Bbc in trasparenza, Rai coi piduisti


Da Costanzo Carmelo Bene sui media e l’informazione

La Rai a pizzo obbligatorio si riprende il piduista Maurizio Costanzo, pioniere dei banalizzatori della tivù italiana. Bravo nell’alternare tronisti ad artisti con la preponderanza a sostituire del tutto i primi ai secondi. Con costanza, Costanzo riconferma l’indissolubile e quarantennale patto Raiset all’insegna della più spudorata tradizione mafiosa. Basata sul silenzio.

Infatti la tivù pubblica italiana é privatamente a “trattative in fase avanzata” per regalare la prima serata al pinguino massone con un format dal titolo “Ognuno ha la sua storia“. Il direttore Zerbinzolini fibrilla. Da quando gli sta pianificando uno speciale sul suo Tgfumo é sempre rinchiuso nei loculi dell’ Rvm, piegato in un’eterna ceretta coi denti alle proprie natiche. Del resto posizione e lingua umida vanno tenuti allenati. Dopo la trombata del vaticanista Balducci in Rai sono rimasti meno di 4 gatti a fare i giornalisti. E Zerbinzolini ci tiene a rimanere!

Intanto il piduista Costanzo, come Mike Bongiorno, é stato scaricato da Piersilvio: troppo vecchio. Ma non per la Rai, che dei piduisti é il gettonato ospizio.
Dopo 20 anni in Rai e altri 25 in Mediaset, per un totale di 45 anni Raiset, Costanzo crede di “dare un ulteriore contributo di esperienza. Senza rientro perché da tempo ho un contratto di consulenza con Rai2 per Palco e Retropalco. Per Radio1 vado in onda da 2 anni e 4 mesi 4 volte a settimana con L’uomo della notte“. Anche su Isoradio Rai. Quindi un’ulteriore occupazione di spazio pubblico già  lottizzato.

Parliamo della stessa Rai pubblica, privatizzata dal presidente del consiglio corruttore, a differenza della Bbc britannica. Italia e Inghilterra da questo punto di vista rimangono agli antipodi perché Thatcher, Blair e Brown non sono mai stati editori.
A Londra dopo la presentazione del rapporto governativo “Digital Britain” si discute di servizio televisivo pubbli­co, ossia network nazionali e anche privati.
Siccome la recessione e Internet accelerano la crisi del tubo catodico, il governo propone di destinare alle tivù commerciali il 3,5% del canone che la Bbc, senza pubblicità , incamera ogni anno. 4 miliardi di euro.
Il Trust — l’organismo che con­trolla la Bbc in rappresentanza degli interessi de­gli spettatori — si oppone. Il Financial Ti­mes, d’accordo col governo laburista, accusa il Trust di difendere gli interessi dell’azienda anziché quelli del pubblico, tradendo così la sua missione.
Conserva­tori e liberali difendono Trust e Bbc, e af­fermano che dare parte del canone alle re­ti in crisi avrebbe tutte le caratteristiche di un aiuto di Stato. Punibile a Bruxelles.

Sono 2 gli aspetti positivi inesistenti nella televisione italiana. Di metodo e di merito. Il primo rivela che in Inghilterra il tema televisivo é sottoposto a una vera consultazione pubblica, con un livello di trasparenza molto al­to. Il secondo riguarda l’adeguamento ai tempi attuali del servizio pubblico.
L’efficacia del Bbc Trust, a soli 2 anni dalla nascita, é già  contestata.
In Italia, nonostante la crescita di Sky, vi­ge al contrario il metodo degli auspici. L’ultimo lo ha lanciato l’Autorità  per le Co­municazioni, che esorta la riforma del servizio pubblico. Un giusto appello che come i precedenti é caduto nel vuoto perché in Rai continuano a girare le solite facce. Molte delle quali piduiste. Il ciambellano Zerbinzolini é disposto a farci un articolato servizio sul suo Tgfumo?

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12 Commenti a “Bbc in trasparenza, Rai coi piduisti”

  1. Alex I. ha detto:

    Daniele, personalmente da quando ho la connessione ADSL la tv sta facendo la muffa. O guardo qualche film in dvd, o “raramente” qualche film su rai4 dove non fanno ancora pubblicità  per ora. Poi, tolto blob, Report, Annozero e le inchieste di Riccardo Iacona, il resto può andare a fanculo. Minzolini e Costanzo per primi. Anzi, Costanzo ancora prima, personalmente ho sempre odiato il suo programma di lobotomizzazione dei telespettatori. Ma diamo anche un po’ la colpa ai telespettatori? Quella cazzo di testa che hanno potrebbero farla funzionare e capire che Costanzo é solo merda e se guardi il TG5 vuol dire che la cerebrolesione é già  galoppante (quanti ne conosco…)

  2. paolo papillo ha detto:

    per dirla alla dipietrese ;”non possiamo fare di tutta l’erba un fascio”.intervistiamo andrea Forgione il responsabile di uno sperduto circolo del Pd

    ABBIAMO INTERVISTATO CHI HA CONCESSO LA TESSERA DEL PD A BEPPE GRILLO ;

    il cittadino deve fare informazione ed informare….

    noi non cederemo mai all’informazione di regime

  3. Massimo ha detto:

    grande carmelo bene pazzesco

  4. paolohhh ha detto:

    @edoammo
    i limiti di Grillo sono enormi…come quelli di qualsiasi persona “normale” credo…ma non si può negare che la provocazione stia producendo effetti.
    Io non so cosa sia giusto fare, la strada da seguire ma la frase che mi ronza nella testa é sempre quella:
    fin che il Dottore pensa il malato muore.
    Questa classe politica e dirigenziale di mummie non tiene conto che le emergenze dei nostri figli sono acqua e ambiente mentre questo signore limitato le mette al primo posto..per me é sufficiente per dargli una possibilità , fallirà ? probabile…ma almeno ci avremo provato.
    A proposito di futuro scusate l’OT:
    dietro l’influenza suina A/H1N1, l’ombra di Donald Rumsfeld (ancora e sempre lui), mi sorge un domanda?
    Come mai questo losco criminale figuro ci tiene tanto a decimare l’umanità ? Cosa sa lui che a noi ci é oscuro?

  5. edoammo ha detto:

    Scrivo, per una volta, un vero “commento”. E lo faccio su questo parapiglia della candidatura e del tesseramento perché ritengo che mostri i limiti del Grillo nazionale.
    Quelli del Pd non sto a dirteli, li sai già , ma possibile che non si parli mai dei limiti di Grillo? Perché a me sembra che, nel giudicare la vicenda, vengano utilizzati due metri di giudizio diversi.
    Uno per Grillo che, dal blog e in qualche breve intervista, attacca il PD alla sua maniera: toni molto forti, battute taglienti, e concetti incisivi. Ma generali. Ad esempio: grilo afferma di essersi letto lo Statuto e rincara”«Poi se troveranno che il terzo comma, del quarto paragrafo bis… ne pagheranno le conseguenze”. Questa affermazione mi sembra piuttosto discutibile. SE lo Statuto del Pd, approvato più di un anno fa, dice esplicitamente che Beppe non si può candidare/tesserare, allora NON POSSIAMO rompere i coglioni al Pd perché esclude Beppe! Sul mio sito ho cercato di spéiegare come stanno le cose perché, altrimenti, si rischia di cavalcare l’onda sbagliata.

    Altro é il metro riservato al Pd, che dall’alto della sua struttura giunonica e più che imperfetta, deve difendersi a suon di statuti, regolamenti, e peli nell’uovo. Nel farlo, il partito rivela alcune debolezze – come la misteriosa Commissione Nazionale di vigilanza – e rischia seriamente di fare una figuraccia. Dirai: benussimo, dov’é il problema? Secondo me il problema é che gli scontri DEVONO avvenire ad armi pari.

    Se Grillo vuole fare il culo al Pd sui regolamenti, deve essere un pò meno comico e un pò più preciso.

    Grillo annuncia la sua candidatura, il tesseramento, e lo fa come si é sempre rivolto al Pd, a suon di critiche e offese. A questo proposito, il giudizio espresso dalla Serracchiani mi sembra il più sensato.

    Le implicazioni non sono da poco. SE il “terzo comma, del quarto paragrafo bis” ESISTE, allora di che c**zo stiamo parlando?

  6. Marco da Napoli ha detto:

    I Comitati di Garanzia nella Storia

    http://www.youtube.com/watch?v=OvmW2nzI1q4

  7. edoammo ha detto:

    @giorgio e andrea

    noooooooooneeee!!! Anche se il PD non annulla l’iscrizione di Grillo questi non potrà  comunque candidarsi, perché doveva essere GIA’ iscritto 20 giorni fa!

  8. Marco da Napoli ha detto:

    Il circolo di Paternopoli, in provincia di Avellino, iscrive il comico
    “Non so se riuscirò a presentare la candidatura, ma all’assise ci sarò”
    Pd, Grillo prende la tessera
    “Adesso andrò al congresso”

    Beppe Grillo

    AVELLINO – Beppe Grillo é il tesserato numero 40 del circolo del Pd “Martin Luther King” di Paternopoli, in provincia di Avellino. Il tesseramento é stato autorizzato dal segretario del circolo locale, Andrea Forgione, che ha voluto così lanciare “una forte provocazione” alla dirigenza nazionale del partito: “Il caso Grillo costituisce un precedente molto grave – afferma Forgione – Chi ha infatti la legittimazione a decidere chi tesserare e chi no? Beppe Grillo non é iscritto a nessun altro partito e ha una fedina penale pulita, quindi perché negargli la tessera? Non vogliamo che il Partito democratico si trasformi in un partito burocratico”.

    E così Grillo, respinto nei giorni scorsi dal Pd, torna alla carica e insiste nella corsa per presentare la candidatura a segretario dei democratici. “Sono contento. Ma io deve prendere 2.000 firme entro due giorni e non so se ce la faremo. Però andrò al congresso a parlare – spiega il comico – Vuol dire che io sono tesserato e che andrò al loro congresso a parlare. Adesso bisogna vedere se lo statuto prevede che un tesserato parli al congresso. Se non ci sarà  un’altra commissione di garanzia dove l’articolo 4 del paragrafo 9 dirà  che io non posso parlare. Allora vedremo. Comunque andrò al congresso.
    Questo é sicuro”.

  9. Andrea ha detto:

    Grillo ha la tessera del Pd. La tremarella a D’Alema & Co. é tornata!!! Ora servono 2.000 firme in due giorni!

    http://www.sconfini.eu/Politica/grillo-ottiene-la-tessera-del-pd-a-paternopoli.html

    p.s. Grande video Daniele, complimenti per la ricerca “storica”

  10. Maurizio Longo ha detto:

    Sono rimasto a bocca aperta riguardo il video…

    Carmelo Bene ha fatto un intervento “immenso”.

    Che grande riferimento hai postato, Daniele.

    Grazie.

  11. giorgio ha detto:

    Grillo tesserato. 2 gg per i 2000 moduli da consegnare. DAI CAZZOOOOOOOOOO

  12. edoammo ha detto:

    —————— SITO di INFORMAZIONE —————-

    http://www.antinews.edoammo.it

    OGGI: “LEGGE SICUREZZA, PROMULGATA CON RISERVA”
    “Le REAZIONI” all’iniziativa di Napolitano

    ————— grazie per l’attenzione —————

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