Shooting Silvio? No, missing!

La televisione dei vituperi nei salotti stile Harmony, dei film violenti che sparano pistole all’ora di merenda. Lo schermo delle pispole perpetue e del meteo perenne. Il tubo catodico degli psicodrammi giovanili e degli psichiatri massoni travestiti da saggi che hanno soppiantato per sempre i riflettori sulle nefandezze della classe dirigente, trova spazio nel finto dibattito dei giornali. Tema: Shooting Silvio, il film proposto da Sky lunedì sera, che narra la storia di un giovane scrittore che sogna di ammazzare Berlusconi.

Il Pdl insorge per bocca di alcuni disonorevoli zerbini del presidente del consiglio, tutti in coro a bocciare la scelta della televisione di Ruperth Murdoch. Nessuna indignazione per le cellulitiche puttane e gli avanzi di galera sempre in primo piano su Raiset in fascia protetta. Nessun bollino rosso per quelle scurrili nudità  pelose dei reality dalle isole tropicali, che vomitano ventri adiposi, sudaticci, conditi con bestialità  verbali da stadio.

Secondo gli onorevoli zerbini della censura il canale degli abbonati al 20% di Iva, per volere del loro capo in parrucca, non doveva trasmettere Shooting Silvio. Piuttosto avrebbero preferito Santoro. E forse opterebbero per un monologo di 2 ore di Marco Travaglio il sabato sera su Rai 1, piuttosto che mandare in onda quei film già  realizzati che parlano di Berlusconi senza che venga ammazzato, mai usciti. Né sul piccolo né sul grande schermo!

Il Caimano di Nanni Moretti continuerà  a rimanere nell’immaginario collettivo il top mai visto in Italia contro il piduista, visto che “La brutta copia” di Massimo Ceccherini, prodotto da Cecchi Gori nel 2002, é rimasto nel cassetto.
Ambientato nel 1996, periodo delle gigantografie da “meno tasse per tutti” con 3 attori matti, che alla vista del miracolo, dopo salaci battute sul faccione del messia esposto sui cartelloni, decidono di raggiungerlo a Milano, convinti che sia un alieno che possa risolvere i loro problemi. Un film comico in cui non manca una scena di ricatto, che uno dei 3 attori rivolge al ferroviere dello sportello dei biglietti, declamando i miracolosi slogan di Forza Italia.

“Bye Bye Berlusconi” del tedesco Jan Stahlberg é un film presentato al festival di Berlino del 2006, che ha fatto il giro delle sale di 8 nazioni, comprato anche in Italia dove però non si é visto nemmeno ai provini. Sparito nel nulla!
Realizzato a Genova con 100 mila euro, il film narra il rapimento di Berlusconi chiamato “Topolino” da parte di un gruppo di terroristi. Un’opera di satira antiberlusconiana che Stahlberg ha girato seguendo i consigli di molti avvocati, proprio per evitare che fosse bloccato. La pellicola, acquistata dalla Blu international di Massimo Ferrero per 60 mila euro, non é mai stata proiettata.

Non solo. Il suo protagonista, Maurizio Antonini, sosia di Berlusconi anche al Bagaglino, non ha mai visto l’uscita nemmeno di “Hammamet Village” di Ninì Grassia, commedia realizzata col sosia di Bottino Craxi, Pierluigi Zerbinati, ritirato al momento della sua uscita perché il latitante socialista corrotto, proprio in quei giorni morì.

Quel lungometraggio negli anni successivi é stato rifatto. E’ diventato “Casinopolis” che racconta della munnezza napoletana dove Berlusconi viene dipinto come eroe della pulizia della città . Ma pare non sia piaciuto come l’originale. Pare! Perché il pubblico italiano non ha mai potuto valutare da sé visto che nelle sale cinematografiche non é mai arrivato.
La censura ha fatto shooting ai film su Berlusconi. Su questo non ci piove.

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9 Commenti a “Shooting Silvio? No, missing!”

  1. brio ha detto:

    esiste un canale youtube che raccoglie questi “inediti”, così da rendere la vita facile a chi ha qualche nanosecondo durante la serata da dedicare alla visione?
    Se non esiste, chiedo aiuto a qualche volenteroso “raccoglitore” per una plylist pubblica, che contraccambierò con la massima diffusione.
    Ringrazio anticipatamente.

  2. ANTIFEDE ha detto:

    C’é qualcuno per favore che sa spiegarmi il ruolo nel PdL di quel macchiavellista di Capezzone a parte quello di lecchino servitore del duce del 2000?

  3. R ha detto:

    Su Giornalettismo c’é un articolo al riguardo se vuoi darci un’occhiata, Daniele.
    Si spiega come in realtà  Sky sia costretta a mandare in onda quel film..

  4. Marco da Napoli ha detto:

    DAL BLOG DI GRILLO

    Il Governo prevede l’una tantum per l’Abruzzo a carico dei contribuenti per circa 500 milioni. Il mancato accorpamento del referendum sulla legge elettorale con le elezioni europee ci costerà  circa 460 milioni. Perché lo psiconano non chiede l’una tantum alla Lega, invece che agli italiani?
    Boss(ol)i vuol fare fallire il referendum sulla nuova legge elettorale. Per questo non lo vuole lo stesso giorno delle europee. Affinché non sia raggiunto il quorum. Per impedire alla volontà  popolare di pronunciarsi viene imposto un pizzo di 460MILIONIDIEURO. Pagare per non votare, mai successo prima. Di solito, dai tempi di Achille Lauro a Napoli con un paio di scarpe per voto, si pagava l’elettore per votare un candidato. Ora invece l’elettore paga (non richiesto) per non votare un referendum proposto attraverso le firme dei cittadini.
    Questo referendum non mi appartiene. Non reintroduce la preferenza e non caccia i condannati dal Parlamento. Ma si deve tenere se ci consideriamo ancora una democrazia. Se la Lega ha delle buone ragioni da opporre al referendum, le esponga ai cittadini invece di boicottare il voto. Se non le ha, accetti il risultato delle urne. Maroni, la Zanna Bianca Padana, é uno studente che non vuole farsi interrogare dalla maestra e pretende il sei politico. I cittadini sono sovrani. La loro decisione può non piacere ai politici, ma deve essere accettata. Il referendum per una nuova legge elettorale va tenuto insieme alle europee e promosso, spiegato. Altrimenti é un furto di democrazia.
    Boss(ol)i é stato condannato in via definitiva a otto mesi di reclusione per 200 milioni di lire di finanziamento illecito dalla maxitangente Enimont. Quale pena dovrebbe subire per il miliardo di lire che sottrae agli italiani?
    Ho chiesto ad amici e parenti in cosa consistono i tre quesiti del referendum. Nessuno ha saputo rispondere. Omertà  politica e dei media. Se non lo sanno é perché nessuno li informa. Molti non sapevano neppure che ci fosse un referendum.
    Se vincesse il sì, il premio di maggioranza alla Camera e al Senato andrebbe al partito di maggioranza e la Lega sparirebbe. Inoltre verrebbero abrogate le candidature multiple ( o candidature civetta) e le liste dovrebbero ottenere il 4 % alla Camera e l’ 8 % al Senato.
    L’italiano mi sorprende sempre più. E’ come il grande Totò quando prendeva gli schiaffoni e rideva, rideva. Chi lo gonfiava di botte pensava che fosse Pasquale, ma lui non era Pasquale e non gli importava.
    Credo che se il contribuente dovesse pagare sia lo spostamento del referendum che l’una tantum, sarebbe legittimato allo sciopero fiscale. Noi chi chiamiamo tutti Pasquale

    http://www.youtube.com/watch?v=87UJcwdipzo

  5. caterina ha detto:

    Grandioso, Daniele. In questi ultimi post mi stai piacendo ancora più del solito. Paragrafi di vera letteratura, oltre al contenuto informativo. Leggerti é un piacere. Grazie.
    Buonasera a tutti, blog 🙂

  6. Masciolini ha detto:

    Ci sarebbe pure Citizen Berlusconi, documentario norvegese dove se non mi ricordo male compare pure il prof. Sartori, mai visto passare in italia:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Citizen_Berlusconi

  7. Colaiuta ha detto:

    mentre rimango come al solito senza parole e mi bolle un pà³ il sangue, anch’io lascio il link del blog di Sonia Alfano ..
    Ciao Daniele e ciao tutti…

    http://iovotosonia.blogspot.com/

  8. freeman ha detto:

    e moltissimi italidioti pensano di vivere in un paese normale… 🙁

  9. mario ha detto:

    bye bye berlusconi si puo’ vedere su you tube….meglio che niente

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