Crac: Profumo di silenzio…

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Per entrare nello star system televisivo berlusconiano non bastano più talento, capacità  e doti personali. Bisogna finire sotto inchiesta, meglio se si passa qualche giorno in galera. La visibilità  in quel caso é assicurata, direttamente proporzionale alla gravità  delle imputazioni, meglio se per delitti o questione di soldi! E’ un metodo collaudato ormai, non c’é scampo.
Fiorani, Corona e le gemelle di Garlasco sono gli ultimi esempi idolatrati dal tg di Italia 1 “Studio aperto”, che pare abbia allestito una sorta di ufficio casting a San Vittore.
Caduti in basso a grattare il fondo al punto che ormai non fa piu’ strano nemmeno vedere personaggi che conducono tg come Cesara Buonamici, sospesa 4 mesi dall’ordine dei giornalisti perché destinataria (poi mancata) di una mancia di 10mila euro da parte di un malavitoso amico di famiglia che cercava appigli ai monopòli di Stato per avere facilitazioni nelle licenze per portare videopoker con squillo a rimorchio al casinò di Campione d’Italia con il beneplacito del mitico Savoia.
Tantomeno fa’ un baffo a nessuno vedere in video una come Chiara Geronzi, già  finita nel registro degli indagati nell’ambito di Calciopoli – in quanto socia della Gea – figlia di Cesare, presidente di Capitalia imputato in una mezza dozzina di processi, tra cui quello in cui e’ accusato di usura nell’ambito del crac Parmalat e gia’ condannato in primo grado per il crac Italcase.
Dovrà  succedere prima o poi che Chiara Geronzi in diretta al tg5 dovrà  dire frasi del tipo: “ Ed ora la cronaca giudiziaria, ci occupiamo del crac Parmalat, domani sara’ sentito Cesare Geronzi, MIO PADRE, accusato di usura sentiamo il nostro corrispondente…)
Intanto l’amico collega e socio in affari di Geronzi, Alessandro Profumo, presente a una festa diessina a Milano in una serata di fine agosto e’ stato braccato da Piero Ricca che ha tentato di intervistarlo proprio sulla moralita’ di un paese che ha il coraggio di mettere al posto di presidente un personaggio cosi’.
Guardate nel video che segue come si comporta uno dei paladini dell’alta finanza italiana

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Un Commento a “Crac: Profumo di silenzio…”

  1. Albert Che ha detto:

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