Silvio il liberale

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Vigilia del voto di ballottaggio in molte città , oggi il capo della casa circondariale delle libertà  Silvio Berlusconi é stato a Sestri Ponente dove un nutrito gruppo di cittadini lo ha accolto con lancio di uova e oggetti di ogni tipo al grido di buffone mafioso e tanto di dito medio alzato.
Sono quelli di Ponente (a sinistra sulla cartina) che definisce “quattro illiberali”.
Iliberale non significa soltanto contrario di liberale ma anche rozzo, rustico e plebeo lo sapevate?
Essere liberali – o liberi come meglio intende Silvio Berlusconi – significa comprarsi tutto coi soldi: dall’anima alla dignità  di chiunque sia disposto a lasciarsi corrompere!
Silvio é libero di comprarsi un paio di giudici indulgenti con bonifici estero su estero curati dal suo fido disonorevole, delinquente, plurigiudicato e pluricondannato e ancora in parlamento Cesare Previti e di continuare ad avere 3 emittenti a suo servizio, oltre che uno stuolo di fidati nel consiglio di amministrazione Rai che gli garantiscono “notiziari e programmi su misura e a gentile richiesta”.
Libero di disporre e pagare addetti stampa camuffati da giornalisti che confezionano notizie su misura e montano casi inesistenti su dichiarazioni fasulle
Libero di farsi leggi ad personam come la depenalizzazione del falso in bilancio e di dimezzare i tempi dei processi che lo riguardano e altre vergogne.
Libero di dire tonnellate di balle e portare la bandiera di Forza Italia nelle case di milioni di italiani col gentile supporto di Canale5, Rete4 e Italia1, oltre che con l’ausilio di una nutrita lista di rivisteMondadori, comprata ai danni di Carlo De Benedetti con una sentenza emessa da un giudice corrotto e per questo motivo condannato in via definitiva!
Insomma Silvio dev’essere libero di calpestare qualunque regola e chiunque non abbia tanti soldi sui conti correnti come lui.
Invito ufficialmente Silvio al mio programma “L’Espresso” su Studio 1 in una serata a sua scelta dal titolo ” Pronto mi passa l’ex premier? ” e metterlo difronte alle telefonate dei telespettatori esattamente come ha fatto il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro pochi mesi fà  (a elezioni fatte) che potete vedere nel video di sintesi che segue.
Voglio offrire a Silvio una libertà  in più. Una libertà  di confronto diretto con i telespettatori che prendono la linea – ce ne saranno di suoi e di non suoi – i famosi coglioni che hanno votato a ponente, cio pardon a sinistra.
Forza Silvio.

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