Scippo in diretta a Bari

La videocamera del circuito chiuso dell’ufficio postale riprende un ragazzo che per scippare la borsetta non esita trascinare la sua proprietaria per terra, una donna che tenta di salvare i suoi effetti personali fino all’ultimo. Il malvivente riesce nel suo intento, scappa, la donna si rialza, tenta di ricomporsi e fa segno ad un passante in moto che un tizio sta scappando con la sua borsetta. Il tizio sembra fregarsene, come del resto il mondo attorno. Di scene così, in Italia, ce ne sono decine tutti i giorni.
Mi chiedo che ne sarebbe degli autori di questi episodi se in Italia la giustizia funzionasse come dovrebbe…

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24 Commenti a “Scippo in diretta a Bari”

  1. daniele ha detto:

    BEH CERTO IO NON MI STUPISCO CHE NESSUNO SI SIA FERMATO A SOCCORRERE LA SIGNORA, ORMAI DAGLI ITALIANI (CHE COMINCIANO A FARMI SCHIFO) NON MI ASPETTO NULLA, COSA PRETENDETE DA UN POPOLO CHE AL 60% DI LORO STA CON UN MAFIOSO? QUESTA SI CHIAMA OMERTA’, COME DA BUON STILE MENEFREGHISTA CHE ABBIAMO NEL DNA, DOVETE CAPIRE CHE AGLI ITAGLIANI BASTA CHE CI SIA IL CALCIO IN TV, UN PO’ DI TETTE E DI CULI (MAGARI SU UN ISOLA O CHIUSI IN UNA CASA) E I PROBLEMI NON CI SONO…DAL TRONDE QUESTO GOVERNO FA QUELLO CHE LA GENTE VUOLE (CERTA GENTE, CMQ LA MAGGIORANZA), OGNUNO A CIO’ CHE SI MERITA..
    2 GIORNI FA’ STAVO PRENDENDO UN CAFFE’ IN UN BAR ALLE 21.00 DI SERA, E VICINO A ME STAVANO 6 PERSONE CHE DISCUTEVANO SU CHI DOVESSE TELEFONARE AI CARABINIERI, VISTO CHE UN GROSSO CANE ERA STATO INVESTITO NEL CENTRO STRADA (IN E’ LA STRADA TRAFFICATA), ALLA FINE TUTTI SE NE SONO SBATTUTI E HANNO ORDINATO DA BERE..IO ALZANDO UN PO’ IL TONO DI VOCE FACCIO NOTARE CHE SE FOSSE ARRIVATO UN MOTOCICLISTA AVREBBE CORSI SERI RISCHI TROVANDOSI IL CANE SDRAIATO IN CENTRO STRADA, E HO CHIAMATO I CARABINIERI. SIAMO UN PAESE DI INCIVILI OVVIAMENTE GOVERNATO DA INCIVILI..IO TRA POCO SCAPPO ALL’ESTERO, AUGURI A CHI RESTA….

  2. nicola ha detto:

    A parte l’indifferenza, secondo te cosa avrebbe dovuto fare il ragazzo in moto? Inseguirlo per prendersi qualche proiettile/coltellata/cazzotto? Per che cosa? Per 30 euro dentro una borsetta non sua?

    ciao
    nicola.

  3. freeman ha detto:

    “Non possiamo fare a meno di notare che un simile spiegamento di forze avviene in seguito ai riferimenti contenuti nell’inchiesta de “L’espresso” sul presunto ruolo nello scandalo dei rifiuti di un sottosegretario del governo.”
    roba da regime fascista. e infatti…

  4. Walter P ha detto:

    Martinelli la Gdf perquisisce la sede dell’espresso e casa di Di Feo e Fittipaldi, autori di una inchiesta sui rifiuti, in cui l’imprenditore pentito Vassallo tira in mezzo il sottosegretario Cosentino e Landolfi. Io ho raccolto un pò le idee, ma tu che fai 25mila accessi al giorno e sei un giornalista di professione dedicaci tutte le energie che puoi. Saluti.

    http://1000.netsons.org/2008/09/12/perquisizione-l-espresso-di-feo-fittipaldi-inchiesta-camorra-rifiuti-napoli/

  5. vincenzo ha detto:

    Non credo che certe cose avvengano per mancanza di forze dell’ordine, piuttosto credo si tratti degli effetti che il “male sociale” produce. Se non esistessero gli stenti che molti di noi conoscono bene, probabilmente nessuno avrebbe bisogno di scippare. Di conseguenza la repressione perderebbe di senso.

  6. brio ha detto:

    Sul crescente stile da “vita in diretta” di Daniele concordo.
    Infatti i suoi nuovi video sul giro d’Italia non li reggo.
    Lo preferisco quando fa la rassegna stampa, la lettura dei giornali.
    Ecco, lì, Daniele, sei forte.

  7. mario ha detto:

    Che palle ‘sti commentatori permalosi per il sud. Mi sembra che Daniele nel post parli di Italia in generale non di nord e sud. imparate a leggere!

  8. alessandro ha detto:

    Quel pezzente é stato preso poco dopo la rapina e
    non é un ragazzo,bensì un pregiudicato di 44 anni.
    Quindi lo scoop in diretta lascia molto a desiderare.
    Essendo tu di milano (ank’io sono di milano ma vivo a bari),dove per anni i rom hanno rapinato e borseggiato sotto gli occhi di tutti,ora ci propini questo scippo in “diretta “quando la stazione centrale di Milano é da sempre territorio di violenze e furti nella più totale indifferenza di tutti.
    Se ambisci a presentare il programma “la vita in diretta” al posto di cucuzza sei sulla giusta strada.

  9. MARCO ha detto:

    Così ho avvelenato Napoli
    di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi
    Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari

    Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito… Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l’acqua e l’aria della Campania. Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio. La testimonianza choc di una follia collettiva, che dalla fine degli anni Ottanta ha spinto sindaci, boss e contadini a seminare scorie tossiche nelle campagne tra Napoli e Caserta. Con il Commissariato di governo che in nome dell’emergenza ha poi legalizzato questo inferno.

    Gaetano Vassallo é stato l’inventore del traffico: l’imprenditore che ha aperto la rotta dei rifiuti tossici alle aziende del Nord. E ha amministrato il grande affare per conto della famiglia Bidognetti, seguendone ascesa e declino nell’impero di Gomorra.

    I primi clienti li ha raccolti in Toscana, in quelle aziende fiorentine dove la massoneria di Licio Gelli continua ad avere un peso. I controlli non sono mai stati un problema: dichiara di avere avuto a libro paga i responsabili. Anche con la politica ha curato rapporti e investimenti, prendendo la tessera di Forza Italia e puntando sul partito di Berlusconi.
    La rete di protezione
    Quando Vassallo si presenta ai magistrati dell’Antimafia di Napoli é il primo aprile. Mancano due settimane alle elezioni, tante cose dovevano ancora accadere. Due mesi esatti dopo, Michele Orsi, uno dei protagonisti delle sue rivelazioni é stato assassinato da un commando di killer casalesi. E 42 giorni dopo Nicola Cosentino, il più importante parlamentare da lui chiamato in causa, é diventato sottosegretario del governo Berlusconi.

    Vassallo non si é preoccupato. Ha continuato a riempire decine di verbali di accuse, che vengono vagliati da un pool di pm della direzione distrettuale antimafia napoletana e da squadre specializzate delle forze dell’ordine: poliziotti, finanzieri, carabinieri e Dia. Finora i riscontri alle sue testimonianze sono stati numerosi: per gli inquirenti é altamente attendibile.

    Anche perché ha conservato pacchi di documenti per dare forza alle sue parole. Che aprono un abisso sulla devastazione dei suoli campani e poi, attraverso i roghi e la commercializzazione dei prodotti agro-alimentari, sulla minaccia alla salute di tutti i cittadini. Come é stato possibile?

    “Nel corso degli anni, quanto meno fino al 2002, ho proseguito nella sfruttamento della ex discarica di Giugliano, insieme ai miei fratelli, corrompendo l’architetto Bovier del Commissariato di governo e l’ingegner Avallone dell’Arpac (l’agenzia regionale dell’ambiente). Il primo é stato remunerato continuativamente perché consentiva, falsificando i certificati o i verbali di accertamento, di far apparire conforme al materiale di bonifica i rifiuti che venivano smaltiti illecitamente. Ha ricevuto in tutto somme prossime ai 70 milioni di lire. L’ingegner Avallone era praticamente ‘stipendiato’ con tre milioni di lire al mese, essendo lo stesso incaricato anche di predisporre il progetto di bonifica della nostra discarica, progetto che ci consentiva la copertura formale per poter smaltire illecitamente i rifiuti”.

    Il gran pentito dei veleni parla anche di uomini delle forze dell’ordine ‘a disposizione’ e di decine di sindaci prezzolati. Ci sono persino funzionari della provincia di Caserta che firmano licenze per siti che sono fuori dai loro territori. Una lista sterminata di tangenti, versate attraverso i canali più diversi: si parte dalle fidejussioni affidate negli anni Ottanta alla moglie di Rosario Gava, fratello del patriarca dc, fino alla partecipazione occulta dell’ultima leva politica alle società  dell’immondizia.

  10. Mattia ha detto:

    Dovrebbero essere in una casa e con un lavoro.

    Solo quando hai qualcosa da perdere non ti metti a rapinare.

  11. paolo ha detto:

    p.s. per tutori intendo i legiferatori e non le forze dell’ordine

  12. paolo ha detto:

    no vi preeeeeeeeeego
    non ricominciamo con il campanilismo
    ora ci difendiamo anche i delinquenti…..i miei sono meno scippatori dei tuoi, i tuoi sono più violenti dei miei
    daniele ha voluto solo dimostrare, secondo me, che la lotta alla criminalità  micro o macri che sia , non ha sortito alcun effetto se non evitare le patrie galere ai tutori dell’ordine che poi sono i più incalliti delinquenti del paese

  13. Piero ha detto:

    ancora con questi filmettini da tg5 Martinelli?
    Perché non pubblichi il ragazzo rumeno che scippa alla stazione di Milano? perché a Milano non scippano?
    A me mi hanno derubato nel 91….Martinelli!!!!

  14. CHICCA ha detto:

    questi avvenimenti mi riportano alla mente sofocle con la sua antigone
    l’indifferenza per i corpi senza vita sparsi sui campi di battaglia é più obbedienza al re che volontà  dei singoli
    Antigone contravvenendo al divieto va al campo di battaglia davanti a Tebe, copre di sabbia il corpo di Polinice ed effettua i riti di sepoltura. Si lascia quindi docilmente arrestare da una guardia uscita da Tebe ed insospettita dal sollevarsi della polvere. Una fiera Antigone é portata davanti a Creonte. Al cospetto del rappresentate dello Stato Antigone attesta la propria condotta. Non alle leggi scritte lei ha inteso obbedire, ma alle leggi degli déi, alle norme non scritte e indistruttibili dettate dalla natura e dalla propria coscienza.

  15. freeman ha detto:

    in italia la giustizia é allo sfascio, e ovviamente con questo governo infame la situazione non può certo migliorare, anzi…

  16. Fabrizio ha detto:

    Daniele, che avrebbe dovuto fare il tizio in moto? Lanciarsi all’inseguemnto e mettere di sotto il malvivente? Fronteggiarlo impavidamente e difendersi pur consapevole che un malvivente, in quanto tale, può essere armato?

    E dimmi, se fossi stato tu su quella moto che avresti fatto? Avresti preso la telecamera ed avresti filmato il tutto?

  17. LUCA ha detto:

    in compenso le telecamere con le quali hanno riempito ogni angolo delle città  fanno appieno il loro dovere di deterrente contro il crimine.

  18. Wil Nonleggerlo ha detto:

    Un dramma, oggi gira anche il video di un altro taccheggio – pestaggio.

    Ma il peggior evento di questi giorni, quello che mi ha fatto veramente star male, é la dichiarazione di Emilio Fede su Saviano e sulla sua propensione di usare “l’essere scortato” per arricchirsi.

    Ho vomitato, ecco come lo commento: (scusate se sono off topic ma mi vergogno veramente di questa decrepita democrazia, ove l’informazione é indegna, plasmata, anestetizzata)

    http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/09/no-questa-no.html

    Grazie a tutti (bombardate il tg4 di mail di protesta)

  19. Angelica ha detto:

    La notizia mi ha colpito ancora di più in quanto anche io sono nata e cresciuta a Bari, e ancora ci vivo e ci lavoro. E devo dire che la cosa più impressionante del video, a mio giudizio, é la totale indifferenza dei passanti che hanno assistito allo scippo senza fare niente.
    Al contrario, sempre a Bari in molti casi le forze dell’ordine in procinto di effettuare un arresto sono state aggredite e picchiate dalla folla… 🙁

  20. diego b. ha detto:

    Daniele non fare come il nano malefico! 🙂
    La giustizia funzionerebbe sicuramente meglio se non ci fossero decine di leggi salva-pincopallino e se chi legifera pensasse a fare leggi senza buchi e cavilli

    allora sì che chi finisce dentro ci resterà  per davvero, e sarà  una pessima esperienza

  21. Piero ha detto:

    Bisogna andare in giro con i coltelli in tasca, la giustizia non esiste..dobbiamo farcela noi..se la signora gli avesse dato una coltellata nello stomaco ci sarebbe stato uno scippo in meno.
    Questa Italia mi fa schifo, Bari mi fa schifo, Bitonto peggio ancora.

  22. Luca ha detto:

    Dio se esisti fammi passare col motorino esattamente dov’é passato quel VERME in vespa.. stessa situazione.. Dio ti imploro, la STESSA situazione.. guardami in faccia e giudicami mentre pianto una ruota nella schiena di quel bastardo.. Dai su mettimi alla prova…

  23. Alesio ha detto:

    Mi spiace come barese in quanto mi vergogno dei miei concittadini ma tanto sabato sue eminenza S.B. porterà  il suo leggiadro e vetusto deretano a spulciarsi gli affetti del popolo ottuso che lo inneggia mentre non c’é un futuro sia sul lavoro che come coscienza umana.

    Ma dove sono i poliziotti di quartiere e i militari che dovevano aumentare il senso di sicurezza della gente ,ed Emiliano il tronfio sindaco segue l’esempio del suo collega Cito a Taranto ma la delinquenza persevera.

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