L’università  italiana nel paese di baroni

Se la formazione dei giovani di una società  civile e progredita inizia dalla scuola significa che quest’ultima ha la grande responsabilità  di istituirsi come modello di riferimento. L’università  in particolare, massima istituzione specialistica che forma i professionisti del futuro, non può prescindere da requisiti di serietà , professionalità  e affidabilità  per assolvere il suo fondamentale compito.
Siccome, tuttavia, é inevitabile che anche la scuola risenta gli effetti del tessuto sociale dominante in cui si trova ad operare, é molto probabile che in un contesto compromesso, anche nella scuola ci siano persone compromesse.
Ebbene nell’Italia della meritocrazia sopraffatta dalla piaga della raccomandazione tout court di generazione in generazione, é ormai diventato normale parlare di baronaggio, ossia il metodo di lasciare in eredità  la cattedra di insegnamento al docente figlio di docente, come se l’università  fosse un’azienda di panettoni a conduzione familiare.

In un andazzo di questo genere la dequalificazione degli atenei trasformati in laureifici diviene logica conseguenza che si accompagna a fatti di cronaca certamente poco edificanti. Docenti che danno il trenta all’esame in cambio di un bonifico bancario o dietro pagamento in natura, produrranno dottori e dottoresse incompetenti il cui operato influirà  negativamente sulla qualità  della vita di altri e sul prestigio stesso dell’istituto.
Il diabolico meccanismo a catena, protratto negli anni, non potrà  che portare ad un generale abbassamento dell’istruzione con conseguente riduzione di competitività  internazionale di intere società . L’Italia in tutto ciò é la battistrada d’Europa nonostante ci siano istituzioni serie che sfornano ricercatori strapagati all’estero. Dottori fortunati, usciti indenni da logiche di massoneria e mafia che purtroppo hanno ammorbato molti atenei e i loro corsi di laurea, elevandoli ai disonori della cronaca in fatti di truffe, conflitti d’interesse e abusi di potere. Come ben spiegato in “Un paese di baroni” l’ultima fatica editoriale di Chiarelettere a firma di Davide Carlucci e Antonio Castaldo, quest’ultimo intervistato nel video che propongo oggi sul blog, alla vigilia della presentazione del volume che avverrà  ufficialmente lunedì a Milano.

PS Congratulazioni all’autore visto che é anche diventato papà  di una bimba soltanto una settimana fa.

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    9 Commenti a “L’università  italiana nel paese di baroni”

    1. freeman scrive:

      avevo mandato un link ieri, ma non lo vedo, come mai?

    2. alexilgrande scrive:

      Daniele mi trovi completamente d’accordo.

      La tua spiegazione degli effetti che ha il baronaggio nella società  é molto chiara e giustissima. Mi ha colpito perché é un’affermazione che secondo me pochi giornalisti sono in grado di fare, ovvero solo quelli che dicono le cose come stanno.

      Daniele ti stimo
      Alex

    3. paolo papillo scrive:

      PUBLICIZZIAMO LA MANIFESTAZIONE DEL 28

      QUESTE SONO LE TRASMISSIONI RADIOFONICHE CHE CONSENTONO INTERVENTI I DIRETTA:

      PRIMA PAGINA, RADIO 3 RAI
      DALLE 7 ALLE 8 TUTTI I GIORNI
      SABATO E DOMENICA COMPRESI.
      N.VERDE 800050333

      RASSEGNA STAMPA,RADIO 24
      TUTTI I GIORNI DALLE 7.30
      ALLE 8.30
      N.VERDE 8002440024

      RADIOANCHIO, RADIO 1 RAI
      DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE
      9 ALLE 10
      N.VERDE 800050001

      PARLIAMO CON L’ELEFANTE(giuliano ferrara), RADIO 24
      DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE
      9 ALLE 10
      N.VERDE 800240024

      LAZANZARA,RADIO 24
      DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE
      DALLE 19 ALLE 21
      N.VERDE 800240024

      ZAPPING,RADIO1 RAI
      DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE
      DALLE 19 ALLE 21
      N.VERDE 800055101

      ONOREVOLE DJ. RTL 102.5
      DALLE OO ALLE O3
      DAL LUNEDI AL GIOVEDI
      TEL.02251515

      RAI RADIO 2 NOTTE
      DALLE 00 ALLE 02
      DAL LUNEDI LA VENERDI
      N. VERDE 800050002

      TRASMISSIONI TV DELL LOMBRADIA;
      ANTENNA 3 DALLE 12 ALLE 13
      DAL LUNEDI AL VENERDI
      N.VERDE 800166626

      ARIA PULITA,LA 7 GOLD
      DALLE 12 ALLE 14
      DAL LUNEDI AL VENERDI
      TEL.0245702312

      ORARIO CONTINUATO, TELELOMBARDIA
      DAL LUNEDI AL VENERDI DALLE 13 ALLE 14
      N.VERDE 800166626

      UN CONSIGLIO SE VOLETE ANDARE IN DIRETTA PONETE DELLE DOMANDE IN STILE CERCHIOBOTTISTA DIALOGO MAGGIORANZA –OPPOSIZIONE.NON FATEVI RICONOSCERE COME SOSTENITORI DI GRILLO,TRAVAGLIO O DI PIETRO PERCHE IN DIRETTA NON CI ANDRETE MAI.POI UNA VOLTA IN DIRETTA CANTATEGLIELE.
      BUON LAVORO

    4. Andrea Poli scrive:

      Credo che Michela abbia colto nel segno. “Se tutto questo fosse successo in una sola notte, tutti avremmo gridato al golpe.”

      Io sono convinto che purtroppo non si possa recuperare questa situazione, affinché non viene risolta l’ anomalia dell’ informazione che si é incancrinita nel nostro paese.

      E’ fondamentale per la democrazia un’ informazione pluralista. In mancanza di questa saranno sempre troppo poche le persone che possono imprimere un cambiamento che riporti sulla carreggiata questa italietta.

    5. Michele scrive:

      Attenziome, é EMERGENZA DEMOCRAZIA IN ITALIA! Il Governo sta cercando di assoggettare al proprio controllo ogni potere indipendente (magistratura) e, attraverso le televisioni, di screditare ogni tipo di opposizione o dissidenza (sindacati, piloti di Alitalia, giornalisti liberi, partito d’opposizione). Il Ministro della Giustizia Alfano si é reso protagonista dell’ennesima intimidazione nei confronti della magistratura: a distanza di pochi giorni dalla richiesta di trasferire i magistrati scomodi di Salerno, Angelino ha inviato gli ispettori a Roma per controllare il caso dello stupro di capodanno. E’ concepibile che un Ministro invii degli ispettori o chieda trasferimenti semplicemente perché NON CONDIVIDE NEL MERITO le decisioni di un giudice? E da quando un organo politico può permettersi di sindacare la decisione DI MERITO di un giudice di assegnare i domiciliari anziché la carcerazione? Il bello é che poi questa gente é quella che strepita parlando di giustizialismo e di “manette facili” non appena si richiede la custodia cautelare per i politici delinquentoni presi in flagranza di mazzetta: lì il linciaggio del giudice parte se si richiede l’arresto o peggio ancora il carcere (in genere per pericolo d’inquinamento probatorio) non se lascia a piede libero il ladro.

      Attenzione perché a piccoli passi questo Paese sta perdendo uno dopo l’altro tutti i riferimenti democratici. Se tutto quello che é accaduto negli ultimi 15 anni fosse accaduto in una sola notte avremmo senz’altro gridato al golpe… ma questo che stiamo vivendo é un golpe dolce e silenzioso e per questo più subdolo e devastante, anche a livello culturale.

    6. Alba Kan. scrive:

      Stanno distruggendo la scuola come ogni altra cosa, questo governo sembra “re Mida”, ma tutto quello che tocca non si trasforma in oro…ma in qualcos’altro, che evito di nominare…
      Questo é il nostro paese!
      http://it.youtube.com/watch?v=YT_TtzX35Bk

    7. sil lan scrive:

      “Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, sarà  a Roma il 28 gennaio 2009 in piazza Farnese alle ore 9 per testimoniare contro la distruzione della Giustizia. alla manifestazione indetta dall’Associazione dei familiari delle vittime di mafia. Io ci sarò.” (Beppe Grillo)

      Daniele, se ci sei batti un colpo!
      (Non posso credere che TU non ci sia)

    8. freeman scrive:

      un libro molto interessante! ennesima prova che questo é un paese marcio e mafioso. altro che meritocrazia! :(

    9. stanco mavoglio scrive:

      Daniele Ma ci sarai a ROMA ?????

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