Banche allo Stato, potere alle élite

Berlusconi e Tremonti gettano il sasso nello stagno e ritirano il braccio dietro la schiena. Cominciano a dire che vogliono nazionalizzare le banche, per salvare il culo alle oligarchie arricchite alle spalle dell’eterna fiducia a debito degli ignari cittadini.
La Rete e l’informazione possono svegliare le coscienze con qualche proposta. Siccome reputo Marco Saba del Centro studi monetari persona competente in materia di politiche monetarie, pubblico la lettera che mi ha scritto con le sue previsioni e le sue proposte.

Il cosiddetto salvataggio delle banche non può essere definito altrimenti, per il fatto che nel nostro sistema sono le banche a creare dal niente la moneta legale attraverso il meccanismo del “cinquantato credito” che deriva dal sistema della “riserva frazionaria” al 2%. Il valore di questa moneta bancaria pesca nel potere d’acquisto della collettività . Un esproprio silenzioso, paragonato al ladro che si introduce nottetempo nelle case per rubare ai cittadini ignari. Un meccanismo criminale, usato per affermare e promuovere una élite degna figlia di quel sistema.

Si assiste così alla negazione plausibile della causa criminale della crisi che, come quella del 1929, viene portata avanti attraverso la contrazione dello sfintere bancario del credito.
A che serve? Senza circolazione monetaria si crea una deflazione artificiale dei prezzi, fin quando il cittadino in bancarotta sarà  costretto a cedere i suoi beni reali a due palle un soldo. Sempre sperando che nel frattempo non scopra la verità , e cioé che il 100% delle tasse trattenute in busta serve per ripagare l’inutile debito pubblico acquistato (con lo sconto) in prima battuta dalle banche. Debito inutile perché l’élite sa bene che se la funzione monetaria e creditizia fosse esercitata direttamente dallo Stato, tale debito non esisterebbe.
Basterebbe emettere biglietti di Stato a corso legale (come accadeva con le 495 lire) che non creano debito pubblico e nemmeno enormi profitti privati.

La diffusione dell’informazione in Rete sta aumentando la consapevolezza dei cittadini che cominciano a chiedersi se i governi siano solo specchietti per allodole che occultano ‘arricchimento di alcune élite.
Cominciano a dubitare che lo Stato sia diventato esattore per conto di una congrega di banchieri nati stanchi. Si chiedono se il Trattato ribattezzato di “Matrix” con la cessione della sovranità  monetaria ai banchieri privati che si nascondono dietro la BCE, abbia rappresentato un atto di alto tradimento firmato da Cossiga, De Michelis, Carli e Andreotti.
Dubitano che se le tasse servono a pagare il pizzo alla rendita monetaria privata, farebbero bene a ricorrere al nero ed ai paradisi fiscali.

Durante il fascismo i partigiani venivano chiamati terroristi. Come saranno chiamati gli evasori fiscali? I resistenti al pizzo del signoraggio nella Terza Repubblica dove lo Stato non dovrà  più nascondersi dietro ai suoi segreti monetari? Ma soprattutto, come ci arriveremo a questa Terza Repubblica? Col sangue per le strade? Dobbiamo aspettare che la Polizia spari sui civili, sui disoccupati ed i poveracci per vedere riforme sensate?

Ecco alcune modeste proposte per una transizione a bassa intensità .

Introduzione della valuta Amazonida, adottata al Forum di Belém (BRA) in concomitanza col Forum di Davos. Il principio di copertura valutaria già  proposta da Giuseppe Mazzini ne “I doveri dell’uomo” del 1860, prevede l’istituzione di luoghi di deposito pubblici, dai quali, accertato il valore approssimativo delle merci consegnate, si rilascia un documento simile a un biglietto bancario, ammesso alla circolazione e allo sconto, tanto da render capace l’Associazione di poter continuare nei suoi lavori e di non essere strozzata dalla necessità  d’una vendita immediata e a ogni patto”. La logica é semplice: si immettono sul mercato sia le merci (ed i servizi) che il mezzo congruo per poterle transare, senza bisogno di acquisire ad usura questo mezzo monetario, e quindi impedendo alle banche di intromettersi coi loro diktat strampalati nel libero commercio tra i cittadini.

La proposta di adottare monete locali e/o complementari non attua – in queste condizioni – lo scopo più ampio della redistribuzione della ricchezza in senso lato, poiché si tratta di iniziative per forza di cose limitate dal punto di vista dell’impatto economico. Però svolgono una critica duplice funzione:
fanno riflettere i cittadini sulla reale funzione e natura della moneta.
Permettono di abituare la cittadinanza all’uso di un nuovo mezzo che potrebbe rivelarsi cruciale, nel caso molto prevedibile, di un abbandono brusco ed immediato del sistema a corso forzoso.
E’ uno strumento su cui reindirizzare la fiducia che la cittadinanza sta ritirando dal sistema economico-politico attuale.

La sua adozione su vasta scala costerebbe poco rispetto alle iniziative al vaglio dei G7. La stimo in circa due miliardi di euro una sua implementazione su scala europea nel giro di 6-12 mesi.
La maggior spesa sarebbe nell’informare e istruire la cittadinanza, quindi nei mezzi di comunicazione di massa. Soluzione molto più sensata ed economica del ricorrere ad un indebitamento pari a 50.000 euro per ogni cittadino europeo per salvare un sistema corrotto e già  condannato.

Nell’improbabile ipotesi che venga scelta questa strada, le autorità  statali potrebbero attivare istituzioni gia esistenti per la gestione dell’emissione dei biglietti di stato a corso legale: Banca d’Italia (post rinazionalizzazione), Cassa DD PP, Tesoreria dello Stato, sportelli delle Poste, codice fiscale come identificativo univoco del conto di cittadinanza, sedi distaccate della Banca d’Italia per la supervisione delle monete regionali, etc.
Strada che va tentata perché di fronte ai venti di guerra civile che arrivano dagli Stati Uniti, nessuna precauzione va tralasciata. Sempre che non si voglia trasformare l’Europa in un enorme campo di concentramento economico, ma anche in questo caso non sarebbe da escludere la moneta locale, così come venne adottata nel campo di concentramento di Theresienstadt.

Marco Saba

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29 Commenti a “Banche allo Stato, potere alle élite”

  1. Sandro ha detto:

    Ah bé se reputi marco saba persona competente stiamo apposto.

  2. Marco Corino ha detto:

    I debiti alla lunga non si pagano

  3. Giovanni Sandi ha detto:

    ce ne sono di pirla in italia!! troppi!

  4. basita ha detto:

    Scusate, ho il dubbio se chi ha scritto questo post ed altri sia davvero italiano. intanto iniziamo a scrivere nazionalizare con una sola z!! Grazie

  5. marco saba ha detto:

    – Convegno “FermiamoLeBanche” – Hotel Nazionale, Piazza MONTECITORIO 131, ROMA, GIOVEDàŒ 26 FEBBRAIO 2009, ORE 10.30
    Cinque proposte per le europee e le provinciali del giugno 2009, affinché ciò che il mondo qualifica crisi si converta da subito nella massima occasione di benessere, civiltà  e sviluppo della storia dell’uomo, ovvero:
    1)- Abolizione del signoraggio primario e secondario – 2)- Abolizione delle imposte (IRPEF, IRES, IRAP, IVA, ecc.)
    3)- Interruzione delle produzioni inutili – 4)- Istituzione dei sussidi permanenti ai disoccupati – 5)- Riconversione industriale
    http://www.marra.it/documenti/visualizza_doc.php?docu=iniziative.pdf

  6. freeman ha detto:

    per cambiare il folle sistema bisogna spazzare via la casta infame, ovviamente. ma il popolo italiota per ora dorme, e chissà  quando si sveglierà , se si sveglierà …

  7. Giovanni Sandi ha detto:

    ero sul divano stravaccato, stavo guardando annozero e data la noiosita’ mi sono addormentato, ad un certo punto il santo dell’oro passa la parola a travaglio che inizia a raccontare una sequenza di reati dei quali responsabili sono le banche, ma la cosa piu’ importante la stava per dire e santoro lo ferma, travaglio s’incazza: “no devi lasciarmi parlare gli italiani tutti devono sapere che la banca d’italia posta al passivo nel bilancio il denaro circolante che presta allo stato, e’ il piu’ grande falso in bilancio della storia!! banca d’italia e’ stata citata in giudizio molte volte e non si capisce perche’ la magistratura non fa il suo lavoro e la guardia di finanza non indaga”

    mi sono svegliato con il cuore in gola, era un sogno durato 3 minuti

  8. paolo papillo ha detto:

    @alesio

    conosco molto bene “la zanzara” mi hanno censurato e non mi consentono più di intervenire…..solo per avere detto cose scomode secondo Cruciani.questo ualifica l’attendibilità  della trasmissione.

  9. Federico Elmetti ha detto:

    La pagliacciata di oggi rappresenta la pietra tombale sul progetto di un partito unico della sinistra. Un branco di politicanti, espressione più meschina dell’inciucio, dell’affarismo e della spartizione del potere, che si erge a rappresentanza di un elettorato disorientato che chiedeva nient’altro che un taglio netto con la politica fallimentare di Veltroni. Hanno ottenuto, in tutta risposta, una frettolosa ricucitura dello strappo. Via Veltroni, al suo posto il vice. Un uomo addirittura non di sinistra. Un ex democristiano. Qualcosa che non sarà  digerito facilmente dalla base. Non si sono accorti che hanno perso completamente il contatto con la realtà . Hanno perso ancora una volta un’occasione preziosa per cambiare rotta. Hanno eseguito alla perfezione ciò che Veltroni nel suo discorso d’addio aveva avvertito di non fare: “cambiare tutto affinché nulla cambi”.

    E invece credono di poter risollevare un partito puntando sulle stesse identiche persone che quel partito hanno trascinato nel baratro. Stanno scherzando col fuoco. Questa non é miopia. Questo é rimbambimento totale. Alle Europee prenderanno una mazzata talmente forte che rimpiangeranno l’era veltroniana. L’elettorato sta scappando in massa. Loro non se ne sono accorti e suonano il violino mentre la nave affonda.

    Alle prossime Europee torneranno prepotentemente indietro tutti i cosiddetti “voti utili”. Ci sarà  una riaffermazione delle sinistre più estreme. Ci sarà  una triplicazione dei voti per Di Pietro. Berlusconi trionferà  a mani basse. E Franceschini sarà  costretto a scappare come un ladro di notte avverando la profezia del cavaliere: “Dopo il settimo salterà  anche l’ottavo”.

    http://verraungiorno.blogspot.com

  10. Alesio ha detto:

    @Paolo Papillo

    Guarda si sminuisce lo scandalo Mills anche sulla Zanzara ridimensionandolo a evento locale inifluente per la Stampa estera.

    Si nega il suo boom mediatico al di fuori delle alpi come se fosse una notiziola da Studio aperto puro gossip riempivuoto!

    Per Poter cambiare le cose servono spazi liberi dove gridare e sputtanare la casta che cerca noi per sostenersi ma sfugge poi al suo controllo creando un’altra italia della bengodi!

  11. paolo papillo ha detto:

    FACCIAMO NOI INFORMAZIONE,SOLO QUESTO CI PUO’ DARE LA SPERANZA CHE QUESTO PAESE NON CADA TOTALMENTE NELLE MANI DELLA CASTA POLITICO-AFFARISTICA-MAFIOSA,RAPPRESENTATA DA PDL E PD meno L

    QUESTA VOLTA TOCCA A LIVIA TURCO;

    nella mia opera incessante di informazione dal basso intercetto in una trasmissione radio la Turco.
    Si parla della disfatta del PD in Sardegna.per riuscire ad andare in diretta mi spaccio come ex elettore del PD,Paolo da Roma.pongo domande precise alle quali ovviamente la Turco non risponde…..
    Bisogna incalzare questa gente in ogni occasione non dargli tregua fare noi informazione dal basso.
    Non hanno dato la notizia della condanna di Mils,il corrotto da Berlusconi,?facciamolo noi ,iniziando da parenti amici conoscenti,passando per le trasmissioni radio televisive che consentono interventi in diretta agli ascoltatori.sarà  un lavoro difficile e stancante,ma l’alternativa qual é….?

    Il mio intervento radio avviene al min 32.23

    Scaricate l’mp3 del 17/2/09

    http://www.radio.rai.it/radio1/podcast/lista.cfm?id=190
    ————————————-

    Domani mattina dalle 7 alle 8.45 su rai radio 3 va in onda la trasmissione “primapagina” si puo intervenire telefonando al n .verde 800050333.
    Potrebbe essere una buona occasione per sputtanare i media che hanno taciuto la condanna a Mils,non perdiamola.

    Coordiniamo iniziative analoghe,chi mi può dare,o vuole avere, suggerimenti o informazioni su trasmissioni dove possiamo intervenire mi contatti.
    vittoriopampa@yahoo.it
    cell.3771447634
    contatto skype;paolo papillo

  12. paolo mela ha detto:

    Allo Spettacolo di Grillo mi si é accesa una lampadina nel cervello ” Mussolini é un dilettante se paragonato a Berlusconi”, ma la cosa più angosciante ,fino ad un mese fa, era rappresentata anche dalla rigida sudditanza psicologica dei cittadini nei confronti di quello che é l’anti-dittatura attuale.

    Pero’ qualche cosa sta cambiando, ho conosciuto i ragazzi della Lista civica di Beppe Grillo di Bergamo, e ho parlato con Giovanni Castellana presentato da Grillo come il primo Sindaco degli sfigati. Bene, io sono sfigato come ero coglione, e quindi voto per riaccendere la speranza e daro’ fiducia ai ragazzi di Grillo di Bergamo. Sperem.

    Come puo’ una goccia agitare il mare?

  13. mario ha detto:

    subito dopo B ha detto queste cosa davanti a Brown, tutte le borse europee son schizzate giù potentemente del ~4%. ma che caso.

  14. freeman ha detto:

    da manicomio é il sistema economico attuale, al servizio delle banche e non del popolo. ormai molta gente lo ha capito, per fortuna. e chi lo difende é complice dei bankieri e dei loro servi politici.

  15. Giovanni Sandi ha detto:

    le banche non vanno nazionalizzate o liquidate o salvate.

    vanno eliminate, demolite, distrutte!!

    ma solo con il potere politico

    http://www.signoraggio.it

  16. luciano ha detto:

    Azzerare il fantomatico DEBITO PUBBLICO,
    visto che é stato fatto da un ASSOCIAZIONE
    a DELINQUERE, e ridistribuire le ricchezze.

  17. Vota Antonio ha detto:

    Ma quando li ricoverano questi co ‘sto signoraggio?

    Hanno scoperto che le banconote sono foglietti di carta con un numeretto scritto sopra: che geni.

    Chissa’ quanto hanno studiato.

    Dopo questa grande scoperta, hanno ulteriormente scoperto che il numero e’ scritto a capocchia, cioe’ su un foglietto che vale 1 centesimo ci possono scrivere 100 euro, o 1000, o pure anche 10000.

    Che acutezza.

    Dopodiche’ dicono che il numeretto lo deve scrivere lo Stato, al costo del foglio di carta, cioe’ chi si prende il foglio deve segnare che ha guadagnato, p. es., 1000 se sopra c’e’ scritto 1000, e chi lo ammolla deve spendere 0,01.

    Che geni, hanno risolto tutti i problemi.

    Ma allora, dico io affascinato da cotanta genialita’, perche’ non aggiungere uno zero a tutti i numeretti per aumentare il benessere dei sudditi? Tanto a me sempre 0,01 mi costa il foglietto, e ai sudditi voglio bene. Quindi da oggi a chi piglia 1000 di stipendio mollo la stessa banconota ma con scritto 10000.

    E vissero tutti felici e contenti.

    Al manicomio.

    Parentesi: usare il foglietto di carta con il numeretto scritto sopra non e’ obbligatorio. I signoraggisti si possono riunire in setta e scambiarsi bottoni, o conchiglie, o fischi o pernacchie, decidendo loro quanto valgono: non pagheranno dazio ai grassi banchieri e non saranno obbligati a convincere l’Italia, l’Europa o il mondo delle loro acute teorie.

    Sempre da manicomio, naturalmente.

  18. Stanco mavoglio ha detto:

    si il linguaggio é molto tecnino e non a tutti comprensibile ma credo che non poteva essere altrimenti

  19. Paolohhh ha detto:

    senza tanto filosofeggiare….iniziamo e rimettere i soldi sotto il materasso…vedrete che ridere
    avete mai chiuso un conto corrente? fatelo e guardate come reagiscono….ste’ merde!

  20. freeman ha detto:

    per passare alla moneta di stato serve un governo serio e davvero democratico, al servizio del popolo e non delle banche. ergo per ora é solo un sogno.

  21. POLDO ha detto:

    Io la vedo più semplicemente in un ‘unica e semplice parola SPECULARE, ovvero sfruttare, approfittare di una situazione a scapito degli altri.

    Da anni e vunque é stato imperativo speculare sempre, ovunque e comunque.

    Una sistematico concetto dello speculare associato ad ogni fascia e ad ogni campo della nostra società  ha generato quello che attualmente ci sta conivolgendo.

    Probabilmente molti di quelli che sino a ieri, producendo il nulla, guadagnavano milioni in borsa giocherellando con la tastiera oggi piangono miseria.

    Non esiste un sistema che vive di vita propria sia esso economico, finanziario o sociale. Esisitono sistemi concepiti dagli uomini e dagli uomini perseguiti e adottati; allo stesso modo abusati. Se la logica del profitto surclassa e sovrasta ogni altra logica a discapito di tutto, il risultato é che il gigante d’argilla frana.

    Il concetto di banca si é evoluto parallelamente a quello del supermercato tralasciando via, via la sua funzione base. Le banche ormai fanno tutto tranne quello a cui dovrebbero ottemperare.

    La globalizzazione ha fatto la felicità  di tutta quella classe speculativa che vedeva maggiorare i guadagni in relazione della riduzione dei costi. Adesso quello stesso processo sta globalizzando le perdite, i crack, la recessione.

    Probabilmente la nota tecnica di Saba non é avara di tecnicismi non proprio usuali alla maggior parte di noi. Ma una cosa é abbastanza chiara fare un passo indietro.

    Riguardare i concetti di un’economia della sostanza e non dell’incosistente, del reale e non del virtuale. Guardare al passato per ridisegnare il futuro in un presente che si annuncia pesante.

    Probabilmente la soluzione e altrettanto chiara quanto il problema, il reale problema invece sta nella volontà  di attuare le contromisure idonee che andranno però direttamente a discapito delle classi e delle logiche lobbistiche che in un ventennio hanno consegnato l’economia mondiale nelle mani di pochi.

  22. Alba Kan ha detto:

    Eh già …
    nazionalizzano le banche e socializzano le perdite…mica sono scemi!
    Il fallimento dei piani di riscatto europei aumenta la crisi finanziaria.

    Bruxelles afferma che si dovrebbero liquidare le banche e prevede che la recessione eliminerà  3,5 milioni di lavoratori. La Germania avvisa su possibili bancarotte degli Stati.
    “Le reazioni dei mercati sono di solito massicce e fulminanti. Se si impegnano, possono far cadere le torri più alte. Al momento, la caduta dei mercati nell’ultimo anno e mezzo ha finito con gli investment banking, ha portato al fallimento di una decina d’identità  finanziarie, ha evaporato miliardi di euro dalla Borsa e ha fatto esplodere parecchie bollicine immobiliari nel mondo sviluppato dell’occidente, sottomesso in una recessione drammatica. I mercati hanno fatto piegare le ginocchia anche ad alcuni paesi come l’Islanda”.
    Da El Pais
    http://www.vocidallastrada.com/2009/02/gli-effetti-della-crisi.html

  23. Paul Kersey ha detto:

    Sai quanto gliene frega ai Banchieri delle proposte di Marco SABA ?!!
    Noi (o chi per noi) possiamo avanzare tutte le proposte che vogliamo, ma nessuno le prenderà  mai in considerazione.
    Non c’é idea che valga se non hai la forza per imporla.
    A quelli interessa il profitto (x il profitto), non gliene importa un cavolo della povera gente. Per loro rappresentiamo solo una fonte di guadagno, un numero a cui spillare qualcosa.
    Per quanto mi riguarda il Debito Pubblico, nella parte relativa al Signoraggio, non esiste, in quanto il suddetto é una cosa illegale e quindi cade all’inizio il presupposto che lo rende legittimo. Se produrre 100€ costa in termini materiali 20 centesimi (circa) perché, come stiamo facendo, dobbiamo pagare 105€, cioé il valore nominale della moneta gli interessi ?!! Ma dove cazzo sta scritto ?! Io non mi sento affatto obbligato a dover risarcire questi banchieri del cxxxo tali somme per permettere loro di continuare ad accumulare all’infinito; ma poi a quale scopo ?!
    Questa é gente (profondamente) MALATA che ha fatto dell’accumulo lo scopo della vita, schiavizzando in forma legale milioni, miliardi di esseri umani e tutto questo magari solo per comprarsi uno yacht di un centimetro più lungo di qualche concorrente: in nome di queste assurdità  noi siamo schiavizzati.
    Il Debito Pubblico nella parte del Signoraggio non deve essere pagato, per nessuna ragione.
    La Banca d’Italia deve tornare ad essere di proprietà  dello Stato, non di privati (94,25%).
    Lo dobbiamo fare Noi, prendendoli a CALCI NEL CULO.

  24. Procchio ha detto:

    Sorry, non ho capito una mazza!
    I sottotitoli no?
    à‰ un mio limite perdonami Daniele.

  25. Tony ha detto:

    Cara Luis, sto posto in poche parole dice che se Berlusconi “nazionalizzerà ” le banche TE LO METTERà  IN CULO ANCORA DI PIù DI PRIMA,,,,

  26. luis ha detto:

    Mi scusi, ma che roba é questa?
    Non si capisce una mazza!
    Potrebbe evitare di fare questi post?
    Alcune volte sembrate usciti fuori testa!

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