Consorte e i consorziati…

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Politici complici, a conoscenza delle scalate e delle furbettate.
Ce n’é per tutti: di destra di centro e di sinistra.
Tutti blindati nei palazzi a proteggersi dai loro elettori e da eventuali sputacchi che li potrebbero affogare.
Il gip Clementina Forleo é pronta ad incriminare diversi parlamentari “autori di telefonate con Giovanni Consorte tese a mirare con sostegno un disegno criminoso per la scalata di Unipol” ma deve avere l’ok proprio da loro! Deve chiedere la corda nella casa dell’impiccato!
In una democrazia l’autorizzazione a procedere non dovrebbe nemmeno esistere e in particolare i politici dovrebbero essere dipendenti limpidi che rendono conto ai loro datori di lavoro (i cittadini) e mettersi a disposizione della giustizia quando vengono a conoscenza di furbetterie e porcherie varie. E invece, complice purtroppo l’indifferenza di molti elettori, i dipendenti si sono barricati negli uffici aziendali, pagati dai loro padroni (sempre i cittadini) al riparo da conseguenze nell’ambito di tutti i loro porci comodi soddisfatti con leggi e leggine su misura!
Il parlamento, insomma, rifugio per delinquenti, ricattatori, ricattati, trafficanti, mafiosi, mandanti, corrotti, tangentari, drogati, incompatibili, compatiti e chi più ne ha più ne metta (..si mettiamoci anche lui, Vittorio Metta, il giudice comprato da Berlusconi che lo ha aiutato a scippare dalle mani di De Benedetti la Mondadori con una sentenza su misura scritta in compagnia di Previti)
VERGOGNATEVI!
Il vaffanculo day é dedicato a tutti voi! I migliori in bocca ai lupi a Clementina Forleo!

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