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febbraio 28th, 2010 politica 12 Comments

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Mattinata piovosa tra amici a Caravaggio


Torino, Piero Ricca e la coscienza dei carabinieri

La campagna elettorale per le elezioni regionali è cominciata. In questi giorni si sono moltiplicati i consigli sugli slogan da adottare, le strategie ad effetto, le proposte di aziende che gestiscono l’immagine del candidato e che appiccicano i manifesti sui muri. Sono aumentati gli impegni e le ore lontano dal pc perché, come sapete, ho cominciato a tastare il territorio nei mercati rionali della provincia di Bergamo. Sono stato a Caravaggio, Lovere, Treviglio e in qualche altro centro.

I mercati sono frequentati sopratttutto da casalinghe e pensionati. Un target di elettorato che non sa affatto cosa sia internet. Infatti, la differenza tra loro e i giovani informati, si vede fin dallo sguardo. Quel target, a parte rari casi, è costituito maggiormente da persone che votano il partito del loro sindaco perché ha abbellito il giardino pubblico, li ha accontentati con qualche pratica edilizia oppure perché così gli hanno detto di fare. Lo capisco dalle battute che talvolta riesco a scambiare mentre gli “allungo” il santino.

In giro per i mercati c’è una ristretta minoranza di elettori attenti alla politica ma intortati dai giornali e da ciò che gli raccontano i sindacati fin dai tempi di quando erano ancora lavoratori. Elettori disposti a capire ma troppo convinti che la politica debba essere fatta coi linguaggi da interpretare. Sono elettori che ancora analizzano le paturnie verbali di carrozzoni come D’Alema o Berlusconi, spesso consci degli inciuci. Ma adattati.

Ai margini delle bancarelle c’è gente che non ti fila soltanto per il logo che esponi. Su Di Pietro e Italia dei valori c’è tanta disinformazione e tanto pressapochismo. Lo ammetto: è un divertimento lasciarli sfogare, il problema è che molti di quelli che credono a Feltri e a Belpietro difficilmente sono disposti a scambiare due battute. Una volta che ti hanno riversato addosso una serie di falsità sgangherate, tendono ad andarsene, prigionieri del plagio che gli ha tolto capacità di analisi e di rispondere a semplici domande su quello che ti hanno appena detto. Per non entrare in crisi di identità preferiscono tenersi il loro parere.

In giro per i mercati c’è gente che non distingue un candidato in politica da un conduttore televisivo. “Ti ho rivisto in tivù e vedo che sei sempre attivo in queste cose…” mi sono sentito dire. C’è gente che ignora le elezioni regionali e altri che non hanno idea di chi e come si vota. Ce ne sono tanti che ci bollano “tutti ladri uguali“. C’è tanta gente sfiduciata che ha problemi di bilancio. Tante donne che si lamentano della pensione. C’è tanta indifferenza e tanta frustrazione in giro per i mercati. Alimentata da senso di impotenza.

Gli arresti per corruzione nell’ambito di Fastweb, protezione civile e sentenza Mills, inducono tanta, troppa gente a ritenere che dei politici non c’è proprio da fidarsi. In tutto ciò, Italia dei valori e i suoi militanti pagano dazio al calderone.

Siamo in una mafiocrazia piduista fondata sull’ignoranza e sul ricatto. C’è tanto da fare per rendere la nostra società un po’ più consapevole dei propri mezzi. Non credo sia più il tempo degli slogan a effetto. Per tanti elettori sarebbe sufficiente un’informazione corretta piuttosto che corrotta. Wi-fi libero e gratuto per tutti sarebbe il primo passo per accelerare la rivoluzione. E’ uno degli impegni che mi prendo a cuore se sarò eletto consigliere regionale.

Soluzioni alternative alle centrali nucleari, aiuti economici ai piccoli imprenditori per indurli a cambiare il mezzo di lavoro diesel con uno meno inquinante. Ce ne sono fin che volete di proposte per migliorare. A patto che in Lombardia si cominci a cambiare il governo e si mandi Formigoni a casa. Votare la sua coalizone per eleggerlo non conviene , visto che sono già pronti diversi ricorsi contro la sua quarta candidatura.

A Formigoni non importa nulla di un ventenne. In 15 anni di governo ha trasformato la sanità lombarda con tutta la sua cricca in un pozzo di affari in cui pagano dazio i cittadini. Gli ospedali pubblici di tutta la Lombardia sono stati depotenziati con dirigenti raccomandati che ne hanno abbassato gli standard della qualità. Dirigenti targati Compagnia delle Opere. Un progetto piduista che è servito ad indirizzare molti lombardi nelle cliniche convenzionate, e al San Raffaele di Don Verzè.

Alle elezioni regionali mancano 4 settimane. Il blog è già uno spazio di comunicazione, di proposte e di idee. L’aiuto che chiedo a voi lettori di tutto il globo è di indurre qualche vostro parente o amico che vive a Bergamo e provincia a visitarmi.  Sono il candidato in Lombardia più popolare della rete, col maggior numero di visite e di lettori. Sono l’osservato speciale che potrebbe arrivare in regione grazie ai voti della rete. Non ho bisogno di slogan. Siete voi la forza del cambiamento. Diffondiamoci…

PS martedì a mezzogiorno sarò ospite a Telelombardia. Al mattino sarò al mercato di Trescore Balneario, domattina (lunedì) sarò a Bergamo zona Malpensata. Sempre martedì sarà pronta la macchina a vela che utilizzerò in giro per la provnicia col mio manifesto. Pubblicherò l’immagine e le spese aggiornate.

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febbraio 26th, 2010 informazione 16 Comments

Su Mills ecco il titolo di apertura di oggi de il Giornale: “PROCESSI, VITTORIA DI BERLUSCONI”
Libero: “SILVIO ASSOLTO, TRAVAGLIO FA APPELLO”.

Stasera alle 20:30 sarò ospite ad Antenna 3 in “Botta e risposta” condotto da Roberto Poletti. Si parla di corruzione e mazzette.

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febbraio 25th, 2010 giustizia 27 Comments

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David Mills fu corrotto da Silvio Berlusconi con 600 mila dollari, ma siccome sono passati 10 anni e 4 mesi non può più essere condannato. Lo dice la sentenza della corte di Cassazione del tribunale di Milano. Ingiustizia è fatta. Plaude la Loggia P2.


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febbraio 24th, 2010 informazione 12 Comments

La corruzione è un atto di disonestà perpetrato per ottenere vantaggi personali. La giurisprudenza ne contempla alcune forme. Si va dalla corruzione semplice a quella politica, passando da quella di minore fino a quella in atti giudiziari. La più grave, soprattutto se a macchiarsene è un capo di governo come Silvio Berlusconi che scappa dai suoi giudici per non farsi processare. Corruttore. Domani la corte di cassazione di un tribunale italiano dirà se David Mills è colpevole di aver ricevuto 600 mila dollari dagli uomini di Berlusconi per mentire ai processi Mediaset. Guarda caso dove ancora il corruttore Berlusconi è imputato di frode fiscale per tanti miliardi di fondi neri, creati all’estero tramite plusvalenze fittizie sui telefilm acquistati in America e trasmessi in Italia.

Il corruttore Berlusconi è quello che dice di voler cacciare i corrotti dal Pdl. Dovrebbe cominciare innanzitutto lui a togliersi dalle palle, anziché impegnare l’esecutivo per creargli leggi ad personam che danneggiano migliaia di parti offese in attesa di giustizia lasciando impuniti migliaia di delinquenti. Poi, a ruota, il ministro degli affari regionali Raffaele Fitto, imputato a Bari per corruzione per il quale ci sarà l’udienza proprio domani al tribunale del capoluogo pugliese. E ancora Marcello Dell’Utri, imputato nel processo d’appello a Palermo in concorso esterno in associazione mafiosa dopo una condanna in primo grado a 9 anni.
Le istituzioni dovrebbero liberarsi di Nicola Cosentino, sulla cui capoccia pende un mandato di cattura confermato dalla Cassazione perché sarebbe il cartello dei Casalesi in parlamento. Fuori dalle balle anche il senatore Nicola Di Girolamo, a quanto pare eletto con 25 mila preferenze false a firma del clan calabrese degli Arena in veste di “comitato elettorale” che avrebbero riempito col suo nome le schede bianche dei calabresi a Stoccarda, alle ultime elezioni politiche. Un colossale broglio elettorale.

Senza contare l’esercito di altri condannati e rinviati a giudizio che ammorbano regioni, province e comuni del partito del corruttore dei “basta corrotti“. Come tra i candidati alle regionali. In Liguria sono due i condannati in corsa, tra cui il sindaco di Alassio. In Lombardia batte i piedi il deputato Abelli in Gariboldi, già assessore lombardo alla sanità ed ex consulente pagato a nero dal più grande truffatore che la storia della sanità lombarda ricordi: Poggi Longostrevi. E’ il pupillo di quel Formigoni uscente che sta girando i piccoli feudi leghisti a promettere soldi regionali che non arriveranno mai. Li promette da 15 anni. Domani sarà ufficializzata la sua candidatura al quarto mandato, ma sono già pronti i ricorsi, visto che Formigoni non può più fare il presidente in Lombardia.

Con tutta probabilità sarà ricandidato anche Gianluca Rinaldin, nei guai per una tangente di 50 mila euro spartita con l’ex assessore comasco Giorgio Bin, che ieri, dopo due anni, lo ha scagionato a voce. L’assessore Piergianni Prosperini è in galera per tangenti televisive. L’assessore Buscemi è ricandidato nonostante il chiacchierato rapporto in affari con la signora Abelli in Gariboldi, l’assessore provinciale di Pavia appena uscita di galera dopo aver restituito un milione e 200 mila euro nascosti a Montecarlo, frutto di mance da parte del signor Grossi, re delle bonifiche rinchiuso in cella.

Gennaro Mokbel era amico del killer della banda della Magliana Antonio D’Inzillo. E’ stato segretario del Lazio di “Alleanza federalista” ed era l’interlocutore degli Arena, E’ scritto agli atti della “truffa colossale” che riguarda i vertici di Fastweb e di Telecom Sparkle “utilizzate da un´associazione a delinquere per creare 2,2 miliardi di fondi all´estero“. Di Girolamo era chiamato al telefono “servo” da Mokbel. Come servi sono tutti quei deputati pidiellini che votano ciò che dice loro il corruttore di giudici Berlusconi.

La corruzione è lo slogan del Pdl di questa campagna elettorale. La corruzione morale è la caratteristica di tutti quegli esponenti candidati a queste regionali che difendono l’indifendibile. La stragrande maggioranza di cittadini che voterà Pdl e Lega sono corrotti dalla disinformazione. Corrotti nella loro buona fede, disarmati dalla facoltà di una serena valutazione dei fatti che possa indurre a una decisione consapevole. Spargiamo voce. Diffondiamo la rete. Pensiamoci bene prima di apporre la croce e la preferenza nelle urne delle prossime regionali.

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febbraio 23rd, 2010 politica 23 Comments

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L’Italia è un sultanato fondato sulla libera corruzione e sulla pubblica menzogna. Ogni messaggio di governo che ci giunge via radio, giornali o televisione è sempre da interpretare, e quando va bene è da ribaltare. Viviamo in una società gelatinosa in cui le istituzioni, anche le più piccole, sono cricche ammorbate da “berlus inclini” e berluscloni, in cui il metodo prevalente col quale il cittadino medio sa di doversi sporcare le mani sono disonestà, campanilismo, scorrettezze, furberie e ricatti. Non solo nelle istituzioni, ma anche nel privato. L’italiano medio sa che se vorrà una visita in tempi ragionevoli dovrà pagare. Sa che se vorrà una delibera per ristrutturare casa dovrà pagare. Che il dentista sarà conveniente soltanto senza fattura, che la spesa sarà discount soltanto senza scontrino, e che se vorrà acquistare l’auto si dovrà inoltrare in una giungla di prezzi in cui la sana concorrenza tra le singole aziende sarà soltanto apparente.

Ogni cittadino cosciente, sano e con diritto di voto, nel momento in cui soccombe al sistema si rende involontariamente complice di quel metodo. Direte: bè ma senz’auto chi ci sta? se denuncio il dentista quando avrò giustizia? Tutto vero. Il problema è che se Maometto non va alla montagna, è la montagna che può cominciare a muoversi verso Maometto con piccole azioni che ognuno di noi può iniziare a fare nel proprio quotidiano. La scusa che “tanto niente cambia” è spesso una motivazione di comodo. Reagire da cittadini consapevoli è già politica attiva. Purtroppo con la politica, tutti ci dobbiamo sporcare le mani. Anche da anarchici. Se non ci rendiamo partecipi e se non ci assumiamo qualche rischiosa responsabilità, rimarremo una minoranza frustrata che si gongolerà nella propria mediocrità perché troverà più comodo additare le colpe sempre a qualcun altro.

Io, nel mio piccolo, ci sto mettendo la faccia. Sto mettendo in gioco la mia credibilità di giornalista per tentare di entrare in una istituzione come la regione Lombardia, perché se sarò eletto credo fermamente di poter contribuire a cambiare. Mentre la Lega scippa i voti alla plebe disinformata con un semplice e falso “padroni a casa nostra” io cercherò di essere veritiero fin da subito con un semplice “basta cricche!“.

Ho preso questa decisione assumendomi le responsabilità di tutti i rischi che una scelta come questa impone. Ho scelto Italia dei valori perché è l’unico partito presente nelle istituzioni in cerca di persone per bene che si mettano in gioco: dalle circoscrizioni ai comuni. Dalle province alle regioni.
Se oggi mi ritrovo nel partito che in Campania appoggia il condannato in primo grado Vincenzo De Luca, è perché la mia presenza di cittadino incensurato che si è ricavato un proprio spazio di credibilità nella rete, deve rappresentare un segnale opposto. Non solo per me. Anche per magistrati come Lorenzo Nicastro, candidato in Puglia da quell’Antonio Di Pietro che si è circondato di persone per bene come Luigi De Magistris e Sonia Alfano. Permettete che possa sentirmi orgoglioso di far parte di una squadra così? Posso permettermi di chiedere fiducia agli elettori almeno una volta nella vita? Posso permettermi di rispondere responsabilmente delle mie azioni senza dover rendere conto delle pesanti scelte che riguardano altri? Posso credere che voi che mi leggete da anni, e che conoscete il mio percorso, non siete tanti avatar ma tante persone con la testa sulle spalle che potreste riflettere e assumervi un pochino di vostre responsabilità mettendovi in gioco a vostra volta?

Non è necessario che vi proponiate come consiglieri comunali o assessori. Sarebbe troppo bello. Nella libertà delle vostre scelte personali, potreste sfruttare questa occasione delle elezioni regionali per aiutarci. In tutta Italia. Potreste aiutare anche me. Come? ve lo dico subito: servono rappresentanti di lista nei seggi dei comuni, perché durante lo spoglio dei voti accade spesso che i partiti meno votati e senza rappresentanti, siano i più penalizzati dalle schede facilmente annullate con la complicità di certi presidenti di seggio non proprio terzi. A Palermo, tanto per fare un esempio, ne hanno condannati due per aver falsificato le schede che hanno eletto sindaco (non si sa con quanta maggioranza) il berlusconiano Cammarata.

Io che sono candidato in Lombardia nel collegio di Bergamo, sarei felice se in ognuno del migliaio di seggi sparsi per la provincia ammorbati di leghisti di basso profilo e berlusconiani moralmente corrotti, ci fosse almeno un rappresentante di Italia dei valori a vigilare lo spoglio del voto. Scheda per scheda. La correttezza delle procedure e dell’interpretazione dell’errore che determina l’annullamento di un voto da parte di un presidente di seggio, dipende anche dall’insistenza e dalla buona fede del rappresentante di lista. Italia dei valori non dev’essere soltanto un partito della piazza e della rete indignata. E’ ora che entri nelle stanze in cui si decide. E’ ora che tanti di voi che mi leggete, che ci leggete, vi assumiate le vostre responsabilità assieme a noi. Assieme a me. Da liberi cittadini.

Ricoprire il ruolo di rappresentante di Italia dei valori per mezza giornata dentro un seggio, potrebbe contribuire a cambiare davvero gli equilibri di potere di un’isitituzione come una regione, rappresentando un’occasione irripetibile che potrebbe influire sulla qualità della nostra vita per i prossimi 5 anni. Vi chiedo di rivolgervi già in questi giorni ai vostri comuni di residenza. Soltanto a Bergamo ce ne sono 244. Per garantire spogli in condizioni di completa legalità senza sprecare nemmeno un voto ci vorrebbe un rappresentante di Italia dei valori in ogni seggio. Nella sola Bergamo e provincia ce ne vorrebbero un migliaio. Almeno 5 mila in tutta la Lombardia. Forza! Proponetevi. Coinvolgete persone di cui vi fidate. Bastano poche ore per sperare di avviare la trasformazione di una paraculocrazia corrotta in una democrazia un po’ più libera. Dipende solo dalla nostra forza di cittadini consapevoli armati con l’arma migliore: la rete.

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Ecco gli ultimi donatori che ringrazio: Giuseppe di Angolo terme (BS) € 20, Ernesto di Lainate (MI) €100, Dante di Siziano (PV) €10, Alessandro di Bologna €5, Fabio di Fontanafredda (Pn) €5, Francesco di Trieste €2, Roberto di Castelvetro di Modena €20, Carmelo di Agrigento €10, Filippo di Roma €15, Giulia di Benevento €25, Corrado di Bastiglia (MO) €15, Alessandro di Palazzo Canavese (TO) €30, Renato di Corsano (LE) €10, Fabio di Roma €50, Marco di Ravenna €10, Fabio di Ferrara €50, Nicola di Vigarano Pieve (FE) €20,00, Alberto di Ravenna €10,00, Corrado di Bastiglia (MO) €10,00, Francesco di Reggio Emilia €15,00, Fabrizio di Belvedere Ostrense (AN) €10,00, Fabio di Lugo (RA) €50,
Totale parziale: € 482
Totale €1.482

PS Manca l’elenco di alcune donazioni giunte su conto corrente. Saranno disponibili a breve.

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febbraio 21st, 2010 informazione 19 Comments


L’amorevole Vittorio Feltri e “i comunisti mai morti”

Presumo sappiate da quale parte sto, la solita. Non sarei capace di essere diverso da come sono, insofferente a qualsiasi ordine di scuderia, disciplina, inquadramento ideologico. Questo non è mai stato un foglio di partito e il Pdl si illude se pensa lo possa diventare. La famiglia Berlusconi e gli altri azionisti da me si aspettano molto tranne una cosa: che trasformi il Giornale in un megafono di Berlusconi. Non sono in grado. Mi manca la stoffa del cortigiano, e forse proprio per questo sono stato richiamato a coprire l’incarico di direttore della storica testata i cui lettori non sono ultrà del centrodestra, ma cittadini meritevoli di rispetto, quindi di essere informati correttamente e confortati nelle loro opinioni“.
Vittorio Feltri, primo editoriale da direttore del Giornale 22 agosto 2009

Marco Travaglio, dopo la crisi isterica che lo ha colto giovedì ad Annozero, ha inviato una lettera a Michele Santoro, lagnandosi con lui per la brutta piega che ha assunto il programma del quale egli è ospite fisso col compito precipuo di parlare male degli assenti. La brutta piega consiste nel fatto che per la prima volta, in studio non c’erano i soliti tappetini su cui Travaglio si pulisce le suole indisturbato, ma un paio di colleghi (Nicola Porro e Maurizo Belpietro ndr) che hanno fatto ciò che altri non osano: ridergli in faccia e ricordargli un paio di peccatucci di cui si è macchiato in passato, che non gli consentirebbero di salire sul pulpito e sputare sentenze contro chi non è peggiore di lui. Marcio“.
Vittorio Feltri sulla prima pagina del Giornale 21 febbraio 2010.

Qui potete scrivere alla redazione del Giornale “insofferente a qualsiasi ordine di scuderia“.

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febbraio 20th, 2010 politica 4 Comments


Il mio intervento al convegno Libero web in libero Stato

L’uomo del fare i cazzi propri inaugura la campagna elettorale con: “Nel Pdl via chi commette reati“. Fosse vero sarebbe un’epurazione nazionale! dalle circoscrizioni cittadine fino al parlamento. A cominciare dal ministro Fitto passando per Matteoli, Dell’utri, Aracu e una fila infinita di onorevoli indagati, inquisiti e condannati. Compreso Nicola Cosentino, che ha scampato l’arresto in quei pochi minuti in cui risultava dimesso da tutte le cariche subito rifiutate dal noto corruttore amico di Vittorio Mangano.

Martedì al tribunale di Milano la corte di cassazione pronuncerà la sentenza Mills, già condannato sia in primo grado che in appello a 4 anni e mezzo di galera per essere stato corrotto dal corruttore che rifiuta i suoi simili soltanto a parole. Evidentemente geloso della sua leadership di plurimputato.

Il ddl del fantoccio Alfano che doveva inasprire le pene della corruzione tranne che a lui, è già stato cassato assieme alle dimissioni di Cosentino. L’inchiesta fiorentina sui bertoladri della protezione civile spa (società per amplessi) dilaga fra tangenti e prostitute nell’attesa di qualche norma salvaladri.

Ministri e parlamentari sono in perenne emergenza. La protezione incivile se la fanno coi ddl in salsa comunista, affinché davvero i magistrati possano “vergognarsi” di un esecutivo così alleato con la malavita organizzata.
Il privato corruttore se ne sta nascosto e riparato dalla cricca gelatinosa di disonorevoli alleati che spacciano politica per antipolitica. Quella dei cittadini sovrani delle strade e della rete di cui sto cercando di farmi portavoce e testimone. Temono di essere travolti al voto delle regionali. Non sanno a che santo votarsi. Cercano di corromperne qualcuno con “più soldi alle scuole cattoliche“. Li vorrebbero al tavolo dei loro appetiti.

La casta criminale edulcora ogni mossa per mantenere nell’inganno i suoi elettori, a cominciare dai leghisti. Gli uomini del fare devono prima di tutto continuare a dire. Minchiate. Lontani da tutto e da tutti. Anche dal tubo catodico, visto che in questi giorni di bertoladri e Ciancimino nelle trasmissioni non ci stanno andando. Soprattutto se in studio c’è qualche cittadino informato.

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febbraio 18th, 2010 politica 9 Comments

Venerdì sera sarò ospite in “Botta e risposta” in onda su Antenna 3 e sul canale satellitare 901 di Sky dalle 20:30 alle 23:10 nell’ambito di un dibattito condotto da Roberto Poletti.
Gli altri ospiti finora confermati sono il consigliere comunale di Milano Ettore Martinelli (Pd), il senatore Giorgio Roilo (Pd), Pasquale Salvatore (Udc), l’assessore provinciale di Milano Giovanni De Nicola (Pdl), l’europarlamentare Francesco Speroni (Lega nord) e l’ex ministro del bilancio del primo governo Berlusconi Giancarlo Pagliarini (Destra).
Si parlerà dei fatti di via Padova a Milano e di un altro argomento ancora in via di definizione.

Testo

Il momento della campagna elettorale è arrivato. Si comincia il tour all’esterno, sul territorio, comincerò a girare i mercati a partire da venerdì 19 febbraio, da quello di Caravaggio, provincia di Bergamo, dove sono candidato alle prossime “regionali” in Lombardia, con l’Italia dei Valori.

Incontrerò le persone, mi auguro di conoscere i lettori del blog che mi scrivono. Nelle prossime date vorrei essere conosciuto per ciò che sono, anche perché il contatto diretto è la forma più giusta e anche basilare per costruirsi un proprio percorso politico, sicuramente. E’ un percorso ostico, non facile, in questa terra leghista, che dovrà comporsi di tanta informazione. Soprattutto dovrò rispondere a tante domande. E’ questo che vorrei fare con i cittadini che vorranno approcciarsi e magari saranno incuriositi da questa sorta di faccia nuova che sono io, che si affaccia in questa avventura politica.

Vorrei davvero dare delle risposte, basandomi su dei fatti. Soprattutto mi rivolgerò a quei leghisti, visto che questa è la terra della lega nord, che credono che votando lega nord, credono di avere tutelati i loro interessi. In realtà la lega lombarda li tradisce, votando leggi incostituzionali e quindi contribuendo in qualche modo alla degenerazione di questo sistema, che ha portato anche la Lombardia ad essere una regione figlia di quella politica corrotta rappresentata da Berlusconi che si è impossessata di tutti i gangheri del potere, a partire da quello della sanità, che (ricordiamolo) è ancora un grosso affare. La Lombardia è una regione che purtroppo, ahimè, vanta un primato di inchieste, di corruzioni accertate che altre regioni forse non hanno raggiunto. Mi viene in mente, per esempio, la vicenda di Poggi Longostrevi, ma a quanto pare se il tappo salterà, come ha preannunciato ad Annozero la Bonino, qualcosa potrà accadere anche qua.

Insomma, voglio provare davvero questa avventura, assieme a voi possibilmente. Ci sarò 3 o 4 ore in questi mercati per parlare con più gente possibile, per ascoltare come detto. Soprattutto per arrivare in fondo a questa campagna elettorale, nella speranza che la prossima giunta regionale, se non potrà permettersi un’alternativa di governo con la giunta di Penati e quindi con L’Italia dei Valori fra i partiti di maggioranza, quantomeno mi auguro una opposizione importante. Una opposizione che romperà le scatole, che dovrà sbugiardare ogni delibera, che dovrà chiarire il percorso di tutti i soldi che dalla regione Lombardia usciranno nelle varie istituzioni minori, nelle varie associazioni. Quindi dovremo fare una politica di massima trasparenza, utilizzando la rete, come già sto facendo, proprio per informare. Perché i cittadini informati, solamente loro, sono cittadini consapevoli. Siccome la Lombardia è una regione che vive, purtroppo, problemi legati a una classe dirigente che fa i propri interessi, prima i propri affari e tutela i propri amici, non tutela quindi davvero gli interessi di tutti i lombardi che sono 9 milioni. L’importante è che più lombardi possibile sappiano quello che in Lombardia avviene. Quindi la Lombardia deve essere una regione maestra da questo punto di vista, per l’uscita da questo sistema corrotto e autoreferenziale. Io mi auguro davvero che ci possa essere tanta fiducia, che tanti lombardi possano davvero pensare, prima di andare alle urne, cosa votare e chi davvero votare.

E’ un percorso ostico, nemmeno tanto lungo, perché durerà circa 40 giorni. Una giunta regionale si è chiusa con un capo gruppo unico dell’Italia dei Valori che è Stefano Zamponi, ebbene, mi auguro che nella prossima giunta i consiglieri di Italia dei Valori possano essere davvero molti molti di più, per poter garantire davvero maggiori condizioni di democrazia ma soprattutto legalità e trasparenza.

Vi aspetto ai mercati, lo ripeto, venerdì 19 febbraio a Caravaggio, sabato 20 a Lovere. Vi aspetto davvero in tanti. Ciao

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