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	<title>Il blog di Daniele Martinelli &#187; attualità</title>
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		<title>2012: vivere o morire</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 14:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; ripartito da 1 il calendario di questo nuovo anno di buio sociale. Gennaio si presenta con un tasso di disoccupazione spaventoso e con l&#8217;aumento del costo della vita. La Camusso accoglie l&#8217;appello sottobanco dei politici di avvertire che l&#8217;Italia è esposta al concreto rischio di tensioni sociali. Intanto sono all&#8217;ordine del giorno i botti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ripartito da 1 il calendario di questo nuovo anno di buio sociale. Gennaio si presenta con un tasso di disoccupazione spaventoso e con l&#8217;aumento del costo della vita. La Camusso accoglie l&#8217;appello sottobanco dei politici di avvertire che l&#8217;Italia è esposta al concreto rischio di tensioni sociali. Intanto sono all&#8217;ordine del giorno i botti alle sedi di Equitalia e i ladri di prosciutto nei supermercati. Questo ci dice che <strong>l&#8217;emergenza sociale in Italia è già fuori controllo</strong>. Il silenzio che trasuda dal diffuso malcontento viene rotto talvolta dalla voce di qualche disperato in cima a qualche torre, fuori da qualche palazzo o perché s&#8217;impicca. Ma in Italia non ci meravigliamo più di niente. Siamo troppo presi dall&#8217;intento di fotterci l&#8217;un l&#8217;altro per cercare di andare avanti. Sotto questo profilo siamo un <strong>popolo molto coeso</strong>. Lo siamo da almeno 3 generazioni, coscienti e consapevoli ma col dettaglio che a forza di strafogare a occhi chiusi le &#8220;<em>Milano da bere</em>&#8220;, ci siamo bevuti tutto.</p>
<p>Sgonfiata la bolla finanziaria, sgonfiate le borse, sgonfiato il valore dell&#8217;euro, ci stiamo accorgendo che se vogliamo sopravvivere dobbiamo reggerci con le nostre gambe senza Stato. Per Stato intendo quell&#8217;entità del Diritto al rovescio rivestita di legale che serve a proteggere l&#8217;illegale. Lo Stato ai tempi di Internet e di Twitter è quell&#8217;entità invadente e corporativa che ha protetto l&#8217;operaio a tempo fisso, il pensionato d&#8217;oro ma pure l&#8217;evasore fiscale. Modelli di un&#8217;economia finita e archiviata assieme al Novecento.</p>
<p>Ora abbiamo i berlusconi e i berluschini con i soldi nascosti e una marea di poveri che prima o poi, a forza di essere morsi dalla fame, cominceranno a mordere a loro volta questo sistema finito. Ogni giorno aumenta il numero di chi non ha più nulla da perdere, e tutto questo prefigura uno scenario da guerra civile interna allo Stato. <strong>Una guerra tra cittadini sovrani ed esercito di Stato</strong>, che avrà il compito di tenere unito il Paese non per amor di patria, ma solo per proteggere il più a lungo possibile la casta di chi, bene o male, percepisce pensioni o uno stipendio pubblico d&#8217;oro, trae guadagni da grandi capitali e specula sulla povera gente grazie ai colpi di coda di quel sistema novecentesco.</p>
<p>Un governo come quello di Mario Monti che ci racconta di sacrifici senza mettere sul piatto iniziative che favoriscano la libertà di impresa, riforme sulla libera concorrenza e sul merito, non può che essere <strong>un governo di fottuti</strong> che ci inietta la morfina spiegandoci che è un eccitante. Giorgio Napolitano è un vecchio golpista che ci ha fottuto senza Viagra nominando presidente del consiglio un rettore di università, che ci ha fottuto a sua volta nominando una fauna di tecno-ministri sconosciuti ricattati dai partiti che hanno preso voti di scambio dai tassisti, dai farmacisti e dai banchieri che hanno preteso di essere blindati nei loro ruoli.</p>
<p>Insomma, Monti e Napolitano continuano a fare i burattini per quelle banche che non hanno interesse a cambiare il sistema. Non vogliono dirci che il debito pubblico è irrecuperabile, nemmeno con gli eurobond visto che i tedeschi non si faranno mai fottere dagli italiani. I sacrifici di cui ci parlano sono che se vorremo essere liberi dovremo adottare le maniere forti e rivedere radicalmente il sistema in cui siamo immersi. Spetta a ognuno di noi stabilire di che morte morire. Non c&#8217;è più tempo per pensare che se vogliamo essere un popolo coeso dobbiamo fin da subito adottare la mentalità nordica del senso di appartenenza alla collettività. Ossia, rinunciare fin da subito a fregare il prossimo, a ciò che non meritiamo e ad accettare di entrare in competizione. Dobbiamo farlo prima dei nostri politici altrimenti così non andremo avanti. Non avremo alternative alla guerra di disgregazione dell&#8217;Italia in tante piccole microeconomie che ci prefigura un periodo come quello che si è vissuto nei Balcani negli anni &#8217;90.</p>
<p>Mettiamocelo in testa: è finito il tempo delle corporazioni mafiose e degli eterni mantenuti di Stato. Il 2012 è iniziato.  Decidiamo se viverlo o se morirci.</p>
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		<title>Zagaria in manette. E Formigoni?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 11:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hanno arrestato Michele Zagaria, il capo dei Casalesi. Ci hanno messo 16 anni per trovarlo a Casapesenna, a pochi chilometri da Caserta. Chissà come sarà contenta Rosaria Capacchione, la giornalista minacciata di morte per aver scritto &#8220;L&#8217;oro della camorra&#8221; con Zagaria protagonista delle sue cronache. Chissà cosa (e se) dirà Zagaria, di Nicola Cosentino, l&#8217;ex [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hanno arrestato Michele Zagaria, il capo dei Casalesi. Ci hanno messo 16 anni per trovarlo a Casapesenna, a pochi chilometri da Caserta. Chissà come sarà contenta Rosaria Capacchione, la giornalista minacciata di morte per aver scritto &#8220;L&#8217;oro della camorra&#8221; con Zagaria protagonista delle sue cronache. Chissà cosa (e se) dirà Zagaria, di Nicola Cosentino, l&#8217;ex sottosegretario all&#8217;Economia del governo Berlusconi ritenuto cartello della camorra &#8220;socialmente pericoloso&#8221; salvato dall&#8217;arresto in parlamento grazie ai voti della Lega ladrona. Chissà cosa dirà l&#8217;ex assessore berlusconiano del consiglio comunale di Parma <a target="_blank" href="http://www.danielemartinelli.it/2011/09/27/la-vergogna-di-parma/">Alfredo Stocchi</a> (Forza Italia) che a Zagaria fece da &#8220;ponte&#8221; per traghettare il boss camorrista negli affari milanesi degli immobili e degli appalti. L&#8217;arresto di Zagaria potrebbe seppellire definitivamente il centrodestra berlusconiano della Campania.<br />
Per il centrodestra lombardo mancano le manette soltanto a Formigoni. Vuoi per l&#8217;inchiesta sulle tangenti a uomini della sua cricca che servivano a coprire la merda sotto la Brebemi, vuoi per il fallimento del San Raffaele spalmato sulle spalle di noi onesti cittadini, non ci rimane che la magistratura per tentare di liberarci di una cupola che ha mandato al fallimento questo Paese.<br />
Quanto a Zagaria mi rimane il dubbio sulle coincidenze di un arresto così clamoroso. Proprio ora, dopo le dimissioni di Berlusconi, e dopo che i magistrati, di Cosentino, chiedono per la seconda volta l&#8217;arresto. </p>
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		<title>Udc: unione dei cortigiani</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 11:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la figuraccia di Berlusconi al G20 di Cannes, (sbeffeggiato sui più importanti quotidiani europei) aumentano i deputati voltagabbana che invocano il passo indietro al premier. Lo fanno con lettere ai giornali e proclami. Gli ultimi della lista sono la D&#8217;Ippolito e Bondiani oltre a Giorgio Stracquadanio. Finiranno nell&#8217;Udc di Casini, partito da 3% che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/EPW3ICimsE0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Dopo la figuraccia di Berlusconi al G20 di Cannes, (sbeffeggiato sui più importanti quotidiani europei) aumentano i deputati voltagabbana che invocano il passo indietro al premier. Lo fanno con lettere ai giornali e proclami. Gli ultimi della lista sono la D&#8217;Ippolito e Bondiani oltre a Giorgio Stracquadanio. Finiranno nell&#8217;Udc di Casini, partito da 3% che eredita un po&#8217; di camaleonti, o cortigiani,casiniani per calcolo (da qui la &#8220;c&#8221; di Udc) che da spudorati voltagabbana giustificheranno un governo illegale retto da Gianni Letta, che quanto a loquacità ricorda molto Vittorio Mangano.<br />
Sui giornali anche l&#8217;analisi della prima puntata di &#8220;Servizio pubblico&#8221; di Michele Santoro.</p>
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		<title>Listaouting &#8220;rivela&#8221; politici gay</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 07:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;È umanamente vergognoso che non fosse in aula. Nella vita come nella politica bisogna essere uniti nella buona e nella cattiva sorte&#8220;. Strana allusione quella di Daniela Santanché per condannare l&#8217;assenza di Giulio Tremonti dall&#8217;aula nel giorno in cui si è votato per l&#8217;arresto del &#8220;suo&#8221; Marco Milanese (salvato dal carcere per 7 voti). Dichiarazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>È umanamente vergognoso che non fosse in aula. Nella vita come nella politica bisogna essere uniti nella buona e nella cattiva sorte</em>&#8220;. Strana allusione quella di <strong>Daniela Santanché</strong> per condannare l&#8217;assenza di Giulio Tremonti dall&#8217;aula nel giorno in cui si è votato per l&#8217;arresto del &#8220;<em>suo</em>&#8221; Marco Milanese (salvato dal carcere per 7 voti). Dichiarazione che precede di poche ore le rivelazioni che promette il sito pirata <a href="http://listaouting.wordpress.com/" target="_blank">Listaouting</a>, in procinto di pubblicare un primo <strong>elenco di politici (presunti) gay</strong> particolarmente &#8220;<em>ipocriti e cattivi</em>&#8221; col genere. I due aggettivi sono chiari. Un po&#8217; meno se per ipocrisia ci si riferisce anche alle responsabilità di voto in aula contro i Dico e contro le varie bozze di legge che negli ultimi anni sono passate al vaglio dell&#8217;aula parlamentare per regolarizzare le coppie di fatto. Vista così, chiunque teoricamente del Pdl, della Lega, dell&#8217;Udc (e pure qualcuno del Pd) potrebbe finire nella lista. Compresi i prelati del Vaticano. Sono molti i politici (anche in toga vaticana) che si sono distinti nel condannare i gay sia con dichiarazioni pubbliche che con voti in aula. Da Paola Binetti a Giulio Tremonti (e Marco Milanese), da monsignor Betori al cardinal Bertone, da Giuliano Amato a Riccardo Pedrizzi, da Rocco Buttiglione allo stesso Papa Ratzinger. Senza dimenticare Domenico Scilipoti, lo stesso Berlusconi e Carlo Giovanardi (assai ostico immaginarlo gay), al sito listaouting ha dato un grande peso l&#8217;establishment della <a href="http://www.corriere.it/politica/11_settembre_22/gay-online-lista-politici_619a86c4-e532-11e0-ac8f-9ecb3bbcc6bf.shtml" target="_blank">stampa di regime</a>. Il Corriere in particolare, è da tempo che sta ricordando ai suoi lettori l&#8217;appuntamento di <strong>venerdì 23 settembre alle ore 10</strong> con un primo elenco di &#8220;<em>gay della politica</em>&#8220;. Quanto importerà all&#8217;Italia in crisi non è dato a sapere. Tantomeno sperare che l&#8217;ipocrisia tra l&#8217;immondezaio di politici faccia ancora notizia. Comunque, se vi incuriosisce sapere la lista di nomi, dalle 10 (probabilmente) potrete scoprirlo. (Avrei tuttavia qualche riserva prendere per oro colato ciò che si leggerà).</p>
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		<title>Ciarpame Lavitola</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 16:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; passato un anno da quando il nome di Valter Lavitola è riemerso nell&#8217;etere. Fu il finiano Italo Bocchino, ad Annozero, a rivelarne la paternità dei falsi dossier provenienti dall&#8217;isola caraibica di Santa Lucia sulla casa di Montecarlo affittata al cognato di Fini. Da allora di Lavitola abbiamo saputo un po&#8217; di cose: pescivendolo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passato un anno da quando il nome di Valter Lavitola è riemerso nell&#8217;etere. Fu il finiano <strong>Italo Bocchino</strong>, ad Annozero, a rivelarne la paternità dei falsi dossier provenienti dall&#8217;isola caraibica di Santa Lucia sulla casa di Montecarlo affittata al cognato di Fini. Da allora di Lavitola abbiamo saputo un po&#8217; di cose: pescivendolo in Brasile, candidato dal piduista Cicchitto con Forza Italia alle europee del 2004, amico del dipietrista Sergio De Gregorio, poi direttore de L&#8217;Avanti (l&#8217;ex glorioso quotidiano socialista che nel &#8217;97 pubblicò falsi dossier su Stefania Ariosto, la superteste nel passaggio di bustarelle tra Previti e il giudice Squillante alle feste mondane della Roma anni &#8217;90) e oggi faccendiere della zona grigia tra il mondo politico e quello criminale. Da mesi, Lavitola integrava la sua attività di pescivendolo dividendosi tra il Centro America e il Brasile a organizzare i Bunga bunga in onore del puttaniere capo del governo italiano, Honduras, Panama (dove risulta latitante) e, appunto, il paradiso fiscale delle Piccole Antille. Da quella sera ad Annozero, il nome di Lavitola è tornato a più riprese nell&#8217;ambito delle inchieste sulle nuove cricche massoniche intente a influire su delicate decisioni pubbliche competenti a organi costituzionali. Un &#8220;<em>network eversivo</em>&#8220;, tanto per dirla alla Gioacchino Genchi, quello di cui Lavitola farebbe parte e che Palazzo Chigi ha più volte liquidato con &#8220;<em>illazioni diffamatorie</em>&#8221; ma che invece si è rivelata una struttura al soldo del Cavaliere e dei suoi capricci.</p>
<p>Lavitola amico del maresciallo del Ros Enrico La Monica, latitante in Senegal e marito di un magistrato della procura partenopea, che secondo gli investigatori gli avrebbe dato in custodia documenti riservati su indagini fiscali a carico di imprenditori potenzialmente ricattabili. Lavitola e la &#8220;I<em>nternational press</em>&#8220;, apparato finanziario de &#8220;L&#8217;Avanti&#8221; a cui <strong>Giuseppe Saracini</strong>, in galera per un&#8217;evasione fiscale da 90 milioni, avrebbe girato almeno 3 milioni per ottenere in cambio appalti per i Canadir destinati alla Protezione Civile di San Bertolaso. Senza contare l&#8217;indagine che vede sempre la International press presunto approdo di tangenti dal mondo della sanità in cui è indagato il deputato del Pdl <strong>Sabatino Aracu</strong>. Lavitola e <strong>Raffaele Balsamo</strong>, rivenditore di telefonini pregiudicato per associazione a delinquere e riciclaggio che avrebbe fornito le sim intestate a ignari stranieri da dare in uso pure a Berlsuconi per trafficare elargizioni e dazioni a Tarantini, oltre che per bollare l&#8217;Italia &#8220;<em>paese di merda</em>&#8220;. Lavitola e <strong>Marco Milanese</strong>, Lavitola e <strong>Alfonso Papa</strong>. Non si finisce più in questo labirinto gelatinoso, ma a tutto ciò si può mettere ordine come cercherò di fare ogni giorno al tgweb &#8220;<strong>Contatto</strong>&#8221; che, salvo imprevisti, <strong>partirà lunedì 26 settembre</strong>. Per oggi l&#8217;argomento sarà al centro del dibattito previsto ad <strong>Iceberg su Telelombardia</strong> a partire dalle 20:30 dove sarò ospite. Forse per l&#8217;ultima volta, prima di andarmene da Milano.</p>
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		<title>&#8220;Contatto&#8221; presto sarà un Tg-web</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 13:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi ho detto che con la stagione in atto mi dedicherò anche ad altro. Ho pure detto che lavorerò all&#8217;estero. Tutto vero. Ma è pur vero che non abbandonerò il lavoro di giornalista. Quanto meno ci provo. Come? Semplicemente provando a confezionare un telegiornale quotidiano in cui spiegare le principali notizie pubblicate dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="310" src="http://www.youtube.com/embed/c7S4XnsVGK8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Nei giorni scorsi ho detto che con la stagione in atto mi dedicherò anche ad altro. Ho pure detto che lavorerò all&#8217;estero. Tutto vero. Ma è pur vero che non abbandonerò il lavoro di giornalista. Quanto meno ci provo. Come? Semplicemente provando a confezionare un telegiornale quotidiano in cui spiegare le principali notizie pubblicate dai giornali e da alcuni blog attendibili. Come? Con una sorta di diretta di durata variabile &#8211; tra i 10 e i 40 minuti &#8211; in cui ci saranno contributi video e audio e dove non mancheranno raffronti a video su come le notizie di oggi venivano raccontate anni fa. Probabilmente &#8211; tecnologia permettendo &#8211; inserirò anche interviste via Skype. E&#8217; un lavoro in divenire che sto organizzando con più computer e mixer in totale autonomia. E&#8217; un investimento a rischio che sto facendo di tasca mia che potrà sopravvivere solo col contributo di voi cybernauti. Di voi che, una volta visto il programma, ne avrete apprezzato la qualità. Gli ingredienti saranno la totale autonomia dai giornalisti, dagli editori e soprattutto dai partiti. Giudicherete voi il livello di indipendenza di ciò che proporrò. Per fare tutto ciò mi serve tempo. Ecco perché il blog per alcuni giorni potrebbe non essere aggiornato. Quando comincerò? Presto. Mi piace immaginare nell&#8217;arco di 2 settimane. Voi non disperdetevi. Rimanete in attesa e se potete, fate &#8220;Contatto&#8221; con altri. Graditi i vostri suggerimenti. A presto.</p>
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		<title>Censura alla rete: D&#8217;Alia ci riprova</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 14:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[censura]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri il Senato ha approvato il pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) che contiene un emendamento del senatore Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) all&#8217;articolo 50-bis dal titolo &#8220;Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet&#8221;; nei prossimi giorni Il testo approderà alla Camera come articolo 60. In sostanza il cittadino che inviterà attraverso un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri il Senato ha approvato il pacchetto sicurezza  (D.d..L. 733) che contiene un emendamento del senatore Gianpiero D&#8217;Alia (UDC) all&#8217;articolo 50-bis dal titolo &#8220;Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet&#8221;; nei prossimi giorni Il testo approderà alla Camera come articolo 60. In sostanza il cittadino che inviterà attraverso un blog o una qualunque pagina internet alla disobbedienza o a &#8220;istigare&#8221;(?) iniziative contro una legge, sarà offuscato dai providers incaricati di bloccare la diffusione dell&#8217;iniziativa in rete, oscurando l&#8217;intero blog o l&#8217;intero sito. L&#8217;emendamento D&#8217;Alia prevede che la censura venga applicata anche se il sito si trova su un server o un dominio estero. Potere di rendere esecutiva la norma non sarà la magistratura. Bensì il ministero dell&#8217;Interno con apposito decreto d&#8217;interruzione di attività del tal blogger comunicato ai fornitori della connettività che avranno l&#8217;obbligo di fare filtraggio del sito incriminato entro 24 ore. Pena in caso di omissione, disobbedienza o ritardi nell&#8217;applicare il diktat da parte dei provider con multe da 50 mila a 250 mila euro. Il blogger, invece, rischierà da uno a 5 anni di galera accusato di &#8220;istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all&#8217;odio tra classi sociali.<br />
Gli effetti di questa legge puntano a fare in modo che i motori di ricerca vengano ripuliti da link scomodi per la Casta, con la conseguente equiparazione dell&#8217;utilizzo della Rete a paesi come la Birmania, l&#8217;Iran e la Cina, che a differenza dell&#8217;Italia non hanno capi di governo eversori amici di latitanti e finanziatori di mafiosi, che sono pure proprietari di televisioni nazionali che hanno citato per danni milionari Youtube.<br />
L&#8217;emendamento D&#8217;Alia che <a target="_blank" href="http://www.danielemartinelli.it/2009/02/13/lettera-aperta-a-giampiero-d-alia/">riprovandoci</a>, si prepara ad essere varato tra pochi giorni farà il paio con la proposta di legge Cassinelli che prevede l&#8217;istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale e che, salvo sorprese, sarà varata entro 2 mesi. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Il governo piduista intende sopprimere la libertà di circolazione delle idee e delle notizie in rete in quanto i politici non la possono controllare. Domani, però, al Cozza day ci saremo. </p>
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		<title>Meno province uguali costi?</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Aug 2011 12:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
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		<description><![CDATA[Dunque, varati (per ora a parole) i tagli degli assegni di accompagnamento per gli anziani, i fondi ai Comuni e poco nulla alla casta che si aumenterà  il pranzo al Senato da 2 a 4 euro, merita un&#8217;analisi semiseria il previsto taglio delle 38 province entro i 300 mila abitanti. Se saranno eliminate davvero da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, varati (per ora a parole) i tagli degli assegni di accompagnamento per gli anziani, i fondi ai Comuni e poco nulla alla casta che si aumenterà  il pranzo al Senato da 2 a 4 euro, merita un&#8217;analisi semiseria il previsto <strong>taglio delle 38 province</strong> entro i 300 mila abitanti. Se saranno eliminate davvero da 109, <strong>diventeranno 71</strong> distribuite su un territorio disomogeneo che accentuerà  le disuguaglianze anziché uniformare il Paese a una direttiva che applicata in toto comporterebbe un risparmio certo di almeno <strong>17 miliardi di euro annui</strong>. Senza province, potremmo per esempio pagare il 12,5% in meno la polizza di assicurazione auto a loro destinate. Potremmo abolire un ente scudo per scarica barile di responsabilità  di scelte politiche solitamente competenti ai comuni e alle regioni. Le province, istituite nel 1861 all&#8217;unificazione dell&#8217;Italia, erano inizialmente meno di 50 ed erano concepite col criterio che non occorresse oltre un giorno intero a cavallo per raggiungere il capoluogo. Roba che ai tempi di autoblu a trazione integrale, fa sorridere constatare l&#8217;esistenza di capoluoghi provinciali come Pescara e Chieti, Livorno e Pisa o Firenze e Prato distanti non più di 10 chilometri l&#8217;uno dall&#8217;altro.</p>
<p>Ma siccome in Italia le cose si fanno poco e male, ecco, dunque, <strong>gli effetti del taglio</strong> delle province che, volenti o nolenti, sottratte col solo criterio degli abitanti residenti, <strong>aumenteranno i disagi</strong> per coloro che si troveranno accorpati a capoluoghi lontani coi quali non c&#8217;é nessun legame col territorio ricaduto per effetto dello spostamento dei confini. L&#8217;esempio più lampante é <strong>la provincia di Sondrio</strong>: la più estesa della Lombardia, ma la meno popolata. Ipotizzando un toto-confini con la sua sottrazione, la Val Chiavenna passerebbe in provincia di Lecco con tutta la Valtellina occidentale, magari fino ad Albosaggia e Sondrio stessa, che dal capoluogo che ha dato i natali a Formigoni disterebbe 100 chilometri. Sempreché questa fetta di territorio non passerà  alla provincia di <strong>Bergamo,</strong> ancora più lontana da raggiungere ma che estenderebbe i suoi confini dalle risorgive cremasche fino ai crinali svizzeri che sovrastano Santa Caterina Valfurva. E la Valtellina orientale? non avrebbe altra scelta che essere assorbita dalla provincia di <strong>Brescia</strong>, con Livigno e Bormio distanti quasi 4 ore di auto dal capoluogo provinciale che a Sud abbracccia comuni fino a Ostiano, tra Cremona e Mantova, zone a tutto mais e zanzare. A dispetto della provincia di <strong>Monza</strong>, che a soli 10 chilometri da Milano rimarrà  l&#8217;emblema di un gioco di voti di scambio più che un ente utile al mezzo milione di abitanti del suo ridotto territorio. Nessuno stravolgimento di confini, invece, per la sottrazione della provincia <strong>Lodi</strong>, che tornerà  in toto nella fu provincia di Milano.</p>
<p>Quanto ad <strong>Aosta</strong> e alla sua valle, senza provincia, non avrà  alcun senso ipotizzarla ancora Regione a Statuto Speciale. Ecco che il destino più logico sarà  il suo definitivo assorbimento con lungo e laborioso Decreto Legge al <strong>Piemonte</strong>, ed inglobata alla già  estesa provincia di <strong>Novara</strong>, che col taglio previsto si vedrà  &#8220;restituito&#8221; tutto il Verbano, la Val d&#8217;Ossola, assieme alla provincia di <strong>Vercelli</strong> che si dissolverà  a sua volta assieme alla giovane provincia di <strong>Biella</strong>: imbocco naturale alla Valle francofona attraverso Pont Saint Martin che di novarese non ha proprio nulla esattamente come La Thuille, Chamonix o l&#8217;altissimo Monte Bianco, vetta da cui si potrà  vedere l&#8217;altro capo del territorio provinciale di Novara soltanto con un buon telescopio puntato sulle &#8220;comuni&#8221; risaie appiccicate alla lombarda Lomellina. <strong>Asti</strong> assorbita per intero dalla provincia di Alessandria (visto che <strong>Torino</strong> coi suoi 315 comuni già  capeggia la classifica italiana) avrebbe comunque un&#8217;estensione inferiore rispetto all&#8217;attuale provincia di <strong>Cuneo</strong>, un tempo la più grande d&#8217;Italia. Curiosa la sorte delle <strong>province liguri</strong>, che dalla Spezia fino a Imperia, secondo l&#8217;assetto degli abitanti, saranno tutte assorbite da <strong>Genova</strong>. Da Ventimiglia a Marinella di Sarzana le auto saranno targate (GE) sempreché la scajolana provincia di <strong>Imperia</strong> non si lascerà  assorbire dalla seconda provincia ligure di <strong>Savona</strong>, per il modico risparmio di 40 chilometri di strada in caso ci fosse bisogno della questura, della Prefettura o dell&#8217;ente vero e proprio. (Spostare il capoluogo a Sanremo? andrebbe chiesto agli abitanti di Celle Ligure, Varazze e di Piana Crixia).</p>
<p><strong> In Veneto</strong> la perdita della provincia di Belluno con i suoi 35 mila abitanti, resa popolare dal suo illustre cittadino avvocato-deputato Paniz strenuo difensore delle leggi porcata salva-premier, si tradurrebbe in solo guadagno, giacché la parte dolomitica della sua provincia con <strong>Cortina d&#8217;Ampezzo</strong> ha già  da tempo espresso con referendum di voler passare in provincia altoatesina di <strong>Bolzano</strong>. Che col nuovo assetto del dopo-tagli contenderebbe a Sassari e a Cagliari il palmares di provincia più estesa d&#8217;Italia. Già , perché in <strong>Sardegna</strong> il dissolvimento della sterminata provincia di <strong>Nuoro</strong> assieme alla cancellazione di <strong>Oristano</strong> (istituita nel &#8217;74), oltre alle recentissime Olbia Tempio, Ogliastra, Iglesias e Medio Campidano, avremmo un&#8217;isola con i due soli capoluoghi degni di essere definiti &#8220;città &#8221;. Sempreché <strong>Olbia</strong>, forte del suo aeroporto internazionale e della sua vocazione turistica, non riesca a riorganizzarsi in terza provincia sarda accollandosi una buona fetta dell&#8217;attuale territorio nuorese fino a oltrepassare la soglia dei 300 mila abitanti. Limite minimo che oltrepassa di un soffio la provincia di <strong>Pordenone</strong> (35 mila abitanti), in un Friuli dove sopravviverà  anche la provincia <strong>Udine</strong> che allargherà  il suo già  vastissimo territorio assorbendo le minuscole province di Gorizia e di <strong>Trieste</strong> coi suoi 6 comuni. Che rimarrebbe unico capoluogo di regione italiano senza provincia.</p>
<p>Quanto all<strong>&#8216;Emilia</strong>, immaginare di trasformare in pavese l&#8217;attuale porzione occidentale della provincia di Piacenza destinata al taglio, significherebbe allargare l&#8217;attuale Oltrepo&#8217; e stringere l&#8217;estensione dell&#8217;Emilia stessa. <strong>Piacenza</strong> é lombarda per aspetto, storia e contiguità  al basso lodigiano, ma se il Po continuerà  a segnare il naturale confine regionale non le rimarrà  che spartirsi qualche competenza provinciale con <strong>Parma</strong>, tornando alle vecchie dimensioni del famoso Ducato preunitario. Per paradosso, in <strong>Romagna</strong> si salva la giovane provincia di <strong>Rimini</strong> che conurbata a Riccione, Cattolica e l&#8217;entroterra del Sangiovese costituisce area metropolitana sufficiente per numero di abitanti a mantenersi autonoma dalla provincia di Forlì-Cesena. Situazione simile vale per <strong>la sesta provincia pugliese</strong> BAT (Bisceglie, Andria, Trani) che messe assieme totalizzano 200 mila abitanti come Brescia. Una provincia capriccio voluta da Milly Carlucci (sindaco di Margherita di Savoia FG) che si contrappone al taglio delle province di Isernia (20 mila ab. istituita nel &#8217;70) e Campobasso (50 mila): ossia l&#8217;intero <strong>Molise</strong> staccatosi dall&#8217;Abruzzo nel &#8217;63 sotto la cui giurisdizione, ora, dovrebbe tornare diviso tra le province di <strong>Chieti e L&#8217;Aquila</strong>. Ma qui, numeri alla mano, Campobasso può ambire a rimanere provincia con tutti i suoi 320 mila abitanti molisani (lì é eletto in consiglio Cristiano Di Pietro).</p>
<p><strong>In Umbria</strong> rimarrà  soltanto la provincia di Perugia sempreché col solito lungo iter del decreto legge per modificare i confini regionali, non si vorranno fondere in un unico territorio laziale le &#8220;tagliate&#8221; province di <strong>Terni</strong> (Umbria) e <strong>Rieti</strong> (35 mila abitanti). <strong>In Toscana</strong> la storica provincia di Pistoia potrebbe essere interamente assorbita dallla giovane provincia di <strong>Prato</strong> (160 mila ab.) che con soli 7 comuni (uno in più di Trieste) del suo minuscolo territorio oltrepassa autonomamente i 300 mila abitanti (per buona parte cinesi). A dispetto delle gigantesche province di <strong>Siena e Grosseto</strong>, destinate a fondersi in un&#8217;unica provincia grande metà  dell&#8217;intero territorio regionale dalle propagini aretine fino ad Ansedonia.</p>
<p>In <strong>Campania</strong>, con la sottrazione della provincia di Benevento scomparirà  il feudo della famiglia Mastella, e allora Ceppaloni diventerà  con tutta probabilità  provincia di Avellino. Anche l&#8217;intera <strong>Basilicata</strong> (regione creata a tavolino) rimarrà  alla sola provincia di Potenza. Contenderà  a Bolzano, Sassari e Cagliari il podio di provincia più estesa, sempreché parte dell&#8217;attuale territorio della provincia di Matera non sarà  assorbito dalla contigua provincia di Bari. Anche lì andrebbero modificati i confini regionali con &#8220;l&#8217;allargamento&#8221; della Puglia. In <strong>Sicilia</strong> le province di Enna e Caltanissetta potranno solo fondersi in un&#8217;unica realtà  se non vorranno essere assorbite rispettivamente da Catania e Agrigento. In <strong>Calabria</strong> la sottrazione delle province di Vibo Valentia e Crotone riconsegnerebbe la suddivisione provinciale storica coi soli capoluoghi a Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Con un totale di <strong>38 province tagliate</strong> (dicevamo) sulla carta. Perché a conti fatti, se dessimo retta al presidente dell&#8217;Unione province italiane (Upi) <strong>Giuseppe Castiglione</strong> (Pdl), pare che  &#8220;<em>non é questa la strada per fare cassa perché i dipendenti delle province cancellate andranno ricollocati</em>&#8220;. E allora dove sarebbe il risparmio?</p>
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		<title>Sansa del &#8220;Fatto&#8221; candidato M5S a sindaco di Genova?</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 06:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Da &#8220;Repubblica Genova&#8221; di oggi si apprende che Ferruccio Sansa, inviato del &#8220;Fatto quotidiano&#8221;, potrebbe candidarsi a sindaco di Genova (come già  lo fu suo padre Adriano). Sindaco, la tentazione dei grillini &#8220;Un altro Sansa é possibile&#8221; Il movimento Cinquestelle punta su Ferruccio, figlio di Adriano &#8220;Mi lusinga che tante persone vogliano la mia candidatura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da &#8220;Repubblica Genova&#8221; di oggi si apprende che Ferruccio Sansa, inviato del &#8220;Fatto quotidiano&#8221;, potrebbe candidarsi a sindaco di Genova (come già  lo fu suo padre Adriano).<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Sindaco, la tentazione dei grillini &#8220;Un altro Sansa é possibile&#8221;</strong><br />
Il movimento Cinquestelle punta su Ferruccio, figlio di Adriano<br />
&#8220;<em>Mi lusinga che tante persone vogliano la mia candidatura ma credo nell’utilità  del mio ruolo di giornalista</em>&#8221;<br />
Un altro Sansa é possibile. La voce gira, in città , da settimane: Ferruccio Sansa, 42 anni, inviato del &#8220;Fatto quotidiano&#8221;, sarà  il candidato sindaco di &#8220;grillini&#8221; e movimenti. Figlio di Adriano, sindaco di Genova poi scaricato dal centrosinistra, Ferruccio ha lavorato in tanti giornali (compresa Repubblica), occupandosi principalmente di ambiente e di intrecci tra politica ed economia e ha scritto numerosi libri, in particolare contro la cementificazione della Liguria. La famiglia Grillo e la famiglia Sansa sono vicine di casa a Sant’Ilario, molte delle idee di Beppe sono anche quelle di Ferruccio, facile fare 2 più 2.<br />
«<em>E’ vero che in tanti mi hanno chiesto di fare il sindaco. E’ vero che me lo hanno chiesto tante persone comuni e tanti movimenti. E’ vero che me lo hanno chiesto anche esponenti del centrosinistra, a livello romano. Grillo in persona no, esponenti del Movimento Cinquestelle sì. Però&#8230;</em></p>
<p>« Però, Sansa? «<em>Però io faccio il giornalista, credo nell’utilità  di quello che faccio e penso che, una volta smesso di fare il sindaco, non potrei più tornare a farlo. Posso rispondere con una percentuale?». Certo. «Al 90% dirò di no</em>».</p>
<p>Significa che al 10% dirà  di sì. Posso sintetizzare che col cuore lo farebbe ma il cervello dice no? «<em>Credo che la gente me lo chieda perché, col mio lavoro di questi anni, ho dimostrato quanto é forte l’attaccamento con la Liguria, con Genova. Difendere l’ambiente in Liguria non é solo difendere la natura, l’ambiente é garanzia di salute, ma anche di ricchezza. Tra i pochi meriti che mi riconosco c’é quello dell’entusiasmo nella difesa di questi valori e, evidentemente, é questo che chiede molta gente</em>».</p>
<p>Evidentemente, in tanti, pensano che un’altra Genova sia possibile. «<em>Io <strong>credo che ci sia una possibilità  grandiosa, per Genova, di cambiare il proprio clima</strong> e del resto é dalle grandi crisi che nascono le grandi occasioni. Da 20 anni, sulle schede, troviamo gli stessi nomi: é ora di sradicare quel sottobosco, Asl, banche, consigli di amministrazione vanno rasati a zero. Servono persone di cui la gente abbia fiducia e metodi nuovi: ad esempio i referendum consultivi, via Internet, per sapere cosa pensano gli elettori su ogni aspetto importante</em>».</p>
<p>Vede che non é vera, quella percentuale di 90 e 10. «<em>E’ vera. Ma chiunque ami la propria città  e si senta prospettare una proposta come questa ovviamente ci pensa. E, nel mio caso, il discorso vale doppio: vengo da una famiglia di profughi istriani, i Sansa sono arrivati col barcone. La proposta di fare il sindaco é un riconoscimento della mia genovesità : come potrei far finta di niente?». Grillo non le avrà  detto niente, d’accordo. Ma papà  Adriano? «Ha sorriso e ha detto: decidi tu</em>».</p>
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		<title>Brunetta, un ministro piccolo piccolo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 19:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[contestazione]]></category>
		<category><![CDATA[insulti]]></category>
		<category><![CDATA[renato brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ministro di governo che insulta senza pudore l&#8217;uditorio credo non lo vanti nemmeno il Laos. Renato Brunetta, a Viterbo, ha esibito un miserabile stillicidio di epiteti a chi nel pubblico lo contestava. Un comportamento da uomo piccolo piccolo da cui trasuda la paura e la consapevolezza di rappresentare una casta ormai alla fine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/0qN1bSX-vmk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Un ministro di governo che insulta senza pudore l&#8217;uditorio credo non lo vanti nemmeno il Laos. Renato Brunetta, a Viterbo, ha esibito un miserabile stillicidio di epiteti a chi nel pubblico lo contestava. Un comportamento da uomo piccolo piccolo da cui trasuda la paura e la consapevolezza di rappresentare una casta ormai alla fine. </p>
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		<title>&#8220;Terremoto&#8221; a Passaparola</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 14:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[marco travaglio]]></category>
		<category><![CDATA[passaparola]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il momento della scossa di terremoto avvertita a Torino, durante la diretta di &#8220;Passaparola&#8221;. Il video é tratto da &#8220;Youreporter&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="554" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/Pix5wNJp-R8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il momento della scossa di terremoto avvertita a Torino, durante la diretta di &#8220;Passaparola&#8221;. Il video é tratto da &#8220;Youreporter&#8221;.</p>
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		<title>Festino alla Brebemi per Berlusconi</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 10:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Berlusconi, Formigoni, Castelli, Matteoli, Cattaneo. Tutti al capezzale della campagna distrutta dai cantieri della Brebemi, l&#8217;autostrada che tutti credono unire Milano a Brescia ma che in realtà  unirà  soltanto Castrezzato e Travagliato (BS) a Melzo (MI). Non a caso il suo vero nome é Ca.Tra.Me. Un&#8217;opera utile ai portafogli di chi incasserà  i pedaggi ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi, Formigoni, Castelli, Matteoli, Cattaneo. Tutti al capezzale della campagna distrutta dai cantieri della Brebemi, l&#8217;autostrada che tutti credono unire Milano a Brescia ma che in realtà  unirà  soltanto <strong>Ca</strong>strezzato e <strong>Tra</strong>vagliato (BS) a <strong>Me</strong>lzo (MI). Non a caso il suo vero nome é <strong>Ca.Tra.Me</strong>. Un&#8217;opera utile ai portafogli di chi incasserà  i pedaggi ma inutile alla mobilità  lombarda, in quanto l&#8217;A4, da quando é entrata in funzione con la quarta corsia, é diventata scorrevole. Non a caso le interminabili code di mezzi che univano Milano a Bergamo sono soltanto un lontano incubo. Complice anche la crisi economica, che in Lombardia ha prodotto una sensibile diminuzione del traffico.<br />
Tuttavia la Ca.Tra.Me é ormai in fase di realizzazione. La Padania vista dall&#8217;alto presenta un lungo e zigzagante sfregio tra i paesi di color terreno che, una volta completata, nella migliore delle ipotesi servirà  a qualche sparuto gruppo di muratori bresciani che in pulmino avranno modo di divertirsi a gareggiare per una ventina di minuti prima di incolonnarsi, esattamente com&#8217;é oggi, <strong>lontani da Milano</strong>. Sì perché la Ca.tra.me non la utilizzeranno i milanesi, tantomeno la maggior parte dei bergamaschi in quanto questi ultimi sono a loro volta <strong>traffico locale</strong>: vero responsabile delle colonne di auto e camion lungo le arterie attorno a Milano. Per andare avanti e indietro, milanesi e bresciani usano già  l&#8217;A4, l&#8217;ex statale 11, la paullese, il treno, oltre che la <strong>Rivoltana</strong>. Unica strada che avrebbe potuto risolvere il problema traffico se solo fosse stata trasformata a 4 corsie per tutto il tratto fino a Mozzanica (BG)  e non solo fino in prossimità  della Mondadori di Segrate com&#8217;é oggi. E&#8217; infatti da lì, dove le corsie si riducono a 2 che iniziano le colonne di mezzi.</p>
<p>Si dirà  che la Ca.tra.me porta lavoro ai leghisti, ma di imprese bergamasche e bresciane nei cantieri dell&#8217;autostrada non c&#8217;é traccia. C&#8217;é semmai notizia di imprese subappaltatrici del movimento terra che fanno capo a qualche &#8216;ndrina calabrese già  impegnate in passato alla Tav Milano-Torino. Dunque se la Ca.tra.me é un&#8217;opera dannosa all&#8217;ambiente, inutile alla causa e costosa per la collettività , cosa potrebbe essere se non un <strong>capriccio criminale</strong> di chi intende statalizzare le spese per privatizzarne gli utili? Altrimenti non si spiegherebbe il raddoppio dei costi di realizzazione lievitati dagli iniziali 800 milioni di euro a ll&#8217;attuale <strong>miliardo e 600 milioni</strong>. Uno sproposito rispetto a quello che sarebbe bastato per raddoppiare la rivoltana e , dunque, contro ogni logica imprenditoriale. Benché la Ca.Tra.me. sia di fatto una s.p.a. di nome Bre.be.mi con a capo <strong>Francesco Bettoni</strong>, già  presidente della camera di commercio di Brescia. Che a ben guardarlo sembra proprio il gemello di <a href="http://www.futurimpresasgr.it/it/consiglio-d-amministrazione/francesco-bettoni" target="_blank">Berlusconi</a>: oggi là  in quel di Calcio, nelle lande padane ai confini tra Bergamo e Brescia a venerare i piloni sul letto del fiume Oglio mentre cordoni di poliziotti tengono alla larga la protesta di Legambiente armati di manganelli. Compagni ormai inseparabili di ogni uscita pubblica del plurimputato Berlusconi e della sua ciurma di fedelissimi ciambellani. Qualcuno sa se a monte dell&#8217;Oglio hanno ordinato un &#8220;rompete le dighe&#8221;?.</p>
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		<title>Grillo &#8211; NoTav e l&#8217;informazione ribaltata</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 10:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Destra Sinistra e Centro compatti in un unico black bloc, trasformano la civile protesta di migliaia di Valsusini in una faida incivile guidata da un occulto regista di nome <strong>Beppe Grillo</strong>. Il problema non é l&#8217;inutilità  e il danno di una galleria in quel punto geografico dell&#8217;Europa, non sono gli interessi miliardari delle lobby che usano i politici per giustificare le loro porcherie e i poliziotti per armarli di spray illegali, non sono i conflitti di interesse dei Lunardi e gli appetiti delle imprese subappaltatrici espressione di mafie e &#8216;ndranghete. Il problema sono i cittadini e le loro ragioni che usano le bandiere e le marce pacifiche per difendere i loro territori dagli interessi massonici, di cui anche la federalista Lega si fa portabandiera. E, dunque, destra, sinistra e centro sui giornali fanno <strong>coro unico a mistificare la realtà </strong>. Dai giornali nazionali ai locali, la gravità  della militarizzazione di una valle viene sistematicamente rimpiazzata col vittimismo nei confronti degli agenti che diventano i soli feriti, come se tra i militanti ci fossero solo degli allegri aggressori illesi.</p>
<p>Basta guardare per rendersi conto: <strong>Repubblica</strong> apre con TAV, GIORNO DI BATTAGLIA IN VAL SUSA e tutt&#8217;intorno un profluvio di commenti a cominciare da quello di <strong>Carlo Galli</strong> che ne IL DOVERE DI DISTINGUERE &#8220;<em>Beppe Grillo non ha distinto critica e violenza</em>&#8221; in quanto &#8221; &#8220;<em>parlare di guerra civile e di prove tecniche di dittatura significa che il linguaggio politico sta deragliando</em>&#8220;. Per Galli (senza loggia) &#8220;<em>il populismo demagogico grillino sta perdendo il controllo della situazione dando retta a un politico anti-sistema che non può confondere la propria lotta con la violenza dei professionisti dei tumulti estranei al luogo</em>.&#8221; Dunque, la violenza non é più la militarizzazione di un territorio che vuole difendere il proprio ecosistema, bensì la presenza di un comico che partecipa alla pacifica manifestazione tra centinaia di donne e anziani valsusini armati di voce e di bandiere. A pagina 4 Grillo viene trasformato in bersaglio dei suoi. Ecco che in BEPPE, FRASE DISTORTA. &#8220;NO, HO SBAGLIATO&#8221; &#8220;<em>i militanti del M5S difendono il loro leader ma nel blog si fa strada qualche contestazione&#8230;</em>&#8221; riferito ovviamente a qualche commento fisiologicamente contro come accade in tutte le discussioni.</p>
<p>A pagina 7 c&#8217;é spazio per il &#8220;berlusconiano&#8221; <strong>Matteo Renze</strong>, pardon, Renzi, sindaco di Firenze, secondo cui &#8220;CHI ESALTA I LANCIATORI DI SASSI MI FA SCHIFO, E&#8217; UN TEPPISTA PRIMA SI CONDANNA POI SI DISCUTE&#8221; come se Grillo avesse esaltato chissà  quali misteriosi lanciatori. Ma meno male che LA POLIZIA HA DIFESO LA LEGALITA&#8217; FIRMATO COTA, FASSINO E SAITTA. Il Cota della legalità  é il governatore illegale del Piemonte nominato coi voti farlocchi del clan dei Giovine di fresca condanna. Argomento su cui Repubblica di oggi sorvola perché é giornata dei narratori di storie come <strong>Meo Ponte</strong>, che si abbandona tra &#8220;I BLACK BLOC ARMATI VENUTI DA LONTANO, ovviamente riferito ai manifestanti anziché ai poliziotti, e Diego Longhin, che é stato IN MEZZO AI BOSCHI CON I RAGAZZI CATTIVI.</p>
<p>Il Palliere della serva é ancora più netto. Apre con ASSALTO ALLA TAV, 188 FERITI &#8220;<em>Black bloc contro il cantiere. Napolitano: violenza eversiva</em>&#8221; senza specificare chi la fa. Per capirlo basta leggere tra le AMBIGUITA&#8217; INACCETTABILI di <strong>Marco Imarisio</strong> bollare &#8220;<em>un pietoso eufemismo definire manifestanti i NoTav</em>&#8220;.<br />
<strong>La Stampa</strong> di Torino, giornale della Fiat, apre con NO TAV, GUERRIGLIA IN VAL SUSA e subito sotto &#8220;DIMOSTRANTI EROI&#8221; &#8220;<em>Tutti contro Grillo</em>&#8220;. Tutti chi? Il lettore non capisce, ma potrebbe sempre cogliere LA DIFFERENZA FRA UN TRENO E UN GOLPE secondo <strong>Michele Brambilla</strong>, che tra un &#8220;<em>sentir parlare di militarizzazione, violenza di Stato eccetera eccetera</em>&#8221; non manca di nominare ancora &#8220;<em>l&#8217;arringa di Beppe Grillo da cui abbiamo estrapolato «dittatura», «guerra civile», «rivoluzione», «eroi». parole pesanti come pietre per una semplice galleria</em>&#8220;.<br />
Mentre <strong>L&#8217;Unità </strong>, che nel suo VUOTO DI POTERE trova un &#8220;<em>Grillo che soffia sul fuoco</em>&#8220;, <strong>Il Giornale</strong>, in tandem col Palliere parla di GUERRIGLIA IN VALSUSA 188 AGENTI FERITI per quel che SI SCRIVE NOTAV, SI LEGGE BR.</p>
<p>La mistificazione della giornata di ieri si perde in mille rivoli pure sui quotidiani locali. Ne prendo tre a campione giusto per inquadrare il tono della disfatta dell&#8217;informazione cartacea sorretta dai finanziamenti pubblici. <strong>Il Secolo XIX</strong> a tutta pagina denuncia SQUADRACCE ANTI-TAV. <strong>Il Tempo</strong> (delle seghe) dà  spazio a <strong>Giuseppe Sanzotta</strong> con UN ALTRO CATTIVO MAESTRO GRILLO SENZA LIMITI VUOLE LA RIVOLUZIONE. Chiudo con L&#8217;Eco di Bergamo, che a fianco di NAPOLITANO; TAV VIOLENZA EVERSIVA, pubblica il commento di <strong>Alberto Krali</strong> nella sua TERZA VIA ESTREMISTA CHE PARALIZZA L&#8217;ITALIA. Anche qui i lacrimogeni illegali e le pallottole di piombo vengono sostituite da &#8220;<em>forze dell&#8217;ordine attaccate con metodi simili alle strategie di guerriglia</em>&#8221; pur riconoscendo forse inconsapevolmente che &#8220;<em>la violenza riemerge puntualmente quando si crea un distacco fra istituzioni e cittadini</em>&#8220;. Bene. Salvo poi deragliare dalla realtà  quando dipinge &#8220;<em>Beppe Grillo alla testa dei No Tav per costruire la sua fortuna politica sulla disaffezione verso le rappresentanze democratiche.</em>&#8221; Rimane da capire cosa ci sia di democratico in un paese dove per sua stessa ammissione, questo commentatore da spiaggia, si risponde da solo al motivo per cui Grillo é legittimato &#8220;<em>agli occhi della pubblica opinione per la corruzione e gli scandali che scandiscono la vita politica italiana. Mafia, degrado morale, insensibilità  istituzionale, conflitti di interesse fra pubblico e privato, privilegi di casta sono il terreno di coltura degli estremismi.</em>&#8221; Per Krali non é estremismo il giusto elenco fatto. Preferisce analizzare il dito che punta la luna sul &#8220;<em>sorgere di moralizzatori della terza via</em>&#8220;. Meno male che esiste la rete per dirvi dinnanzi al mondo: cari giornalai, andate tutti a <strong>fanculo</strong>.</p>
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		<title>La mia candidatura a Youtube Nextup</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 12:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi non lo sapesse ho aderito all&#8217;invito di Youtube di proporre la mia candidatura per l&#8217;aggiiudicazione di un premio di 20 mila euro messo in palio per l&#8217;iniziativa denominata &#8220;Youtube Nextup&#8221; finalizzata al lancio di nuovi V-logger. Gli utenti propongono un loro contenuto che risulterà  vincente soltanto se sarà  il più votato dai naviganti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi non lo sapesse ho aderito all&#8217;invito di Youtube di proporre la mia candidatura per l&#8217;aggiiudicazione di un premio di <strong>20 mila euro</strong> messo in palio per l&#8217;iniziativa denominata &#8220;<em><a href="http://www.youtube.com/user/YouTubeNextUp" target="_blank">Youtube Nextup</a></em>&#8221; finalizzata al lancio di nuovi V-logger. Gli utenti propongono un loro contenuto che risulterà  vincente soltanto se sarà  il più votato dai naviganti. Io, in un video di 2 minuti, propongo alla giuria un <strong>programma quotidiano di informazione</strong> presa dai giornali che potrei gestire autonomamente e con costanza solo se risultassi fra i <strong>3 vincitori</strong> italiani. Che oltre ad aggiudicarsi il premio in danaro, avranno diritto a un viaggio a Londra per un seminario di 4 giorni sull&#8217;editing video e il montaggio. L&#8217;importo vinto costituirebbe un buon inizio da investire per un progetto indipendente e staccato dai partiti, oltre che una buona occasione di lancio <strong>sganciata anche dai giornali</strong>. Se mi ritenete meritevole di tanto, non esitate a cliccare sull&#8217;immagine postata, vedere e <strong>votare il mio video</strong>. I vincitori saranno resi noti il 2 agosto ma per votare c&#8217;é tempo soltanto fino al <strong>9 luglio</strong>.</p>
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		<title>I NoTav sorprendono D&#8217;Alema</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 14:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I giornali locali li hanno definiti &#8220;un gruppo di anarchici&#8220;. Ma da ciò che si vede nel video sembrano semplici cittadini che hanno approfittato della presenza di Massimo D&#8217;Alema a un afesta del Pd di Seriate, nei pressi di Bergamo, per contestargli il silenzio su quello che sta accadendo ai manifestanti della Val di Susa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I giornali locali li hanno definiti &#8220;<em>un gruppo di anarchici</em>&#8220;. Ma da ciò che si vede nel video sembrano semplici cittadini che hanno approfittato della presenza di Massimo D&#8217;Alema a un afesta del Pd di Seriate, nei pressi di Bergamo, per contestargli il silenzio su quello che sta accadendo ai manifestanti della Val di Susa.<br />
Con un megafono e degli striscioni i manifestanti gli hanno chieso di prendere posizione sull&#8217;argomento, ma gli agenti &#8220;<em>sono intervenuti per sedare gli animi</em>&#8221; si legge sull&#8217;Eco di Bergamo &#8220;<em>proprio mentre stavano volando i primi spintoni tra i contestatori dei Centri sociali e alcuni spettatori</em>&#8220;. Sarà . Ma nel video di spintoni non se ne vedono.<br />
Ciò che importa all&#8217;articolista é che &#8220;<em>l&#8217;intervento di D&#8217;Alema non é stato interrotto</em>&#8221; benché l&#8217;ex premier abba &#8220;accontentato&#8221; i contestatori dicendo che &#8220;<em>se da una parte non si può accettare che una minoranza impedisca un&#8217;opera pubblica deliberata importante per il Paese, dall&#8217;altra parte quando ci sono cittadini che scendono in piazza e vengono colpiti dalla polizia, é sempre un fatto molto doloroso</em>&#8220;. I poliziotti sono mobilitati in tutta Italia per smorzare polemiche sulla Tav della Val di Susa. Per la casta é un&#8217;emergenza nazionale che va soffocata senza timori &#8211; se il caso &#8211; di imitare piazza Tienamen.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/EskCT9IJOvE" frameborder="0" width="400" height="300"></iframe></p>
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		<title>I rifiuti a Napoli secondo De Magistris</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 12:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo lo scambio di battute in occasione della videochat con Luigi De Magistris alla vigilia del primo turno delle elezioni comunali. Il neosindaco di Napoli racconta come intende risolvere il problema rifiuti nel capoluogo partenopeo. </p>
<p><iframe width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/cX6NcayilSg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Lo sport italiano ha perso un campione</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 13:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[atletica]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni in cui si parla soltanto di calcio corrotto tra veleni nei bicchieri e mazzette sotto banco per edulcorare le partite, lo sport italiano piange un campione italiano dell&#8217;atletica distintosi per non essere mai passato dalle cronache del doping. Sto parlando di Cosimo Caliandro, campione europeo indoor dei 3 mila metri a Birmingham [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni in cui si parla soltanto di calcio corrotto tra veleni nei bicchieri e mazzette sotto banco per edulcorare le partite, lo sport italiano piange un campione italiano dell&#8217;atletica distintosi per non essere mai passato dalle cronache del doping. Sto parlando di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosimo_Caliandro" target="_blank">Cosimo Caliandro</a>, campione europeo indoor dei 3 mila metri a Birmingham 2007 e 12 volte azzurro in rassegne internazionali. Caliandro ha perso la vita ieri pomeriggio (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=2R5NLq84JL0" target="_blank">video</a>) in un incidente stradale a Francavilla fontana (Brindisi). Aveva 29 anni. Lascia la moglie e due bimbi piccoli, oltre che tutto lo sport italiano. Con Caliandro la città  brindisina piange per la seconda volta la prematura scomparsa di un campione dell&#8217;atletica. Nel setttembre del &#8217;94 fu l&#8217;appena 20enne Antonio Andriani a morire affogato nelle acque del mare di Punta Riso. Suo gemello Ottavio, azzurro della maratona, é tuttora in attività  a Francavilla dove si allena. La città  ha dato i natali anche a Giacomo Leone, vincitore della maratona di New York nel &#8217;96<br />
<iframe width="400" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/m87i9nmXjkw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Cosimo Caliandro vince il titolo europeo indoor nei 3 mila metri</strong></p>
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		<title>Annullata la multa al ministro Brambilla</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 11:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata annullata la multa di 200 euro elevata allâ€™auto blu della &#8220;rossa&#8221; Michela Vittoria Brambilla il 20 ottobre scorso a Calco, paese dell&#8217;ex venditore di surgelati Giuseppe Magni già  consulente d&#8217;oro dell&#8217;ex ministro Castelli per inesistente &#8220;progettazione di carceri&#8220;. L&#8217;Audi 8 del ministro del Turismo aveva sorpassato una colonna di auto forzando uno stop [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6984" title="michela vittoria brambilla" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/06/michela-vittoria-brambilla.jpg" alt="" width="191" height="292" /></p>
<p>E&#8217; stata annullata la multa di 200 euro elevata allâ€™auto blu della &#8220;rossa&#8221; <strong>Michela Vittoria Brambilla</strong> il 20 ottobre scorso a Calco, paese dell&#8217;ex venditore di surgelati Giuseppe Magni già  consulente d&#8217;oro dell&#8217;ex ministro Castelli per inesistente &#8220;<em>progettazione di carceri</em>&#8220;.  L&#8217;Audi 8 del ministro del Turismo aveva <strong>sorpassato una colonna di auto</strong> forzando uno stop e senza sirena in funzione. La Prefettura di Lecco ha accolto il ricorso contro le violazioni della Brambilla &#8220;<em>commesse per motivi di servizio connessi allâ€™attività  di governo</em>&#8220;.</p>
<p>Ci scuserà  la ministra &#8220;<em>preoccupata di diffondere notizie positive ai media per tutelare l&#8217;immagine dell&#8217;Italia</em>&#8221; se ci permettiamo di dare questa notizia, ma se ora i soliti comunisti rossi grideranno alla casta noi difenderemo la &#8220;<em>guardia pretoriana</em>&#8221; dei Promotori della Libertà , che con quell&#8217;azzardo in strada ha soltanto dato esempio di &#8220;<em>movimentismo</em>&#8221; ai picciotti azzurri.<br />
Alla faccia di chi crede che la Brambilla sia spericolata &#8220;per turismo&#8221; ricordiamo che in quei giorni di duro lavoro la &#8220;<em>stakanovista brianzola</em>&#8221; aveva la fregola per i dettagli delle indagini delle procure di Monza e Milano sulla <strong>parentopoli Aci</strong>, in cui aveva infilato il suo cucciolo da Lecca, pardon, &#8220;da Lecco&#8221; Eros Maggioni.</p>
<p>Ai detrattori della primatista di spese di trasporto con 170 mila euro a fronte dei 27 mila previsti, ricordiamo il suo &#8220;<em>sì</em>&#8221; al taglio delle auto blu &#8220;<em>ma solo se i soldi risparmiati avranno una destinazione precisa</em>&#8221; e diamole atto che se per strada sfreccia come un <strong>rapinatore in fuga</strong>, mettendo in pericolo la vita di automobilisti e ciclisti, é per andare in piazza a spiegare che i tagli dei servizi ai cittadini sono necessari per permettere a lei &#8220;<em>cagna da polpaccio</em>&#8221; di preferire l&#8217;elicottero di Stato 10 volte più caro dell&#8217;auto blu, ma che almeno non prende multe! Volete mettere il tracollo dei Circoli e delle tivù della Libertà  con il decollo puntuale per la colazione a palazzo Grazioli dal puttaniere intento a togliersi dai denti rimasugli di bunga bunga? Volete mettere il gentile omaggio recapitato alla &#8220;<em>capopopolo</em>&#8221; dai fan della Libertà  che ricorda &#8220;<em>una zampa mozzata di capra</em>&#8221; con la vitale importanza del sito &#8220;<em>turisti a 4 zampe</em>&#8221; costato una fortuna per la visita di 4 spammisti del Viagra?</p>
<p>Ci scuserà , la ministra rossa, se ci permettiamo di elogiare il campionario delle sue iniziative politiche in licenziosa &#8220;Libertà &#8221;. Non avrà  comunque nulla da temere per i &#8220;<em>parcheggi improvvisati</em>&#8220;, le &#8220;<em>fughe dal parrucchiere</em>&#8221; e i 200 euro di multa annullati a Calco alla faccia dei cittadini onesti. Per la Prefettura di Lecco &#8220;<em>é tutto a posto</em>&#8220;.</p>
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		<title>La Lega del calcio marcio</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 11:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non vorrei mai trovarmi nei panni di un tifoso atalantino che spende i propri risparmi per seguire le trasferte della squadra del cuore, che scommette sui risultati, che sacrifica affetti e tempo per sé da dedicare ai suoi beniamini del campo, e che soprattutto affronta il rischio di perire nel bel mezzo di una rissa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6968" title="pallone marcio" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/06/pallone-marcio.jpg" alt="" width="193" height="166" /></p>
<p>Non vorrei mai trovarmi nei panni di un tifoso atalantino che spende i propri risparmi per seguire le trasferte della squadra del cuore, che scommette sui risultati, che sacrifica affetti e tempo per sé da dedicare ai suoi beniamini del campo, e che soprattutto affronta il rischio di perire nel bel mezzo di una rissa tra ultras. Non avrei mai voluto che i miei soldi di contribuente fossero finiti nei bilanci in passivo dei club dissanguati dagli esosi ingaggi regalati ai bomber col cervello di caprone, che mi saranno sfrecciati davanti con la Ferrari senza dare precedenza sulle striscie pedonali.<br />
Sono contento di non avere mai amato il calcio. Di averlo, anzi, sempre detestato in quanto strumento di distrazione di massa televisivo che accompagna intere generazioni di teleutenti da ormai 3 generazioni. Non l&#8217;ho mai ritenuto, il calcio, uno sport. Dello sport io ho un&#8217;altra concezione che rende il calcio un gioco che l&#8217;allenamento può solo migliorare marginalmente, nel quale può eccellere solo il fantasista nato, capace di dominare la palla al di là  della forma fisica (Maradona é l&#8217;esempio principe). Il calcio rimane un gioco popolare che affascina una larga fetta di esseri umani che, purtroppo, io non mi so spiegare ma che certamente é valvola di sfogo di tante frustrazioni rimaste inevase. Come quelle di tanti genitori di &#8220;pulcini&#8221; trasformati in mostri a metà  strada tra cannibali e talebani nei confronti dell&#8217;arbitro che osa fischiare il fallo in campo.</p>
<p>Sono fiero di aver rifiutato in più di un&#8217;occasione la conduzione televisiva di quei noiosissimi dibattiti sulle partite di calcio. Sono fortunato per non aver mai sentito il bisogno di assistere ai grandi match internazionali e alle mobilitazioni di massa per le grandi finali di calcio. Nemmeno quando l&#8217;Italia vinse i mondiali di calcio nel 1982 e nemmeno in occasione dei mondiali di Italia &#8217;90, quando feci in tempo a congedarmi a pochi giorni dalle partite per le quali gli &#8220;autieri&#8221; dovevano rendersi disponibili a scarrozzare sulle auto militari in giro per stadi, colonnelli, generali e sottosegretari. Ricordo, a tal proposito, l&#8217;eccitazione di molti commilitoni candidati al ruolo.</p>
<p>Ebbene, oggi, di fronte all&#8217;ennesima inchiesta sul calcio che sdogana portieri che sciolgono nei bicchieri dei compagni veleni per inibirli nelle prestazioni in campo, che mettono a repentaglio la loro salute e l&#8217;incolumità  di chi circola per strada, davvero non riesco a capire cosa ci sia ancora da seguire, da scommettere e da sperare su questo gioco, da troppo tempo divenuto arena-sfogatoio dei peggiori istinti umani.<br />
E&#8217; l&#8217;Atalanta del suo eroe Cristiano Doni issato al patibolo del pubblico ludibrio di fronte alle partite truccate, ai gol pianificati, alle scommesse pilotate alla faccia di quei tanti tifosi truffati per aver scommesso legalmente, che mi chiedo quale credibilità  possa avere tutto l&#8217;ambiente putribondo di questo gioco. Condizionato dal limite degli arbitri e dall&#8217;esasperazione dei fuorigioco per pilotare i match, senza contare le Calciopoli, i Moggi e chi più ne ha più ne metta.<br />
.<br />
E&#8217; da qualche giorno che sto provando ad immaginare il campionario di reazioni possibili da parte di un ultrà  atalantino. Di quelli che ci mettono la faccia e il ventrone peloso che traballa di ciccia fuori dalla camicia tutte le domeniche sotto l&#8217;urto del rigore o dell&#8217;ammonizione. Chissà  se l&#8217;odio nutrito verso quei &#8220;celerini assassini&#8221; avrà  virato verso quei falsi beniamini come Doni osannato a &#8220;<em>campione infinito</em>&#8220;, già  testimone nel processo per associazione a delinquere in corso nella cattoleghista Bergamo in cui é indagato pure l&#8217;assessore lombardo al territorio Daniele Belotti assieme al sindaco di Gandosso. Entrambi leghisti, entrambi sospettati di aver messo in guardia il Bocia&#8221;, alias l&#8217;esiliato Claudio Galimberti, dall&#8217;assedio dei celerini mentre col suo gruppo metteva a ferro e fuoco la città . Il Bocia ha fatto scena muta davanti al gip, assieme al &#8220;Paso&#8221; e al &#8220;Rasta&#8221;, nomignoli che lasciano poco spazio alla fantasia che si dovrebbe ad autorevoli testimoni del nostro tempo. Leghista é pure il ministro Maroni, quello della tessera del tifoso e del Daspo, già  accolto a suon di fumogeni e bombe carta dai 400 ultras atalantini alla Berghem fest di Alzano lombardo l&#8217;estate scorsa, e che é valso il siluro all&#8217;ex questore di Bergamo Turillo. Come leghista é quel Calderoli &#8220;<em>tifoso atalantino</em>&#8221; che giusto per mantenersi una fetta di voti di quel popolo tutto curve che &#8220;<em>dichiara guerra allo Stato</em>&#8220;, invocava il taglio ai compensi dei giocatori.</p>
<p>Atalantini sono gli interessi di tante piccole parrocchie orobiche, a cominciare dall&#8217;Eco di Bergamo, sul quale il 2 giugno in prima pagina si leggeva &#8220;<em>Calcioscommesse, Doni indagato</em>&#8221; e nell&#8217;editoriale senza firma c&#8217;era un augurio affinché &#8220;<em>Doni chiarisca tutto e che ne esca indenne assieme all&#8217;Atalanta. Siamo ancora nel mezzo di un sogno, non vorremmo ritrovarci in un incubo. Diteci che non é vero!</em>&#8220;. Altroché se <strong>é tutto vero</strong>! L&#8217;Atalanta tornerà  in serie B per la gioia dei suoi ultras perennemente condannati a grattarsi i lividi e dei suoi leghisti. Oggi, mentre &#8220;<em>l&#8217;Atalanta trema</em>&#8221; su tutte le prime pagine, sull&#8217;Eco ha solo una posizione &#8220;<em>più critica con nessuno che spiega</em>&#8221; mentre il resto del mondo già  da ieri sa delle dichiarazioni rese ai magistrati di Cremona da tipi che di cognome fanno manco farlo apposta Parlato e Buffone. Tutt&#8217;attorno il quotidiano atalantino si perde in fumosi articoli sulle banche e su 13 sacerdoti. Mentre pubblico, il Lucrezio Borgia del calcio marcio, alias il portiere del Benevento Paoloni &#8220;<em>crolla, dice tutto</em>&#8220;. Soltanto Maroni, Calderoli e Belotti sono rimasti muti.</p>
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		<title>Quel &#8220;fiume&#8221; di soldi all&#8217;inutile consorzio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 23:57:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[consorzio di bonifica della media pianura bergamasca]]></category>
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		<description><![CDATA[Le immagini postate sono state girate martedì sera durante un temporale che si é abbattuto sulla pianura bergamasca, in particolare a Verdello, dove l&#8217;esondazione dell&#8217;acqua piovana dai canali di campagna ha provocato quell&#8217;alluvione ripresa da un videoamatore. La manutenzione dei fossi e dei canali dovrebbe essere svolta dal &#8220;Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca&#8220; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/hzGLTHRZtuI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le immagini postate sono state girate martedì sera durante un temporale che si é abbattuto sulla pianura bergamasca, in particolare a <strong>Verdello</strong>, dove l&#8217;esondazione dell&#8217;acqua piovana dai canali di campagna ha provocato quell&#8217;<strong>alluvione</strong> ripresa da un videoamatore. La manutenzione dei fossi e dei canali dovrebbe essere svolta dal <a target="_blank" href="http://www.cbonificabergamo.lombardia.it/default.aspx">&#8220;<em>Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca</em>&#8220;</a> presieduto da <strong>Marcello Moro</strong>, Pdl, già  assessore al personale al comune di Bergamo, che ogni anno spilla a migliaia di famiglie bergamasche <strong>39 euro</strong> di gabella con l&#8217;invio di un bollettino da saldare obbligatoriamente entro precisa scadenza. Poco male se poi il Consorzio in questione <strong>non ripulisce nulla</strong> di rogge e canali dalla vegetazione e dai detriti, attività  ridotta a libera iniziativa di sparuti contadini interessati all&#8217;irrigazione dei loro terreni.</p>
<p>Il consorzio é affaccendato ad assegnare appalti per la costruzione del canale artificiale &#8220;<em>Gronda Sud</em>&#8220;, iniziato nel 2002 con una gara da 4 milioni di euro che si é aggiudicata la â€œcriccaâ€ di <strong>Diego Anemone</strong> e dell&#8217;ex presidente del consiglio dei lavori pubblici a Palazzo Chigi <strong>Angelo Balducci</strong>, di cui si attende il completamento del secondo lotto con un appalto di altri 5 milioni vinto dalla <a href="http://www.cbonificabergamo.lombardia.it/userfileFckeditor/file/comunicatocontrattogronda31052011.pdf" target="_blank">P.A.C spa di Brescia</a> che promette di cominciare ai primi di luglio.</p>
<p>Nel 2006 il collaudo del primo lotto della Gronda fu promosso da una Commissione che ha come segretario <strong>Marco Caiazza</strong>, figlio di Giulio, membro del cda del Consorzio di bonifica della Media pianura bergamasca (tanto per capirci, parliamo di controllore e controllato). Direttore generale del Consorzio é <strong>Mario Reduzzi</strong>, già  membro di numerose commissioni di collaudo per intercessione del ministero delle Infrastrutture, nonché membro del cda del <strong>Consorzio dellâ€™Adda</strong>. Le opere idriche di collegamento al fiume Serio, su cui dovrebbe vigilare lâ€™assessore regionale al Territorio, il leghista <strong>Daniele Belotti</strong> (di Seriate), hanno un valore complessivo di circa <strong>20 milioni</strong> di euro. Aggiudicatarie di altre frazioni di appalto sono state le imprese dellâ€™ingegner <strong>Enzo Carpineto</strong> in rapporti con Balducci,  e <strong>Piero Murino</strong>, già  appaltatore dei lavori per il G8 alla Maddalena. LA Gronda, una volta completata, collegherà  al fiume Serio il torrente Morletta e la roggia Brembilla per impedire altre alluvioni come quella postata nel video, già  accadute a Castel Rozzone nel 2007 e a Brignano gera d&#8217;Adda nel 2008.</p>
<p>Danni dovuti a scarsa manutenzione dei fossi e dei corsi d&#8217;acqua, che vanno ben al di là  del &#8220;<em>nessun vantaggio tratto dall&#8217;attività  del Consorzio</em>&#8220;.  Motivazione secondo la quale il Consorzio della Media pianura bergamasca <a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/200296_cionsorzio/ " target="_blank">dovrà  rimborsare</a> tutte le quote pagate negli anni da un cittadino ricorrente, assieme a <a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/181377_consorzio_bonifica_condannato_dovr_rimborsare_unimmobiliare/" target="_blank">un&#8217;agenzia immobiliare</a> che in un altro ricorso si era vista dare ragione dalla Commissione tributaria. Insomma, in tempi di crisi economica ce n&#8217;é abbastanza per istituire una class action da parte di migliaia di famiglie che in tanti anni hanno versato &#8220;fiumi&#8221; di soldi a un inutile consorzio e che oggi rischiano quotidianamente alluvioni ed esondazioni al primo temporale. Se qualche lettore prendesse iniziativa me lo faccia sapere.</p>
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		<title>Battista, quaglia che smonta dal somaro</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 08:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[â€œLâ€™odio politico é un mostro molto difficile da domareâ€¦ anche se incendia una mente isolata e malata si deposita come un veleno che intossica la discussione pubblica. Riduce lâ€™avversario a un bersaglio da annichilire. Da distruggere: in effigie, ma anche fisicamenteâ€¦ Non é solo una questione di toni esasperati. àˆ lâ€™idea che la lotta politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-812" title="pierluigi-battista" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/pierluigi-battista-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" /></p>
<p>â€œ<em>Lâ€™odio politico é un mostro molto difficile da domareâ€¦ anche se incendia una mente isolata e malata si deposita come un veleno che intossica la discussione pubblica. Riduce lâ€™avversario a un bersaglio da annichilire. Da distruggere: in effigie, ma anche fisicamenteâ€¦ Non é solo una questione di toni esasperati. àˆ lâ€™idea che la lotta politica non contempli confini e contrappesi allâ€™aggressività  verbale. àˆ la degradazione dellâ€™avversario a nemico da abbattere. Non la lotta politica, anche accesa, che assume le forme di una competizione leale tra schieramenti che si riconoscono reciprocamente legittimità . Ma la versione primitiva della politica come simulacro della guerra civile. Unâ€™ostilità  irriducibile, esasperata e assoluta nei confronti di un Nemico cui non si riconosceva nemmeno il diritto di parola. Il confine tra la violenza verbale e quella materiale é sempre sottile, vulnerabilissimo. Ora questo clima, raggiunto lâ€™apice con i fatti di Milano, deve essere raffreddato e superato. Non per abolire la lotta politica, ci mancherebbe altro, ma per fermarne la degenerazione rissosa, violenta, brutale, profondamente antidemocratica e illiberale. Il che richiede lo sforzo congiunto di tutti.</em>â€<br />
No, lâ€™articolo in questione non si riferisce alle frasi eversive di Berlusconi rivolte al â€œ<em>cancro</em>â€ dei magistrati o allâ€™agguato ad Obama in cui il capo del governo ha sputtanato il Bel Paese â€œ<em>ostaggio delle toghe di sinistra</em>â€. Eâ€™ quanto scriveva Pigi Battista sulla prima del â€œPalliereâ€ nel dicembre 2009 in riferimento a Tartaglia e â€œ<em>allâ€™odio fomentato da Di Pietro</em>â€ allâ€™indomani della statuetta del Duomo che ferì in faccia il piduista. Erano I tempi in cui Battista, come altri, montava sul cavallo (apparentemente ed eternamente) vincente. Quando si fingeva critico con la maggioranza ma che la difendeva a spada tratta nonostante ne la â€œ<em>lunga stagione da chiudere</em>â€ in prima pagina si truccava da disinfestatore voglioso di svelenire il clima con â€œ<em>un atto di responsabilità  nazionale contro la capitolazione di Berlusconi nello scontro con la magistratura che lo perseguita con la norma del legittimo impedimento, che funziona da argine nei confronti dei magistrati politicizzati che volessero impropriamente usare la via giudiziaria come arma politica contro un governo legittimo e democratico. Un gesto storico con cui tutti, anche allâ€™opposizione, dovranno fare i conti. Per uscire da un tunnel di cui ancora non si vede la fine.</em>â€</p>
<p>Battista malediva tutti con la sua finta terzietà  di osservatore e pensatore a difesa del puttaniere ancora 2 mesi fa, criticando Cascini, quando raccomandava in un formidabile pezzo dal titolo â€œ<em>Giustizia, i danni del fanatismo</em>â€ sul processo per concussione e prostituzione minorile a carico del piduista che â€œ<em>il compito della magistratura é di sanzionare reati specifici e non una presunta legittimità  morale di chi ha ottenuto la maggioranza attraverso una libera consultazione popolareâ€¦</em>â€</p>
<p>Oggi, alla vigilia della storica disfatta berluscoide coi ballottaggi di Milano e Napoli, sulla prima del Palliere, Battista si disarciona dallâ€™ex cavallo vincente piduista ridotto a vecchio somaro da ricovero. Rispetto a quando si chiedeva â€œ<em>che faranno tutti quei giornalisti e uomini politici abituati a vivere parlando male di Berlusconi a getto continuo? Per loro saranno guai. Riciclarsi non sarà  facile..</em>.&#8221; Ecco. Lui é già  tra i potenziali rifiuti pronto a riciclarsi, smentisce sé stesso sull&#8217;odierna prima pagina e bacchetta â€œ<em>il premier che ha sbagliato 2 volte, anzi 3. Ha sbagliato a propagandare una pessima immagine dellâ€™Italia. A dire che in Italia câ€™é una «dittatura», affermazione palesemente falsa. E a non fare una riforma della giustizia promessa da 17 anni. Dal 1994: quando lâ€™attuale presidente Usa non aveva compiuto 33 anni e Silvio Berlusconi era già  lì. A tuonare contro la dittatura dei giudici.</em>â€ Quando si dice, metamorfosi.</p>
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		<title>Arriva il vento&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 22:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>

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		<description><![CDATA[Gigi Dâ€™Alessio lascia Milano â€œminacciato dalla Legaâ€. Peccato! Il suo concerto in piazza Duomo sarebbe stato il colpo di grazia per la Moratti. Per il canzonettiere (non so se sia più o meno banale di Pupo) meglio â€œil plebiscitoâ€ di piazza a Napoli a sostegno di Nicola Cosentino. Pardon, Gianni Lettieri. Giovanotti e vecchioni si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/AsbCYb1BX5o" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Gigi Dâ€™Alessio lascia Milano â€œ<em>minacciato dalla Lega</em>â€. Peccato! Il suo concerto in piazza Duomo sarebbe stato il colpo di grazia per la Moratti. Per il canzonettiere (non so se sia più o meno banale di Pupo) meglio â€œ<em>il plebiscito</em>â€ di piazza a Napoli a sostegno di Nicola Cosentino. Pardon, Gianni Lettieri.</p>
<p>Giovanotti e vecchioni si uniscono in coro, invece, per Pisapia. Pure Celentano ad Annozero dichiara che lo voterà . Non so come, visto che il molleggiato mi risulta viva in una villa sul lago di Galbiate da ormai diversi anni. Comunque andrà , tra le dichiarazioni che si sprecano sul voto di Milano e Napoli, eccone alcune delle ultime ore.</p>
<p>&#8220;<em>Se vincesse Pisapia le condizioni di sicurezza sulle strade peggiorerebbero, favorendo la prostituzione trans, la tratta delle clandestine, il traffico di stupefacenti e i rischi di violenza per le donne&#8221;</em>.<br />
Massimo Corsaro, vicepresidente vicario del Pdl alla Camera a KlausCondicio:</p>
<p>â€œ<em>Milano non rischia nulla di terribile, anzi può darsi che si realizzi, nel caso vinca Pisapia, qualcosa di quanto propone da anni la Chiesa Ambrosiana, in difesa degli ultimi arrivati, in particolare proprio quei rom così trasformati in incubo</em>â€. Famiglia Cristiana</p>
<p>â€œ<em>De Magistris é l&#8217;erede legittimo dei magistrati giustizialisti di questa città  che massacrarono Enzo Tortora</em>â€. Ex europarlamentare Pdl Ernesto Caccavale ribaltato con frase che â€œvalecaccaâ€. Credo basti così.</p>
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		<title>Ballottaggi nel caos dei finti uguali</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 12:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[de magistris]]></category>
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		<category><![CDATA[lettieri]]></category>
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		<category><![CDATA[nicola cosentino]]></category>
		<category><![CDATA[pisapia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le rivolte dei dipendenti Fincantieri, la corte dei conti che intima a Tremonti 46 miliardi di manovra (tagli) per contenere il debito pubblico italiano, Lufthansa che abbandona Malpensa per violazione della legge antitrust da parte di Alitalia che regna in regime di monopolio nella tratta Linate-Fiumicino grazie al Pdl e alla Lega. Intanto i giornali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="554" height="346" src="http://www.youtube.com/embed/MZ41NY-gOlw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le rivolte dei dipendenti Fincantieri, la corte dei conti che intima a Tremonti 46 miliardi di manovra (tagli) per contenere il debito pubblico italiano, Lufthansa che abbandona Malpensa per violazione della legge antitrust da parte di Alitalia che regna in regime di monopolio nella tratta Linate-Fiumicino grazie al Pdl e alla Lega.</p>
<p>Intanto i giornali danno risalto al teatrino sui ministeri in Lombardia. Inscenano la finta lite tra Berlusconi e Bossi nervosi in vista dei ballottaggi di Milano e Napoli. Pisapia che denuncia ai pm le diffamazioni della Moratti e di Berlusconi che sbraita di una Milano trasformata in zingaropoli e islamizzata.<br />
Il Corriere che titola in prima pagina &#8220;<i>Il governo ottiene la fiducia</i>&#8221; offuscando il tentativo di sabotare i referendum dell&#8217;Italia dei valori.<br />
Scajola che rischa un&#8217;indagine per riciclaggio nell&#8217;inchiesta sul G8 che coinvolge Bertolaso: difeso da Lettieri, candidato sindaco del Pdl per conto di Nicola Cosentino a Napoli e De Magistris in corsa per raccogliere i consensi di tutta la sinistra partenopea. Aldo Grasso che paragona i due come fossero uguali negli insulti. Polito che definisce l&#8217;ex pm di Why not un fallimentare masaniello napoletano. </p>
<p>Pareri di finti editorialisti che in realtà  parteggiano per il piduismo berlusconiano nel timore di rimanere sotto le macerie del castello di carte sotto il colpo dei ballottaggi imminenti. Un&#8217;occasione storica per seppellire Berlusconi e mandare in convalescenza il berlusconismo. </p>
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		<title>Passi la guancia&#8230; non la mano!</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 17:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
		<category><![CDATA[giuliano pisapia]]></category>
		<category><![CDATA[letizia moratti]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, ragazza pro Pisapia identificata all&#8217;urlo &#8220;fai ridere&#8221; Focolai di isterismo collettivo sono sempre più frequenti, purtroppo, in Italia per la crisi economica ormai allargata ai (furono) ceti medi. La percezione di povertà  coinvolge un numero impressionante di cittadini, privati di uno stipendio adeguato al carovita e senza proporzione al valore delle singole professionalità . Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="554" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/S3xtSYt6xUc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Milano, ragazza pro Pisapia identificata all&#8217;urlo &#8220;fai ridere&#8221;</strong></p>
<p>Focolai di isterismo collettivo sono sempre più frequenti, purtroppo, in Italia per la crisi economica ormai allargata ai (furono) ceti medi. La percezione di povertà  coinvolge un numero impressionante di cittadini, privati di uno stipendio adeguato al carovita e senza proporzione al valore delle singole professionalità . Il giudizio negativo di S&amp;P che accelera il fallimento dell&#8217;Italia, ha fatto segnare un <strong>meno 3,3%</strong> a piazza Affari che é il risultato peggiore di tutte le borse europee. I militari in mimetica sono sempre più presenti nelle strade urbane con le camionette. Stanno abituando i cittadini alla loro presenza perché toccherà  a loro aiutare le forze dell&#8217;ordine a soffocare coi gavettoni e con i manganelli i tumulti sociali sempre più diffusi e pericolosi. In oltre 4 anni qui sul blog ho parlato di crisi economica e di possibili effetti in maniera obiettiva e disincantata. Chi mi legge da anni <a href="http://www.danielemartinelli.it/?s=crisi+economica" target="_blank">sa di cosa parlo</a>.</p>
<p>Tuttavia oggi i giornali raccontano che in un fugace incontro milanese il candidato sindaco a MIlano di centrosinistra Giuliano Pisapia, <strong>avrebbe stretto la mano</strong> alla sindaca uscente Letizia Moratti <a href="http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/23-maggio-berlusconi-attacco-pisapia-messaggio-web_6fd4e3e8-852d-11e0-80e3-cc32f5990b02.shtml" target="_blank">ai giardini Falcone Borsellino</a> per la cerimonia del 19esimo anniversario della strage di Capaci. Dato che al ballottaggio Pisapia dovrebbe vincere con un agevole 55% contro un mesto 45 del Pdl, mi chiedo se nel Pd milanese qualcuno inizi a temere la vittoria e, dunque, consigli al candidato sindaco di stringere le mani ai calunniatori giusto per accorciare quel gap di vantaggio, che senza sceneggiate dovrebbe garantire a occhi chiusi la vittoria all&#8217;ex parlamentare di Rifondazione comunista.<br />
Dopo quel meschino attacco a Sky sulla finta condanna per furto, i manifesti abusivi già  condonati, le finte aggressioni fisiche, il killeraggio mediatico di bugie e diffamazioni sputate sia dalla Moratti che da quell&#8217;eversore piduista che fa il capo del governo targato Pdl, davvero non capisco cosa sia saltato in mente a Pisapia di stringere la mano ad un povero fantoccio in gonnella come la Moratti, che ha fatto orecchio da mercante sulla bat-casa del figlio realizzata senza nemmeno pagare gli oneri di urbanizzazione.</p>
<p>La stretta di mano é un gesto universale di cordialità  che favorisce il contatto con l&#8217;altro, ma si usa anche in segno di ringraziamento, per stringere un accordo (!!) o per esprimere congratulazioni. Si usa pure per rompere il ghiaccio con un estraneo, ma non con chi si sta per <strong>querelare per diffamazione</strong>!<br />
Che é saltato in mente a Pisapia oggi? Ha forse cercato riappacificazione con la Moratti perché &#8220;<em>porgere la guancia</em>&#8221; non basta più? E a quale titolo si inscena un gesto così nobile contro l&#8217;acerrimo avversario politico che per sua scelta meschina si é trasformato in nemico? In che condizioni saranno state quelle due mani? Fredde o calde? Franche o mollicce? agganciate per le sole dita o abbracciate al palmo con tentativo di contorsione del polso da parte di uno dei due? Già , perché la stretta di mano, per chi studia comunicazione, ha un campionario di varianti nel suo significato che può esprimere sicurezza, compiacimento, ma anche timore e sudditanza. Una mano sudaticcia denota stato ansiogeno e disagio. Una mano fredda e umida é tipica di chi é introverso o, peggio, depresso e nevrotico.</p>
<p>Una mano calda femminile pare denoti apertura mentale e curiosità  per le novità . Ma nelle condizioni in cui il Pdl ha ridotto la Moratti e la campagna elettorale tutta per le amministrative milanesi é davvero poco igienico soltanto sfiorarla. Fossi in Pisapia terrei stretta una massima di Benito Mussolini che soleva dire: &#8220;<em>Il saluto romano é più igienico, più estetico e più breve</em>&#8220;.</p>
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		<title>L&#8217;amaro pentimento di papà  boia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 17:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giuseppe Di Matteo Giuseppe Di Matteo aveva 12 anni quando fu rapito nel novembre del &#8217;93 in un maneggio di Altofonte (PA) da un gruppo di mafiosi travestiti da poliziotti che agivano su ordine dell&#8217;allora latitante Giovanni Brusca, tra cui Gaspare Spatuzza. Che in aula durante il processo per la strage di Capaci disse: &#8220;Agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-6880" title="giuseppe di matteo" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/05/giuseppe-di-matteo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><br />
<strong>Giuseppe Di Matteo</strong></p>
<p>Giuseppe Di Matteo aveva 12 anni quando fu rapito nel novembre del &#8217;93 in un maneggio di Altofonte (PA) da un gruppo di mafiosi travestiti da poliziotti che agivano su ordine dell&#8217;allora latitante Giovanni Brusca, tra cui Gaspare Spatuzza. Che in aula durante il processo per la strage di Capaci disse: &#8220;<em>Agli occhi del bambino siamo apparsi degli angeli, ma in realtà  eravamo dei lupi. Era felice, diceva &#8216;Papà  mio, amore mio&#8217; </em>&#8220;. Il piccolo, figlio del pentito <strong>Santino Di Matteo</strong>, credendo che quei finti poliziotti lo portassero da papà , fu legato e lasciato nel cassone di un furgoncino prima di essere consegnato ai suoi carcerieri che lo tennero prigionero per oltre 2 anni. <strong>779 giorni</strong>. Al termine dei quali, dimagrito e deperito, fu strangolato e sciolto nell&#8217;acido nitrico proprio da Brusca.</p>
<p>Oggi, dopo 15 anni, il papà  di quel ragazzino, Santino Di Matteo, a sua volta uno dei boia di Capaci, si racconta in una lettera indirizzata al presidente del &#8220;<em>Parlamento della legalità </em>&#8221; Nicolò Mannino di Partinico (Pa), che sarà  letta domani a San Cipirello al concorso nazionale rivolto alle scuole.</p>
<p>Ecco un estratto del testo</p>
<p><em>&#8220;Sono felice che da tanto dolore possa nascere qualcosa di buono. La foto di mio figlio che sorride é appesa in casa mia, ogni volta che la guardo é come il giorno in cui ho saputo che era stato ucciso. Tanti anni fa ero una persona cattiva, capace di fare del male, mi sentivo come un soldato in guerra che doveva eseguire degli ordini, ma non capivo che erano gli ordini di persone malvagie, capaci solo di ordinare uccisioni, stragi e provocare tanto dolore. Ricordo che una volta, tornando a casa dopo aver seminato la morte, mi sono trovato davanti Giuseppe e ho sentito come mi avessero dato un violento pugno in faccia. Un padre che fa del male deve anche subire lo sfregio di dover abbassare gli occhi davanti al proprio amato figlio. Poi ho trovato la forza di capire da che parte stanno le cose giuste, ho lasciato quelli che erano i cattivi amici e sono passato dalla parte dello Stato. Ho detto tutto quello che sapevo sugli omicidi, sulle stragi, sui progetti di morte che dovevano essere compiuti. Certo, questo non cancella il male che io ho fatto, ma ha fatto sì che tanto altro male venisse cancellato. Per questo mi hanno strappato dal cuore quella creatura innocente che é Giuseppe. àˆ per loro, per i giovani, che ho trovato la forza di scrivere questa lettera. Oggi sono un&#8217;altra persona, per questo posso prendere la penna e chiedere perdono a Dio, a tutti coloro a cui ho provocato del male, ai parenti delle vittime, perdono a Giuseppe, perdono ai miei familiari che ho coinvolto loro malgrado nel mio calvario. Quando mi chiamavo &#8216;uomo d&#8217;onore&#8217;, ero rispettato e temuto, in realtà  ero solo una macchina di morte. Quando ripenso alle cose che ho fatto per la preparazione della strage di un uomo giusto come Giovanni Falcone, alle prove dell&#8217;esplosione, allo studio del percorso sull&#8217;autostrada, al trasporto del tritolo che ha spezzato in un attimo cinque vite, piango lacrime di pentimento. La morte di mio figlio ha fatto capire che Cosa nostra non risparmia donne e bambini. Voglio fare un appello a tutta la gente di Sicilia che vuole vivere libera dalla paura di non smettere di battersi per ostacolare i mafiosi e i prepotenti. La mia esortazione é a non diventare come ero io.&#8221;</em></p>
<p><em>Santino Di Matteo</em></p>
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		<title>Ore 20: diretta con Luigi De Magistris</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 17:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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<p align="center">
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		<title>Comunali, lite sui manifesti abusivi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 21:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stralcio di &#8220;Forte e chiaro&#8221; di mercoledì su Antenna3 con alcuni argomenti della campagna elettorale in vista delle elezioni comunali. Approfitto per ricordare che mercoledì 11 maggio sarò in videochat con Luigi De Magistris a sostegno della sua candidatura a sindaco di Napoli dalle 20 alle 21. Il blog la trasmetterà  in diretta. Giovedì 12 [...]]]></description>
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<p>Stralcio di &#8220;Forte e chiaro&#8221; di mercoledì su Antenna3 con alcuni argomenti della campagna elettorale in vista delle elezioni comunali.<br />
Approfitto per ricordare che mercoledì 11 maggio sarò in videochat con Luigi De Magistris a sostegno della sua candidatura a sindaco di Napoli dalle 20 alle 21. Il blog la trasmetterà  in diretta.<br />
Giovedì 12 maggio modererò la serata con Gioacchino Genchi prevista alla biblioteca della zona Ovest di Treviglio, sita in via Milano 9/c. Inizio alle 21.</p>
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		<title>Mafia a Milano &#8220;out&#8221; alle elezioni</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 06:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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<p>Dibattito a Italia7 gold con l&#8217;assessore comunale di Milano Andrea Mascaretti su vari argomenti, tra cui Bin Laden e mafia a Milano.</p>
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		<title>Comunali di Milano, indagato il Pdl Osnato</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 06:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Yara, giustizia e impunità  Dopo la casa di Batman del figlio della sindaca di Milano e i manifesti brigatisti di Lassini, una nuova tegola cade sulla capoccia del Pdl milanese. I vertici dell&#8217;Aler sono indagati di corruzione e turbativa d&#8217;asta. Tra di loro l&#8217;assessore regionale Romano La Russa (Pdl) e suo genero e Marco Osnato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="495" height="307" src="http://www.youtube.com/embed/GFCg8b-TrYo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
<strong>Yara, giustizia e impunità </strong></p>
<p>Dopo la casa di Batman del figlio della sindaca di Milano e i manifesti brigatisti di Lassini, una nuova tegola cade sulla capoccia del Pdl milanese. I vertici dell&#8217;Aler sono indagati di corruzione e turbativa d&#8217;asta. Tra di loro l&#8217;assessore regionale <strong>Romano La Russa</strong> (Pdl) e suo genero e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2oHAFRs0E7" target="_blank">Marco Osnato</a>, consigliere comunale uscente del Pdl ricandidato alle comunali con la Moratti. Dalle indagini dei pm Sangermano e Romanelli, sarebbero emerse tangenti per gli appalti dei lavori di giardinaggio e di manutenzione a circa 100 mila edifici Aler di Milano e provincia. Ci aspettiamo a momenti qualche attacco brigatista alla magistratura da parte del corruttore piduista. Capolista a Milano nella solita lista della Moratti.</p>
<p>PS Stasera a partire dalle 20:30 sarò a Iceberg su Telelombardia.</p>
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		<title>Campagna senza idee per la Moratti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 08:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Martinelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I manifesti della Polverini negli spazi a pagamento del Comune senza timbro che attesta la quietanza della tassa di pubblicità . Succedeva un anno fa per elezioni regionali nel baillame dell&#8217;abusivismo romano. Oggi, i manifesti di Letizia Moratti, Manfredi Palmeri e pure rappresentanti di centrosinistra sono abusivamente affissi in tutta Milano. Coprono con tutta la loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6798" title="letizia moratti" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/04/letizia-moratti.jpg" alt="" width="250" height="164" /></p>
<p>I manifesti della Polverini negli spazi a pagamento del Comune senza timbro che attesta la quietanza della tassa di pubblicità . Succedeva un anno fa per elezioni regionali nel baillame dell&#8217;abusivismo romano.<br />
Oggi, i manifesti di Letizia Moratti, Manfredi Palmeri e pure rappresentanti di centrosinistra sono abusivamente affissi in tutta Milano. Coprono con tutta la loro tracotanza gli espositori davanti e dietro, in barba ad ogni regola. Ogni elettore davanti a questo scempio delle regole dovrebbe riflettere. Riflettere che la sindaca di Milano non é capace, o forse non ha alcun interesse, a farle rispettare, le regole. <a href="http://www.danielemartinelli.it/2010/12/09/moratti-sindaco-milanesi-aprite-gli-occhi/" target="_blank">Qui un recente post</a> sui motivi per i quali non rivotarla.</p>
<p>Per la Moratti c&#8217;é una questione morale, dunque &#8220;<em>più rigore sui candidati nelle liste</em>&#8220;. Lo diceva un anno fa alla vigilia delle regionali quando era già  scoppiato il bubbone delle firme false e di Formigoni che chiamava i galeotti della P3 per spornare intiimidiazioni mafiose come quelle di mandare ispettori alla procura di Milano per fare la sceneggiata contro i magistrati che avevano scoperto la truffa che riguardava la sua lista. La Moratti, va detto, é colei che dopo aver avuto due condanne dalla Corte dei conti per aver strapagato coi soldi dei milanesi gente incompetente e gonfiato gli uffici stampa, ha avuto in maggioranza pure quel Pennisi che intascava tangenti in contanti a due passi da Palazzo Marino durante le riunioni consiliari</p>
<p>Oggi, dopo un anno, la Moratti recita e balbetta di fronte al fan dei brigatisti <strong>Roberto Lassini</strong>, candidato alle comunali e per questo sulle prime pagine dei giornali. Anche oggi, a Pasquetta sulle pagine nazionali e locali si trova di tutto: &#8220;<em>Lassini fuori dal gruppo Pdl</em>&#8221; e la la pantomima &#8220;<em>La mia lettera al colle non c&#8217;é? Ma io ho fatto scuse pubbliche</em>&#8220;. Per tenere vivo l&#8217;argomento brigatistico si fa avanti pure il ministro Romani, talent scout di Maurizia Paradiso: &#8220;<em>Quei cartelli un errore: ora il partito risolva il problema</em>&#8220;. E poi ancora &#8220;<em>Berlusconi si tuffa nella mischia&#8230;</em>&#8221; con la sfacciataggine dei Sallusti e delle Santanché pronti a sostenere il fan dei brigatisti rossi.</p>
<p>La campagna elettorale della destra senza argomenti a Milano procede così, mentre nei mercati cittadini girano a volantinare teste rasate che insultano gli altri schieramenti. Com&#8217;é successo sabato al mercato di via Fauché in cui alcuni attacca brighe hanno cercato la rissa con esponenti dell&#8217;Idv. Sempre sabato c&#8217;era pure Riccardo De Corato nella sua postazione vicina al gazebo del Duomo scortato dalla Polizia. Pare che molti milanesi gridassero alla vergogna dopo la vicenda dei manifesti brigatisti.</p>
<p>Un anno fa su Facebook c&#8217;era un gruppo leghista che aveva pubblicato un&#8217;immagine con una mitraglia contro i magistrati, mentre il premier lanciava il sospetto che i politici lombardi fossero spiati al telefono. Era la campagna elettorale delle regionali. Oggi, per le comunali il premier brigatista mediatico é capolista a Milano. Il suo motto senza programmi e senza idee é il disco rotto dell&#8217;l'attacco sfrontato ai magistrati che &#8220;<em>vogliono dettare i tempi della campagna</em>&#8220;. Il problema é che purtroppo molti milanesi credono al Berlusconi perseguitato, ma i mercati sono luoghi di chiarimenti che se per qualcuno sono illuminanti, per altri sono occasione per andarsene con un&#8217;arresa imprecazione. Segno che la disinformazione rimane il pilastro di questa destra morattiana per vincere le elezioni. Oggi sarò tutto il dì alla postazione di corso Vittorio Emanuele. Se non avete niente di meglio da fare passate.</p>
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