Toti coi comunisti: Tav per i biscotti

«Solo con infrastrutture efficienti si può far ripartire davvero questo Paese. Altro che reddito di cittadinanza e quota 100… Come diceva Mao, una lunga marcia comincia con un passo. E noi faremo questo passo… Un biscotto prodotto qui e consumato in Asia costa il 30% in più dello stesso biscotto prodotto in Nord Europa. Se colmassimo questo delta creeremmo un’enorme ricchezza, con numeri che valgono almeno una flat tax. E allora cominciamo a dire sì alla Tav … e se dipendesse da me, dopo la Tav farei subito la Gronda, e dopo il terzo valico, il quarto e il quinto. E nuovi aeroporti e la diga del porto di Genova e poi elettrodotti e gasdotti, impianti fermi agli anni 60». Giovanni Toti, governatore della Liguria del partito di Berlusconi, alla manifestazione di Torino pro-Tav organizzata dal Pd a cui prenderà parte anche la Lega.


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