRLsEgG_U8
    scontri a pianura: http://www.youtube.com/watch?v=BhQ73YfuUzw
    scontri a chiaiano (Sticchi del TG3 aggredito e derubato dalla celere della telecamera): http://www.youtube.com/watch?v=hLU3ln3-myQ
    manifestazione a chiaiano: http://www.youtube.com/watch?v=ooRqBI29oLk&feature=related
    altra manifestazione repressa nel sangue a chiaiano: http://www.youtube.com/watch?v=H090LBPD16s
    altri scontri: http://www.youtube.com/watch?v=HedJuFfEHCQ
    proteste contro l’inceneritore di acerra: http://www.youtube.com/watch?v=lVh2_qDtM1o

    é questo lo stato a cui rivolgersi?
    quante altre volte dovremo essere pestati a sangue per farvi smettere di dire “che i napoletani non protestano?”

    insomma di documenti per avere informazione (anch’io segnalo http://www.laterradeifuochi.it che per documentare gli incendi illegali rischia la vita quotidianamente); basta solo smetterla di smetterla di credere ai luoghi comuni

  53. @ Ella

    No Ella , non fraintendermi, il discorso con Parigi e San Paulo non lo devi inquadrare su un confronto di mondezza ma in relazione ad un principio urbanistico e abitativo.

    Il mio spunto era solo per far capire che non é un mera questione di “sovraffolamento abitativo”, di quartieri antiquati o di urbanistica suicida a creare problemi di immondizia o di organizzazione.

    Continuiamo a focalizzare l’attenzione sulla mondezza di Napoli che, per carità , é e rimane un problema ma non é ne l’unico ne il più grave.

    Come Roberto G. son convinto anche io e l’ho già  detto in altri post, che c’é la volontà  di mantenere il Sud ad un certo livello… basso. Altrimenti non si spiega il motivo per cui nonostante tanti rappresentanti del Sud seduti in Parlamento questa parte d’Italia rimane perennemente arretrata.

    Ci sono tanti, troppi individui che vivono, proliferano e si arricchiscono con la Napoli del degrado e per nulla al mondo vorrebbero cambiare la situazione perché questo farebbe saltare completamente i loro schifosi schemi e tutto ciò non é confinato alla sola Napoli o al solo Sud ma si estende in tutta Italia, sino alla finta perbenista “Padania”.

    In Italia Stato e governo fanno schifo ma come avviene in alcune zone d’Italia, capito il problema, dello Stato se ne sono fottuti e sono intervenuti in prima persona per cercare di contenere o risolvere il problema.

    Lo stao di lassismo che attanaglia spesso la mentalità  di molti Napoletani e la perenne attesa che qualcuno risolva i loro problemi mi da al cervello. E’ chiaro che questo non é un’omologazione di tutto il popolo di Napoli ma la sua preponderanza é così forte e prominente che soffoca tutto il resto.

    Ciao.

  54. sei un grande!!!
    complimenti per il servizio dovrebbero mandarlo quantomeno sulla rai…..

    la situazione di Napoli e’ vergognosa ci sono stata anch’io poco fa ed e’ veramente insostenibile. Sono appena rotornata da palermo ed anche li si evince ad occhio nudo quanto l-amministrazione pubblica sia inesistente sia per quanto riguarda le montagne di rifiuti per la strada sia per la quantita’ di cani randagi in giro…..

    Il problema e’ che i cittadini si devono INCAZZARE e pretendere che l-amministrazione lavori e lo stato pure!!

    un saluto
    grazie
    betty

  55. Purtroppo ha ragione chi dice che napoli, caserta e la campania non sono le sole ad essere devastate.
    Io abito a Roma e qualche tempo fa hanno chiuso l’inceneritore di colleferro perché bruciavano i copertoni delle auto: diossina pura.
    Siamo un paese dove il governo, di centrosinistra, prima di dimettersi ha decretato d’urgenza il segreto di stato sulle discariche: rifiuti tossico nocivi possono essere sepolti ovunque e nessuno, giornalisti compresi, può, pena 5 anni di carcere, farne menzione.
    Forse qualcuno pensa che siamo troppi ed un metodo per sfoltire e quello della morte per neoplasie.

  56. beh sono stufo marcio di quanti, pur smussando gli angoli, danno ancora colpe ai napoletani.
    abbiamo l’assessore all’ambiente, ganapini, che NON E’ NAPOLETANO
    abbiamo DANIELE FORTINI, fiorentino, a capo della società  di smaltimento rifiuti di NAPOLI (ASìA), che si rifiuta di far partire la raccolta differenziata che imploriamo da anni.
    abbiamo avuto GIANNINI e abbiamo (ancora x poco, fortunatamente) il nipote del Card.Ruini, Bertolaso, a capo dello staff per l’emergenza rifiuti che HANNO IMPIANTI di compostaggio imballati, impianti di CDR da trasformare in TMB chiusi e non attivati.
    c’é una società , la FIBE IMPREGILO, al cui capo c’é ROMITI, il gruppo BENETTON, CALTAGIRONE (tutti NON napoletani) che ha stoccato milioni di ecoballe per far soldi bruciandole (invece di smaltirle correttamente negli anni).

    continuate ad accusare la ragazza che portando la minigonna SI E’ FATTA STUPRARE. il napoletano ha subito le decisioni di criminali che da tutt’Italia hanno deciso di fare discarica della nostra regione.
    quando Martinelli avrà  finito almeno di leggere ECOBALLE di Rabitti e avrà  almeno percepito l’enormità  di banalità  che é stato capace di mostrare (secondo solo al folclore da cartolina della Wertmuller) e vorrà  rivedere quanto filmato in un’ottica di business di criminali in giacca e cravatta, non sarà  mai troppo tardi.

    un consiglio all’autore: prova ad approfondire la figura succitata di DANIELE FORTINI, a capo sia dell’ASIA (società  che avrebbe dovuto ridurre i rifiuti di Napoli con la differenziata) che a capo della FEDERAMBIENTE (le “confindustria” degli inceneritoristi, e quindi interessato ad avere quanta più “materia prima” da bruciare e meno da recuperare). un conflitto di interessi che ci é costato, a noi napoletani, tutta la merda in faccia di cui anche Martinelli ha voluto offrire il suo schizzetto personale.

  57. napoli e caserta hanno ovviamente grossi problemi, non solo di monnezza, ma fanno parte di un problema molto più grande, che si chiama italia e forse non avrà  mai soluzione…

  58. sono nata e vivo nella … cacca e non mi ci sono ancora abituata, forse per questo mi infastidiscono i luoghi comuni che l’articolo ha riportato

    susanna, milanese nata e domiciliata a Milano, che d’agosto impazzisce per la puzza di immondizia che viene ritirata a seconda delle ferie dei netturbini, ma non crede che la colpa sia loro …

  59. Se a Milano o Bergamo i rifiuti venissero smaltiti male o non smaltiti affatto, la gente protesterebbe, si arrabbierebbe, si farebbero petizioni e anche manifestazioni per sensibilizzare le autorità  a risolvere il problema.

    Ma se queste se ne sbattessero ad oltranza dopo molto can can alla fine la situazione si “stabilizzerebbe” nel senso che la gente alla fine si rassegnerebbe e troverebbe comunque un suo modus vivendi, esattamente come a Napoli.

    Questo perché siamo tutti uguali nel senso che apparteniamo tutti alla stessa razza umana e i meccanismi di risposta psicologica sia individuale che collettiva non cambiano con le latitudini.

    Per questo “spiegare” certe situazioni come quelle della Campania attribuendone la responsabilità  alle “caratteristiche” dei suoi abitanti oltre che superficiale é atto di razzismo allo stato puro e degno dei miglior Borghezio o Bossi d’annata. Oppure vogliamo dire, tanto per fare un esempio, che la Salerno – Reggio Calabria non riesce a diventare un’autostrada decente per colpa dei meridionali?

    In realtà , come ho già  avuto modo di dire nel post precedente, il sud viene tenuto nel degrado e nel sottosviluppo per una precisa scelta politica. L’Italia deve guardare a nord dove non conterà  mai nulla e non a sud dove diventerebbe punto di riferimento. Inoltre scavare tra nord e sud un solco sempre più grande favorisce il processo di disgregazione e di balcanizzazione del nostro paese.

    Un processo che fa comodo a chi considera l’Italia unicamente per il suo interesse strategico in accordo con un imperialista d’altri tempi il noto conte von Metternich per il quale essa non era che una mera espressione geografica.

  60. Come al solito il miei corregionali si sentono delle vittime di un attacco che non c’é. La nostra é o non é una regione dove la gestione della monnezza é VERGOGNOSA? E’ o non é una regione SPORCHISSIMA, patria dei disastri ambientali (la “terra dei fuochi” vi dice niente?)? Ma noooo… loro sempre a dire “hai dato un’immagine sbagliata di qui”, “Napoli non é solo questo!”… purtroppo ragazzi, datevi una svegliata, fatevi un bell’esame di coscienza e prendete il locale delle FS che da Napoli Centrale va verso Torre del Greco… guardate attentamente sulla destra lo scenario DA TERZO MONDO che vi si presenta (una spiaggia totalmente stuprata, cumuli di spazzatura con sacchetti di plastica che svolazzano al vento, ragazzini paffuti che sguazzano tra i liquami…) SVEGLIATEVI CRISTO!

  61. Daniele, bravo.
    La prossima volta che vai a Napoli, ti consiglio di documentare anche il corso del (?) fiume Sarno, il più inquinato d’Europa (Etiopia?).
    Ti dico che in alcuni punti esso é completamente privo di ogni forma di vita ( nemmeno batteri o funghi o virus)
    Segui il percorso: partendo dalla limpida sorgente, passando per le concerie di Solofra ( più volte – inutilmente – chiuse da provvedimenti giurisdizionali) affogando nell’olezzo infernale di Scafati ove il fiume ha già  ingoiato gli scarti delle cosiddetta agricoltura e della lavorazione e produzione delle conserve di pomodori di Angri. Infine, per risollevarti osserva il romantico estuario posto di fronte allo scoglio di Rovigliano ( tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia)
    Persino da Google Earth é visibile il contrasto di colore ( di merda) tra il mare é tutto il resto.
    Saluti
    Domenico Nunziata

  62. @Claudio

    anche tu sei nato nella merda visto che sei italiano LOL 😀 non é che sicoome abiti qualche chilometro più distante (l’intera italia é oggi percorribile in 7 ore) cambia qualcosa rispetto a dove vivo io (dalle mie parti per fortuna se non é proprio la Svizzera, di certo non vedo la spazzatura qua e là )

  63. @Claudio

    Io i luoghi nel video non li ho mai visti. Quindi non dirlo a me…

    certo, anche i romani vivono discretamente nella merda (basta che ti fai un giro in certe zone della periferia) ma scommetto che se glielo dici s’incazzano…

  64. Quante stronzate state scrivendo. Che due palle!
    Capisco che non faccia piacere ammettere di essere nati e vivere nella merda ma questi sono i fatti e tutte le scuse che si inventano per gistificarli sono e rimangono STRONZATE.
    Se vi piace stare nella merda stateci pure ma non cercate di convincere gli altri che dovrebbero togliersi occhi naso e bocca mani e piedi…. per poter apprezzare quel luogo così fantastico!

  65. Che il Centro Direzionale sia un “salotto di Napoli” é una visione prodotta dalla tua fervida fantasia visto che rientra nell’area della stazione (PERIFERIA orientale) ed é un giocattolone estemporaneo tirato su dallo Stato 15 anni fa.
    E’ così amato che non riescono nemmeno a vendere gli alloggi, PERCHE’ NESSUNO VUOLE ANDARE A VIVERCI!

    Attualemente buona parte della popolazione della città  (più di 1/3) risiede sulle colline, nonostante i prezzi siano altissimi (a Chiaia o a Posillipo si arriva oltre i 12.000, prezzi più alti d’Europa) proprio perché chiunque ne abbia la possibilità  preferisce pagare cifre abnormi per vivere in quei quartieri.

    Io l’ho visto per la prim volta poco tempo fa e piuttosto che abitarci emigrerei. Non discuto che possa essere utile per uffici ecc., in modo da liberare il centro città .

    Si rendono d’obbligo anche alcune

    Per quanto riguarda Nola, non mi pare si trovi “vicino Napoli”, anche se é in provincia di napoli (ma credo che non rientri nell’area metropolitana)… per quanto riguarda Nocera, é in provincia di salerno e Napoli é lontanuccia, almeno 3 volte più di Salerno, basta che osservi una cartina geografica…(quindi perché non parlare di “Provicnia di Napoli, di Salerno e di Caserta”?) e comunque si tratta di incendi boschivi, mica di roghi di spazzatura… per quanto riguarda i cani, ho i miei dubbi che la mamma col passeggino (o qualunque essere appiedato) passi là  in mezzo… 😀

    Ma dov’é la zona della stazione, dove sono i lupanare, ecc? Se volevi fare un reportage da brivido sulla Campania, potevi andare verso Scampia, magari dove ci sono i veri campi rom, e vedere qual é la situazione… (ci sono già  diversi video in rete che ne trattano)

  66. Caro Daniele
    ho commentato due volte il suo post,mettendomi tra i napoletani che lo hanno apprezzato e che continuano a chiedersi COSA FARE. ( se io cerco di gettare l’immondizia nei cassonetti nelle ore stabilite, non getto rifiuti per strada, faccio la differenziata e mi occupo di smaltire quella di tutto il condominio,e vivo in pieno centro storico,pago la incredibile tassa sui rifiuti ,protesto quando c’e’ qualche gruppo che lo fa con le istituzioni, ma che altro posso fare? qualcuno dei tanti Soloni presenti me lo puo’ suggerire? Sa cosa mi ha detto un condomino ,che pure fa la differenziata? Archite’, ma che la facciamo a fare?tanto il camion che si piglia questa roba e’ lo stesso che si piglia i sacchetti all’angolo!).Nonostante questo pero’, le devo fare un appunto, dato che legge i nostri commenti : a parte l’inutile video sulla situazione “monnezza” nelle periferie…ce ne sono tanti in giro…forse sarebbe stato meglio farlo a posillipo o al vomero se non nel centro storico…quello pero’ che non mi e’ piaciuto e’ stato quanto ha scritto sui nostri commenti> Se di questi ultimi non gliene frega niente, perche’ li accetta e perche’ li legge? Mi e’ sembrata una scortesia inutile nei confronti di quanti pur seguono attentamente il suo blog.
    grazie comunque.

  67. Questa Napoli cosi’ bella a tragica mi sembra un prodotto del colonialismo.
    E vedo che la mentalita’ coloniale nei confronti di Napoli non e’ ancora cessata.

    Poldo, in genere i tuoi commenti mi piacciono, ma il tuo confrontare Napoli con Parigi o San Paolo rivela una certa parzialita’. Potevi scelgliere, che so, Lagos, la capitale della Nigeria invece, e dirmi come vengono smaltiti i rifiuti cola’. Ah, ma forse in Nigeria (guarda caso un altro caposaldo della colonizzazione) i rifiuti non vengono smaltiti, ma IMPORTATI… si’, in Nigeria i rifiuti arrivano da quelle belle, civilizzatissime aree del mondo che miracolosamente ancora si mantengono pulite e incontaminate. Tonnellate di pattume di cui una buona percentuale e’ “biohazard” (tutte le schifezze che vengono scartate dagli ospedali, tutte le medicine scadute, tutte le siringhe contaminate) caricate in enormi bastimenti e “consegnate” alla popolazione Nigeriana…
    Che poi sta li’ a lamentarsi invece di (ti quoto):”attrezzarsi per affrontare il problema”.

  68. in questo video non ho visto la citta`di napoli.
    non dico che il problema non esista,ma a napoli non ci sei stato.avresti fatto lo stesso tipo di servizio se ti fossi recato a roma,a milano con i rom che vivono sulle rive del naviglio,vicino al centro.
    non voglio difendere la mia citta`,verso la quale sono molto critico.pero mi sembra che si voglia continuare ad infierire su napoli e sui napoletani!
    ti do un consiglio x il tuo prossomo servizio:vai a roma,all`aeroporto di fiumicino,non devi fare nemmeno molta strada,vai a vedere in quali condizioni sono i bagni pubblici,oppure dove atterrano gli aerei,anche la troverai rifiuti accumulati.
    p.s. amo roma e milano tanto quanto napoli.
    ciao!

  69. @ Fabio A.

    Forse la mia interpretazione é diversa dalla tua ma da quello che colgo Martinelli non ce l’ha con Napoli e con i napoletani ma con una determinata parte di Napoli e napoletani!

    Ho letto parte delle tue risposte ed il blog sui fuochi, la tua proattività  verso il problema “munnezz” con esposizione diretta ad affrontare le cause sino ad interpellare la Alfano o De Magistris ti fa onore, ma come appare chiaro dai commenti che tu stesso dici ” …quì nessuno fa niente!”

    E’ evidente di quale Napoli fai parte e che napoletano sei, la parte sana.
    Povertà  e criminalità  fanno parte di tutte le città . Parigi e dintorni con i suoi oltre 15 milioni di abitanti ha le sue banlieue, ma a Parigi non ho travato la mondezza in strada ne gente che mi voleva vendere qualcosa, San Paolo e dintorni supera i 20 milioni ed ha le sue favelas ma quì magari parliamo più di megalopoli eppure a San Paulo non c’erano cumuli di mondezza, nelle favelas lasciamo stare. Napoli e dintroni farà  sui 4 milioni di abitanti, dov’é la difficoltà ?

    Se sei su di un’isola deserta cosa fai, ti siedi e aspetti che qualcuno ti venga a salvare portandoti cibo, acqua, ecc. o cerchi di attrezzarti per affrontare il problema?

    Non mi sto soffermando solo sul problema mondezza, che esiste ma che non é il solo ed il più grave di Napoli, ma di una situazione di una città  che sta diventando sempre più schiava di se stessa. Il fatto di coesistere con una sorta di anarchia sociale non giova, tiene lontano tutto ciò che per esigenze di sviluppo necessita di un sistema di regole; e quindi investimenti, industrie, lavoro, ecc.

    Se tutto viene dirottato dalla parte marcia della città  la risultante non é il bene della città  stessa ma il suo disfacimento. Chi guadagna dall’illegalità  lo fa a discapito di qualcun’altro e di certo non investe un centesimo per il bene comune.

    Le persone di cui parlavo non si sognerebbero mai di buttare mondezza dove gli capita, se devono lavorare 10 ore lo fanno, sono molto competenti, rispettosi delle regole (entro i limiti non sono santi ;oD) e la cosa più bella sono napoletani con tutti i benefit del caso (vedi pastiera, sfogliatelle, umorismo, ecc.)

    Lo Stato sicuramente se ne frega, anche da me le pattuglie parlano con le prostitute, ma i Napoletani devono comprendere che la città  é la loro non dello Stato, così come per l’isola deserta.

    Ciao

  70. Ciao Daniele,le immagini non necessitano di commenti aggiuntivi,l’unico consiglio o suggerimento che mi sento di darti é quello,qualora ti ritroverai la prossima volta a venire nella ns regione,di transitare nella cosidetta area della terra dei fuochi che già  altri amici ti hanno segnalato cosi potrai apportare anche tu un significativo servizio video circa il quotidiano bruciare di materiale tossico nocivo
    Buon lavoro

  71. @ Massimo S.

    Che ne sai di Napoli, se hai sempre vissuto in Toscana ed ora in Liguria?

    No, giusto per capire.

    E qualcuno che entri nel merito dei miei commenti c’é, o me lo devo andare a pescare sulla Luna?

  72. scoperta del secolo:
    la colpa della monnezza accatastata ai lati delle strade non é frutto della volontà  delle massaie napoletane che, zitte zitte, di notte fanno lo slalom tra rilucenti cassonetti per depositare l’incriminato sacchetto sulla pubblica via.

    La responsabilità  é di chi ha scelto consapevolmente e colpevolmente di amministrare una regione in modo da creare una necessità  così da poterci speculare sopra.

    SVEGLIA!!
    i poteri che dirigono questa emergenza sono gli stessi che ora ridono soddisfatti del fatto che “le colpe” vengano imputate ad altri, é più facile così per loro autoassolversi

  73. Enrico Quintavalla, fulgido esempio di chi crede di aver capito tutto non solo della vita, ma persino dei Napoletani. E ci scommetto il pisello che a Napoli non ci ha messo neanche l’unghia dell’alluce sinistro.

    Ecco cosa genera la nostra amata Italia, patria della superficialità .

    Cioé, ad uno che dice “cominciate a protestare per la differenziata”, che evidentemente é totalmente all’oscuro che é quello che si fa da ANNI, ma vogliamo dare anche credito?

    E continuiamo a farci la guerra, continuiamo a fomentare l’ignoranza, a coltivare i propri orticelli… Ognuno resterà  della sua falsa idea, nessuno capirà  mai l’altro.

    Viva l’Italia.

  74. Poldo, evidentemente non hai letto il mio commento, non hai seguito il link che ho dato, non hai rilevato la discrepanza tra questo video ed il post precedente.

    Tutto il resto sono ovvietà  e luoghi comuni, frutto di una incomunicabilità  che esiste tra chi la pensa in un modo e chi la pensa in un altro. E chi, come me, cerca di unire i due mondi, viene sistematicamente ignorato, perché si preferisce farsi la guerra piuttosto che capirsi a vicenda.

    Dai una letta ai miei commenti, sia a questo che al post precedente, e prova ad entrare nel merito.

  75. Grazie Daniele per il tuo lavoro.
    Tu mi tieni informato insieme a Marco e Beppe e pochi altri.
    Grazie di cuore.

    Mi intrometto nella discussione per dire ai napoletani:

    Ma che cazzo volete?
    Se la vostra citta’ é sommersa dai rifiuti é colpa vostra e della vostra mentalita’ piangi e fotti.
    Cominciate a protestare per avere la differenziata, cominciate a denunciare le sconcezze della vostra citta’, cominciate ad incazzarvi per quello che vi viene tolto dallo stato.
    Cominciate a smettere di essere omertosi e orgogliosi di quella discarica di criminalita’ spazzatura e droga che é Napoli. COminciate a vergognarvi e ringraziate che c’é ancora qualcuno come Daniele che si scandalizza per la vostra situazione da trezo mondo.

  76. Ciao Daniele!
    Questo é 1/100 di quello che io vedo ogni giorno nella città  in cui vivo!

    I commenti polemici, mi fanno capire ancor di più come i miei concittadini si siano “straabituati” a questa situazione da 3°mondo!!!

    Chiedo a tutti quelli che contestano le immagini di andare in altre città  Europee.

    Odio quando i miei concittadini dicono che napoli é al livello di Parigi – Berlino – Madrid – Praga ecc ecc

    Si vede che non girate il mondo.

    Abbiamo un patrimonio artistico altissimo ma che onestamente
    non riesco neanche a considerare vedendo la situazione
    culturale dei Campani che, con le loro proteste al video,
    giustificano il fatto di essere GOVERNATI da gente irresponsabile e criminale.

  77. A me sembra sfuggire qualcosa!

    Ma i Napoletani che commentano con esternazioni rigurdo ad una descrizione fin troppo disuniforme, superflua, alla ricerca forzata del vizio di causa, di pareri e comportamenti prevenuti, ecc. hanno capito di cosa sta parlando Martinelli oppure da classica interpretazione da “guappo” convertono ogni aspetto scomodo in simbolo di “verace napoletanità “?

    Se uno vive i quotidiani problemi di Napoli e ci si trova perfettamente a proprio agio questo non vuol dire che sia automaticamente giusto per tutti.
    Ma si sà  che ammettere i propri sbagli, le proprie debolezze, le proprie paure é sempre difficile ci si trova spesso su un terreno di scontro, con chiari risentimenti da parte degli interessati perché in tal caso si va ad intaccare la “sensibilità ” dei soggetti.

    Proprio per questo non comprendo come quei napoletani che ostentano ottimismo e compiacenza non sono invece incazzati neri contro un sistema marcio che ha fatto di una città  caratteristica e splendida come Napoli(la cucina, l’arte, la cultura, i paesaggi) una città  da primati per niente invidiabili.
    Non mi sembra proprio che Martinelli abbia scoperto il vaso di Pandora , perché chi lo segue da tempo sa che non ha risparmiato critiche neanche per il Nord, ne ha omologato la città  poiché i problemi di Napoli sono a volte comuni ad altre grandi città  d’Italia.
    Si uccide dappertutto in Italia, la mondezza ce l’hanno tutti in Italia, il traffico c’é ovunque in Italia, ma cazzo ma per quale fottuo motivo tutti questi problemi a Napoli vengono sistematicamente moltiplicati per dieci? Quale cazzo di ragione c’é se non un sistema distorto?

    Vogliamo dire che va tutto bene? Che la violenza estrema, il degrado, il comportamento refrattario alle regole, un modus operandi fai da te, la proliferazione e la supremazia della criminalità  organizzata, i gravi problemi sociali sono tutte invezioni di Martinelli? Va bene! Napoli in reltà  é meglio di Bergamo, siamo noi che non l’abbiamo capito.

    Quà  non si sta dicendo tutti i napoletani sono così, ribadisco, io in primis sono testimone diretto di napoletani che stimo e rispetto ma che con dolore ammettono che é diventata una città  difficile, troppo difficile. C’é una Napoli per bene che però purtroppo é una minoranza o se minoranza non é, appare chiaro che la parte marcia ha di gran lunga surclassato l’altra.

    La differenzazione di una società  parte dal comportamento del singolo che in essa vi si trova inserito. E’ il singolo che determina l’omologazinoe della società , a meno che non si sia delle pecore, se uno butta la “munnezz” dove capita perché tanto già  c’é non può risentirsi se qualcuno gli fa notare che così é uno schifo.

    Tanto per cambiare, Discovery Channel Venerdi 11 Settembre presenta un servizio sulle città  Violente, indovinate chi c’é… Napoli! Sarà  un complotto? O forse c’é tutto un sistema “Made in Naples” che consente l’assegnazione di questi sgradevoli titoli?

  78. girando napoli ho visto più volte questo scempio… mi chiedo come faccian i napoletani a negar tutto questo senza capire che la cosa va a loro discapito… forse troppa assuefazione, han finito col considerarla una cosa normale…

    ps: enzo, tu fai un elenco di regioni con le discariche abusive…si tratta di numeri ufficiali, che tengon conto di stupidi criteri ufficiali. Ti posso garantire che in 20 anni, tra Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta, ho visto si e no un angolo ridotto cosi male, e il comune dopo aver denunciato 5 persone ha ripulito tutto in meno di 3 mesi.

  79. Grazie per aver chiarito cosa ancora accade tra Napoli e Caserta.
    Ci sono ancora persone che chiudono gli occhi anche davanti ad immagini chiare come queste, incredibile!!

    Quello che ho visto mi da il disgusto, provo vergogna per essere italiana.
    Dovrebbero vergognarsi tutti, proprio come hai scritto nel post!

    Le menzogne del capo del governo continuano e c’é gente che ancora non apre occhi e orecchie.
    Povera Italia e poveri noi onesti e civili!

    Buon lavoro.

  80. Ritrai fedelmente la realtà , ma una realtà  settaria.
    E’ come voler dipingere una persona disegnandone solo un un piede. Quel piede é parte integrante dell’immagine ma non può essere preso ad esempio per giudicare l’interezza del soggetto.
    Forse é questa parzialità  di giudizio che non ti viene perdonata.
    Il problema dell’immondizia e della malagestione dei rifiuti é una innegabile realtà  per la Campania ma é parte integrante di un paesaggio molto più vasto che chi si limita a spiare dalla serratura, forse, non riesce a gustarsi.

  81. No, tanto per dire: facciamoci tutti insieme un giro sul sito della Terra Dei Fuochi: http://www.laterradeifuochi.it

    Se era questo ciò di cui parlavi, non é mica scoop?

    Personalmente denuncio tutto ciò da sempre… su youtube trovi decine di filmati che riprendono questo schifo.

    Ma che c’entra con tutto quello di cui hai parlato nel precedente post? Io davvero non capisco.

  82. Continui a parlare male di Napoli e della regione campana.Lo sai e se non lo sai te lo spiego.In questo momento la Puglia con ben 599 discariche abusive si posiziona capolista del triste elenco, la più virtuosa con “solo” 84 discariche abusive é la regione Molise.In Campania ci sono 225 discariche abusive.In Piemonte ci sono 335 discariche abusive.In Lombardia ci sono 541 discariche abusive.In Liguria ci sono 305 discariche abusive.In Emilia Romagna ci sono 380 discariche abusive.In Toscana ci sono 436 discariche abusive e mi fermo qui.Vedi tu parli per partito preso.Quando scrivi abbi la bonta’ di sapere su quello che scrivi se no mi fai capire che odi Napoli e altre citta’ della Campania.Saluti

  83. GRAZIE DANIELE DI AVER MOSTRATO UNA SITUAZIONE CHE VIVO QUOTIDIANAMENTE E CHE MI CREA UN ENORME SENSO DI SCONFORTO, TALE DA DESIDERARE DI ABBANDONARE LA MIA CITTA’!
    VIVO A POGGIOMARINO (NA) E QUOTIDIANAMENTE SONO COSTRETTO, NONOSTANTE IL CALDO, A TAPPARMI IN CASA SVARIATE VOLTE AL GIORNO POICHE’ COSTANTEMENTE NEI PRESSI DELLA MIA ABITAZIONE CI SONO MONTAGNE DI RIFIUTI O GOMME DI AUTO E CAMION CHE BRUCIANO E SPANDONO NELL’ARIA CATTIVI ODORI E VELENI CHE SONO COSTRETTO A RESPIRARE.
    LE ISTITUZIONI SANNO, TUTTI SANNO, MA NESSUNO FA NIENTE… E INTANTO CI AMMALIAMO DI CANCRO!

  84. Daniele, scusa… ma dove stanno le riprese della stazione? Dell’alcova? Delle strade con la monnezza della ferrovia?

    Io pensavo fosse quello ciò di cui avevi parlato nel precedente post?

    Tutto quello che hai fatto vedere in questo video é roba perfettamente conosciuta e denunciata dai napoletani stessi ogni giorno. Non sei il primo a filmare quelle immagini e non sarai l’ultimo.

    Poi, sinceramente, mi ha fatto crepare dal ridere il tuo terrore per le BELVE… 4 cani pacifici che si prendevano il sole sull’erba. E’ chiara la tua fobia per i cani, ma non é detto che tutti debbano averla. Fortunatamente qui a Napoli conviviamo con tanta pacificità  con la BELVE, come le chiami tu. AHAHA

    E per quanto riguarda la “montagna in fumo”: era un incendio boschivo, come ce ne sono stati altri in questa regione ed a Napoli stesso. Non si interviene con i secchi d’acqua, ma si chiamano i pompieri e si aspetta che faccianoq ualcosa loro.

    Per cortesia, Daniele… spogliati dei tuoi preconcetti. La prossima volta che vieni a Napoli, fammi uno squillo.

    Fabio Alemagna

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