Rai: di tutto di più – (terza parte)

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Oggi, tanto per non contraddirlo sempre, voglio dimostrare come Silvio Berlusconi, talvolta, dica anche qualche verità : dopo l’Italia di Pinochet tuonata dal suo attendente Bonaiuti (il cognome é tutto un programma), tessera loggia Propagnada 2 numero 1816 ha detto ai giornali che si respira aria di regime.
Verissimo! Almeno finché rimarrà  lui sugli scranni del parlamento in qualità  di politico amministratore dominatore della Rai e protettore delle proprie tv in madornale conflitto d’interessi.
Di seguito un’altra serie di bugie e storture operate dal tg1 Pravda negli ultimi anni del suo governo fuorilegge.

2005

28 febbraio: Il tg1 annuncia il cordoglio del mondo politico per la morte del poeta e senatore Mario Luzi e dimentica gli insulti che Berlusconi gli aveva rivolto perché aveva criticato il modo in cui veniva manomessa la Costituzione italiana.

2 marzo: Montezemolo attacca il governo Berlusconi per l’economia alla frutta.
Il tg1 oscura l’argomento.

4 marzo: Il tg1, pur essendone in possesso, buca la notizia dell’uccisione di Nicola Calipari. Nessuno ha mai ammesso di aspettare un via libera del governo.

8 aprile: Pionati assicura che Berlusconi sta lavorando per recuperare quella piccola frangia di elettori che l’ha abbandonato.

13 aprile: Berlusconi vende una fetta di Mediaset. Il tg1 si limita a diffondere una biografia di Berlusconi, dalle origini alla ricchezza.

15 giugno: Pionati smentisce che Berlusconi si sia incaricato delle nomine Rai. (!!)

22 giugno: avendola bucata di proposito, il tg1 é costretto a ripescare la gaffe di Berlusconi con la premier finlandese alla quale chiede se vuole sposarlo.

29 luglio: Pionati assicura che il partito unitario dei moderati é cosa fatta. S’é visto!

2 settembre: Dal convegno di Cernobbio diagnosi tragica dell’economia italiana. Il tg1 censura del tutto l’evento.

13 settembre: Il tg1 apre la campagna elettorale favorevole alla legge porcata di Calderoli, sostenuta da Pionati fino ai primi mesi del 2006. Le risse che si aprono nel centrodestra vengono tutte oscurate ed eventualmente definite “confronti”.

7 novembre: Pionati si occupa dell’ex Cirielli (Salva Previti). Pionati non pronuncia mai il nome Previti e nei montaggi delle interviste ai politici quel cognome viene tolto con precisione chirurgica

22 novembre: Intervista al latte e miele di Pionati a Casini. Oggi Pionati é uomo udc.

2006

30 gennaio: Il tg1 censura la notizia degli alleati che attaccano Berlusconi perché occupa tutte le tv.

15 marzo: La Petruni assicura che Berlusconi governerà  per i prossimi 5 anni.

30 marzo: Sempre la Petruni annuncia che Berlusconi ha in mente di lanciare il partito del popolo italiano.

24 aprile: Bertinotti si augura una cura dimagrante per Mediaset. La concorrente Rai, anziché dare risalto alla notizia la censura del tutto.

22 maggio: Il tg1 si mobilita per sostenere i brogli elettorali denunciati da Berlusconi. Vana fatica.

6 maggio: Pionati appare per l’ultima volta in tv. Lo si rivedrà  qualche mese dopo in veste di portavoce di Casini ai microfoni messi in bocca senza far domande.
Come da tradizione.

Se da un lato é inutile ricordare che alla Rai si paga il canone, trovo utile ricordare che i divincolati dall’obbligo di pagarlo negli ultimi 3 anni sono aumentati di almeno 7 punti percentuali.
Come fare a divincolarsi dall’obbligo? Basta spedire per raccomandata una busta contenente un foglietto scritto di nostro pugno nel quale dichiariamo di non possedere più la tv.
Possiamo farlo tutti senza timore!
E’ l’unico modo legale per divincolarci dall’obbligo di pagare quel furto legalizzato.
Non preoccupiamoci poi se riceveremo lettere minatorie di tutti i tipi nelle quali ci verrà  ricordato che non compariamo nell’elenco degli abbonati Rai e che perciò potremmo subire incursioni in casa nostra..
Stracciamo tutto e buttiamo tutto in pattumiera perché nulla é più falso!
Nessuno mai potrà  entrare in casa nostra senza mandato di un magistrato. Ficchiamocelo bene in testa!
Bastano poche righe e 3 euro di raccomandata per esentarci dall’obbligo di pagare il pizzo al ladro della Mondadori!
Spargete voce.

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