Brigatisti e assassini, qualcosa accade

L’Italia é l’unico paese al mondo, dittature comprese, che riesce a liberare anche degli ergastolani come Valerio Fioravanti, che assieme alla moglie Francesca Mambro e a Luigi Ciavardini sono stati condannati per essere stati gli autori materiali della strage alla stazione di Bologna.
Fioravanti in particolare si fa avanti dicendo che “ci sono spazi per lavorare”. Intende dire che lui e la moglie in quell’attentato del 1980 in cui morirono 85 persone e altre 207 rimasero ferite, non avevano interessi diretti.
29 anni dopo il bombarolo chiede una rilettura del processo da parte di chi é più titolato di lui. Chi? Il piduista Cicchitto? o direttamente il corruttore che nel 1980 militava già  nella Loggia P2?

Mentre attendiamo sviluppi c’é da sottolineare il momento particolarmente caldo per la giustizia. In Sicilia ci sono i Riina e i Ciancimino che puntano il dito contro “loro” della casta per gli attentati ai giudici Falcone e Borsellino.
Il corruttore deve avere sgarrato. Probabilmente i tempi sono maturi per far uscire un po’ di verità . Del resto Cossiga e Andreotti sono ormai salme quasi morte e sepolte. Non contano più come una volta. Il piano di rinascita democratica é ormai realizzato. Giovani rimbambiti dai reality, disinformazione controllata e giustizia ammanettata. Cosa possono volere di più gli alleati dei Gasparri e dei Ciarrapico?

Allo stesso tempo non capisco che senso abbia avuto per i Riina e i Fioravanti stare in carcere per compiacere i mandanti delle loro stragi e dei loro delitti. Ecco, qualcosa si sta muovendo. A Roma qualcuno trema. E forse trama.


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15 Commenti a “Brigatisti e assassini, qualcosa accade”

  1. Tsunami ha detto:

    Io ‘sti due li tirerei sì fuori di prigione, per portarli in una sala delle torture e far sputare loro tutta la verità .

    p.s. e poi un colpo alla nuca, eh!

  2. CHICCA ha detto:

    buongiorno a tutti
    anche io voglio ricordare quel tragico 2 agosto – anche se ancora non ero nata- ma ne ho memoria fin da piccola per i racconti di mia madre e per le canzoni che trovavo in casa su vecchi dischi di giovani cantautori di una generazione “illusa”.
    tra questi claudio lolli scrisse una canzone AGOSTO che raccontava la sua bologna ferita quel giorno e in quegli anni da stragi di stato, riporto uno stralcio di un’intervista rilasciata due anni fa, da questo, ormai vecchio professore, che ha cantato anche altri zingari felici ed una vecchia piccola borghesia.
    “No, per me non va bene, io credo che ci sia un virus culturale terrificante di appiattimento e di omologazione in Italia che viene proprio dall’esaltazione della piccola borghesia: il nostro potere oggi é un potere piccolo borghese. Abbiamo il capo – speriamo che non ci senta, sennò sicuramente fa staccare la luce –, l’icona del piccolo borghese. Ha tutto del piccolo borghese: il potere, il denaro, la volgarità , la mancanza di cultura. àˆ esattamente quello che é il piccolo borghese. Viviamo in questa situazione, e quindi non mi fa assolutamente piacere perché credo che contribuisca ad un appiattimento, ad un impoverimento culturale e tendenziale di tutta l’Italia in cui le persone – non vorrei sembrare snob, un pochino lo sono, ma non troppo –, tutte le persone che pensano e riflettono, sono emarginate”

  3. renato zanotti ha detto:

    intendevo “hanno” liberato

  4. Roberto G. ha detto:

    Caro Robecchi, ti scrivo per raccontarti una storia.

    La storia ha tre protagonisti. Si chiamano Carlo, Anna Maria e Luca. Carlo e Anna Maria sono una giovane coppia di sposi, Luca é il loro bambino.
    Sono una famiglia normale, come ce ne sono tante in Brianza, che ad agosto, come ogni anno, va al mare.
    Carlo, Anna Maria e Luca salutano i genitori di lei, piccoli imprenditori locali, partono con la loro macchina verso il luogo delle vacanze. Il caldo, le code, i caselli…Storie quotidiane che si ripetono ogni estate. All’improvviso in autostrada la macchina si rompe. Non si può più proseguire.
    Carlo e Anna Maria decidono di tornare a casa, ma Luca insiste e alla fine scelgono di andarci in treno, al mare.
    La mattina del 2 agosto 1980 alle ore 10,25? sono nella stazione di Bologna.
    Oggi i loro nomi sono scritti nella lapide di marmo che si trova nella sala d’aspetto di 2^ classe.
    La storia non finisce qui, la storia aggiunge a quelle vittime altri nomi. Il papà  di Anna Maria muore, subito dopo quell’ora pietrificata, di crepacuore. La mamma, la nonna di Luca, entra in monastero.
    Eppure questa storia non é solo una storia triste, una delle tante storie d’impunità  della terra, é anche una piccola-grande storia di resistenza.
    Ogni anno, anche quest’anno, sul quotidiano locale la Provincia tutti i comaschi possono leggere un breve necrologio che ricorda i loro nomi.
    Ogni anno, la mamma di Anna Maria, paga, a sue spese, dal monastero, quel piccolo riquadro di memoria che ricorda a tutti i lettori de La Provincia Carlo, Anna Maria e Luca.

    Paolo Trezzi

    fonte: alessandrorobecchi.it

  5. Francesco ha detto:

    Mambro e Fioravanti sono due maledetti assassini. Le loro mani grondano di sangue innocente. Anche volendo chiudere gli occhi e ‘sorvolare’ sulla strage di Bologna, se mai essere umano fosse in grado di farlo, i due assassini avrebbero comunque al loro attivo una decina di omicidi ciascuno (13 nel caso di Fioravanti). Dieci ergastoli. Per intenderci, non c’e’ oggi al mondo, tranne forse il ricercato Mladic (massacro di Srebrenitza), persona con piu’ omicidi a carico. In totale fanno circa 95 a testa tra Fioravanti e Mambro.
    Il nostro paese ha talmente smarrito la via, la morale, una minima direzione etica che oggi libera questi individui riabilitandoli. Ecco , oggi io faccio qualcosa di diverso. Oggi voglio ricordare Maria Fresu, morta a Bologna con la figlia Angela (3 anni) e mai piu’ ritrovata. Non un brandello, non un frammento. Nulla. Ecco, io oggi ricordo Maria, ricordo la sua vita spezzata, la vita spezzata di sua figlia che oggi avrebbe 30 anni. Oggi io difendo l’onore e la dignita’ di Maria e di sua figlia. E avverto, questi due infami. Li avverto di non farsi vedere in giro. Di non incontrarmi per strada. Mai. E se mai un giorno dovesse sfiorare l’idea al sig. Fioravanti di candidarsi al Parlamento della Repubblica, che lui stesso ha sfregiato, saro’ li fuori ad aspettarlo.

    (Leggetevi la storia di Roberto Scialabba, ventiquattrenne freddato da Fioravanti con due colpi alla nuca perche’ quella sera ‘qualcuno doveva pagare’. E Roberto aveva i capelli lunghi.)

  6. marta ha detto:

    Ciao Daniele ti volevo segnalare questo sito di foto

    http://www.adrianogallo.net/

    nelle foto del V-day ci sei anche tu …

    ciao

  7. daniele m ha detto:

    C’é una cosa che faccio fatica a capire

    ma “ergastolo” non significava “carcere a vita”?

  8. freeman ha detto:

    Alex Boschetti e Anna Ciammitti nel loro libro “La strage di Bologna”(edizioni BeccoGiallo), che analizza la strage del 2 agosto 1980 e tutti i riscontri delle indagini, compresi i depistaggi attuati da Licio Gelli, considerano i NAR un punto di snodo nella strategia della tensione insieme con la P2 e la CIA per attuare uno spostamento dell’Italia verso destra con un golpe strisciante aiutato da gran parte dei rappresentanti di governo e servizi segreti (in buona parte iscritti alla loggia coperta P2).
    (da wikipedia)

  9. paolo papillo ha detto:

    SOLDI A PALATE ALLA CASTA POLITICA PARASSITARIA DEL SUD…

    DEBITO PUBBLICO IN AUMENTO ….

    AIUTI SOLO A BANCHE E A GRANDI IMPRESE…

    OGGI A MILANO I LAVORATORI DELLA INSE STANNO DIFENDENDO FISICAMENE IL LORO POSTO DI LAVORO…

    DI TUTTO QUESTO ALLA LEGA NON GLI FREGA UNA SEGA…

    un post e un video che merita un attimo del vostro tempo;
    informazionedalbasso

  10. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    la miglior risposta(analisi politica)l’ha data Luigi De Magistris dal sito di Italia dei Valori:

    http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/giustizia/antimafia_a_parole.php#comments

    fin tanto che ci saranno pezzi dello Stato che fanno parte di mafie, massonerie e malaffare im-prenditoriale l’Italia rimarrà  una repubblica delle banane. Solo con l’intervento diretto dei cittadini, con l’elmetto come dice Grillo, attenti e pronti a denunciare(video e domande scomode)la CASTA dei benpensanti e delle mummie si può sperare di venirne fuori. Dal prossimo autunno queste persone, la cittadinanza attiva, avrà  ANCHE un movimento politico ispirato dalle Liste Civiche Comuni a 5 Stelle per potersi esprimere(col voto)e partecipare alla stipula del programma.
    Ma occorre stare in guardia più che mai .. la battaglia é ben lontana dall’essere vinta!

    PS:sono a rinnovarti la richiesta di contattarmi privatamente quando ti sarà  possibile. GRAZIE in anticipo.

  11. Venom ha detto:

    Caro Daniele,
    é di questi giorni la decisione del governo di “regalare” 4 mld di €uro alla Sicilia, che per un attimo aveva minacciato un nuovo “partito del sud” e conseguente perdita di un cospiquo numero di voti da parte del PDL… una vera e propria minaccia trasformatasi subito nel pagamento del PIZZO alle casse della mafia, autantica fucina di voti del PDL e della dittatura di Arcore. Ancora una volta un incremento della spesa pubblica che grava sui contribuenti. Anche la Lega tace… brutto segno!!!

  12. Venom ha detto:

    supponiamo per un attimo che Riina, Ciancimino, Fioravanti dicano quello che gia tutti in qualche modo hanno intuito… supponiamo che il Premier sia tra i mandanti di quelle stragi, ipotesi supportata da intercettazioni telefoniche… cosa succederebbe?

    Pensate che il mafionano si dimetta? Pensate che possa essere processato oppure si farà  una cagnara contro la magistratura politicizzata?? Quante trasmissioni farà  Vespa titolando “la guerra dei giudici a Berlusconi”???

    Ragazzi, ormai siamo al punto di NON ritorno… solo madre natura può ripulire il nostro paese, ci tocca attendere!!!

  13. Globat ha detto:

    Certo che di persone a rischio in questo periodo ce ne sono molte. Chissà  se useranno ancora gli stessi metodi utilizzati in passato per farli tacere o se si inventeranno qualcosa di nuovo.

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