Videocracy in Rai? No, il puttaniere non si tocca

La Rai non trasmetterà  il trailer Videocracy di Eric Gandini che ripercorre gli ultimi 30 anni della televisione italiana perché “é un film che critica il governo senza contradditorio“.
La Rai a pizzo obbligatorio che regala 300 mila euro l’anno ad Alda D’Eusanio per farsi i ditalini, non osa diffondere il conflitto di interessi del puttaniere, spiegato nel film, perché indurrebbe i telespettatori a pensare che attraverso la televisione il governo orienta e influenza le convinzioni dei cittadini a proprio favore assicurandosene il consenso.

La Rai non rifiuta soltanto il film. Rifiuta anche gli spot dell’opera di Gandini. Secondo le motivazioni spiegate nella lettera di viale Mazzini in burocratese, lo spot veicola un “inequivocabile messaggio politico di critica al governo perché proietta alcune scritte con i dati che riguardano il paese alternate ad immagini di Berlusconi, anche se quei dati sono di statistiche ufficiali”. Come quello che colloca l’Italia al 67esimo posto nelle pari opportunità .

Nella lettera di rifiuto si legge che “le immagini di donne prive di abiti e dal contenuto latamente voyeuristico si determina un inequivocabile richiamo alle problematiche attualmente all’ordine del giorno riguardo alle attitudini morali del presidente del Consiglio e al suo rapporto con il sesso femminile formulando illazioni sul fatto che tali caratteristiche personali sarebbero emerse già  in passato nel corso dell’attività  di imprenditore televisivo“.

Insomma le puttane nude che sculettano vanno bene solo nei varietà , non in un film sulla storia d’Italia che tira in ballo il corruttore e che non viene studiata nemmeno nelle università .
Erano ancora d’oro i tempi di “Viva Zapatero” e “Il caimano” con tanto di spot sulle reti Rai. Con la censura di Videocracy l’Italia é davvero cambiata.

Fantastica anche la motivazione dell’ovvio rifiuto di Mediaset. “Quel film é un attacco al sistema televisivo commerciale. Inopportuno trasmetterlo“.


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30 Commenti a “Videocracy in Rai? No, il puttaniere non si tocca”

  1. achille della ragione ha detto:

    Videocracy, uno spietato ritratto di una società  alla deriva

    La mostra di Venezia, oltre a capolavori assoluti come Baaria, presenta anche interessanti contributi come Videocracy, una puntigliosa carrellata della voglia di apparire che ha contagiato i giovani, dalla nascita della televisione privata ai programmi cult di oggi come il Grande fratello o X – Factor.
    La pellicola vuole scimmiottare il Caimano nel suo genuino ardore di denuncia dello straordinario successo del Cavaliere, ma Gandini é un pallido ectoplasma al confronto con Moretti, un volenteroso riciclatore di immagini di repertorio e nuovi episodi slegati e girati con una video camera parkinsoniana, per cui alla fine della proiezione la figura del Berlusca non viene affatto sminuita, anzi appare quella di un gigante al cospetto di una tribù di pigmei.
    Fabrizio Corona, il paparazzo d’assalto noto alle cronache per le sue vicissitudini giudiziarie e per le sue infinite provocazioni, assurge a protagonista principale della storia ed ingenuamente confessa i suoi reati, come l’estorsione perpetrata a Marina Berlusconi con la richiesta di 20.000 euro per non pubblicare alcune sue foto imbarazzanti. Dopo la sua detenzione di 80 giorni nel carcere di Potenza i riflettori si accendono prepotentemente su di lui, trasformandolo da un avanzo di galera ad icona della vacuità , la cui presenza per un ora in un locale viene ricompensata con 10.000 euro, la paga di un anno di un precario con famiglia a carico. Fabrizio non fa che profumarsi ogni momento e recitare stupide frasi ad effetto tra le quali spicca per idiozia quella di essere un moderno Robin Hood, il quale ruba ai ricchi e conserva il maltolto per sé oppure, sfidando il fisco, che la sua squallida attività  in poco tempo tempo gli ha reso due milioni e mezzo di euro, una bazzecola rispetto ai compe

  2. edoammo ha detto:

    Se si parla di Rai…
    —————————
    LA TRISTE STORIA DEL CANONE RAI ( 5’)

    – Che cosa é il CANONE e quando é stato introdotto?
    – E’ giusto pagarlo?
    – Com’é che sembra una legge all’italiana?
    – Chi deve pagare il canone?
    – Quali sono le (buone) ragioni di chi non lo fa?

  3. helena f. ha detto:

    @ Lalla
    Si, molto bello l’articolo di Diego Cugia e purtroppo terribilmente vero.

    @ Chicca
    Che bello Chicca! Auguri! E’ un bambino fortunato. Con una mamma in gamba e intelligente avrà  le “armi” per distinguere la verità  dalle menzogne. Un grande bacio.

  4. Ella ha detto:

    @Lalla:

    Molto bello l’articolo di Diego Cugia.

    Ci stavo proprio pensando l’altro giorno, qual e’ la maggiore differenza che noto fra il clima generale di adesso e quello di quando ero appena ventenne (agli albori della TV commerciale, allora battezzata TeleMilano), e credo che Cugia ci abbia azzeccato in pieno con la frase: “Non reggono alla spregiudicatezza dei tempi”.

    E’ come se a ‘sto mondo la parola pudore, non nell’accezione di moralismo bigotto ma nel senso di sentimento di avversione per cose che appaiono oscene e disoneste, abbia perso ogni significato.

  5. Ella ha detto:

    Congratulazioni Chicca.
    Goditelo da subito questo bambino, coccolalo e vezzeggialo a piu’ non posso perche’ i bambini piccoli sono meravigliosi e sono fatti per essere spupazzati all’estremo–poi cominciano ad andare a scuola e da li’ e’ un’incognita, anche se per te che sei brava in matematica&fisica l’incognita e’ forse la parte piu’ interessante (te lo dice una madre di 3 che piu’ che zia, ha l’eta per essere la nonna di tuo figlio).

  6. caterina ha detto:

    Chicca, se ve la sentite é semplicemente la cosa giusta da fare! 🙂 Coraggio e incoscienza, nel giusto mix, sono un cocktail esplosivo, quindi ancora congratulazioni – e mi raccomando, tieni via via aggiornati noi zii vituali 😀

  7. Paolo ha detto:

    Chicca..innanzitutto felicitazioni…fare un bambino non é un atto di coraggio ne di incosceza..é solo la nostra natura.
    Io ne ho fatti due in condizioni economiche difficilissime ma la forza e l’amore che ti danno vale qualsiasi sacrificio, quindi rilassati e sorridi al tuo futuro…da quello che scrivi mi sembra tu abbia le carte in regola per non doverti preoccupare più di tanto.
    Pensa alla fortuna di tuo figlio…crescerà  conoscendo il nano solo per quello che sarà  scritto sulla sua lapide…dici niente???? 🙂

  8. CHICCA ha detto:

    Daniele scusami se vado in OT ma mi preme ringraziare gli “zii” del mio bambino
    Grazie Katy e Roby non so se abbiamo avuto molto coraggio o molta incoscienza ad accettare questo dono, io, come sapete, studio ancora ed il mio compagno é ricercatore con lo stipendio che immaginerete. ma lo vogliamo con tutte le nostre forze e per questo oltre lo studio ora lavoricchio anche (per ora in un pub e come hostess nei congressi) ma la vita va alimentata con la vita e per questo siamo strafelici.
    Un bacio grossissimo a tutti
    Daniele tu sarai il padrino

  9. pantofol ha detto:

    Ciao Daniele, complimenti per il tuo lavoro.

    Indaga per favore su questa notizia che sembra una barzelletta ma non lo é: Calderoli che riceve un premio per la sua cristianità  da un campano iscritto a Idv…

    http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=38954a513c2efa97

  10. Andrea Costa ha detto:

    Per CHICCA auguroni a te e al tuo compagno, pensa al tuo bimbo e tiratelo su bene.
    La nuova generazione é il futuro del nostro paese, e noi tutti Italiani dobbiamo essere più uniti per dare loro un Italia migliore.

  11. Andrea Costa ha detto:

    Per Fabio Pari, ciao, mi chiamo Andrea Costa, sono un neo blogger.
    Ho letto sul tuo blog l’articolo che riguarda, l’invito per i blogger a creare il post di “Videocrazy”.
    Io l’ho già  fatto, e come tanti altri vedrai che lo faranno, ne sono sicuro,l’unione fa la forza.
    Ripeto sempre: “Per far valere i nostri diritti, dobbiamo aiutarci sempre l’uno con l’altro, e quindi fino a quando ci sarà  libertà  democratica, possiamo criticare solo a parole questo governo dittatoriale,così ci proteggeremo dalle ingiustizie.
    Riusciremo a farlo,ne sono sicuro, e ci proteggeremo di più, e ci sarebbero sempre più persone a fare domande ed avere risposte ovunque e sempre”.

  12. Roberto G. ha detto:

    Uhauu Chicca, complimentoni davvero, sarà  di sicuro intelligente come sua mamma, baci, baci, baci …

  13. Alberto Gramaccini ha detto:

    il popolaccio italiano é tanto eterogeneo nella commistione
    quanto vilmente compatto nella sua nullità  di (n)azione.

  14. giuseppe f ha detto:

    Un altro motivo in più per NON pagare il canone….vaffanculo alla rai (radiotelevisione inservizioai partiti)

  15. freeman ha detto:

    il mafionano fa quello che vuole, tanto il popolo italiota se ne frega… e il regime infame continua e fa sempre più skifo. e chissà  quando finirà …

  16. Fabio Pari ha detto:

    VIDEOCRACY – APPELLO A TUTTI I BLOGGER – Giornata di diffusione di massa

    Come molti di voi ben sapranno, le televisioni si rifiutano di trasmettere il trailer del film Videocracy, ritenuto un’inammissibile critica al Governo.
    Possiamo continuare a piangerci addosso per ore, rimuginare su quanto sia ingiusto l’utilizzo di una censura dal sapore dittatoriale, evocare un equilibrio democratico e un pluralismo informativo degno d’una nazione europea. Possiamo, ma sarebbe inutile e fine a se stesso.
    Sapete meglio di me che i lettori dei blog (ed é un discorso che mantiene la sua valenza sia per blog “famosi” sia per quelli “meno famosi”) sono per la stragrande maggioranza lettori di nicchia, persone che ricercano in consapevolezza fonti genuine d’informazione muovendosi da una base culturale abbastanza solida, e che per questo motivo le nostre lamentele troverebbero più applausi che echi.

    Per tanto invito tutti i volenterosi a compiere qualcosa di simile a quello che é stato messo in atto il 14 Luglio dal blog “Diritto alla Rete”.

    Giovedì 3 Settembre tutti i blogger sono invitati a creare un post con il titolo “Videocracy – 4 Settembre” che abbia come testo un breve commento del blogger e il video del trailer, oltre che l’indicazione delle sale più vicine dove potersi recare per vedere il film.

    Intasiamo la rete, alziamo la voce.
    Democrazia deriva dal greco e significa “Governo del Popolo”, e quel popolo siamo noi.

    Non dimentichiamolo mai.

  17. caterina ha detto:

    Chicca, é bellissimo! Complimenti e in bocca al lupo per questa grande e meravigliosa avventura.

  18. Lalla ha detto:

    LADRI DI CONSENSO

    agosto 27th, 2009 da Diego Cugia

    Ma in Italia c’é un regime oppure no? Chi dice di sì é un pirla, chi nega, uno gnocco allineato. La verità  é che certe parole non ci raccontano più, non ce la fanno, arrancano. Sono fuorvianti. Il nostro premier é un dittatore? Tu pensi a Hitler, a Stalin, al generalissimo Franco. Sorridi arguto e storicamente compassionevole: ma che cacchio vai dicendo? Pensi agli orrori, ai gulag, ai lager, alle deportazioni. Storia dolente ma bacucca, da bisnonni. In Italia siamo liberi di votare e di sceglierci il premier che più ci aggrada. E il Nostro é graditissimo. Il dissenso? Quattro gatti (ed é paurosamente vero).
    La democrazia si fabbrica col consenso? Allora questo governo ha un livello di consenso paragonabile alla quantità  di spaghetti consumata dai suoi elettori.
    Ma se una sana democrazia dovesse misurarsi anche con la capacità  di consentire il dissenso, la nostra é paragonabile a quella dei consumatori di formiche fritte o in umido.
    C’é poi una domanda che ormai non si pone più quasi nessuno. Può esserci piena democrazia se quel consenso é stato manipolato, con la menzogna, il raggiro, e la concentrazione dei poteri in poche mani? No, “la democrazia trapassa in dispotismo”. Non l’ha detto Marco Travaglio ma Platone. Quindi viviamo sotto schiaffo di un governo dispotico? Neppure questo é esatto.
    Le parole della nostra politica sono sfinite. Logorate, vuote, appartengono a una civiltà  estinta. Non reggono alla spregiudicatezza dei tempi. Alla tecnologica sofisticazione del potere. Il consenso non si raccoglie nei comizi elettorali o nei talk show, quello é marginale, poiché riguarda una minoranza intellettuale. Il consenso si fabbrica (ma sarebbe più esatto dire si ruba) imponendo modelli di comportamento, gusti, bisogni, costumi e consumi di massa; semplificando le complessità ; omettendo le verità  sgradevoli; blandendo o aizzando gli animi a seconda del risultato politico che s’intenda conseguire, attraverso slogan seduttivi e di facile presa popolare. Ladri di consenso. Per rubarlo a mani basse é necessario il controllo dei sistemi di comunicazione di massa, pubblici e privati, e il logorio dei cosiddetti poteri di controllo e di vigilanza, primi fra tutti la magistratura e la stampa.
    Quello che é accaduto in Italia non ha una parola che lo esprima. La troveranno, forse, gli storici contemporanei dei nostri nipoti. Ma il danno che é stato dolosamente provocato nel cervello e nell’inconscio collettivo degli italiani é stato incommensurabile. Se le dittature del Novecento avevano bisogno di deportare i dissidenti, questa “cosa senza nome” che stiamo subendo in Italia, per lo più ignari, non ne ha avuto neppure il bisogno. Ci ha “lagerizzato” il cervello. Idee e pensieri sono circondati da matasse d’invisibile filo spinato. Come dirlo e a chi dirlo? E con quali parole politiche esprimerlo senza essere presi per paranoici o apocalittici?

  19. CHICCA ha detto:

    buongiorno blog
    noi italiani siamo una squadra di calcio con un gioco chiuso in difesa. mi spiego. se dobbiamo difendere un’ idea una categoria una città , mettiamo l’anima e ci esponiamo in massa (vedi il post su Napoli ed il record di commenti) se ad essere mortificati sono i nostri diritti quasi supinamente accettiamo con filosofica rassegnazione i dictat che ci vengono imposti.

    i diritti ce li stanno sfilando tutti uno ad uno sotto il naso e ci sembra quasi che ciò sia giustificato da un principio immorale che abbiamo imparato ad accettare come ineluttabile
    parafrasando ancora il gioco del calcio mi domando quando questa squadra passerà  all’attacco per tentare di fare gol? se mai lo faremo resteremo per sempre perdenti

    approfitto dell’ora e del poco traffico ancora presente sul blog per salutare gli amici di sempre e per comunicare che io ed il mio compagno aspettiamo un bambino

  20. caterina ha detto:

    Buonasera blog. Ma sono io che ho avuto una giornata particolarmente difficile, o questa notizia é oltre lo schifo quotidiano, oltre l’abituale indecenza, oltre il delirio?

  21. Andrea X ha detto:

    Mr. B non vuole la Rai, azienda che crea poca ricchezza… vuole che la TV pubblica faccia schifo.
    Così avrà  due risultati:
    1)Si spostano i maggiori inserzionisti sulle reti private, cioé Mediaset, cioé lui;
    2)Far pagare sempre meno abbonamenti Rai per indebolire ogni possibile futura concorrenza, anche se dovesse perdere elezioni o potere.
    Se togliete l’abbonamento Rai fate un favore al Papi!!!

  22. Enzo ha detto:

    I telegiornali dittatoriali non fanno parte del mio essere.
    L’unico telegiornale che si avvicina alla verita’e’ il TG 3.
    Il nano anche sul TG3 vorrebbe mettere le sue mani SPORCHISSIME.
    Speriamo il Dio che non le metta.Ormai sono dubbioso, con la sinistra che lecca il culo per prendersi il voto,il regime si prendera’ anche il tg3.ll psiconano é ritenuto un santo dai suoi accoliti. Scapagnini lo ha definito addirittura immortale dal punto di vista fisico. Basta guardare i vecchi cinegiornali Luce del ventennio fascista e confrontarli con i telegiornali RAI e Mediaset attuali e accogliere e lo stesso tenore di divulgazione.

  23. Paolo ha detto:

    vivo da ieri nella speranza di leggere altri post di piero da Napoli con q.i. 100….
    in quanto al film o al trailer cosa cambia che lo trasmettano o meno? pensate che la casalinga di voghera lo gaurdi? che se anche disgraziatamente le capitasse di farlo poi si farebbe delle doamnde? sapete che utenza possiede il servizio pubblico? ecco avete risposto esattamente a tutte le domande…infatti come me non state guardando la tv ma vi state informando come sempre fate da tempo in rete.
    Se anche trasmettessero quel film lo guarderemmo solo noi che già  sappiamo tutto di come stanno le cose.
    La cosa che più mi rattrista oggi é come ci sia gente che ancora batte le mani a gente squallida come i diregenti del PDmenoelle….questo é il vero dramma non il film.

  24. Ella ha detto:

    In effetti hanno fatto bene a bloccare questo trailer perche’ era incompleto e mancavano riferimenti a quelli che hanno contribuito maggiormente a creare questi 30 anni di videocracy.
    Per esempio Maurizio Costanzo (tessera P2 1819).

  25. Dzamir ha detto:

    Ormai siamo alla dittatura totale. Non guardo neanche più i telegiornali perché non faccio altro che incazzarmi a sentire le minchiate che vengono dette.

  26. freeman ha detto:

    ”Berlusconi e’ intenzionato a prendersi tutta la Rai. E il fatto che non venga mandato in onda il trailer di ‘Videocracy’ e’ la prova che vuole impossessarsi anche di Raitre”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori nella commissione di vigilanza sulla Rai, Pancho Pardi, il quale aggiunge: ”E’ incredibile che la Rai censuri ‘Videocracy’, che mette in luce le magagne del premier. Evidentemente – conclude – Berlusconi e’ interessato a impossessarsi di tutto il servizio pubblico”.
    asca

  27. Andrea Costa ha detto:

    Insisto bisogna togliere l’abbonamento Rai , fanno schifo.
    Basta, lo psiconano sta svendendo tutti gli italiani.
    Tutto questo deve finire.
    Grazie Daniele, e grazie a Beppe Grillo, Antonio di Pietro, Marco Travaglio, Piero Ricca e tanti altri,state facendo delle cose meravigliose.
    Per far valere i nostri diritti, dobbiamo aiutarci sempre l’uno con l’altro, e quindi fino a quando ci sarà  libertà  democratica, possiamo criticare solo a parole, proteggendoci cosi dalle ingiustizie.
    Riusciremo a farlo, così ci proteggeremo di piu, e ci saranno sempre più persone a fare domande e avere risposte ovunque e sempre.
    Andrea Costa, neo blogger.

  28. helena f. ha detto:

    E poi dicono che non siamo in dittatura…
    Ma quando se ne accorgerà  la gente? Non posso credere che a molti italiani stia bene così!

  29. ed ancora... ha detto:

    GLI attuali direttori di Tg3 e RaiTre, Antonio Di Bella e Paolo Ruffini, sono ritenuti da tutti ottimi professionisti, fra i migliori della Rai. Hanno ottenuto del resto, sia in qualità  che in quantità  d’ascolti, molti eccellenti risultati. Tranne l’unico che conti nell’Italia di oggi: piacere a Berlusconi. Per questo il sultano ha dato ai vertici di viale Mazzini l’ordine di farli fuori, trovando una scusa. Compito non facile, perché di ragioni davvero non ce ne sono. Ma quando non esistono spiegazioni logiche, di solito basta inventarsi un complotto e un colpevole.

    I vertici Rai, che invece non brillano né per doti professionali né per fantasia, hanno infine convenuto d’indicare all’opinione pubblica il colpevole più banale: la sinistra. àˆ ormai come dire che l’assassino é il maggiordomo, ma funziona sempre. Sarebbe il Pd a volere il caos della terza rete per poter lottizzare dopo il congresso, secondo il volere del vincitore. L’ipotesi sembra troppo cretina perfino per gli elevati standard di autolesionismo del centrosinistra. Ma Antonio Di Pietro, per esempio, ci crede e dà  una mano ad addossare alla sinistra la colpa dell’epurazione voluta da Berlusconi.

    Naturalmente ai tre candidati alla segreteria del Pd, Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, basterebbero dieci minuti per smontare la vicenda. Il tempo di prendersi un caffé insieme e annunciare il via libera alle nomine di RaiTre. Ma evidentemente i tre non sono in grado di prendere insieme neppure un caffé, oppure non capiscono la portata della minaccia.

    Nel mirino di Berlusconi non ci sono tanto questa o quella poltrona Rai, le ha già  quasi tutte. Se così fosse, non varrebbe neppure la pena di parlarne. Ma al premier interessa piuttosto eliminare un gruppo di programmi amati e, per lui, pericolosi. Si tratta anzitutto di “Che tempo che fa” di Fabio Fazio e di “Report” di Milena Gabanelli, fiori all’occhiello della rete, quindi dei salotti di Serena Dandini e di Daria Bignardi, “Parla con me” e “L’era glaciale”.

    Se c’é ancora qualcuno che guarda la TV farebbe bene a non pagare più il canone

  30. teo ha detto:

    Meglio così…Tanto lo sapevamo già  che la Rai e Mediaset sono un mezzo di controllo..orribile per le persone che non se ne rendono conto.
    Da una parte però, forse meglio che l’abbiano censurato, alzando così polemiche che porteranno sicuramente pubblicità  al film così piu persone possano effettivamente interessarsi alla cosa..
    Che schifo l’Italia..
    Grazie Daniele per quello che fai, ti seguo sempre.
    Teo, 26 anni, neo laureato-disoccupato.

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