Legalità  in fumo

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Quanto prendono al mese i senatori? Oltre 20 mila euro per 15 mensilità . Cosa fanno i senatori? Le leggi per lo stato che tutti, loro compresi, devono rispettare.
Ma i senatori le leggi le rispettano? Sembra proprio di no proprio perché espressione della maggioranza di un popolo che col rispetto delle leggi non va molto d’accordo.
Parlare a qualcuno (soprattutto ai giovanissimi) di educazione civica si rischia di essere derisi o presi per femminelle perché in Italia si preferisce chiudere occhi ed orecchi verso tutto e tutti per farsi tutti amici.
Lo si vede in ogni strato della nostra società , dalla carta della gomma gettata dal finestrino fino ai conflitti d’interesse di Silvio Berlusconi.
Al cui governo va riconosciuto il merito di aver saputo approvare una legge fortemente spinta dal ministro della sanità  del precedente governo Amato, Umberto Veronesi, che aveva finalmente bandito le sigarette da tutti i luoghi pubblici al chiuso dal gennaio del 2005.
Peccato però che da quando quel governo é cambiato, sigari e sigarette sono tornati a farla da padroni proprio dove quella legge é stata partorita, a Palazzo Madama, in barba ad ogni divieto.
Mentre alla Camera i fumatori sfogano il loro vizio nel cortile esterno di Montecitorio o affacciati alle finestre, in Senato (dove si fanno le leggi) si fuma ovunque, senza limitazioni, tanto che in tutti i corridoi e i locali, anche nel famoso Transatlantico, sono riapparsi i posaceneri!
Nuvole di fumo stazionano nelle aule e lungo i corridoi, pure in quelli in cui albergano alcuni ferrei e battaglieri sostenitori della legge no smoking.
Senza distinzioni, senatori e giornalisti amici, censori a loro volta come finti tonti e veri paraculi, attentano alla regola e alla salute loro e degli altri, senza finire in prima pagina sui giornali ma soltanto con una timida velina, poche righe che svelano questa curiosità  senza firma apparse in fondo ad una pagina politica del Corrierone, confusa fra la pubblicità  giusto per giustificare la causa persa all’informazione.
Come? I senatori fumano in senato difronte ai divieti esposti dappertutto e il giornale lo scrive in poche righe? Già  perché quella stampa vive di finanziamenti dei partiti di quei senatori che l’hanno omologata all’andazzo.
E allora se il buon giorno si vede dal mattino, dovremmo renderci conto di come il marcio dell’Italia venga proprio dal suo midollo!
Quel marcio che ha sostituito il sano ha come unico veleno il ritorno del senso etico e della legalità . Come? Soltanto con una massiccia presa di coscienza e un po’ di teste alzate in grado di alzare la voce! Soltanto così si potrà  agire contro i conflitti di interesse, i condannati in parlamento e i furbi che usano la politica come rifugio per continuare a peccare. (e tenere la testa nascosta sotto la sabbia)

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2 Commenti a “Legalità  in fumo”

  1. Jones ha detto:

    “Veronesi non é stato ministro di Berlusconi bensì con Amato.”

    é una precisazione superflua, sta già  scritto nell’articolo.

  2. vittorino ha detto:

    Veronesi non é stato ministro di Berlusconi bensì con Amato.

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