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	<title>Commenti a: I giudici di Dell&#8217;Utri vogliono in aula Spatuzza</title>
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		<title>Di: roberto</title>
		<link>http://www.danielemartinelli.it/2009/10/30/i-giudici-di-dellutri-vogliono-in-aula-spatuzza/comment-page-1/#comment-22472</link>
		<dc:creator>roberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 23:06:01 +0000</pubDate>
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		<description>If some idiot, keen  to swallow shit, thinks  thath Santoro&amp;Travaglio are  a  source of  genuine information 
please apply to my e mail site : I&#039;m organising a contest :
The winner will be the one  who after hearing them will say :
Now I know what&#039;s going on in Italy !
The prize will  be an endless  supply of their favourite meal !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>If some idiot, keen  to swallow shit, thinks  thath Santoro&amp;Travaglio are  a  source of  genuine information<br />
please apply to my e mail site : I&#8217;m organising a contest :<br />
The winner will be the one  who after hearing them will say :<br />
Now I know what&#8217;s going on in Italy !<br />
The prize will  be an endless  supply of their favourite meal !!!</p>
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		<title>Di: sofista</title>
		<link>http://www.danielemartinelli.it/2009/10/30/i-giudici-di-dellutri-vogliono-in-aula-spatuzza/comment-page-1/#comment-21895</link>
		<dc:creator>sofista</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 13:08:45 +0000</pubDate>
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		<description>PAGATE E NON ROMPETE I COG...NI.

Tratto da &#039;Il fatto quotidiano&#039; del 31-10-2009


Il senato taglia ma per la casta lo stipendio sale


Mentre deflagra la guerra tra gli ex senatori (a cui vengono tagliati i benefit) e il consiglio di Presidenza che ha deciso il giro di vite, si apre la polemica per lâ€™aumento ottenuto un anno fa dal segretario generale del Senato Antonio Malaschini: 52mila euro in più allâ€™anno. Ovvero un super stipendio che lievita in maniera impressionante, da 485mila euro lordi lâ€™anno a 537mila. Possibile che accada una cosa simile, nellâ€™anno più
duro della crisi italiana, mentre gli operai finiscono in cassa integrazione
a plotoni? Incredibilmente sì. E il Fatto sceglie di porre il tema allâ€™ordine del giorno (la decisione é stata presa un anno fa) dopo aver ricostruito
la dinamica che ha portato alla decisione, varata dallo stesso organismo (e dallo stesso presidente, Renato Schifani) che oggi fa cadere la scure sui â€œpesci piccoliâ€. Piccola e grande Casta? Certo, la riduzione di alcuni privilegi
di cui gli ex senatori godevano (pedaggi autostradali gratuiti, biglietti aerei e ferroviari) dovrebbe portare ad una riduzione di poco meno di 200 mila
euro nel bilancio di Palazzo Madama. Una cifra che sale a un milione e 68 mila euro se si sommano ai tagli dei benefit anche gli 81 milioni risparmiati sui vitalizi. Eppure, se questi tagli sono davvero virtuosi, é anche vero
che colpiscono solo gli ex, ovvero lâ€™anello più debole della cosiddetta â€œCastaâ€, quelli che sono usciti dal Palazzo perché non più rieletti o perché non si sono ricandidati. In loro nome lâ€˜associazione degli ex parlamentari
protesta: â€œLa cosa inammissibile - ha spiegato a La Repubblica il presidente Franco Coccia - é che questi tagli avvengano al Senato e non alla Camera, discriminando tra chi é stato in un ramo o nellâ€™altro del
parlamentoâ€. Un paradosso? Emolumento â€œcongelato â€. Così Il Fatto ha deciso di ricostruire la vicenda dello stipendio del segretario generale Antonio Malaschini. Lâ€™aumento di 52 mila euro viene ufficialmente deliberato nellâ€™agosto del 2008. E quando inoltriamo per la prima volta il quesito allâ€™ufficio stampa (il 25 settembre) in un primo momento la risposta
della funzionaria che sbriga la nostra pratica é interlocutoria: â€œPosso confermare - ci scrive che per quanto riguarda lo stipendio del segretario generale non ci sono stati aumenti nell&#039;ultimo anno (il corsivo é mio ndr.). Per quanto riguarda l&#039;ammontare, ci risentiamo eventualmente lunedìâ€.
Il questore leghista. Eâ€™ a quel punto che proviamo a contattare â€œi questoriâ€, ovvero senatori che vengono eletti in ogni legislatura per amministrare Palazzo Madama. Sono tre: uno della Lega (Romano Comincioli), uno del Pd (Benedetto Adragna) e uno del Pdl (Paolo Franco).
Eâ€™ un venerdì pomeriggio, Palazzo Madama é semideserto, quando salgo la meravigliosa scalinata di legno che porta allâ€™anticamera dei Questori gli
uffici sono vuoti. Il primo che trovo, al telefono, é Comincioli.
Che però mi risponde così: â€œGuardi, le posso dire tutto sui tagli dei benefit agli ex, perché sono uno dei sostenitori più convito di questo rovvedimento.
Ma del segretario generale non so nulla. Eâ€™ sicuro di quello che mi dice?â€. Rispondo che ne sono certo: â€œAllora mi informerò, e la ringrazio Per avermelo detto la richiameròâ€(Non lâ€™ho più sentito). La conferma. Intanto, di fronte a una nuova interrogazione de Il Fatto , lâ€™ufficio stampa del Senato
sceglie la strada della â€œglasnostâ€, con un ammirevole gesto di trasparenza (che in altri tempi sarebbe stata forse impensabile). Il 28 settembre la
stessa funzionaria con cui avevo parlato, mi conferma che lâ€™aumento annuale é stato effettivamente di 52mila euro lordi. La funzionaria dellâ€™ufficio stampa, per la prima volta, mi fornisce anche una spiegazione:
â€œSottolineo che la decisione del Consiglio di Presidenza del 1 agosto del 2008 dava seguito ad un accordo sindacale del 2004</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PAGATE E NON ROMPETE I COG&#8230;NI.</p>
<p>Tratto da &#8216;Il fatto quotidiano&#8217; del 31-10-2009</p>
<p>Il senato taglia ma per la casta lo stipendio sale</p>
<p>Mentre deflagra la guerra tra gli ex senatori (a cui vengono tagliati i benefit) e il consiglio di Presidenza che ha deciso il giro di vite, si apre la polemica per lâ€™aumento ottenuto un anno fa dal segretario generale del Senato Antonio Malaschini: 52mila euro in più allâ€™anno. Ovvero un super stipendio che lievita in maniera impressionante, da 485mila euro lordi lâ€™anno a 537mila. Possibile che accada una cosa simile, nellâ€™anno più<br />
duro della crisi italiana, mentre gli operai finiscono in cassa integrazione<br />
a plotoni? Incredibilmente sì. E il Fatto sceglie di porre il tema allâ€™ordine del giorno (la decisione é stata presa un anno fa) dopo aver ricostruito<br />
la dinamica che ha portato alla decisione, varata dallo stesso organismo (e dallo stesso presidente, Renato Schifani) che oggi fa cadere la scure sui â€œpesci piccoliâ€. Piccola e grande Casta? Certo, la riduzione di alcuni privilegi<br />
di cui gli ex senatori godevano (pedaggi autostradali gratuiti, biglietti aerei e ferroviari) dovrebbe portare ad una riduzione di poco meno di 200 mila<br />
euro nel bilancio di Palazzo Madama. Una cifra che sale a un milione e 68 mila euro se si sommano ai tagli dei benefit anche gli 81 milioni risparmiati sui vitalizi. Eppure, se questi tagli sono davvero virtuosi, é anche vero<br />
che colpiscono solo gli ex, ovvero lâ€™anello più debole della cosiddetta â€œCastaâ€, quelli che sono usciti dal Palazzo perché non più rieletti o perché non si sono ricandidati. In loro nome lâ€˜associazione degli ex parlamentari<br />
protesta: â€œLa cosa inammissibile &#8211; ha spiegato a La Repubblica il presidente Franco Coccia &#8211; é che questi tagli avvengano al Senato e non alla Camera, discriminando tra chi é stato in un ramo o nellâ€™altro del<br />
parlamentoâ€. Un paradosso? Emolumento â€œcongelato â€. Così Il Fatto ha deciso di ricostruire la vicenda dello stipendio del segretario generale Antonio Malaschini. Lâ€™aumento di 52 mila euro viene ufficialmente deliberato nellâ€™agosto del 2008. E quando inoltriamo per la prima volta il quesito allâ€™ufficio stampa (il 25 settembre) in un primo momento la risposta<br />
della funzionaria che sbriga la nostra pratica é interlocutoria: â€œPosso confermare &#8211; ci scrive che per quanto riguarda lo stipendio del segretario generale non ci sono stati aumenti nell&#8217;ultimo anno (il corsivo é mio ndr.). Per quanto riguarda l&#8217;ammontare, ci risentiamo eventualmente lunedìâ€.<br />
Il questore leghista. Eâ€™ a quel punto che proviamo a contattare â€œi questoriâ€, ovvero senatori che vengono eletti in ogni legislatura per amministrare Palazzo Madama. Sono tre: uno della Lega (Romano Comincioli), uno del Pd (Benedetto Adragna) e uno del Pdl (Paolo Franco).<br />
Eâ€™ un venerdì pomeriggio, Palazzo Madama é semideserto, quando salgo la meravigliosa scalinata di legno che porta allâ€™anticamera dei Questori gli<br />
uffici sono vuoti. Il primo che trovo, al telefono, é Comincioli.<br />
Che però mi risponde così: â€œGuardi, le posso dire tutto sui tagli dei benefit agli ex, perché sono uno dei sostenitori più convito di questo rovvedimento.<br />
Ma del segretario generale non so nulla. Eâ€™ sicuro di quello che mi dice?â€. Rispondo che ne sono certo: â€œAllora mi informerò, e la ringrazio Per avermelo detto la richiameròâ€(Non lâ€™ho più sentito). La conferma. Intanto, di fronte a una nuova interrogazione de Il Fatto , lâ€™ufficio stampa del Senato<br />
sceglie la strada della â€œglasnostâ€, con un ammirevole gesto di trasparenza (che in altri tempi sarebbe stata forse impensabile). Il 28 settembre la<br />
stessa funzionaria con cui avevo parlato, mi conferma che lâ€™aumento annuale é stato effettivamente di 52mila euro lordi. La funzionaria dellâ€™ufficio stampa, per la prima volta, mi fornisce anche una spiegazione:<br />
â€œSottolineo che la decisione del Consiglio di Presidenza del 1 agosto del 2008 dava seguito ad un accordo sindacale del 2004</p>
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		<title>Di: freeman</title>
		<link>http://www.danielemartinelli.it/2009/10/30/i-giudici-di-dellutri-vogliono-in-aula-spatuzza/comment-page-1/#comment-21894</link>
		<dc:creator>freeman</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 07:08:03 +0000</pubDate>
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		<description>Anche gli svizzeri nel loro piccolo si incazzano. Un ex direttore di banca ha dichiarato che se parlasse: &quot;Il governo italiano cadrebbe in un giorno&quot;.
E parla cioccolatino svizzero. Parla!
(beppe grillo)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche gli svizzeri nel loro piccolo si incazzano. Un ex direttore di banca ha dichiarato che se parlasse: &#8220;Il governo italiano cadrebbe in un giorno&#8221;.<br />
E parla cioccolatino svizzero. Parla!<br />
(beppe grillo)</p>
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