«La politica quando perde credibilità ripara dietro i muri. Ma la contestazione si fa tumultuosa e i muri non bastano». Guido Crosetto (Pdl) a commento della decisione del taglio degli stipendi dei parlamentari.
«La politica quando perde credibilità ripara dietro i muri. Ma la contestazione si fa tumultuosa e i muri non bastano». Guido Crosetto (Pdl) a commento della decisione del taglio degli stipendi dei parlamentari.
“Il jet privato al San Raffaele? Lo abbiamo preso per evitare il check in“. Don Luigi Verzè, punta della cupola che ha fatto fallire il polo sanitario milanese a suon di corruzione, sprechi e ruberie.
“Mandai Mangano ad avvertire Dell’Utri e Berlusconi, che si preparava a diventare premier, che dovevano scendere a patti e, senza la revisione del maxi-processo e del 41-bis e la fine dei maltrattamenti in carcere, le stragi sarebbero continuate.” Giovanni Brusca al processo sui mandanti delle stragi degli anni ’90.
“Nicola Cosentino è il politico che comanda a Casal di Principe. Tramite il fratello è imparentato con la famiglia Russo (il boss Giuseppe detto ‘o padrino ndr) Cosentino è persona molto accorta. Direi è una volpe. E pur essendo il politico da sempre portato dal clan dei Casalesi non si è mai incontrato, per quanto [...]
Hanno arrestato Michele Zagaria, il capo dei Casalesi. Ci hanno messo 16 anni per trovarlo a Casapesenna, a pochi chilometri da Caserta. Chissà come sarà contenta Rosaria Capacchione, la giornalista minacciata di morte per aver scritto “L’oro della camorra” con Zagaria protagonista delle sue cronache. Chissà cosa (e se) dirà Zagaria, di Nicola Cosentino, l’ex [...]
“La difficile congiuntura che stiamo vivendo impone un atteggiamento vigile e una grande attenzione alla prevenzione sul fronte dell’ordine pubblico, nella precisa consapevolezza che le cause di disperazione sociale e di marginalità possono prestarsi a strumentali forme di sovversivismo o, peggio, alimentare mai del tutto sopite tentazioni eversive”. Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno all’audizione sulle [...]
“Forse non ci siamo capiti, l’Italia ha pochi mesi di vita. Se non interveniamo subito andiamo in default. Non riusciremo più a pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici, in tutto il Paese si fermeranno i bus e i tram. Sarà la fine“. Mario Monti ai ministri del suo governo, 3 dicembre 2011.