Milano, la pagliacciata sul razzismo

Mi ha proprio stupito la quantità di gente che ha partecipato alla marcia contro il razzismo di Milano. Io che credo di avere il barometro delle pulsioni sociali e politiche – davvero – non avrei mai scommesso sul fatto che l’emergenza italiana sia il razzismo così tanta gente. Non riesco a decifrare il pericolo che ha messo in scena la cosiddetta sinistra piddina nel giorno delle primarie dei morti del Partito democratico. I “volti noti” scesi in strada a manifestare contro il “governo razzista”, mi lasciano basito su quanto sia nullo il loro polso sul percorso politico intrapreso dal governo in carica.

Quei sinistri lì (finti, tra un po’ dirò il perché), non hanno recepito il cambiamento avviato dai gialloverdi col reddito di cittadinanza, quota cento, decreto anti-corruzione, taglio ai vitalizi, taglio dei parlamentari, visite ospedaliere più veloci, ecobonus e ecotassa (sì, una buona tassa), e tanto altro ancora. Quel fiume umano che ha invaso le strade di Milano, è la sinistra radical chic. Quella delle Ornelle Vanoni ingioiellate che stanno alla povertà come il partito democratico sta alla democrazia. Quel marasma ossessionato dal nazismo ha perso un’occasione per stare dalla parte dei veri ultimi. E’ stata una pagliacciata, che al confronto il Gay pride pare una parata militare.


You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.