Che rovina questi lavavetri!

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Il governo Prodi barcolla davanti ai lavavetri. Balbetta difronte ad una finta emergenza sapendo perfettamente che la presenza dei lavavetri nelle città  é soltanto la quint’essenza di un problema ben più grave che riguarda l’emergenza immigrazione e la malavita che se ne alimenta.
I lavavetri, come le migliaia di clandestini sparsi nelle stazioni e nei parchi cittadini, gli albanesi che assaltano le ville, i parcheggiatori abusivi, i trafficanti di ragazze da far prostituire, gli spacciatori di droga e i bambini che chiedono l’elemosina ai semafori o nei mercati rionali, senza contare quelli che borseggiano i viaggiatori alla stazione centrale di Milano, sono figli di leggi capestro come la Turco Napolitano e la Bossi Fini che hanno permesso l’ingresso incontrollato in Italia di masse di gente, spesso delinquenti che vivono di rendita in co.co.co con le mafie italiane!
Uno stato serio e civile non tollera sul proprio territorio bambini randagi!
Uno stato serio non conoscerebbe una città  come Napoli capoluogo europeo di smercio di cocaina!
Uno stato serio non avrebbe tutti quei lavoratori in nero che abbiamo in Italia!
Uno stato serio non avrebbe un ministro della giustizia che si chiama Clemente Mastella!
Uno stato serio non avrebbe mafiosi in parlamento a leggiferare!
Ma siccome purtroppo l’Italia é una repubblica delle banane questo accade tra l’indifferenza generale di una gran fetta di popolazione stolta che attende settembre per accomodarsi in poltrona per assistere a qualche reality in tv!
Intanto i politici fingono di preoccuparsi di un problema che non esiste perché sfido chiunque a temere un lavavetri al semaforo!
Le recite del ministro Ferrero che condanna pretestuosamente l’ordinanza del sindaco di Firenze sono soltanto una macchietta di mezza estate, esattamente come le tiepide prese di posizione di Walter Veltroni e del leghista Calderoli che osanna il provvedimento facendo sapere che invierà  a Firenze la tessera della lega con la foto dell’ex sindaco di Treviso Gentilini.
Mentre Calderoli prima di dire fesserie dovrà  fare chiarezza sui presunti 200mila euro regalatigli in nero e sottobanco da Fiorani per le scalate, c’é solo da sperare che dietro questa polemica non ci sia il timore per lo spreco di acqua di questi lavavetri.
Sappiamo quanto sia nel mirino dei politici e delle multinazionali la risorsa dell’acqua come bene su cui lucrare no? Questo si che é un atto criminale che bolle in pentola, altro che i lavavetri…

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