Fassino: “Non tocca a noi espellere i condannati”

Piero Fassino é passato da Treviglio (BG) città  in cui vivo, per le primarie del partito democratico e per presentare il diessino Maurizio Martina, 29 anni, suo pupillo che ha scelto di candidare alla segreteria del partito a candidato unico Walter Veltroni per la segreteria lombarda.
Tra gli applausi dei simpatizzanti dormienti e di pochi argomenti e un discorso a senso unico di un’ora senza dibattito e senza domande da parte del pubblico, Fassino ha toccato i soliti temi triti e ritriti dell’occupazione, dell’Iraq, delle famiglie in difficoltà  ma nessun cenno sulle intercettazioni telefoniche, sul rimpasto di governo fatto intendere a Prodi, sull’indulto da lui votato giusto un anno fa’, sul padre nobile del partito democratico di nome Ciriaco De Mita (voluto da Veltroni) tantomeno nessun riferimento al conflitto d’interessi per il quale in un anno e mezzo di attività  di uomo governo non ha mai speso una parola per volerlo affrontare.
Ho approfittato per avvicinarlo alla fine dell’incontro e chiedergli proprio dell’indulto e del conflitto d’interessi, in discussione nei prossimi giorni col provvedimento che salverà  almeno 22 parlamentari condannati su 25 perché saranno equiparati ai consiglieri comunali che possono ricoprire la carica anche se con condanne definitive fino ai 2 anni.
Fassino, difeso dal “democratico” Martina che mi intimava di “evitare quei discorsi inopportuni che non si affrontano così..” ha detto che l’indulto non si ripeterà  e che per quanto riguarda i condannati “non tocca ai politici condannare i parlamentari all’espulsione dal parlamento!”
Una teoria già  espressa da Bertinotti che cozza contro l’impunità  parlamentare istituita proprio da “lor onorevoli” che impedisce ai magistrati di procedere.
Come un cane che si morde la coda Fassino dribbla la questione morale, l’etica e pizzicato sui due coniugi trucidati a Treviso da due indultati, é tornato per dirmi che prova pietà  per quei 4 o 5 parlamentari condannati perfino per incidenti stradali! Quali non li dice! Già , perché Fassino sa’ perfettamente che non ce n’é uno!
Ecco il video

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Un Commento a “Fassino: “Non tocca a noi espellere i condannati””

  1. Riccardo ha detto:

    Complimenti per il video ed il coraggio di affrontare questi “leoni” che fa rima con …..oni, nella loro tana.
    Purtroppo la desolante assenza di contenuti, unita all’inconsistenza personale dei nostri politici, senza arte né parte, rende assai arduo sperare nel cambiamento.
    Il pupillo del Fassino ho visto che ti ha puntato non da ridere…Complimenti e continua così

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