Con la crisi ognuno se la peschi

Bando alle ciance. Noemi per il corruttore é un caso patologico che con la condanna di David Mills lo ha già  definitivamente sputtanato in tutto il mondo. A poco o a nulla servirà  “lo sforzo per far passare la realtà  sul piano internazionale”.
Ciò che conta per la tenuta di un regime é la stabilità  economica dei cittadini, soprattutto per quelli abituati a ritenere debba essere sempre lo Stato a dare loro un lavoro. Categoria dominante in Italia.

Vista la situazione economica attuale io continuo a ritenere che questo governo non arriverà  alla fine dei 5 anni di legislatura. Molla del crollo sarà  la crisi economica che merita un paio di considerazioni lucide partendo dai numeri: in Italia ci sono 5 milioni di dipendenti pubblici e 12 milioni di pensionati. In tutto 17 milioni di stipendiati per i quali la crisi, fino ad oggi, non é ancora iniziata.
Considerando chi tiene famiglia, l’importo di 17 milioni va ragionevolmente moltiplicato per 2. Sono perciò almeno 35 milioni gli italiani che vivono grazie all’introito statale. A questi dobbiamo sommarne altri 15 milioni fra dipendenti di aziende private, precari e stranieri alle prese con le cooperative. Che in totale danno 50 milioni. Per arrivare a 60 milioni di residenti in Italia rimangono circa 10 milioni di imprenditori, che coi loro guadagni di impresa pagano i loro dipendenti ma anche quelli degli altri 35 milioni del settore pubblico e delle pensioni con le tasse. Una delle anomalie italiane é proprio questa sproporzione fra mantenuti (con rispetto per chi lavora) e produttori di ricchezza.

Veniamo ai conti pubblici. La deflazione, cioé la diminiuzione della circolazione monetaria con conseguente diminuzione dei prezzi dovuta alla crisi economica globale, non sta fermando il rallentamento dei consumi. Che di conseguenza ha già  rallentato se non bloccato le produzioni industriali e aumentato disoccupazione e cassa integrazione.
Le aziende che non producono non pagano nemmeno le tasse. Infatti la forte diminuzione del gettito fiscale italiano registrata in questi primi mesi del 2009, ha provocato l’impennata del debito pubblico schizzato a 1.747 miliardi di euro (a inizio anno era di 1.680) e l’aumento degli interessi che ha ormai sfondato gli 80 miliardi annui.

Perché questo aumento? Perché lo Stato ha cominciato a pagare gli stipendi ai 35 milioni di italiani semplicemente dando fondo al debito pubblico, senza che la casta di nababbi abbia cominciato a rinunciare a qualcosa. A cominciare dai politici passando per i rimborsi elettorali ai partiti.
Tradotto in parole povere l’Argentina si avvicina. Da un giorno all’altro ci saranno pensioni e stipendi inevasi senza preavviso, le famiglie cominceranno a dare fondo ai risparmi fin che ne avranno, come sta già  accadendo per molti disoccupati e cassintegrati.

L’intensità  della tensione sociale, e quindi della tenuta del governo, dipenderà  soltanto dalla legge dei numeri. Quando i poveri e gli affamati avranno varcato un certo limite di numero e livello di sopportazione non sarà  più soltanto caccia al manager. Sarà  guerra civile con morti, feriti e saccheggio a quella minoranza di lavoratori in settori che non vivono la crisi. Penso a chi produce e commercia cibi, bevande e alcuni imprenditori che dalla crisi in qualche modo ci guadagnano. Già  perché il corruttore e la sua banda a quel punto saranno già  scappati su qualche atollo.

Attualmente ci sono cassintegrati e disoccupati che rimangono silenti nelle loro case perché si vergognano di dire che sono senza lavoro. La loro condizione di minoranza li spinge ad addossarsi le colpe della perdita del lavoro. Il caso del signor Siminoli di Prato che ha messo in vendita un rene su Ebay é uno degli effetti della disperazione che posso confermare perché l’intervista pubblicata sul blog di Beppe Grillo gliel’ho fatta io.

Nella palazzina in cui abito ci sono 12 famiglie: in 5 di queste, fra gennaio e oggi, almeno un componente ha perso il lavoro o é cassintegrato, tanto che qualche famiglia ha già  smesso di pagare le spese condominiali.
Questo andazzo non potrà  che alimentare liti e degenerazione dei rapporti fra dirimpettai. Il casino é vicino e prima che il sistema cambi radicalmente ci vorrà  qualche anno e qualche morto.
Chi può se ne vada su qualche isola oceanica magari incappa in un incontro a 4 occhi col corruttore. Chi non può se la peschi.

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30 Commenti a “Con la crisi ognuno se la peschi”

  1. Sam ha detto:

    Articolo geniale.
    A proposito di dinamiche sociali che inevitabilmente sfociano in rivolte politiche, consiglio a tutti di leggere il numero de “Le Monde Diplomatique” ancora in edicola in questi giorni (n. 5, maggio, anno XVI).
    In particolare l’editoriale “Tutti colpevoli” di Mathias Roux (in cui spiega come il senso di colpa venga deliberatamente instillato nel popolo per inibirne le reazioni organizzate) e il lungo dossier “Come nascono le rivoluzioni”.
    Costa solo 1 euro e 30 centesimi ed é semplicemente illuminante. àˆ una delle poche pubblicazioni cartacee pubblicate in questo paese che vale ancora la pena di leggere.

  2. Rick ha detto:

    Qualcuno può spiegarmi le conseguenze dirette in caso di “fallimento” dell’Italia?
    I conti correnti bancari/postali sarebbero “salvi” o requisiti dallo Stato? Ogni lavoratore pubblico sarebbe licenziato?

  3. CHICCA ha detto:

    questa volta, anche se con termini più pacati perché conosco anche le “altre ” tue idee, devo dar ragione a giuseppe.
    daniele hai fatto flop con questo post. come hai concepito questa idea balorda che a mantenere in piedi l’economia nazionale sono i privati? ti do l’attenuante che il caldo di questi giorni ti ha offuscato la mente, non saprei giustificare altrimenti quello che hai scritto.
    con l’affetto di sempre ma con un piccolo rimprovero che puoi anche bannare ed un buongiorno a tutti gli amici del blog

  4. Marco da Napoli ha detto:

    TUTTO IL NANO MINUTO PER MINUTO VIDEO

    Striscioni contro Berlusconi a Milan – Roma “Sono anni che compri bidoni e figurine, quest’anno chi compri…veline?”

    http://www.youtube.com/watch?v=k8tasPbgHI0

  5. freeman ha detto:

    quando un paese é nelle mani di gente infame, l’economia ovviamente va sempre peggio… ma il popolo italiota non é ancora alla fame, ergo per ora se ne frega…

  6. Giuseppe ha detto:

    Fanno parlare proprio tutti eh!….
    Giusto per evitare che in molti possano farneticare come fai tu… i produttori di ricchezza, l’Italia che produce, sono 1 15 milioni di dipendenti privati che PRODUCONO molti beni materiali e pochi servizi e i 5 milioni di dipendenti pubblici che producono molti servizi (scuola, cultura, sanità ) e pochi beni. E’ pur vero che non sempre raggiungono risultati brillanti e il tuo articolo lo dimostra!
    A questi si aggiungono pochi milioni di artigiani e poi rimangono quelli che tu definisci produttori di ricchezza! Questi sono gli SFRUTTATORI DELLA RICCHEZZA, e se proprio vogliamo l’unica ricchezza che creano é la loro. Quelli che il prodotto lo fanno fare all’operaio al costo di 10 e lo vendono a 20… poi ci sono quelli che lo distribuiscono a 40 ai negozi i quali lo vendono a 80! Questo é produrre ricchezza? fai in tempo a cambiare immediatamente idea, ma la cosa migliore sarebbe comunque che le tue idee te le tieni per te

  7. Francesco Creta ha detto:

    MARTEDI 26 MAGGIO TUTTI IN P.ZZA MONTECITORIO
    DALLE ORE 18
    LIBERACITTADINANZA invita tutti (www.liberacittadinanza.it)

    UN CAPO DEL GOVERNO CORRUTTORE, NON DOVREBBE ESSERE SFIDUCIATO?

  8. Marco da Napoli ha detto:

    GRANDE MARCO TRAVAGLIO INTERVENTO PERFETTO AD ANNO ZERO

    O MENTE IL RAGAZZO(METTENDOSI CONTRO IL CAPO DEL GOVERNO) O MENTE IL NANO ED E’ LUI A MENTIRE AL POPOLO ITALIANO

  9. Gianni ha detto:

    Interessante il link…
    Ma perché non parlano mai di come nasce il debito pubblico? E’ uno degli argomenti più oscuri…

  10. marco saba ha detto:

    Come emettere una moneta nazionale italiana senza violare il Trattato Maastricht
    Da: MONETA NOSTRA, di Marco Saba, inedito 2009
    http://leconomistamascherato.blogspot.com/2009/05/come-emettere-una-moneta-nazionale.html

  11. Mirka ha detto:

    Il problema é che questi barano anche con i voti, hanno già  fatto brogli elettoralinelle penultime elezioni come Deaglio ha dimostrato nel suo film e come Pisanu ha confermato defilandosi da incarichi di rilievo. Questi bastardi imbroglieranno specialmente al sud e falseranno il voto. L’unica sarebbe davvero una rivolta popolare violenta.

  12. luca ha detto:

    nella maggiorparte dei paesi civili, cui noi diamo per scontato esserne parte, quando si lavora si viene pagati decentemente e quando non si lavora esistono i sussidi di disoccupazione. a me sembra che nessuno schieramento politico illustri chiaramente questa situazione. le nuove generazioni dipendono prevalentemente dalle pensioni dei loro genitori, senza le quali sarebbero totalmente fottute. a volte nei tigì la smenano sul tracollo dell’irlanda prima, della spagna poi etc etc ma sono mezze verità . quanti sanno che ad esempio in irlanda (per non parlare degli usa) c’é un sussidio di disoccupazione di quasi 900 euro al mese? berlusconi se ne strafotte di tutto ma la stessa sinistra, a parte proteggere le categorie che garantiscono i voti, quando mai accenna questi argomenti?
    in effetti é meglio darsi all’agricoltura, ci guadagnamo pure in salute.

  13. donato ha detto:

    a proposito di un ritorno ad una agricoltura più naturale vi invito a vedere questo video…

    http://www.youtube.com/watch?v=2Po9PxqRlwc

  14. freeman ha detto:

    ovviamente anche all’estero hanno i loro grossi problemi, ma la situazione italiota é decisamente peggiore…non ci vuole certo un genio per capirlo…

  15. Gianni ha detto:

    Espongo il mio punto di vista anche se apparentemente con poca logica e in modo molto frammentario:
    Che la crisi sia a livello internazionale sembra chiaro. E’ solo una questione di tempo, c’é chi la vivrà  prima e chi dopo. E dò ragione a chi ha detto che é una crisi studiata a tavolino per scopi che farebbero sorridere ai più, ma che io non escludo assolutamente, anzi più passa il tempo e più l’idea di questa realtà  si rafforza (parlo del NWO inteso nel senso più negativo). La situazione Italiana ci porta ad essere maggiormente esposti alla crisi. Probabilmente se non esistesse la corruzione ai livelli ai quali siamo abituati e la mafia ora saremmo (generalizzando) più ottimisti e faremmo felici Mr.B.
    Mi meraviglio sentire Daniele parlare di dipendenti mantenuti. Secondo il mio punto di vista non é pensabile che la ricchezza di un paese debba essere misurata, anzi calcolata, attraverso il PIL (come recitato in un discorso di Robert Kennedy). Ogni servizio utile alla società  per me é valore aggiunto alla nostra cultura e al nostro sistema societario, anche e soprattutto quello che non può essere misurato. Strano é che il PIL non tiene conto dell’inquinamento prodotto con un fattore che ne abbassi il valore, non considera il livello di cultura… insomma, ascoltate quel discorso che é illuminante. La globalizzazione così come é stata intesa non é stata e non sarà  una cosa positiva. Dovremmo tornare indietro nel tempo. Per fare un esempio uno dei settori più importanti é senz’altro quello dell’agricoltura che penso debba rivestire un ruolo di primaria importanza soprattutto a livello “condominiale”, nel senso che dovrebbe esserci una sufficiente produzione a livello locale per soddisfare il proprio fabbisogno. Altro che globalizzazione e cibi OGM… Meglio una mela bacata! Purtroppo tutto questo non rientra nei piani delle corporation. E la Codex Alimentarius, commissione internazionzle che dovrebbe tutelare la salute, sembra invece fare il gioco delle multinazionali. Per dirne una pare sia intenzione del C.A. far rientrare tutti gli integratori naturali tra le sostanze tossiche e proibirne la vendita con ovvie conseguenze negative sulla salute e sul portafogli… Senza nulla togliere alla gravità  della situazione Italiana, anzi cerchiamo di parlarne il più possibile con amici e parenti, anche se spesso si sfocia in discussioni tali da farci odiare, ma ritengo la situazione a livello mondiale ben più grave e preoccupante… quindi sarà  importante avere persone al governo con una certa moralità  che si oppongano a certi giochetti sporchi. Lo so, ho fatto un minestrone, ma riflette lo stato attuale delle cose: siamo nel caos!

  16. kooiee ha detto:

    Cioé quello che non capisco é come gli italiani si siano ridotti a vendere i propri voti per qualche centinaio di euro, per non pagare l’ici o per non pagare qualche altra tassa. Come sia riuscito a rovinare la nostra morale non lo so. Forse era già  rovinata prima, boh.

  17. DANIELE ANDALORO ha detto:

    http://danieleandaloro.blogspot.com/2009/05/il-governo-berlusconi-rafforza-i-conti.html

    “scusate se vado fuori tema, ma con questo regime attuale, niente é più fuori tema, o tutto lo é..!
    diffondete questo link..! Ormai sembra, a mio parere, che le voci di Scarpinato e Ingroia siano poco diffuse ed inascoltate”..!

    Basta disattivare una password per rafforzare Cosa Nostra. Una sequenza di numeri e lettere che dal 5 marzo é stata tolta alla Procura di Palermo che, da oltre due mesi, non può più monitorare e sequestrare i conti correnti bancari dei boss.

    «Dalla sera alla mattina – spiega il procuratore aggiunto di Palermo, Roberto Scarpinato – i ministeri della Giustizia e dell’Economia ce l’hanno tolta per motivi burocratici dopo avercela data, per grazia ricevuta, a distanza di 18 anni dalle previsioni legislative. La restituzione di quella password, a noi e a tutte le Procure, é la maniera migliore per onorare con i fatti e non a parole la memoria di Giovanni Falcone, della moglie e della scorta, morti 17 anni fa a Capaci»

    leggi tutto qui sotto:
    http://danieleandaloro.blogspot.com/2009/05/il-governo-berlusconi-rafforza-i-conti.html

  18. Marco da Napoli ha detto:

    BRINDA CON PAPI SILVIO VIDEO CULT

    http://www.youtube.com/watch?v=GXIDHVjeY5c

  19. kooiee ha detto:

    non credo toglieranno mai ai pensionati ed agli statali. E’ il loro unico elettorato. E comunque anche nella mia famiglia c’é sempre il voto di scambio.

  20. freeman ha detto:

    gli italioti hanno voluto questo governo e questo regime infame, e ovviamente la situazione peggiora ogni giorno… non so come andrà  a finire, ma certo chi scappa da questo paese mafioso fa bene, qui ormai può succedere di tutto…

  21. massimo ha detto:

    Stiamo vivendo il modello prospettato da Orwell, sia nella ”Fattoria degli Animali” e in ”1984”

  22. POLDO ha detto:

    1.747 miliardi di euro!

    E’ su questi numeri che dobbiamo riflettere! Uno Stato con la “S” maiuscola sarebbe altresì preoccupato di questi numeri, magari non solo al singolo debito ma tutto ciò che ad esso é legato.

    Noi invece abbiamo un Premier ed un gruppo di fiduciari vedi Paperone Tremonti che vedono la crisi come una sfavorevole congiuntura di eventi tra cui di rilevante importanza sono pessimismo e variabile psicologica.

    Il principio in fin dei conti é sempre lo stesso, si può dire che gli asini volano, che le mucche fanno la cioccolata milka, che i cammelli passano nella cruna degli aghi bast avere un gruppo di costanti imbecilli che ti crede. Il gioco é tutto li.

    Ieri Report ha dimostrato quello che io dicevo sin dall’inizio, ovvero il reale costo della social card!

    In pratica per garantirsi la propaganda verso l’opinione pubblica e fare in modo che con clamore venissero reclamizzate le operazioni dell’attuale governo si é speso in pratica più per crearlo che per il mito in se stesso. In pratica tutto studiato con una attenta operazione di Marketing che é costata a tutti i cittadini circa 20 Milioni di Euro (a detta di Report) e 1.5 Milioni di Euro a detta invece del Ministro Sacconi. Conti, di Sacconi, che ovviamente non tornano e che attendono le risposte di un ulteriore interrogazione parlamentare. Alla fine dei conti, sempre con il denaro pubblico, si é speso 100 per dare 10 ai pensionati. Complimenti Paperone Tremonti, un bell’applauso sempre per la tua finanza creativa; ma gli studi dove l’ha fatti questo al cottolengo?

    Gli stipendi dei dipendenti sono la fonte di reddito principale dello Stato Italiano, le aziende pagano uno stipendio quasi doppio al dipendente poiché quella percentuale é tutta versata in tasse. Poi ti ritrovi il gioielliere che dichiara come un docente, un negoziante meno di un impegato e ci si riempie la bocca di esempi trgati U.S.A. con la semplice differenza che li chi evade il fisco lo sbattono dentro, da noi chi evade governa il Paese!

    Non bisogna fare la guerra fra poveri ma contro di loro, devono aver paura per quello che fanno non esserne fieri ed orgogliosi e come loro tutti quelli che li seguono. Devono comprendere che tutte le minchiate che dico hanno conseguenze. E’ vergognoso come in una situazione di crisi e problemi gravi di un Pese questa manica di luride merde continui a fregarsene e a spendere soldi pubblici per il loro benessere alla faccia di chi ogni mese i soldi se li suda a fatica. Non ho ancora sentito un cazzo di taglio alla casta, rimborsi, auto blu, agevolazioni, stipendi. I tagli, se ci sono, sono sempre verso i servizi alla comunità  mai a quelli che interessano a loro.

    L’ennesima propaganda pre-elettorale di Papi-Silvio é sui 100 deputati. Va bene! Facciamola subito allora, immediatamente e piantamola di dire giorno dopo giorno fiumi di cazzate.

    La verità  é una sola, il PDL non é un partito ma una multinazionale e come tale opera nel contesto politico e non solo, il risultato di questo suo operato é che di fatto ha portato nella politica quello che generalmente avviene nell’imprenditoria con un processo di industrializzazione della politica stessa. Ma l’industria Stato del PDL ha una grande vantaggio opera con soldi che non sono suoi e non ci perde mai! Vuoi mettere il vantaggio e la differenza, non c’é proprio competizione! Altro che par condicio.

  23. Roberto G. ha detto:

    Boh, io non sono un economista ma questa analisi mi lascia assai perplesso. In Italia 10 milioni di imprenditori mantengono tutti gli altri con le loro tasse?

    A me risulta che le tasse fino all’ultimo centesimo le pagano dipendenti e pensionati mentre tra gli imprenditori ci sono sì brave persone ma anche un mucchio di sfruttatori ed evasori fiscali. Infatti una delle cause della diminuzione di introiti fiscali é dovuta alla ripresa dell’evasione (prerogativa del lavoro autonomo) favorita dal nano e i suoi compari.

    E bada Daniele che chi ti parla non é un dipendente, ma non per questo credo che ci si debba avvitare su posizioni corporative e farsi la guerra tra poveri. Se un impiegato fa il suo mestiere perché mai deve considerarsi un mantenuto? Mi sembra una posizione più oltranzista di Brunetta.

    Se ci pensi dei tremila euro che lo stato dà  a un dipendente, più della metà  se ne vanno in tasse e contributi. Quel che rimane la gente lo spende per vivere pagando altre tasse sui consumi e tenendo in vita le aziende, le quali sui loro profitti poi pagano altre tasse.

    Alla fine tutto quello che lo stato da una parte dà  dall’altra se lo riprende. Inoltre vista da questa angolazione uno potrebbe dire che sono i lavoratori dipendenti e pensionati che con i loro consumi tengono in piedi le aziende e non viceversa, dipende dai punti di vista.

    Il disastro dell’Argentina con noi c’entra poco. Fu provocato dall’applicazione spietata delle ricette ultraliberiste del fascio economista Milton Friedman mentre questa crisi, concordo con Alba, é stata provocata dai signori della finanza e dai loro compari. Quelli, per intenderci, che in questi giorni si ritrovano all’annuale riunione del gruppo Bilderberg e lavorano per crearci “amorevolmente” un Nuovo Ordine Modiale di pace e prosperità  (per loro).

    Così per la cronaca i partecipanti italici quest’anno sono:
    Franco Bernabé (Telecom Italia), Mario Draghi, John Elkann (Fiat), Mario Monti (Bocconi), Tommaso Padoa-Schioppa e il mitico mortadella Romano Prodi.

  24. luca ha detto:

    nel pantano italia purtroppo spesso i piccoli imprenditori se non evadono non possono sopravvivere né pagare stipendi. il sistema italiano é marcio, perdura la lotta di classe tra il piccolo imprenditore evasore fiscale e chi ha un lavoro come dipendente. nei paesi civili l’imprenditore non é osteggiato ma preso come esempio. inoltre é lui che può creare posti di lavoro. l’italia é un paese culturamente inferiore, da una parte la mentalità  mafiosa degli imprenditori (inclusi quelli del nord) che più evadono più la fanno franca, dall’altro la mentalità  assistenzialista e fancazzista (spesso é lo stesso sistema che ti invita a fare un c****, tanto é uguale, lo stipendio sarà  sempre misero e il futuro senza speranze) di chi ha lavori da mille euro o poco più al mese. é un miracolo che l’italia stia ancora a galla, ma é solo questione di tempo…la quiete prima della tempesta.

  25. Alberto M ha detto:

    Tutto così logico e… preoccupante… Non ho trovato accenno alla sempre maggiore evasione fiscale. àˆ evidente che ci sono alcuni settori in cui alcune trattenute fiscali arrivano prima dello stipendio effettivo. Ci sono quindi tanti lavoratori (guardacaso tanti nel settore pubblico, quelli sotto attacco di Brunetta) che saranno sempre più tartassati. Forse anche loro diranno ‘basta’…

  26. Alba Kan ha detto:

    Questa crisi é stata creata ad arte per scopi ben precisi… Si risolverà  solo con una rivoluzione, a livello mondiale… chi ha sbagliato é ancora al suo posto non c’é nessun cambiamento, quindi nessuna speranza di salvezza!

    Dichiarazioni fatte da alcuni rappresentanti dell'”élite globale” indicano che la crisi attuale é usata come meccanismo per generare convulsioni sociali sempre più profonde che faranno che l’umanità -sommersa come già  lo é nel caos e intimorita dal fantasma di una violenza generalizzata- spinga di sua volontà  a che un arbitro “supernazionale” con poteri dittatoriali intervenga negli affari del mondo.

    Gli eventi seguono la strada che la Grande Depressione nel 1929-1933: una crisi finanziaria, una recessione economica, conflitti sociali, lo stabilirsi di dittature totalitarie, l’incitamento ad una guerra per concentrare il potere ed il capitale nelle mani di un circolo limitato. Questa volta, però, un esempio chiaro é la meta finale nella strategia del “controllo globale”, con la quale si darà  un colpo decisivo all’instituzionalità  della sovranità  nazionale degli Stati, seguito da una transizione al potere privato di elites transnazionali.

    A fine degli anni 90, David Rockefeller, autore dell’ idea del potere privato che deve sostituire i governi, ha detto che noi (il mondo) siamo sulla soglia di cambiamenti globali. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno, continuò a dire, é qualche crisi a grande scala che faccia che la gente accetti il Nuovo Ordine Mondiale.
    http://www.vocidallastrada.com/2009/04/la-crisi-come-mezzo-per-costruire-uno.html

  27. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    il 6/7 giugno ci sono le elezioni europee e quelle comunali/provinciali .. stà  a coloro che hanno pagato(o stanno pagando)la crisi socioeconomica e politica dare un segno di voler svoltare. Quelle che riporti sono gli effetti di un malessere che può essere controllato e gestito solo in 2 modi: la coesione sociale attraverso una ripartizione delle ricchezze per TUTTI gli abitanti della penisola italica oppure inasprendo le faziosità  e gli scontri sociali tra le CLASSI del paese. Chi vincerà  queste elezioni deciderà  il destino del paese che coeso e unito NON é MAI stato fin dai tempi di Garibaldi e la spedizione dei 1000.

    PS:alle passate elezioni ho deciso di NON esprimere il mio voto per protesta .. questa volta ho identificato in alcuni(ancora troppo pochi a dire il vero)la possibilità  che qualcosa possa cambiare. Mi rivolgo a TUTTI i bloggers che seguono te, Ricca, Grillo e pure Di Pietro(anche se NON ho troppa fiducia nell’ex PM):VOTATE persone incensurate e LONTANE dall’affarismo politico e imprenditoriale!!
    Siate italiani una volta nella vita ..

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