Che ne pensa il M5s del “Grillo russo” odiato da Putin?


Aleksej Navalnyj, blogger russo

«La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come Trump e Putin», dichiarava Beppe Grillo a un giornale straniero senza chiedere pareri alla rete (benché il comico abbia criticato i traduttori di quella frase). Putin è lo “statista” che ha sguinzagliato l’esercito per bastonare i manifestanti in protesta pacifica affascinati dall’avvocato Aleksej Navalnyj, il “Grillo russo” che con un blog ha messo in difficoltà il potere corrotto di Mosca. Navalnyj ha subìto processi politici (tipo quello di frode nel 2013), e ora si ritrova in carcere assieme a migliaia di suoi sostenitori che sono stati arrestati in questo week-end. «Il presidente russo dice le cose più sensate in politica estera», diceva Grillo poco tempo fa nonostante le invasioni armate da parte di Mosca in Ukraina e in Crimea (guerre tutt’ora taciute).

Sappiamo delle amicizie e frequentazioni putiniane da parte di Berlusconi e Salvini. Ma siccome saranno con tutta probabilità i 5 stelle il futuro governo di questo Paese, sarebbe interessante che il primo partito italiano prendesse una posizione definitiva e soprattutto chiara nei confronti di Putin. Finora i 5 stelle l’hanno quantomeno assecondato, se non addirittura imitato, visto che Grillo ha nuotato verso la Sicilia ispirandosi a Putin che nuotava nel congelato lago siberiano di Tuva, e visto che – come Putin – Grillo non risponde alle domande dei cronisti benché “Putin ha le correnti, noi gli spifferi” all’epoca delle critiche di Pizzarotti. E’ pur vero che Alessandro Di Battista in maggio parlava di “evidenti deficit democratici in Russia” dopo aver fatto tappa al congresso del partito di Putin alla Duma di Mosca assieme a Manlio Di Stefano. Eppure Luigi Di Maio ha detto che “Putin è stato l’unico che alla riunione del G20 ha portato l’elenco dei Paesi che finanziano il Daesh sedute a quel tavolo“. Il M5S era contro l’embargo russo “inutile che non risolve i diritti umani” e contrario all’appartenenza dell’Italia alla Nato (come Putin), tanto che Di Stefano ne ha proposto un referendum sull’uscita.

Ora invece che la repressione russa di un blogger in stile Grillo sta mettendo in difficoltà il potere di Putin finito su tutte le prime pagine del mondo, com’è Valadimir Putin? Che posizione prende il Movimento 5 stelle che si prepara a governare l’Italia nei confronti della Russia? Siamo sicuri che l’embargo non serva come forma di difesa della libertà del più vasto Stato del mondo, anche se la Russia è linfa per le finanze dell’industria italiana? Una posizione chiara e definitiva sarebbe ora di prenderla da parte dei 5 stelle dopo quattro anni di presenza in parlamento.


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