L’agonia dei partiti al tempo dei giallo-verdi

Da destra, il deputato Guido Crosetto si lagna in Aula per il rispetto della Costituzione da parte del governo gialloverde in tema di Legge di Bilancio, dimenticandosi interi lustri di porcherie incostituzionali promosse legge per servire Silvio Berlusconi quando Crosetto era in maggioranza. Applausi dalla cosiddetta sinistra del cosiddetto Pd.

Da sinistra, il governatore piemontese Chiamparino invoca il federalismo caro alla Lega e in proposito sviolina il Carroccio con frasi così: “La ministra leghista Stefani, ha dimostrato grande senso istituzionale.

Da sinistra, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando dice che non rispetterà il decreto Sicurezza in tema di migranti e incassa gli applausi da destra. Tanto che ora, l’ex dipietrista sviolina il berlusconiano Gianfranco Micciché, il quale «ha una posizione condivisibile sui migranti», condivide . «gli stessi ambienti borghesi», ma soprattutto «il papà di Gianfranco vegliò tutta la notte la salma di mio padre nel 2002», in pieno governo Berlusconi-contratto con gli italiani. Quindi, supercazzola finale, ora che «Tajani, Miccichè e Sgarbi si sono liberati dall’ipoteca del capo incriminato, il confronto è più facile».

Insomma, i partiti sono ormai un ammasso indistinto di mine vaganti scariche e prive di orizzonte. L’opposizione se la fanno tra di loro i grillini e i leghisti al governo perché il Pd e Forza Italia sono soltanto una brodaglia di svaporati senza quid (alleati visto vogliono tra l’altro la Tav). Avanti così e i 5 stelle (con la Lega) governeranno un secolo.


You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.