Sabyne è mamma di 4 figli, una di 8 anni, una di 4 e 2 gemellini di 22 mesi. Vive a Treviglio (Bg) dove vivo anch’io, in una casa comunale in cui paga l’affitto. Suo marito lavora come operaio in una cooperativa. La prima figlia frequenta le scuole elementari, la seconda va alla scuola materna (a pagamento) mentre i 2 gemellini sono a casa. Il comune non li ha presi gratuitamente all’asilo nido perché sono 2. Anche se col reddito basso ne avrebbero diritto. Col risultato che dovendo rimanere a casa con i piccini, Sabyne non può nemmeno lavorare per incrementare il tenore di vita familiare.
Ai servizi sociali non ci va più per chiedere aiuto. S’è incazzata da quando le hanno intimato “perché continua a fare figli?“. E’ la nuova politica comunicativa e di ascolto alle famiglie, prima delle quali vengono gli stipendi della casta, a cominciare da quelli dei segretari comunali. I più poveri di loro guadagnano 100 mila euro l’anno, quelli più paraculi arrivano anche a 250 mila. Ecco uno dei motivi per i quali gli italiani sono gli unici europei costretti a sborsare 600 euro al mese per portare i loro pargoli al nido e poter lavorare.
Invito il popolo della rete a mobilitarsi per Sabyne e i suoi bimbi con un’ondata di mail al sindaco di Treviglio, Ariella Borghi, e al suo vice, Francesco Lingiardi, che ha la delega comunale ai servizi sociali, entrambi del partito democratico. Il titolo all’oggetto che propongo è “Asilo nido per Michele e Gabriele” con breve messaggio libero a seguire.
Mail del sindaco Ariella Borghi sindaco.treviglio@comune.treviglio.bg.it
Mail del vice Francesco Lingiardi assessore.servizisociali@comune.treviglio.bg.it
Il blog darà spazio ad eventuali loro risposte.
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adriano bianchi 10gennaio2009
forse Sabyne quando e’ venuta in italia non sapeva in che paese di merda stava entrando…..
francesco 10gennaio2009
Dal mio punto di vista un po’ di verità nella domanda “Se i bimbi costano perchè continua a farne?” c’è.
Penso a me stesso. Purtroppo non sono ricco ed ho una fidanzata anche lei nella fascia medio-bassa.
Stiamo progettando il nostro futuro: casa,lavoro,famiglia.
Guardando alla famiglia che fare? Ne faccio 1 o forse 2 ma gli garantisco una vita normale o ne faccio 5 perchè a me e alla mia fidanzata piacciono tanto i bambini?
Certo nel modo in cui è stato scritto il post sembra che la donna sia stata messa contro il muro, legata e le sia stato detto in tono minaccioso “perchè continua a fare figli?”.
Certo se da un lato è sbagliato non concedere di portare i figli all’asilo gratuitamente, però dall’altro ci vuole in quella signora, anche se è un’immigrata, un po’ di senso di responsabilità.
E’ anche per questo che ci sono le famiglie extracomunitarie che fanno 5 o 6 figli, mentre le coppie italiane ne fanno 1 o 2…
Saluti
Claudia - Ts 10gennaio2009
Questi amministratori probabilmente vanno alle sante messe domenicali, frequentano le parrocchie e sicuramente elargiscono fondi agli oratori.I nidi esistono in quanto esistono i bambini; sono fonte di lavoro per molti operatori. Niente bimbi, niente lavoro : si chiude.Che paura può fare una creaturina ? Che danno ci può venire da una mamma che vuole lavorare per il benessere della sua famiglia ? Quanta paura, invece, mi fanno questi amministratori e i loro super- stipendi che arricchiscono solo loro, ma indebitano tutti gli altri.E ci stanno indebitando fuori modo.
serpik 10gennaio2009
Sono daccordo con Francesco!!!Mi sembra fuori dal mondo che alla signora Sabyne non siano bastati 2 figli.Anch’io personalmente vorrei 2 o 3 figli,però preferisco sacrificarmi ed averne 1,ma poter dargli tutto quello che potrà anche in futuro avere bisogno!Bisogna essere realisti;è troppo comodo fare figli e farli mantenere agli altri……………..che poi la “casta” faccia vomitare per tutto quello che fà e continua a fare…..mi sembra un dato di fatto!Saluti a tutti!
Alessandro 10gennaio2009
Scusa Daniele ma non sono daccordo con te.
Io e mia moglie stiamo aspettando da 2 anni una stabilizzazione lavorativa, la quale ci darebbe il “via” a concepire il nostro primo agognato (davvero tanto, credimi) figlio/a.
Siamo stati entrambi EDUCATI a non fare MAI il passo piu lungo della gamba, a rimanere SERI e CORRETTI in tutto nella vita.
Onestamente avere un bambino a cui non potrei dare nulla farebbe di me un fallito, un perdente.
Non lo posso accettare, o quantomeno per adesso non lo voglio accettare.
L’impiegato che ha detto alla signora “se avete problemi economici perchè continuate a fare figli?” HA FATTO BENISSIMO, perchè questo paese è nella merda fino al collo grazie a tutta sta gente qua che piu che esseri umani somigliano molto di piu ad animali, a dei parassiti.
E non parlo degli extracomunitari soltanto ma di quasi 1/4 della popolazione italiana, con concentrazioni spaventose al sud, nella quale vige la parola d’ordine “fotti piu soldi che puoi allo stato, lavora meno che puoi” e te lo dice un palermitano, non un leghista.
E non dimentichiamoci MAI che l’attuale merda politica che ci sta dando il colpo di grazia (berlusconi&co.) è li grazie a tutto questo letame di persone, che lo votano e rivotano per continuare a fottere allegramente soldi.
Quindi diamoci un taglio alle retoriche da 2 centesimi ed iniziamo a dire le cose come stanno, a me della signora e dei due gemellini onestamente non me ne fotte un cazzo.
E poi ci sarebbero prima tanti, ma tanti di quegli italiani da aiutare prima.
Serietà, Educazione, Onestà.
luigi 10gennaio2009
In un paese civile non dovrebbe essere un problema fare figli. In Italia evidentemente lo è perché ci siamo abituati alle caste. I commenti che leggo lo dimostrano.
Winston Smith 10gennaio2009
Se non fosse per le persone come questa signora che fanno piu’ figli chi manterra’ gli anziani del futuro? Non dobbiamo stupirci delle crisi economiche in un paese con la percentuale di pensionati tre le piu’ alte al mondo e un tasso di natalita’ tra i piu’ bassi in assoluto.
watchdogs 10gennaio2009
scusate, ma un conto è il giudizio che come singolo cittadino si può dare delle scelte altrui, altro sono i servizi che una municipalità deve dare ai cittadini contribuenti. a parole la politica ha sempre in bocca la parola famiglia, le chiacchiere non sono mai tradotte in legge e nei fatti si arriva persino a dare alle persone un giudizio personale sulla loro vita pur di giustificare la mancata fornitura di servizi.
l’uomo della strada può anche pensare (e dire) “perché non la smettono di fare i figli?”, ma la municipalità non può. sarebbe come se una persona che è rimasta in sedia a rotelle per un incidente in macchina in cui correva, si vedesse negare dei servizi con la scusa che “perché non è andato più piano”, o il malato di cirrosi con “perché ha bevuto così tanto?”. Di per sé la cosa che hanno detto alla signora è scandalosa, e lo è ancor più se pensiamo a cosa dicono i politici sulla famiglia.
Dio è Grande 10gennaio2009
There is nothing wrong to have children.The Word of God says that children are our heritage.What I see here in italia is that almost 95 percent did not beleive the word of God and they call themselves Xtian.(Xtian con la bocca)If we have to look at what we see or what human beings are passing through nobody will like to marry but when we beleive the Word of the Lord in which He called things not seen as though they were.We must beleive what God says and not what you see.It is high time to see the way God sees,talks thinks,dreams and all what He says in His word.When you look around the world today all what He said in His word are coming to pass in our own eyes.We have move far away from Him and it is better we move closer to Him.No matter what you say concerning Mama Sabye either good or bad I beleive in the Word of God in their life and He will do what He has said concerning them.He is a faithful God .Let us draw closer to Him to avoid the calamites that shall come upon the whole world.
Shaloam.
serpik 10gennaio2009
……..scusate ma, STIAMO CON I PIEDI PER TERRA!……Attualmente,in Italia e comunque anche in altri molti paesi chi mette al mondo i figli SE LI DEVE MANTENERE!!!……Perciò è inutile fare retorica od i “bravi ragazzi” ma lo stato di fatto è QUESTO!Saluti.
watchdogs 10gennaio2009
serpik, evidentemente non conosci le politiche di francia, belgio e di tanti paesi dell’UE, ma non è questo il punto. il problema è che non esiste al mondo che uno debba sentirsi una risposta del genere da un ufficio pubblico. e la retorica non c’entra proprio niente.
PS io ho quasi 40 anni, sono sposato e non ho figli, al massimo con mia moglie abbiamo deciso di averne uno. e non mi piacerebbe che qualcuno venisse a dirmi cosa devo fare.
Alessandro 10gennaio2009
Forse il funzionario/a che ha parlato con la signora è stato brusco. Se lavori nel pubblico e a contatto con le persone bisognerebbe evitare certe uscite.
Tuttavia anche io credo che sull’avere dei figli bisogna stare attenti. Con i tempi che corrono,economicamente parlando, fare il passo lungo della gamba (e 4 figli per una famiglia monoreddito lo è) può essere un errore che si paga a caro prezzo nel momento che si incontrano difficoltà a far quadrare il bilancio a fine mese.
Il nostro welfare non è il massimo e purtroppo le risorse vengon spesso usate male.
Quindi ora come ora in una paese come il nostro non ci si può aspettare aiuto da parte dello stato nel caso di famiglie numerose, ma bisogna cavarsela essenzialmente da soli.
è un dato di fatto (Dati Istat ma non solo)che più la famiglia è numerosa più il rischio di finire in indigenza o semi-indigenza aumenta.
bolaisaac(Dio è Grande) 10gennaio2009
It is not uncommon for people to say what he or she believes.Whether you have children or not ,whether you can carter for that children or not; is not the issue.the issue is to do or say the right thing.The Word of God says children are our heritage and the fruits of the womb is their reward.If we look at what is happening today in the world nobody will have anything to do with marriage.Most Italians do not beleive what God Says in His Word and they call themselves Xtian.(Xtian con la bocca).He called those things not seen as though they were.Whatever anybody has to say concerning Mama Sabye either good or bad it is their opinions.It is not the opinion of God.The Word of God in their life will be fulfilled.They will never beg ‘cos they have four children.Some people think that going to commune to ask for one thing belong to them or result to begging.No?.There are things that belong to them that the govt didn’t do for them.Children who were born here requires nothing to claim what belong to them.As a matter of fact their parents pay tax here. To ask for some documents to claim what belong to them is the least I can immagine.They will do for other ,other people will be negleted.What a world!!!.I beleive the Word of God will come to pass in their life.Faithful is he that promise and He will make it come to pass in their life.Italians have drawn away from God,it’s better we move closer to Him to avoid all the calamities that are about to burst in this world.Let us do or say the right thing tomorrow we may not know where we are going to be.The whole world is becoming a small village. Shalom.
massimo c 10gennaio2009
E’ mettiamoci anche quelli che continuano a vivere con i genitori fino a….:xxxxx anni !.Prima e’ una necessita’, si va scuola si cerca un lavoro,magari lo si trova precario…,e avanti cosi’…:poi se ne trova uno ‘’serio” a tempo indeterminato,e magari a gia’ 40 anni…; a questo punto che fai metti su famiglia ? fai dei figli ?; sei arrivato a 40 e sei stufo di prendere mazzate a destra e manca,vuoi cominciare a stare un po’ tranquillo ! al diavolo famiglia e figli !
L’ alternativa e’ quella di non avere problemi di sostentamento a quel punto le cose cambiano radicalmente: a quel punto farei 10 figli !
Oppure che lo stato sociale ci sia…, ma dalla culla alla bara,da poter vivere senza ossessioni per il domani,ma prorio doani mattina !
Colaiuta 10gennaio2009
É un pó triste che siamo cosí abituati a che ci tolgano i nostri diritti tanto basici come quella di voler avere tanti bambini che addirittura diamo ragione allo stato che ci tratta di merda. Ammetto che a volte ho pensato la stessa cosa pure io ed é un modo di pensare che puó avere le sue basi peró.. allora, nei paesi dove si muore di fame, per esempio? Si trovano in una situazione che non hanno certo scelto loro. Capisco ad ogni modo quelli che dicono, vabbé, in non farei figli se vivessi li.Ok , ma allora non avreste neanche il diritto di fare sesso visto che li non ci sono metodi anticoncezionali. Io per esempio non volgio fare figli ma é una mia idea. Forse mi sto spiegando male. Quello che voglio dire é che per esempio, questa coppia a me sembra che non sia una coppia di irresponsabili, anzi, la signora vorrebbe andare a lavorare per mantenere i proprio figli. Capite cosa voglio dire ? Come sempre si vuole risolvere il problema sulla punta dell’iceberg, non alla base !!! É una coppia che ha scelto di avere 4 bambini, anzi forse non é cosí visto che gli ultimi due sono gemelli, ok, e magari avevano fatto i loro conti contando che i bambini potessero andare all’asilo e la signora al lavoro. Anche il mio papá e la mia mamma si sono fatti il culo grande come una casa per mantenere me e i miei fratelli.Sapevano a cosa andavano incontro. Se fossero successi degli imprevisti non per colpa loro, allora si poteva accusarli di essere degli irresponsabili ? Purtroppo pensiamo cosí perché in tanti abbiamo sopportato o stiamo sopportando delle ingiustizie. É come quando c’era il servizio militare; quando diventavi “nonno” ti sembrava giusto che i nuovi sopportassero ingiustizie perché pure tu le avevi passate. Ragazzi facciamo un passo indietro… pensiamo sempre alla base dell’iceberg. Prima ci tirano merda in faccia, poi ci criticano perché siamo sporchi ed in fine ci vendono il sapone per lavarci !!!!! Facciamo tanti passi indietro, a quando eravamo con la faccia bella pulita !!! Cominciamo da li a vedere passo passo cos’é succeso.
Ciao a tutti, ciao Daniele.
Ella 10gennaio2009
Sarei abbastanza daccordo con quelli che dicono se fai figli te li devi mantenere (io ne ho 3), pero’ uno stato civile deve anche provvedere dei servizi che siano finanziariamente accessibili a quei genitori che lavorano per mantenere la famiglia.
Personalmente non credo che i figli costino tanto quanto si presupponga, a meno che non li si voglia mandare in giro griffati dalla testa ai piedi, o che li si vizi con ogni sorta di contentino materiale, cosa che tutto sommato a certi genitori costa meno che dedicare alla prole la giusta quantita’ di tempo ed attenzioni.
A meno che non sia assolutamente necessario per motivi di sopravvivenza, non concordo tanto nemmeno con quei genitori che scelgono di lavorare entrambi fuori casa quando hanno figli piccoli (e qui non sto a discriminare fra madre e padre–ma forse questo e’ un altro discorso).
Ritengo che l’asilo debba essere una struttura essenzialmente gratuta per i genitori single e per quelli il cui reddito familiare e’ veramente basso, ma tutti gli altri bisogna che paghino almeno una parte della quota di tasca loro, perche’ se va bene che i servizi sociali siano aperti a tutti e’ anche vero che perche’ rimangano tali, devono essere finanziati in proporzione alle proprie disponibilta’.
Paul Kersey 10gennaio2009
Uno Stato serio, a maggior ragione se industrializzato come l’Italia, per definirsi CIVILE, dovrebbe poter garantire ad ogni FAMIGLIA la possibilità di avere ALMENO 2 figli.
In caso contrario non si può definire di “Prima Fascia”.
Tra i parametri per giudicare lo stato di benessere di un Popolo c’è da considerare anche questo ed è da mettere tra i primi punti.
Senza BAMBINI non c’è futuro. Sono loro il Domani.
I COLPEVOLI sono per l’ennesima volta i politici. Sono loro che devono organizzare questo Paese ed hanno invece deciso di usarlo e sfruttarlo per il loro esclusivo benessere.
E’ ora di fargli capire che la loro epoca è finita.
Luigi 10gennaio2009
Sono un pò indignato da certi commenti.
La prima cosa da fare è cominciare ad avere una giusta ma feroce e razionale rabbia verso questo sistema e chi lo rappresenta. Sosteniamo le ragioni di chi difende la solidarietà e non giustifichiamo in alcun modo chi nega i diritti di tutti gli esseri umani.
Gli uomini e le donne sono fatti per avere figli, i quali sono una risorsa per tutte le società, in particolar modo di quelle cosiddette civili. E le famiglie vanno tutelate. Ricordo a tutti che se non fosse per le ruberie di questi grandi amministratori ci sarebbero asili nido gratuiti a volontà e non solo quelli, come potete verificare facendo due conti semplici semplici. Se ne potrebbero pagare di stipendi se questa gentaccia guadagnasse di meno. E per gestire che cosa poi? Gli affari loro.
Questi episodi non si possono giustificare se non con la viltà e la con rassegnazione, mascherata con frasi come “bisogna essere realisti” o “la società purtroppo è questa”. Le società si cambiano, con la forza delle idee e non solo. Manca il coraggio dei nostri padri e dei nostri nonni. Un tempo si moriva per delle idee. Giuste o sbagliate che fossero. Ma c’era il coraggio. Ormai si ha solo il coraggio di giocare alla playstation.
Bisogna recuperare quegli alti ideali che abbiamo sicuramente dentro di noi, ma che abbiamo sepolto o barattato per un finto benessere. E portali nelle piazze, nei luoghi di lavoro e ovunque ci siano persone come noi rassegnate e stanche.
Parlare e parlare e parlare. Dentro ogni persona seppure inebetita dai media c’è una scintilla di verità e di giustizia.
Siamo alla frutta, ve ne siete accorti? E’tempo di pagare il conto (soprattutto dei pranzi altrui).
Basta con la rassegnazione. Agire.
Luigi 10gennaio2009
Bravo Colaiuta
Fabio La Torre 10gennaio2009
Ci sono molti che, mi pare, rimpiangano il SISTEMA DI CONTROLLO DELLE NASCITE che vige in CINA. O ho capito male ?
Signori, vi rendete conto che QUI, in itaglia, chi RUBA lo fa in maniera DEVASTANTE e che ci sono e CI SAREBBERO risorse SUFFICIENTI a portare ogni figlio di chiunque alla soglia dell’università AGGRATISSE e col massimo dell’assistenza !!
Chi nega queste evidenze, SI nega la libertà personale e la sovranità popolare.
Riscoprite la vostra coscienza prima di pontificare e manifestare idee BASATE sulla TRISTE, finta, irreale realtà sociale italiana. Questa NON è la realtà, è SOLO il triste teatrino che HANNO ritagliato per noi.
Peccato che nessuno chieda ai “burattini” se sono felici di partecipare…
anzi no… E’ VERO ! NOI POSSIAMO votare… che consolazione !
Fabrizio 10gennaio2009
Non sono affatto d’accordo con il post. Fare figli significa assumersi la responsabilità di MANTENERLI al mondo. Non posso lamentarmi se metto al mondo 5 figli e poi fatico a vivere.
Il mondo soffre di sovrapopolazione, di mancanza di risorse, una politica delle nascite é necessaria (in Cina consigliano di avere un solo figlio ad esempio) e la conservazione della popolazione, con 2 figli, mi sembra la scelta migliore.
La società si deve sicuramente prendere cura dei deboli, ma avere UN figlio é una scelta FORTE e ponderata di una famiglia di cui la società non si puo’ assumere tutte le responsabilità. Figuriamoci averne 5 o piu’.
Claudia - Ts 10gennaio2009
” Ogni bambino nasce col suo cestino”. Vivo in una città di vecchi e di figli unici. A volte, vi assicuro, una grande tristezza.Una coppia giovane ha il diritto, in un paese civile,di formarsi una famiglia e la società non può non farsene carico, sprattutto se si tratta di una società, come quella italiana,cui fanno capo sprechi immorali. Qui non si parla di dieci figli !I figli crescono in fretta e vanno considerati la vera ricchezza di una nazione. Solo le civiltà depresse, quelle senza più speranza, rinunciano alla continuazione della specie. Non può e non deve essere il caso italiano.I figli accendono nei loro genitori risorse inimmaginabili e danno senso alla loro esistenza e allo stesso contesto sociale che li circonda.
Massimo De Disprezzo 10gennaio2009
Caro Daniele non sono d’accordo con te.
Secondo il tuo ragionamento:
Prima compro una ferrari, poi protesto perchè lo stato mi fa pagare salata la benzina.
Prima accendo il riscaldamento tutto l’inverno e poi protesto perchè il gas costa caro.
Prima faccio 4 figli e poi protesto perchè l’asilo costa caro.
Il paragone con gli stipendi faraonici della casta dei corrotti non fa testo.
Questo tuo atteggiamento rispecchia il comportamento di tutti noi italiani che prima accettiamo senza fiatare una legge (tanto poi proviamo a fare i furbi), e poi protestiamo solo dopo il fatto compiuto.
In un sistema allo sbando come quello italiano non si può partire da un fatto compiuto per risollevare il paese.
Prima si risolve il problema della casta, dopo, quando sono attive le giuste politiche/sovvenzioni per la famiglia ci si permette di fare dei figli.
serpik 10gennaio2009
Secondo il mio modesto parere stiamo uscendo “un po’ dal seminato”.E’ inutile dire se,se,se,se………il dato di fatto è “IN ITALIA SOPRATTUTTO” che chi desidera GIUSTISSIMAMENTE dei figli deve anche RESPONSABILMENTE pensare se è in grado di mantenerli decorosamente!.poi che i politici siano ladri,vecchi e falsi siamo tutti daccordissimo!!!………
serpik 10gennaio2009
Bravo Massimo de disprezzo!Approvo in pieno il tuo post!
Marco Solfini 10gennaio2009
Martinelli stavolta sbagli di grosso.
I figli sono una RESPONSABILITA’, se ne vuoi tanti
DEVI essere in grado di crescerli con le tue forze.
Chiedere aiuto alla comunità significa scaricare sulla
collettività una personalissima visione della vita.
La libertà di ciascuno finisce dove comincia quella di un altro. Hanno voluto le biciclette, adesso pedalino.
Danilo Tomeo 10gennaio2009
I figli si fanno se li puoi mantenere, purtroppo è così …
Se un uomo e una donna decidono di “rischiare” e fare dei figli anche non avendo uan situazione economica “agevole” avessero il buon senso di non farne 4, o 8 come la signora italiana!Poi non mi permetto di giudicare!
Assurdo che la signora Sabyne non venga aiutata dal comune, che i suoi gemelli non vengano accettati gratis nel nido,assurda la carta di soggiorno e la discriminazione raziale nel nostro paese!
giuseppe f 10gennaio2009
Concordo al 100% con Fabrizio.
E’ facile sfornare figli a gogò ma il difficile è mantenerli ed educarli.
E comunque bisogna anche considerare che ci sono troppi unomini sulla terra: le nascite vanno regolamentate e nettamente ridotte.
Ricchi o poveri,cittadini dalla nascita o immigrati massimo un figlio a famiglia.
Soltanto in questo modo recupereremmo l’equilibrio che abbiamo perso.
giuseppe f 10gennaio2009
@Claudia
Ti do ragione sul piano teorico, ma in pratica?
Diamo a tutti la stessa possibilità di fare figli e la stessa possibilità di portarli fino alla vecchiaia….
quanto resisterebbe il pianeta?
michele mio 10gennaio2009
Io vivo in Francia e ho fatto esperienze anche in Germania, forse i nostri politicanti dovrebbero andare li per capire cosa vuol dire sociale.
In Germania hanno avuto il nazzismo e sono riusciti a diventare i più democratici d’Europa, in Italia gli italiani stanno rincorrendo il sogno di avere il nazzismo per poi forse riuscire a capire i valori della democrazia.
Come sempre bravo a Daniele
Rispondo al secondo video: vaffanculo vespaaaaaaa
Per Bocca: gli anni si vedono purtroppo ma il cervello é lucidissimo sembra quello di un ragazzino, solo berluveltrusconi non riescono ad arrivarci oppure ci sono arrivati troppo bene ed é per questo che boicottano la vera informazione ed internet
michele mio
http://italianiinguyana.blogspot.com/
luciano 10gennaio2009
I bambini sono bellissimi, ma in questa società
MALEDETTA gli hanno fatti diventare un lusso.
watchdogs 10gennaio2009
scusate ma si sta facendo tanta confusione. io credo che ci siano punti su cui siamo d’accordo tutti, e cioè che ognuno è libero di avere i figli che vuole e che più figli si hanno più spese ci sono. però attenzione, è vero che la maternità e la paternità devono essere responsabili, ma come si fa a paragonare il fare figli con una ferrari o pensare che tutto, ma proprio tutto, sia sulle spalle dei genitori? asili nido solo a pagamento? volete un limite massimo per legge? quindi per il signor de disprezzo solo i ricchi possono avere figli?
ieri il vaticano ha proposto lo stipendio alle casalinghe, io invece di questo obolo per far stare a casa le donne preferisco che i soldi pubblici siano spesi in servizi e possibilmente vadano a chi ne ha bisogno.
giorgio 10gennaio2009
Lo sapete cosa recita la Costituzione?
articolo 31
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioentù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Purtroppo, queste cose restano sempre (o quasi) sulla carta…
Danilo Freiles 10gennaio2009
Prevenire è meglio che curare, questo vale sia per gli assistenti sociali sia per Sabyne.
2009 10gennaio2009
O.T.(importante)
Disponibile FINALMENTE ENDGAME di Alex Jones con SOTTOTITOLI ITA http://it.youtube.com/view_play_list?p=1411DF15106193AF
passate parola,grazie.
Diego - FL 10gennaio2009
Ben detto Fabio La Torre e Michele mio.
Hai sbagiato post Daniele, dovevi fare come fa vespa, dovevi fare l’esempio con una famiglia bianca. Ma forse l’hai fatto apposta.
Io aggiungerei una fatto di imprecisata importanza, io sono per fare molti figli, perchè, ho visto molte famiglie giovani con 1 massimo 2 figi, che fanno le vacanze alle seichelles, hanno speso 80.000 per sposarsi, hanno i figli con le camerette piene di giocattoli, e si danno da fare per vestirli griffati, poi qualche volta dimenticano pure di starli vicino e di dargli insegnamenti utili alla loro vita sociale. Mi riferisco solo ad alcuni, non vi incazzate tutti, diciamo molti di quelli che hanno i soldini. Spesso si lamentano del costo dei figli proprio famiglie banestanti che gia sanno che sara dura mantenere un figlio ed assicurargli tutto il superfluo “necessario possibile e oltre”. ma questo è un altro discorso, quel discorso che apre ragionamenti tipo, “e gli amichetti hanno lo zaino firmato, tu cosa fai? non glielo compri ?!?!”
Diego - FL 10gennaio2009
Scusate, molti si preoccupano del pianeta, forse è meglio preoccuparsi dei consumi e della loro qualità “ecosostenibile”, tanto alla demografia mondiale oggi l’europa fa poco testo, anzi, ha bisogno di piccoli europeini.
Preoccupatevi ad esempio di questo, “Casa Passiva”:
http://www.genitronsviluppo.com/2009/01/07/casa-passiva-aumenta-la-popolarit-della-nuova-tecnologia-costruttiva-vantaggi-le-opportunit-le-curiosit-offerte-dalle-case-passive-al-vivere-moderno/
ribby 10gennaio2009
non sono d’accordo in quanto noi italiani perlomeno del centro nord, prima di fare anche un solo figlio ci pensano per bene,in quanto non si può mettere al mondo un figlio e poi non avere i soldi per andare avanti.Questa gente invece viene qui senza soldi,fanno tanti figli e poi pretendono che siamo noi a dover pagare.Questo lo so può sembrare un discorso leghista , ma quando è troppo è troppo e poi anche perchè in questo periodo di crisi la gente è stanca di pagare per gli altri per poi non avere i soldi per se.
Karim Gorjux 10gennaio2009
Ciao Daniele, io mi sono trasferito in Lituania dove la mia bimba di 2 anni e 4 mesi va all’asilo dalle 8 del mattino fino alle 17. Le danno colazione, pranzo, merenda e piccola cena. Le classi sono di 12-14 bambini e hanno DUE - TRE maestre per ogni classe. Pago all’incirca 30€ al mese invece di 50€ perché mia moglie è ancora studente.
In Italia dovevo portare la bimba all’asilo privato, dovevo portare anche da mangiare e pagavo all’incirca 400€ al mese.
Kristel 10gennaio2009
Scrivo in quanto una mamma di tre figli. In realtà la terza non ce la saremmo potuti permettere, ma abbiamo deciso di seguire la vita e non il portafoglio. Ce la stiamo cavando senza aiuto alcuno da parte delle istituzioni (anche perchè nonostante monoreddito non abbiamo diritto a niente).
Esistono ancora le culture e visioni di vita nelle quali i figli fanno ancora parte dell’esistenza e non del conto corrente.
Non concordo assolutamente con serpik che “si sacrifica” per permettersi una vita più agevole. Il vero sacrificio è quello della famiglia di Sabyne.
claudia64 10gennaio2009
Non riesco a commentare serenamente. La lettura di certi commenti mi ha agghiacciato. Una società che perde di vista la solidarietà, una società dove i kapò si moltiplicano come i gremlins, è ora che sprofondi. Oggi ce la prendiamo con le familie numerose, domani ce la prenderemo con gli anziani malati e bisognosi che non si decidono a morire.
Io spero che voialtri, teste di cazzo universalmente riconosciute che oggi vi sentite forti come leoni, un giorno siate quegli anziani e che qualcuno si scagli contro di voi alla vostra stessa maniera.
freeman 10gennaio2009
in un paese normale l’asilo nido prenderebbe i 2 gemellini e la loro madre potrebbe andare a lavorare. in un paese normale…
serpik 10gennaio2009
…………..povera CLAUDIA64…………..i figli possiamo scegliere di non averne 5 0 6 ………ma VECCHI CI SI DIVENTA TUTTI E PER FORZA……….Si, si vede proprio che non riesci a commentare serenamente………..BUONA NOTTE!
watchdogs 10gennaio2009
io sono piuttosto sconcertato da certi commenti, forse non avete capito che la mancanza di servizi colpisce anche chi ha uno o due figli, non necessariamente quattro. continuate pure a fare ironia, l’italia diventerà un paese per vecchi, al contrario di quanto diceva il film.
claudia64 10gennaio2009
ok, mi sono calmata e riposto qualcosa di più argomentato.
Un tempo le donne si facevano squassare dalle maternità facendo dieci e più figli perchè “indotte” dalle istituzioni, dalla società, nonchè dal consorte. Togliendo di mezzo gli eufemismi, diciamo pure che era un obbligo al quale fortunatamente oggi molte, se non tutte, si sono sottratte.
La volontà di coercizione su di esse, però, rimane tale e una donna che si azzardi ad avere più figli di quanti le istituzioni, la società, nonchè il consorte “consigliano” diventa una persona irresponsabile, da umilare, calpestare ed emarginare (così come sarebbe successo a quelle donne del passato che avessero avuto pochi figli o, peggio, avessero rifiutato la maternità).
Ora, assodato che una donna deve avere tutto il diritto di fare i figli che vuole (tu ne vuoi cinque? D’accordo. Tu non ne vuoi nessuno? Liberissima)non dobbiamo dimenticare che quelle creature un giorno saranno membri attivi della società (per le zucche vuote: quelli che un giorno vi pagheranno la pensione) quindi sono un po’ anche nostre. Per questo non ne è responsabile solo la madre che oltre ad averle partorite le ama e le cresce (se non è una responsabilità questa…), ma la società tutta e una società che si vuole definire veramente civile e libera non costringe, non umilia, non emargina le persone ma le aiuta ad assecondare i propri desideri e le proprie aspirazioni affinchè si possa vivere tutti nel benessere e nella prosperità (gli americani la chiamano “felicità”)e una madre va aiutata perchè con i suoi figli contribuisce a costruire quel benessere attraverso la propria felicità.
claudia64 10gennaio2009
@serpik
Bravo, hai detto la parola chiave “scegliere” e, pensa, il quinto o sesto figlio di chicchessia un giorno potrebbe proprio venire ad assistere te.
Claudia - Ts 10gennaio2009
Claudia64 hai espresso concetti molto importanti e profonde verità. Qualcuno in questo blog non è proprio in grado di capirti. Un vecchio detto sostiene che ” a chi non ha figli, non andare nè per soldi nè per consigli “. Si tratta di un diritto naturale,che va esercitato, ovviamente, nell’ambito di ben determinate responsabilità, che una società ben strutturata deve condividere. I figli degli altri sono anche figli nostri, di tutti noi, e ce ne dobbiamo fare carico.Questo si chiama amore per il prossimo. Io sono laica, e per me l’essere umano è la misura della sua umanità.Daniele, hai scatenato un bel putiferio !Ma quando ce vò, ce vò. Ciao a tutti, buonanotte a voi e ai vostri meravigliosi bembini.Non viziateli ! Sapete che cosa recita un vecchio proverbio friulano ?” Chi ama i figli, li alleva nella miseria” dove per miseria, ovviamente, si intende parsimonia.
Andrea Agostinelli 10gennaio2009
Caro Daniele, cari lettori,
vedo che le posizioni sull’argomento del post odierno sono abbastanza delineate e abbastanza inconciliabili. A mio parere entrambe, nei commenti qui lasciati, contengono spunti interessanti, ma partiamo da alcuni fatti incontestabili: è ovviamente giusto che una coppia possa procreare e mettere al mondo tutti i figli che vuole, oppure anche nessuno; inoltre è giusto e opportuno che questa procreazione avvenga nel modo più responsabile possibile; è altresì opportuno e segno di civiltà che la solidarietà di chi sta meglio venga in soccorso, specie in questa materia (la famiglia), alla difficoltà di chi sta peggio.
Detto questo, però, è inutile fare teorie filosofiche sulle ruberie, sulle caste, sulle politiche, ecc. Anche perché se non erro qui non si è fatto un discorso “qualitativo”, ossia non si tratta di negare o affermare un principio (cioè sulla solidarietà ai più indigenti), ma si è trattato di un discorso “quantitativo”, ossia è un fatto che le pubbliche amministrazioni non sono in grado di erogare aiuti alla famiglia indefinitamente. Pensiamoci: una mamma ha il diritto all’asilo per un figlio? O due? O quattro? O anche venti? E chi stabilisce il numero massimo? Se è un diritto della persona, è un diritto che non si può fermare ad un certo numero di figli. E allora il diritto non si ferma di certo, quella che si ferma è la disponibilità delle casse pubbliche. E allora a questo punto è giusto, a mio parere, che nell’ottica della procreazione responsabile di cui si è parlato, fare presente che se ci sono delle difficoltà economiche reali, bisognerebbe considerare la opportunità di limitarsi o cercare di limitarsi nella procreazione di figli a cui poi si stenterebbe o sarebbe addirittura impossibile assicurare il sostentamento. Non ci vedo niente di strano, anzi, lo vedo come un segno di civiltà ed intelligenza. Nei secoli precedenti era la selezione naturale che faceva questo “lavoro”, però facendo morire di fame i bambini. Non credo che questa sia una soluzione ideale, per quanto “naturale”. Poi il discorso di chi dice “ma perché mi devo limitare nella famiglia quando le risorse ci sarebbero ma vengono intercettate da ladri che dirigono la società?” è un discorso anche sacrosanto. Ma allora PRIMA affrontiamo e risolviamo quest’ultimo, almeno per una gran parte, e POI ovviamente potremo rimproverare chi lesina gli aiuti o le risorse che a questo punto sarebbero più abbondanti.
Saluti a tutti
giuseppe f 10gennaio2009
@Claudia64
Un tempo si facevano dieci figli per mandarli in miniera o in campagna il prima possibile….
claudia64 10gennaio2009
@Andrea Agostinelli
Apprezzo molto il tuo tentativo di mediazione su un argomento così delicato e coinvolgente come la procreazione.
Voglio solo sottolineare il fatto che una madre responsabile e consapevole è l’ultima a voler proliferare indisciminatamente ed è per questo che la scelta della maternità dovrebbe essere principalmente sua. Un’altra cosa: Sabyne non ha chiesto di essere mantenuta dallo Stato, lei ha semplicemente chiesto un aiuto per poter tornare a lavorare e contribuire in questo modo alla ricchezza della società.
@Claudia - Ts
Ciao e buona notte anche a te
claudia64 10gennaio2009
@giuseppe f
Non ho sinceramente capito cosa vuoi dirmi… che se si fanno dieci figli non li ami, due invece sì?
Colaiuta 11gennaio2009
Luigi,
Grazie; é bello pure quello che dici te.
Ci educano da piccoli.
Viviamo in matrix.
Questa vita non ha un senso ed é facile ingannarci riempendo la nostra solitudine di stronzate.
Siamo tante formichine che corrono senza sapere il perché nelle direzioni che ci dicono, che ci danno.
Abbiamo ideali ma non sono nemmeno i nostri.
Siamo cosí facili da ingannare, da distrarre !!!
Se il dito indica che la luna é sporca ci dicono che il dito ha un’unghia rotta e ci dimentichiamo della luna.Passiamo il nostro tempo a litigare per il dito. Inventiamo il partito del salvaunghia, del buondito e della mano amica.Ci picchiamo e sventoliamo bandiere.Tutto questo mentre quelli che stanno sulla luna ci guardano e se la ridono.
In fondo é cosí facile prenderci per il culo… davvero…
Buonanotte a chi giá sta dormendo, a chi sta facendo l’amore e a chi, come me, sta pensando al mondo a mezzanotte e venti,ciao…
CHICCA 11gennaio2009
daniele lancia il sasso nello stagno e lascia che i commenti siano le onde che si allargano a determinare la struttura
del post,bravo daniele fai un buon lavoro di maieutica e riesci a tirar fuori da ognuno quello che realmente pensa senza ammortizzatori
questi sono i veri italiani questo è quello che esce dalla pancia di ognuno di noi: siamo un popolo razzista ed egoista che pensa fortemente solo al proprio orticello e tutto quello che cresce e si sviluppa al di la del reticolato è erba da estirpare
claudia64 hai detto cose sacrosante ma sei stata attaccata dai soliti vampiri che gridano contro la “casta infame” ma si comportano e pensano allo stesso modo
sono stupita ma forse poco sorpresa nel constatare come le stesse persone, che in un discorso più ampio e meno personalizzato, si battono il petto perchè vorrebbero un mondo più umanizzato ed onesto, sono le stesse che quando viene intaccato l’interesse peronale, allungano l’indice a colpevolizzare il fratello
buongiorno daniele buona domenica blog
giuseppe f 11gennaio2009
@chicca
non è questione di razzisimo ed egoismo
ma soltanto un discorso di responsabilità.
Io voglio un figlio ma non posso mantenerlo.
Me lo mantieni tu?
Per favore dammi una risposta positiva così lo metto subito in “cantiere”.
Attendo risposta a breve
ciao
serpik 11gennaio2009
Il mondo è bello perchè è vario………ma purtroppo troppo vario………………finchè esisteranno persone che ragionano in maniera “UTOPISTICA” tanto per dare ARIA alla bocca facendo discorsi senza i piedi per terra;se tutti ragionassero come “Chicca & c.” saremmo a mantenere i 7/8 figli di tutti quelli che ragionano……..col portafoglio degli altri,(per non usare parole scurrili)!!!
giuseppe f 11gennaio2009
@Claudia_ts
non ho scritto questo.
ho scritto soltanto la nuda e cruda verità “storica”.
Partendo dal presupposto che meno soldi alla politica ed annessi e connessi=più soldi ai servizi necessari ai cittadini facciamo un piccolo esempio utopico:
Lo Stato ha le finanze a posto e l’Italia è un paese civile che ogni anno stanzia 5 miliardi di euro (è una cifra a caso) per il sostegno alle famiglie.
Secondo te ciò darebbe diritto ad ogni famiglia di fare 10 figli a carico dello Stato?
Saremmo sempre al solito punto di partenza, non credi?
Allora un conto è l’amore per i figli e un conto è la realtà.
Nella realtà, volenti oppure no, c’è sempre da considerare l’aspetto pratico.
giuseppe f 11gennaio2009
concordo serpik….
soprattutto anche perchè sono cambiati i tempi.
cinquant’anni fa i bambini morivano molto spesso e le famiglie avevano bisogno di “braccia”…
ecco perchè ne sfornavano a gogò.
Inoltre nei paesi ci si conosceva tutti e c’era più soldarietà e, quindi, ci si aiutava un pò tutti.
Oggi come oggi se fai anche solo 4 figli o sei ricco oppure rischi di far mancare loro anche il cibo…
vittorio 11gennaio2009
@ Giuseppe Serpik alias 2009 ed altri. Voi siete o sarete i genitori di una generazione governata dall’imperativo del “successo” e insieme timbrata, hanno otto anni, e non sembrano più bambini. Già modellati agli imperativi
degli adulti nelle lezioni della grande maestra tv. E non protetti da alcun padre che
dica: non è così, credimi, sono tuo padre. Il ministero britannico per l’Istruzione
minimizza: i nostri figli, dicono, non hanno mai avuto case, scuole, cibo e vestiti
confortevoli come oggi.
Vero, forse. Ingrati e avidi bambini, non sembrano ancora felici. Come se
tuttavia gli mancasse qualcosa – un senso e una fiducia, ogni mattina.
serpik 11gennaio2009
……..Certo Vittorio..certo…..prima esisteva una bella fiducia sul giorno dopo…………INFATTI I BAMBINI NON SAPEVANO NEANCHE SE C’ERA QUALCOSA DA MANGIARE…………vaìa vaìa…..
vittorio 11gennaio2009
I ragionamenti sugli effetti economici di lungo periodo delle tendenze demografiche suoneranno forse un po’ sgradevoli per qualcuno, ma è un dato di fatto che anche la bassa natalità ha un suo peso nella deludente dinamica del Pil italiano negli ultimi 20 anni. Si dice a volte che la gente non fa figli perché costano troppo, perché lo Stato non dà aiuti sufficienti e così via, insomma perché non bastano i soldi. Ci sarà pure del vero, ma un po’ paradossalmente può valere anche il contrario: se non riusciamo a considerare i figli una ricchezza, è perché forse siamo ancora troppo ricchi
watchdogs 11gennaio2009
serpik, giuseppe, ma secondo voi più asili nido pubblici significa “mantenere” i figli? le tasse le pagano anche quelli che hanno figli, non solo voi, ed è giusto che abbiano la possibilità di poter lavorare. voi forse preferite che l’alternativa sia solo tra la donna casalinga che cresce i figli e non ha un impiego e la donna in carriera che non fa figli?
Roberto G. 11gennaio2009
Se invece tutti ragionassero come quelli che “hanno i piedi per terra” a Gaza non si farebbero più figli da un pezzo.
E invece Vik ci racconta di come accompagna donne gravide in ospedale per mettere al mondo i loro bimbi in mezzo ai bombardamenti, agli spari alle uccisioni.
E’ la vita che si ribella a chi ha deciso un destino di morte e di estinzione, all’odio e al terrorismo sionista.
Palestina vincerà. Free Gaza.
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
Diego B. 11gennaio2009
Ma gli asili nido, pagati dalla comunità, non sono, negli altri paesi europei, una forma di ricchezza, diciamo un investimento, per permettere a piu persone di lavorare e produrre ricchezza, meglio redistribuita?
francesco 11gennaio2009
Secondo me il discorso del numero di figli può essere paragonato al tema dell’immigrazione.
E’ un dato di fatto che un figlio per vivere ha bisogno di nutrizione, educazione ecc… e per questo c’è bisogno di denaro.
E’ altresì giusto che se una famiglia ha un reddito basso lo stato o chi per esso la aiuti.
E’ anche vero che i soldi sono finiti(nel senso che sono in un numero finito).
E’ anche vero che gli stipendi dei vari politici e compagnia bella sono una vergogna, sono altissimi e cosi via.
Partendo da tutto questo, il tutto può essere riassunto in una bella torta, dove la torta è una famiglia(la sua casa,lo stipendio..). Che fare quindi? E’ meglio dividere la torta in 3, in 4 o perchè no in 10? In fondo un figlio è una gioia, significa procreazione, vita.
Questo è vero, è una gioia avere figli, i figli sono bellissmi. Però poi come vivranno questi 10 figli? La torta è quella. Meglio far star bene 2 figli e garantirgli amore,educazione,salute, oppure averne 10 e non garantirgli nulla? In fondo i figli sono belli(o se a uno piace a vere figli…).
P.S. Meglio comunque stendere un velo pietoso su molti pseudo genitori di oggi incapaci di educare anche 1 solo figlio(la gioventù di adesso è veramente una delusione, e la colpa non è certo loro).
Ora la torta è più grande, è l’Italia. Che fare?
Da un lato si vuole essere solidali, si vuole essere gentili, cordiali e quindi permettere a chiunque di venire in Italia. Ma allora perchè non spingerci oltre? Sappiamo da dove vengono queste persone, sappiamo in che stato sono, perchè non andiamo a prenderle noi è non le portiamo in Italia? Millioni e millioni, perchè no? Altrimenti sono costretti a pagare tantissimi soldi per venire con una zattera sulle nostre coste e magari rischiano di morire…
Vedete tutti noi(non è vero tutti però spero molti) vorremo garantire a tutte le persone una casa, un lavoro ecc..ma ad oggi non è possibile.
Se si lascia che per assurdo millioni di persone vengano nel nostro paese, il sistema collassa.
Le persone che prima stavano abbastanza bene poi inizierano a stare male, perchè la torta è sempre quella, purtroppo.
P.S2. Ho votato Idv
Saluti Francesco
vittorio 11gennaio2009
@ francesco
NON HO CAPITO NIENTE
freeman 11gennaio2009
infatti, nei paesi normali il problema non esiste. ma questo non è affatto un paese normale, purtroppo. e con questa casta marcia non lo sarà mai.
helena f. 11gennaio2009
Come scrive watchdogs con il quale concordo al 100%, il problema non è fare 1,2 o 5 figli poichè quella è una scelta personale e va rispettata.
La cosa scandalosa è che questo Stato non garantisca i servizi sociali a tutti i cittadini italiani e non.
Il fatto che gli italiani (ma che bravi!) decidano di fare un figlio desiderandone 3 perchè non saprebbero come mantenerli, non giustifica le critiche a chi ne fa di più.
Perchè invece di accettare passivamente e tristemente il fatto di NON POTER fare più figli non vi incaxxate con questo Stato che non sa garantire nulla a nessuno, invece di giudicare i vostri simili che hanno optato con coraggio una scelta diversa?
Diego B. 11gennaio2009
Questo stato garantisce molto bene gli interessi del capitalismo malato e dei politici corrotti.
Altrimenti non si edificherebbe nelle campagne, ma nelle arere urabane fatiscenti. Ma il profitto sarebbe molto minore per certi. E cosi in troppe cose … pure per gli asili.
serpik 11gennaio2009
@freeman:sono daccordissimo con te,esiste solo una base di partenza, MANDARE FUORI DALLE PALLE QUESTA CASTA SCHIFOSA!!!!……il resto sono solo chiacchiere!
@helena f. Si hai ragione bisogna incazzarsi………cosa proponi di fare?…
Fabrizio 11gennaio2009
In molti commenti mi sembra di vedere il “disprezzo” di alcuni verso chi difende l’opinione di un numero di figli limitato.
Vorrei cercare di farvi capire che il “diritto di avere quanti figli si vuole” si scontra con la “reltà” della “limitatezza di risorse”. Immaginate di essere una tribu’ su un isola con risorse limitate (cibo, acqua ecc). In questa isola le cose sono in comune ed una coppia decide di mettere al mondo piu’ figli che altre coppie. Cosa comporta questo?
Comporta meno risorse, meno cibo, peggiori condizioni e piu’ rischi per gli altri. E’ giusto?
A mio modo di vedere NO.
Si rischia di far star male piu’ persone, di mettere in competizione gli uni con gli altri. Si potrebbe invece adottare un uso razionale delle risorse e un concepimento di prole responsabile.
Il mondo, gli stati, sono come delle grandi isole, hanno risorse limitate.
In questo discorso pero’ vanno sicuramente fatti dei DISTINGUO. Gli sprechi delle caste vanno completamente eliminati. Le donne e gli uomini dovrebbero avere le stesse responsabilità ed é ingiusto che oggi solo le donne “subiscano” il peso dell’allevamento della prole.
A mio modo di vedere, in tutto questo, non c’é assolutamente egoismo ma il contrario. Si cerca di vivere assieme agli altri dividendo in modo equo quello che il mondo ci offre.
serpik 11gennaio2009
Bravo Fabrizio!Hai fatto un esempio calzante dei concetti che anch’io volevo esprimere!La penso esattamente come te!
paolo 11gennaio2009
caro Daniele,
come sempre, complimenti, ottimo post.
purtroppo la maggior parte dei commenti confermano che la casta come sempre vince, la colpa e’ sempre del cittadino, la colpa e’ degli immigrati, la colpa e’ sempre nostra, del popolaccio, dei servi, degli schiavi. che tristezza. fortunatamente io vivo all’estero da 15 anni, per nessuna ragione al mondo tornerei in italia. non ho le palle per lottare contro questo schifo.
helena f. 11gennaio2009
@ Francesco
Guarda che non si sta parlando di mettere al mondo 10 figli a testa, nel quale caso il tuo discorso sarebbe anche giusto.
Ti pare giusto che si debba dire: non posso mettere al mondo più di 1 figlio perchè non posso mantenerlo?
@ Serpik
La rivoluzione! E mica solo per questo…
CHICCA 11gennaio2009
Che la classe politica punti ad un numero più ampio di ingressi di stranieri, in un quadro in cui la bassa natalità è fatto subìto e ben poco contrastato, dimostra solo l’interesse per il discorso economicistico. Quegli ingressi non sono un futuro per il nostro popolo: essi sono solo delle “pezze” in favore di alcune imprese e dei loro bisogni.
Non possiamo lamentarci degli scarsi salari o del precariato e non riconoscere allo stesso tempo il ruolo imprenditoriale e politico nel permettere tale situazione. Così come non possiamo non associare ciò all’immigrazione, la quale è iniziata in maniera significativa guarda caso negli stessi anni in cui il lavoro italiano ha iniziato a divenire meno certo e, allo stesso tempo, troppo costoso.
L’interesse per la natalità non c’è, perchè non c’è una autentica volontà politica, che è sempre anche morale. Amministrare, più che governare, la cosa pubblica è l’attuale orizzonte italiano, in cui a vincere è la lobby economica e in cui a dominare è l’ideologia globalizzante (la quale è anch’essa economicistica). Tutto questo altro non è che una sorta di neo-oligarchia, disinteressata ai popoli, ma capace di sfruttare i gruppi (etnici, culturali e politici), qualora sradicati dal loro ambito abituale, per poter giungere ai propri scopi.
helena f. 11gennaio2009
ops scusate
ho sbagliato nick
volevo dire @fabrizio non francesco
freeman 11gennaio2009
bravo paolo, fai benissimo a restare all’estero. molto meglio vivere in un paese normale che stare in un paese marcio e mafioso come questo.
serpik 11gennaio2009
Hai ragione Paolo!Prima mi vantavo di essere Italiano…..adesso mi faccio schifo!!!Te che puoi resta all’estero!!!
ribby 11gennaio2009
mi meraviglio che ci siano persone che ancora oggi diano ragione a questo articolo, o queste persone vivono in un castello incantato come i nostri politici o altrimenti non saprei veramente cosa dire.Guardiamo oggettivamente la realtà,al giorno d’oggi i lavori sono malpagati(mi riferisco al privato perchè nel pubblico come sappiamo tutti è uno schifo) e per di più sono precari, si arriva a fine mese sempre più a fatica,la gente italitana se fa ,fa solo un figlio per il fatto che non sa che futuro dargli,mentre queste persone fanno tutti i figli che vogliono e poi pretendono che siamo noi a pagare.
Colaiuta 11gennaio2009
Come siamo tutti ben educati e programmati.
Ce l’abbiamo nel culo e ci incazziamo con quelli che pur avendocelo vorrebbero muoversi un pó. “eeeh, cosa fai !!! ma sei scem@, sai che non ci si puó muovere, ma vedi questo, vuole fare di testa sua, dai, stai qui, tranquillo”
Stesso discorso che ne so… un leone in un circo.
Se morde uno di quelli che stanno li con la frusta, allora é impazzito, é un leone cattivo !!!! Che cattivo questo leone che ha attaccato un uomo, é proprio fuori…
ODIO IL CIRCO ODIO PURE GLI ZOO !!!!!!!!!!!
Kristel 11gennaio2009
Concordo con l’idea espressa da Colaiuta, ma c’è una cosa che mi rattrista…visto che seguiamo Daniele, si presuppone che a tutti noi stia a cuore il futuro della società e soprattutto l’onestà. Saremmo noi quelli che hanno voglia di fare qualcosa di concreto per cambiare, ma emerge una divisione su questioni che in fondo possono essere superate con un pò di buon senso, di comprensione delle motivazioni altrui.
paolo 11gennaio2009
che ingrati questi immigrati. gli accogliamo nel nostro bellissimo paese, gli diamo un bellissimo impiego lautamente retribuito, vitto e alloggio, e loro si aspettano che gli paghiamo pure la educazione dei loro figli?!?! ma non lo sanno che in italia i soldi dei contribuenti servono a cose ben piu’ importanti?!?!?
che tristezza ragazzi.
Alessandro 11gennaio2009
Torno sull’argomento perchè io sono uno di quelli “razzista”, “idiota” e sopratutto che vuole la “casta”.
Da questi commenti si evince coma la sinistra sta scomparendo e sia in via di estinzione.
SIETE FERMI A 100 ANNI FA.
Ebbene si, io sono uno di quelli che quando fa una cosa se ne piglia LA RESPONSABILITA’.
Per adesso non possiamo fare figli, non ho assolutamente voglia di andare a pesare sulla società per farmi campare i miei figli, quando potrò lo farò e credetemi avere un figlio per me è l’unica cosa che ancora mi da la forza di andare avanti.
Viviamo in uno stato di merda, mafioso, e stiamo raschiando già da un bel pezzo il fondo, e allora cosa devo fare? fare figli cosi le cose cambiano? (questo si evince da parecchi commenti)…
Utopia da sinistra in via di estinzione (finalmente), le cose le voglio cambiare e tutti i giorni parlo di politica con chiunque, cerco sempre di far “svegliare” tutti gli zombie che mi stanno accanto, ma ci vuole tempo, TEMPO.
Quello che probabilmente non avrò per fare un figlio.
Conclusione: Ci stiamo spaccando il culo io e mia moglie per potere arrivare almeno al minimo decente per potere campare un figlio, dopodichè lo concepiremo; dopo se le cose miglioreranno ne faremo altri (pure 10, io amo i bambini), se no ci adegueremo.
Questa è la REALTA’, REALTA’ parola che purtroppo molti utopisti non capiranno mai.
caterina 11gennaio2009
Buongiorno blog. Sono completamente d’accordo con il primo post di watchdogs e agghiacciata da alcuni commenti.
Che i figli siano una responsabilità dei genitori e che genitori responsabili ne mettano al mondo preferibilmente potendoli mantenere, mi sembra corretto. Ma a volte i figli semplicemente arrivano, oppure mutano le situazioni lavorative, familiari, economiche.
Accettare che anche i figli diventino l’ennesimo privilegio dei ricchi è non solo follia, ma la via verso l’estinzione.
E attenzione che da lì qualcuno può anche arrivare a proporre a che i poveri vengano sterilizzati…
Mirka 11gennaio2009
OT
Poiché intendo denunciare il ministro brunetta per diffamazione e richiedere un risarcimento per i danni morali dovuti alle sue generalizzate e umilianti dichiarazioni, chiedo un supporto da tutti voi di tipo informativo, le domande sono: devo rivolgermi a un sindacato per avere un avvocato? Altrimenti, quanto costa un avvocato con un minimo di micropalle per una causa come questa? Infine, visto che in pochi fanno qualcosa, non sarebbe possibile in futuro istituire un gruppo di avvocati(sono tutti di destra?)che faccia volontariato(o pagati nelle spese da nostri contributi) per incominciare a denunciare un po’ di abusi e di nefandezze?
In passato c’erano gli avvocati di soccorso rosso, adesso potremmo creare SOCCORSO DEMOCRATICO.
Colaiuta 11gennaio2009
Kristel, purtroppo il buon senso e addirittura gli ideali che abbiamo sono quelli che ci hanno incuccato con la tele.
Oggi un giovane sicuramente ha come sogno andare in tv ad “amici” o queste cagate. Sembra un idea quasi romantica il voler diventare un ballerino, un cantante o che ne so, ma come siamo arrivati a volerlo, “ad occhi chiusi” ai giorni d’oggi é un tristezza.
watchdogs 11gennaio2009
ecco mancava il commento di paolo, che è pure un coglione autolesionista perché la signora chiede alcuni servizi per poter andare a lavorare, quindi contribuire al pil dell’italia e pagare qui le tasse. ma il razzismo porta miopia.
commovente invece alessandro che non fa figli per non pesare ai conti dello stato, e in ultima analisi a permettere gli sprechi dei satrapi che ci governano. buona domenica a tutti.
paolo 11gennaio2009
@ Alessandro,
hai ragione alessandro, sti comunisti non capiscono una mazza. utopisti comunisti, comunisti, comunisti. questi pensano di avere diritto ad un impiego dignitoso e di poter formare una famiglia. che concetto obsoleto. che utopia. comunisti.
Alessandro 11gennaio2009
@Paolo
Mi spiace di averti provocato, ma sai qual’è la differenza con voi? Che io ci metto il sudore e la fatica per cambiare la mia esistenza, voi ci mettete solo la boccuccia e sparate sentenze a piu non posso, magari finendo il tutto con una bella masturbazione collettiva.
Caro Paolo resta cosi come sei va, delle vostre belle parole onestamente non so che farmene.
paolo 11gennaio2009
@ watchdogs
ehmm…il mio commento era ironico. pensavo fosse evidente…
paolo 11gennaio2009
@ Alessandro
‘una bella masturbazione collettiva’
e’ una proposta?
Colaiuta 11gennaio2009
Certo, come sempre tutto deve limitarsi ad una cacchio di bandiera politica. Tu se la pensi cosí sei di sinistra, no, sei tu che sei di destra, no tu sei di sinistra da qui alla luna, no , tu sei di destra 100 volte piú di me..neee neee neee. Io credo che gli “zombies” sono quelli che la pensano cosí. Certo, io sono di destra e per questo lavoro molto e tu sei di sinistra e non fai un cazzo e sogni con le tue utopíe, no sei tu che sei fascista e cattivo io sono il buono..!!!
Sapete cosa.. io faccio le corna, tiro fuori lo specchietto e lo scudo stellare…nee neee neeeee !!!
watchdogs 11gennaio2009
paoloooooo
scusa!
paolo 11gennaio2009
non c’e’ problema watchdogs
paolo 11gennaio2009
hai ragione Colaiuta
Divide et impera, lo stratagemma piu’ vecchio della storia, e tuttora quello piu’ efficace.
http://it.wikipedia.org/wiki/Divide_et_impera_(latino)
freeman 11gennaio2009
se l’italia fosse un paese normale, il problema non ci sarebbe e daniele non avrebbe fatto questo post. meditate gente…
helena f. 11gennaio2009
E vai…
Destra e Sinistra…
Non andremo mai avanti così. E questo che “loro” vogliono.
Ci scaxxiamo fra di noi con stupidi preconcetti e non “contro” chi dovrebbe garantire a tutti uno stato civile e di diritto. Dovremmo essere unitissimi in questo, tutti, al 100% perchè sono i nostri diritti ad essere violati.
Divide et impera…
Evviva l’Italia, evviva gli Italiani….
serpik 11gennaio2009
Non c’entra un tubo la politica……………di persone per bene ed oneste esistono a destra e sinistra………..l’importante è mandare a fare in culo questa maledetta CASTA!!!!!!!!!!………però chi fà i figli deve poterli mantenere,almeno finchè siamo con quest’ITALIA!!!!!!!!!!
paolo 11gennaio2009
consiglio la visione di questo video
http://video.google.com/videoplay?docid=-4789187645983416294
e’ un po’ come prendere la pillola blue del film ‘Matrix’ (o era quella rossa? bo’, non importa).
Colaiuta 11gennaio2009
Paolo, c’é pure quello nuovo.
http://video.google.es/videosearch?hl=es&q=zeitgeist italiano&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wv#q=zeitgeist addendum italiano&hl=es&emb=0
Ammetto che nella prima parte del primo film, quello che dici te, ci sono dei riferimenti storici che bé, in realtá possono essere contraddetti peró il pensiero di base é molto bello.
Penso che pure il secondo (la direzione che ho messo) ha un pensiero in sintonia con quello che possiamo avere molti di noi, almeno spero….
paolo 11gennaio2009
grazie per la segnalazione Colaiuta. ho segnalato la vecchia versione perche’ credevo fosse l’unica con sottotitoli in italiano.
d’accordissimo con te, uno deve guardarsi il video con uno spirito critico. io ho visto ieri l’ ultima versione ‘addendum’, penso che la parte piu’ interessante e’ quando spiega il concetto della creazione del denaro/debito.
senza voler essere allarmista, tutto sembra indicare che ci aspettano tempi durissimi, l’aspetto positivo e’ che lo tzunami spazzera via tutta la spazzatura che ci governa attualmente, il problema sara’ cio’ che verra’ a sostituirla.
Ella 11gennaio2009
Bello il commento di Roberto G.
Che la vita trionfi, e sempre.
Pero’ chi e’ stato a Gerusalemme avra’ forse notato come anche la famiglie israeliane (e non solo quele palestinesi), in genere piuttosto giovani, abbiano uno stuolo di figli. Cinque, sei, sette pargoli che crescerenno addestrati a sacrificarsi per proteggere il loro paese.
Io dico che perche’ la vita trionfi bisogna che i vecchi vampiri della politica la smettano di cibarsi col sangue delle nuove generazioni.
Diego B. 11gennaio2009
E’ vero che le risorse non sono infinite,
ma non condivido alcuni che fanno un solo figlio per essere sicuri di vestirli griffati,
e non condivido uno stato che ha tanti miliardi di euro sempre per gli stessi signori e pochi soldini per i servizi ai cittadini. e non è populismo.
freeman 11gennaio2009
>forse Sabyne quando e’ venuta in italia non sapeva in che paese di merda stava entrando…..
ecco appunto, ottimo commento. auguri a lei e alla sua famiglia.
POLDO 11gennaio2009
Il problema quì esposto è il classico due facce della medaglia.
Però a mio avviso in questo caso le colpe non sono solo dello “Stato” nelle vesti del Comune ma anche della Signora Sabyne.
E’ buona norma adattarsi agli stili di vita del Paese in cui si decide di vivere; Preso atto che negli ultimi anni l’Italia è diventato un Paese di mexda non è però neanche giusto sbattersene della situazione in cui versa il sociale italiano ed in virtù della propria cultura figliare indiscriminatamente.
Comprendo che in alcune parti del mondo siano quasi assenti gli anticoncezionali e le prospettive di vita molto più ristrette e che quindi il numerodi figli dia garanzia di sopravvivenza della “specie” ma bontà nostra in Italia a questo punto ancora non ci siamo arrivati.
Quindi Sabyne può star pur certa che i sui 4 figli raggiugeranno tutti la maggiore età quì in Italia. Il senso civico, della comunità è anche questo.
Proprio perchè L’italia è un Paese in retrocessione mi pare alquanto egoistico fare 4 figli, anche per i più buoni propositi, e poi lamentarsi con la società perchè questa non li “accudisce” quando gli stessi problemi di Sabyne li hanno spesso già chi di figli ne ha Due. Quindi dire perchè “perché continua a fare figli?“ può anche essere letto anche come un semplice consiglio non del tutto inutile.
L’altro aspetto è sempre lo stesso, ovvero lo sperpero di denaro pubblico per pagare i membri della casta a discapito dei servizi per i cittadini. Una volta si diceva(altra stronxata) che gli stipendi dei politici dovevano essere alti per garantire la morale, l’indipendenza e l’incorruttibilità. Appunto, tutte largamente violate dalla maggioranza dei politici.
Credo invece che chi entri in politica debba avere semplici stipendi da dirigenti max 6/7 mila euro per le massime cariche, magari premi di risultato. Perchè chi fa politica lo deve fare con la passione non per i soldi o la poltrona.In pratica tutto il contrario della situazione attuale.
Quindi se da un lato è più che giusto, anzi sacrosanto, pretendere che persone che non fanno nulla di speciale come i politici italiani e la politica italiana abbiano costi in linea con il suo rendimento è altrettanto giusto non pretendere che il poco già disponibile diventi poi nulla per, purtroppo, chiari motivi.
E’ brutto dirlo ma è così.
Rino 11gennaio2009
Ciao Daniele ho accolto con molto piacere l’invito a fare la segnalazione al sindaco, se non altro per senso civico e solidale nei confronti di chi vive già una situazione non facile nel nostro paese. Riporto di seguito la mia mail con devo ammettere celere e inaspettata risposta da parte del sindaco.
Spett.le sign. Sindaco vorrei sapere se non vi vergognate a negare l’asilo a due bambini gemelli con la giustificazione di non avere un reddito sufficiente. Cominciate e dimezzare i redditi di tutti i segretari comunali e vedete come escono fuori i soldi per i legittimi proprietari. In oltre si ricordi di riguardire il suo vice per il vergognoso atteggiamento avuto nei confronti della madre.
Cordiali saluti
Il giorno 11 gennaio 2009 19.10, ha scritto:
Gentile sig. Veggian,
prima di risponderle devo acquisire le dovute informazioni. Le saprò dire quanto prima.
Cordialmente
Ariella Borghi
Grazie sign. sindaco per la celere risposta e per l’interessamento, può trovere a questo indirizzo tutte le informazioni
http://www.danielemartinelli.it/2009/01/10/se-i-bimbi-costano-perche-li-ha-fatti/
peter 12gennaio2009
Caro Daniele - cari lettori,
è da tempo che seguo il tuo-vostro blog, fin dall’inizio sono rimasto favorevolmente sorpreso della tua capacità di analizzare e informare senza peli sulla lingua. Così come una volta ragionava la gente - il popolo, quando essere furbi e ladri non era la vocazione nazionale.
Ma è la prima volta che mi decido a rispondere perchè sono esterrefatto dalle risposte al tuo post.
Qualsiasi stato civile europeo garantisce dei servizi finanziariamente accessibili per ogni tipo di famiglia.
Il fatto che in Italia questi servizi non siano garantiti - o siano garantiti solo ai soliti furbi, non autorizza nessuno a giudicare una persona dal numero di figli che fa.
Quello che mi sconvolge è che gente che legge questo blog non capisca che fare figli è un diritto di ogni essere umano che vive su questo pianeta. Comprarsi una ferrari o altre merci inutili non lo è.
Uno stato civile funzionante aiuta le famiglie. Se l’Italia non può più definirsi tale lo è anche perchè gli italiani non sanno più quali sono le cose importanti nella vita.
Ma quando non avremo più neanche il pane da mangiare ci accorgeremo che un vestito di marca non ci rende più felici.
Solidarietà a Sabyne, a suo marito e ai suoi meravigliosi bambini.
Cordiali saluti
peter
alexilgrande 12gennaio2009
Non so se chi è uscito dall’argomento nei commenti precedenti al mio lo faccia per una non grande intelligenza o perchè fa finta di non capire.
Fare figli comporta a una grande responsabilità, e quì siamo d’accordo.
La contraddizione sta nel fatto che in Italia, il paese più bigotto e papalino d’Europa, a colpi di slogan cattolici si invita sempre la popolazione a fare figli e ad avere una concezione della famiglia, a detta loro, “cristiana”. Quando una coppia è formata da due persone dello stesso sesso ci si arma di forca, quando una coppia non ha intenzione di sposarsi sento un sacco di prediche nei loro confronti, e poi, quando una famiglia ha tanti figli, c’è questa reazione da parte delle istituzioni e di molta gente (io ho il dubbio che molti di loro facciano finta di non capire).
Certo, appreso il fatto che l’Italia è un paesuncolo la cosa più saggia non è certamente fare figli, ma, se mi permettete, quì il vero problema è la contraddizione delle istituzioni. Se a loro non va bene che noi facciamo figli, che facessero come in Cina, no?
POLDO 12gennaio2009
@ Peter.
Quello che dici è tutto vero ma credo tu debba riflettere su alcuni aspetti che tu stesso hai riportato nel tuo post.
“Qualsiasi stato civile europeo garantisce dei servizi finanziariamente accessibili per ogni tipo di famiglia.” Bravo, qualsiasi ma non in Italia e non è una nota sarcastica la mia, ma la pura verità.
“Uno stato civile funzionante aiuta le famiglie.” Come sopra, ma non Italia poichè questo Stato ha poco di civile ne tanto meno di funzionante.
Qual’è la concausa di tutto questo, è che tu, io, i cittadini non possono, purtroppo, affidarsi allo Stato. Quindi se è anche vero che “… fare figli è un diritto di ogni essere umano che vive su questo pianeta” è altrettanto vero che sta al singolo maturare il giusto equilibrio per capire come comportarsi in relazione al sistema in cui si trova.
Se gli italiani di norma fanno al massimo 2 figli ci sarà pure un motivo, o sono tutti dei cretini. Sanno cosa offre il sistema e quindi si adeguano, loro malgrado.
Se in Cina tutti facessero liberamente 10 figli a quest’ora sarebberro al collasso più totale.
Quindi approvo ciò che dici, a tutti piace avere bambini, una bella famiglia e vivere felici ma poichè siamo in Italia è la situazione è quella che è non si può pretendere di dire io faccio quanti figli mi pare poi è lo Stato che mi deve aiutare. Oltre ad essere un ragionamento piuttosto egoistico ed individualista, per chi non lo avesse ancora capito non è qualcosa che può offrire l’Italia.
caterina 12gennaio2009
Scusa, Poldo, ma non trovo il tuo commento pertinente.
“Se in Cina tutti facessero liberamente 10 figli a quest’ora sarebberro al collasso più totale.”
Qui si sta parlando di controllo delle nascite per motivi numerici, in un Paese che fino a ieri era una dittatura, e neanche “morbida”.
Noi stiamo parlando di aiuti alla famiglia, che non ci sono, in quella che fino a ieri era una democrazia, la casa del Papa (”crescete e moltiplicatevi”, ricordi?), con politici di ogni colore che si riempiono la bocca di slogan a cui non segue nessun sostegno reale.
Ribadisco che, pur essendo personalmente d’accordo con il non programmare un figlio se le condizioni economiche non lo consentono, trovo inaccettabile che questa scelta, PERSONALE, debba essere condivisa da altri o loro imposta.
freeman 12gennaio2009
bravo rino, speriamo che il sindaco s’informi e metta presto fine a questa assurdità tutta italiota.
POLDO 12gennaio2009
@ Caterina.
Probabilmente non mi hai capito, la questione Cina è stata una forzatura, un’estremizzazione per evidenziare comunque che la libertà di “figliare” prescinde da alcune condizioni se poi si pretende qualcosa.
Il mio non è un divieto ma un analisi della realtà.
Non sò di quale Paese sia originaria Sabyne ma nel suo Paese avrebbe fatto 4 figli e preteso quei servizi? Oppure lo ha fatto qui perchè semplicemete era in Italia?
E’ anche un discorso di coerenza e responsabilità. Questo di certo non preclude che In italia le amministrazioni di qualunque livello siano in grande percentuale delle macchine mangia soldi con un rapporto servizi pari al nulla ma poichè si è scelto di vivere in Italia bisogna anche comprendere che Paese è. Non siamo ne nel dopoguerra ne nel profondo Zimbabwe, avere un solo stipendio con una famiglia di 4 figli denota, a parer mio, anche una certa superficialità.
Sabyne non è la prima ne l’ultima ma fa più clamore perchè è immigrata.
I problemi del sociale in Italia sono ben noti ma se tutti ci mettiamo a fare indiscriminatamente 4/5 figli perchè ci piacciono, sono belli e tante altre cose con il pensiero che poi è lo Stato che ci deve pensare abbiamo sbagliato Paese. Io parto dal presupposto che sono io il responsabiel dei miei figli non lo Stato, soprattutto questo.
Ripeto non sto giustificando l’amministrazione bergamasca che con tutti i soldi che brucia dovrebbe garantire servizi da paese nordico ma ritengo che anche Sabyne debba un attimo comprendere la situazione. Non è una questione di buonismo ma di analisi del sistema Italiano.
Sul discorso Chiesa, cristianesimo, ecc. è come nascondersi dietro ad un dito. Credo che entrambi siamo abbastanza grandi per capire di cosa parliamo. C’è l’Opus Dei, c’è il Vaticano, ci sono i buoni propositi e le cattive realtà. Le case di proprietà del vaticano vengono trattate ne più ne meno come le altre, ovvero chi non può permettersi l’affitto viene sfrattato. Quindi di quale carità stiamo parlando?
Ciao
Ella 12gennaio2009
@Poldo
La differenza fra l’Italia e tante altre democrazie “occidentali” e’ che in Italia esiste, e si tramanda da decenni, una mentalita’ assenzialista.
In altre parole fin dalla nascita al cittadino italiano viene inculcato che lo stato e’ sovrano, e in quanto tale vede e provvede.
Il cittadino italiano non conta niente come individuo, e in caso di “divergenza di opinioni” lo stato e’ quello che ha sempre la meglio.
Lo stato italiano puo’ calpestare ogni diritto del cittadino, e lo fa in mille modi, a cominciare dall’esasperante burocrazia, per continuare con leggi di interpretazione variabile e mai chiarita, decorrenze dei termini, procrastinazione, organico insufficiente e via discorrendo, il tutto per rendere il cittadino inerme e aprioristicamente sconfitto di fronte alle istituzioni.
Adesso tu a questo cittadino devitalizzato e soggiogato chiedi di assumersi le proprie responsabilita’, cioe’ gli chiedi di sostituirsi a quello stato che dopo averlo tartassato di tasse con “prelievo alla fonte”, e avergli promesso ogni tipo di servizio sociale in cambio della liberta’ di iniziativa individuale, lo ha ancora una volta bidonato.
…(per esempio, tu dici che parti dal presupposto che “sono io responsabile dei miei figli, non lo stato”, ma poi come ti regoleresti se ti capitasse una caso come quello di Beppino Englaro?)
E non mi venire a dire che lo stato siamo noi, perche’ quella sarebbe la piu’ grande delle menzogne.
Lo stato e’ lo stato, noi siamo un’altra cosa.
caterina 12gennaio2009
“Non sò di quale Paese sia originaria Sabyne ma nel suo Paese avrebbe fatto 4 figli e preteso quei servizi?”
Non so neanch’io da quale Paese venga lei e che servizi avrebbe, ma diciamo pure sicuramente inferiori.
Ma noi, qui, siamo o non siamo tra i Paesi più progrediti al mondo? G8, i grandi dell’Europa, bla bla? E poi, su certe cose, abbiamo servizi da neanche terzo, ma da quarto mondo. In Zimbabwe (di cui peraltro non so nulla) credo nessuno pensi di poter avere aiuti di un certo tipo mentre qui, scusa, ma mi sembra un’aspettativa legittima, visto che i nostri vicini di casa francesi, spagnoli e quant’altro, ce li hanno eccome.
“se tutti ci mettiamo a fare indiscriminatamente 4/5 figli (…) con il pensiero che poi è lo Stato che ci deve pensare abbiamo sbagliato Paese.”
E’ verissimo, ma tu lo trovi giusto? Siamo il Paese europeo più vecchio, siamo stati per anni a crescita zero; siamo il Paese in cui meno donne lavorano e in cui conciliare figli e impiego è più difficile. A me sembra ci sia qualcosa che non va, a te no?
“Quindi di quale carità stiamo parlando?”
Nessuna, si sa. Ma la cosa mi fa ancora più incaxxare perché rende ancora più ipocrita la mancanza di un sostegno reale, mentre la nostra benemerita papessa si ammanta di stole di ermellino…
Ella 12gennaio2009
Errata:
Volevo dire “assistenzialista”, non “assenzialista”.
Pero’ ora mi rendo conto che anche assenzialista, per quanto grammaticamente incorretto, potrebbe andare bene, almeno come significato.
POLDO 12gennaio2009
@ Caterina
Se realmente credevo che l’Italia fosse un Paese da G8, democratico, istituzionalmente e civilmente evoluto non avrei mai frequentato questo blog.
Se ci vogliamo allineare alle filastrocche di testa d’asfalto lo possiamo anche fare ma entrambi sappiamo che non è così.
Non hai detto una stupidaggine perchè l’Italia viene vista come il terzo mondo dell’occidente evoluto.
Su ciò che uno si aspetta e su quello che sia la realtà del nostro Paese lo sappiamo tutti quale sia la situazione, io sono il primo a dire quanto sia giusta la tua osservazione.
Francia, Spagna, Germania sono tutti Paesi con politiche sociali ben distanti, positivamente, da quella italiana.
In questi Paesi ci sono gli asili negli uffici, oppure lo Stato investe per la sicurezza stradale. in Italia tutto questo è quasi inesistente.
Sulla giustezza della causa di Sabyne, ti dico che è morlamente giusta in un Paese dove la morale ha valore, in Italia no poichè non solo la morale non ha valore ma perchè lo stesso servizio richiesto da Sabyne langue paurosamente non solo per lei ma per tutti gli italiani.
Probabilmente se Sabyne credeva di essere al pari con altri Paesi quì in Italia ha sbagliato, ma se sia io che tu e tanti altri ci poniamo il problema di fare il più possibile per assicurare il miglior futuro alla nostra prole con tutti i sacrifici del caso mi aspetto anche che chi vuole vivere in Italia provenendo da un alro Paese si allinei a questo e consideri certe situazioni.
Assodato che questo Paese è una merxa, una volta che se ne è presa coscienza, se tu vuoi avere inderogabilmente 5 o 6 figli non puoi prendertela poi quando non riesci ad avere servizi che a stento vengono offerti a chi ne ha uno o due. Capisci cosa voglio dire è anche una questione di responsabilità. Attenzione non dico che è giusto così!
Poi ripeto sul fatto che i servizi in questo Paese fanno schifo, che è ingiusto avere queste situazioni e che la politica mangia soldi e basta mi trovi al tuo finaco.
Ciao
POLDO 12gennaio2009
@ Ella
Faccio un ragionamento a basso livello. Tu fai un figlio per te stessa o per lo Stato? Il figlio è tuo o dello Stato? La prelazione che ha, su tuo figlio, lo Stato è nulla rispetto all’amore di un genitore. Credo si faccia un figlio per se stessi considerando poi come crescerlo. Altrimenti si fa come gli animali contando sui numeri per garantirsi la specie senza contare il resto.
Vediamo quello che è al di quà della porta di casa. Indubbiamente mi rode il cxlo ed anche parecchio sapendo qual’è la situazione del sociale in Italia (in Spagna gli asili hanno anche i parcheggi interni per i genitori quando vanno a prendere i figli) ma al momento non c’è una soluzione se non passare con il napalm su buona parte degli edifici amministrativi e politici.
Se in Italia è assodato che si fanno pochi figli anche perchè lo Stato non aiuta le famiglie siano esse italiane che straniere, che immigrate perchè allora si fa una prole numerosa e ci si rivolge allo Stato.
E’ come se ti dicessi che alla fine della strada c’è un fosso e non c’è la possibilita di tirarti fuori, ma tu continui diritto, ci finisci dentro e chiedi aiuto.
Sabyne no ha avuto un parto quadrigemellare, per sua scelta, per sua usanza, o quello che sia ha deciso di avere altri figli oltre i due che già aveva. E’ vero che siamo un Paese disastrato ma gli anticoncezionali li conosciamo anche noi.
Quindi condivido la Causa ma ribadisco che un minimo di coscienza ci vuole.
Lo Stato è lo Stato, fatto di persone elette dalle persone. Sui modi e sui metodi lo sappimo tutti come funziona.
Il discorso Englaro è il risultato dell’incapacità dello Stato stesso unita alla pressione del Vaticano. Ma avrei voluto vedere cosa sarebbe accaduto se al posto del povero Englaro ci fosse stato un politico. Chissà se le cose avrebbero avuto un andamento diverso.
Questa chiaramente è una mia visione. Io non dico che è giusto questo Stato ma un pò di accortezza bisogna anche averla in queste condizioni.
Tomas 12gennaio2009
Purtroppo questa è l’Italia e non la Germania, gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Fare 5 figli in questo paese è una follia anche perchè sono danneggiati proprio i figli. Inutile lamentarsi, ci vuole un pò di cervello…
patty 12gennaio2009
ce ne sarebbe da dire e parecchio daniele ma non voglio commentare questo post perchè finirei per divenire razzista.
fossi la signora me ne tornerei al mio paese e lotterei nella mia terra invece di vivere di carità proveniente da altri “pezzenti” stranieri che siamo noi…
uno sfogo però permettimelo daniele…
sono contraria all’immigrazione clandestina perchè scappare dal proprio paese è troppo facile quando si dovrebbe lottare.
io non scappo apposta perchè aspetto il momento di mettere fuori il mio randello.
attualmente lotto boicottando per far indebolire anche se di poco il sistema. boicotto tutto tranne internet che è l’unica arma per informarmi su quanto succede…
saluti alla signora e ai suoi bambini.
Fabrizio 13gennaio2009
Consiglio a tutti di leggere questo articolo sul controllo delle nascite e sulle risorse:
http://www.uaar.it/uaar/ateo/archivio/2008_5.html
patty 13gennaio2009
a wuiston…
Se non fosse per le persone come questa signora che fanno piu’ figli chi manterra’ gli anziani del futuro? Non dobbiamo stupirci delle crisi economiche in un paese con la percentuale di pensionati tre le piu’ alte al mondo e un tasso di natalita’ tra i piu’ bassi in assoluto.
ma che ti sei bevuto il cervello?
parli di queste donne africane come superdonne quando noi ci priviamo di fare figli perchè non abbiamo un lavoro decente?
parli di anzani del futuro - chi li manterrà…
ma sei sicuro che avrai la pensione da vecchio?
ma ci stai col cervello oppure no?
voglio essere razzista…questa gente se ne stesse nei loro paesi altrimenti me ne vado io nei loro paesi d’origine a fare la parassita e la super donna a fare 5 figli e poi li faccio mantenere a te.
che mentalità di merda.
scusate la mia aspra affermazione. sempre con rispetto ma sono incavolata nera quando sento certe affermazioni.
questo è razzismo nei ns confronti italiani per merda…
Daniela Ciocca 14gennaio2009
L’ingresso dei bambini ai Nidi comunali di Treviglio è regolato da criteri stabiliti dal Regolamento di funzionamento approvato dal Consiglio Comunale. Tale regolamento assegna priorità in graduatoria ai bambini di genitori entrambi lavoratori, prevede la possibilità di chiedere la tariffa agevolata in base alla dichiarazione ISEE e dà maggior punteggio all’indicatore economico più basso. Sulla base di questi criteri la sig.ra Sabyne ha raggiunto una posizione in graduatoria che non ha consentito l’ingresso al nido dei figli gemelli. Per inciso, nei nidi comunali di Treviglio la frequenza dei bambini di genitori immigrati provenienti dal Senegal, dalla Polonia, dal Marocco, dall’Albania ecc. si aggira intorno al 35-40%: la cittadinanza della famiglia non è un criterio preso in considerazione.
Nell’anno 2006 il figlio secondogenito della stessa sig.ra Sabyne ha frequentato il nido comunale con l’esenzione totale dal pagamento della retta, in quanto il reddito del nucleo famigliare ricadeva nella prima fascia, allora totalmente esente (oggi la retta mensile per la prima fascia di reddito è di 30 euro).
Quando la signora Sabyne ha verificato la posizione in graduatoria dei due figli gemelli al nido comunale di Treviglio, si è rivolta al Servizio Sociale riferendo di aver pensato di inserire i minori in un nido privato. Il Servizio Sociale Comunale ha proposto l’inserimento in un nido privato del territorio, scelto dai genitori, con la garanzia di un contributo economico alla spesa da parte del Comune di Treviglio, così come viene proposto ai genitori in situazione di difficoltà socio-economica i cui bimbi non riescono ad entrare al nido comunale, ma rimangono in lista d’attesa.
La Sig.ra Sabyne non ha accolto questa proposta.
Il Servizio Sociale ha proposto alla Sig.ra la possibilità di erogare un contributo economico a sostegno del nucleo famigliare, nel caso di difficoltà economiche, ma la famiglia non ha mai ritenuto di presentare nessuna istanza in tal senso, e da diversi mesi non si è più rivolta al Servizio Sociale.
La storia del rapporto, un tempo intenso, tra la sig.ra Sabyne e il Servizio Sociale del Comune di Treviglio ha avuto questo andamento, totalmente documentato agli atti:
- dal 2001 al 2003 il nucleo famigliare della Sig.ra ha beneficiato del Fondo Regionale Affitti (pratiche seguite dall’Ufficio Alloggi del Comune) che contribuisce al pagamento del canone di affitto dell’alloggio privato in cui la famiglia viveva con tre consistenti contributi negli anni 2001-2002-2003 (non si precisa la cifra per rispetto dell’interessata).
Nel 2004 la famiglia della sig.ra Sabyne è stata destinataria di uno sfratto esecutivo. L’Ufficio Alloggi Comunale ha operato una mediazione con il proprietario dell’appartamento e il suo legale per ottenere il rinvio dello sfratto esecutivo in attesa della disponibilità di un alloggio pubblico. Tale alloggio è stato poi (mese di novembre 2004) assegnato alla famiglia della sig.ra Sabyne in deroga grazie all’attivazione del Servizio Sociale e mediante relazione sociale in virtù della fragilità della situazione socio-economica generale (basso reddito, figli minori). I canoni di affitto degli alloggi pubblici in città per situazioni economiche di questo tipo sono irrisori confrontati con i canoni privati.
Nello stesso periodo, per far fronte alla precarietà economica della famiglia, il Servizio Sociale ha erogato un ulteriore consistente contributo.
In seguito alla nascita dei due figli gemelli, e precisamente nel mese di settembre del 2007, l’Ufficio Alloggi comunale ha trasferito, di nuovo in deroga dalla graduatoria, il nucleo famigliare in un nuovo alloggio di edilizia residenziale pubblica più ampio ed idoneo alla nuova composizione della famiglia, come si può scorgere dal filmato stesso.
Quanto sopra può ampiamente dimostrare che la Sig.ra Sabyne ed il suo nucleo famigliare sono stati sempre assistiti dal Servizio Sociale e dall’Ufficio Alloggi del Comune di Treviglio ed hanno beneficiato di diversi interventi.
Il personale comunale non si è mai rivolto alla famiglia in questione nei termini indicati nell’intervista apparsa sul blog, ma sempre con assoluto rispetto e professionalità.
I cittadini trevigliesi da assistere sono tanti e sono in aumento, come sono tanti gli immigrati in seria difficoltà. Quanto ai nidi, hanno sempre avuto liste d’attesa che sono stabilite solo e unicamente in base al Regolamento.
Spiace che un giornalista che ha lavorato fino a pochi mesi fa nella Tv locale e che conosce benissimo, avendoli avuti ospiti in trasmissione, sia il Sindaco Ariella Borghi sia il Vicesindaco Francesco Lingiardi, non abbia nemmeno sentito la necessità di una chiamata al telefono per sincerarsi della situazione. Lanciare fango gratuito sul lavoro dei dipendenti comunali e degli amministratori pubblici è molto di moda, ma non è proprio la stessa cosa del fare giornalismo coraggioso.
Cordiali saluti
Daniela Ciocca
Assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione e Comunicazione
Comune di Treviglio
LorenzoDAmelio.org » Bambini, un costo insostenibile? 15gennaio2009
[...] e i due gemellini di 22 mesi non possono accedere all’asilo nido per decisione del comune. Daniele Martinelli ha deciso di intervistare l’interessata e di lanciare un’iniziativa di pressione nei confronti del sindaco Ariella Borghi [...]
patty 15gennaio2009
Daniele…cosa ci fai sentire?
Hai toppato e mi dispiace da uno come te.
Una telefonata al comune non ti costava niente per sapere le cose come stavano…
Questi stranieri vogliono tutto e subito e non si rendono conto che esistono anche i residenti…
del resto sono senza cultura e in nigeria solo il 6% è scolarizzato.
Milva Facchetti 16gennaio2009
Sono Milva Facchetti la responsabile della cooperativa sociale Sirio Centro Servizio per le Famiglie. Conosco Sabhaina Modupe da quando aveva quattordici anni, prima per motivi di lavoro e poi per amicizia e stima
Informo che l’Assessore Ciocca Daniela ha scritto quanto è realmente successo e i dati dall’assessore riportati corrispondono al vero.
Sabhaina ha superato numerose difficoltà che sempre è riuscita ad affrontare sia con l’aiuto della Amministrazione Comunale ,che è stata al suo fianco da quando la stessa era adolescente, sia col sostegno del marito.
Ritengo inopportuno e semplice creare polemiche inerenti a storie e fatti che non si conoscono e che possono trovare spazio solo su un blog con un video della durata di 7 minuti.
Non credo sia utile dire sempre male anche se ritengo sia diventato ormai moda.
paul brescia 16gennaio2009
Penso che il tasso di alfabetizzazione sia sintomo di responsabilità e sviluppo di un paese.La cia ha diramato il tasso di scolarizzazione e alfabetizzazione di tutti i paesi africani e vorrei dunque correggere da buon maestro precario,solo di stipendio e non cultura,la cifra segnalataci dalla nostra amica patty.La nigeria ha un tasso pari al 68 per cento
Ciccio 17gennaio2009
@Alessandro di Palermo (post del 10/1),
sono siciliano come te, ma mi vergogno di dover condividere con te questa origine. La mia mentalità non è “fotti piu soldi che puoi allo stato, lavora meno che puoi”. Ti assicuro che faccio seriamente ed onestamente il mio lavoro, così come tanti (sicuramente la maggior parte) dei nostri corregionali, per questo mi aspetterei dei servizi veri.
Ti cito:
“L’impiegato che ha detto alla signora “se avete problemi economici perchè continuate a fare figli?” HA FATTO BENISSIMO, perchè questo paese è nella merda fino al collo grazie a tutta sta gente qua che piu che esseri umani somigliano molto di piu ad animali, a dei parassiti.”
Ti ricito:
“Quindi diamoci un taglio alle retoriche da 2 centesimi ed iniziamo a dire le cose come stanno, a me della signora e dei due gemellini onestamente non me ne fotte un cazzo.
E poi ci sarebbero prima tanti, ma tanti di quegli italiani da aiutare prima.
Serietà, Educazione, Onestà.”
Ma non ti vergogni di ciò che hai scritto? Questo non c’entra niente con l’ospitalità e l’accoglienza per cui siamo famosi nel mondo. E poi, dopo le parole che usi, parli di educazione?
Ciccio 17gennaio2009
@ Massimo De Disprezzo (post del 10/1),
non ti sembra assolutamente fuori luogo paragonare un figlio ad un bene di lusso? (tra l’altro, a mio avviso, non sarebbe male se tutti ci potessimo permettere, almeno quelli che lavorano con coscienza ed onestà, i beni che desideriamo)
Mi sembra che tu non fossi particolarmente lucido quando hai scritto il tuo post, se infatti posso passare sopra alla Ferrari, il riscaldamento acceso, se vivo in una località in cui l’inverno è rigido DEVO poter tenere acceso il riscaldamento tutto il tempo necessario.
In ogni caso, a te ed a molti altri che hanno postato su questo blog dico: UN FIGLIO NON È UN BENE DI LUSSO!
bolaisaac(Dio è Grande) 17gennaio2009
I don’t really know why the hues and the cries concerning what Sabye said.The family of Sabi is a responsible family and we respect our culture very well.What I see in Italia is that there is no Culture talkless of resppecting it.Some people will just open their mouth to speak what they do not understand so that people may know that they talk.Like caterina who was asking whether Sabi can have 4 children in her Country.To let her know where SABI comes from is the most populous african nation in the world .That is why I said that ONLY FEW italians see well.The rest they are ignorant since they did not move out from their shell.I beleive it is time for them to open up and see the light of the day.I know that they have mouth but their mouth is putting them into trouble.They don’t think before they talk.They are very crude.Someone was saying only 6% of where Sabi comes from are scrivolata which is a big lie.Staying in your coccon will not expose you Italians.It is better you change your mentality and move reality.Like your premier who doesn’t know how to talk likewise almost all of you.It is time to change your attitudes toward foreigner so that the glory of the land will be seen all over the world.The foreigner in this land are a resources tyo you all.We know how much we spend for our documents and all the things that we do here.
CHANGE YOUR ATTITUDE,YOUR BEHAVIOUR,YOUR MENTALITY,THE WAY TOU COMPORT WITH FOREIGNER AND IT SHALL BE WELL WITH YOU ALL.
SHIKENA!!!!!
Manuela 18gennaio2009
In Italia non si fanno piu’ bambini. E’ vero, e’ anche vero che se si aspetta di avere la situazione perfetta, il lavoro perfetto, la casa perfetta, non ne nasceranno mai piu’.
Mai nulla e’ perfetto, o al momento giusto,ma quando ce li hai scopri risorse che non sapevi di avere.
Certo bisognerebbe capirsi su cosa si intende per :” dargli il meglio”.
Alcuni standards sulla qualita’ della vita mi sembrano ribaltati. L’ultimo modello Ipod o scarpe firmate non rientrano nei miei ad esempio. E non mi convince nemmeno il luogo comune “ma se gli altri li hanno”. E’ una stupida spirale da cui difficilmente si esce vincenti.
C’e’ chi per qualita’ di vita intende lavoro 80 ore alla settimana ma facciamo le vacanze a Montecarlo. E c’e’ chi guadagna meno ma lavora da casa e sta a casa con i propri figli fino a che sono piccoli almeno. E per le vacanze non vede l’ora di portare il proprio figlio in Africa per un soggiorno - aiuto. C’e’ chi compra sempre di piu’ e chi colleziona “memorie di cose fatte insieme che dureranno per sempre”
C’e’ anche chi queste possibilita’ non le trova in Italia e preferisce emigrare, sempre per la famosa qualita’ della vita.
Siccome i figli fanno parte indispensabile del mio concetto di qualita’ di vita, ho dovuto sviluppare delle alternative.
E questo non intende essere una “lezione” per nessuno, per carita’ ci mancherebbe. Solo la descrizione di quella che e’ la mia esperienza personale.
C.M. 30gennaio2009
Interessanti i commenti, pochi si rendono conto dei loro diritti e del significato della società alla luce del significato della vita.
Fisicamente si vive per generare più figli possibile. Alla fine tutto è in funzione di questo. La Società esiste per facilitare l’incontro dei futuri coniugi e la crescita e protezione dei figli.
In questo paese c’è il diritto alla solidarietà nella Costituzione quindi quando la società non dà a sufficienza deve intervenire lo Stato per dare quel che manca. Poi lo Stato si rifarà con le tasse sulle classi sociali che dovevano garantire la solidarietà e non lo hanno fatto.
Si è poi diffusa la favola dei pensionati che devono essere mantenuti con il lavoro dei giovani. E tutte le ritenute sulla busta paga, di quando i pensionati lavoravano, dove sono finite?
Ci sono 1800 miliardi di euro di demanio. Di chi è questo demanio?
Danx 29novembre2009
I bambini sono una ricchezza per lo Stato che dovrebbe fare di tutto per donargli cure e istruzione.
Ciò detto, se sono povero non faccio figli.
Saluti.
claudia 1dicembre2009
Il livello di crisi di un paese si calcola secondo il tasso di natalità… NOI SIAMO NELLA MERDA, non c’è tanto da spiegare, lo sappiamo tutti. A mia sorella sta accadendo lo stesso, lei non lavora, il ragazzo nemmeno, stanno vivendo con dei soldi che hanno ricevuto per donazione dai genitori, un giorno finiranno. Volevano avere un altro figlio, perchè questo è un LORO DIRITTO e ringraziamo Dio che c’è ancora qualcuno che ha IL CORAGGIO di farli! Le nasceranno 2 GEMELLI… se pensano che adesso vuol dire una culla e un bavaglino in più, poi dovranno ammettere che diventeranno 300 mila euro in più per una casa di 60 metri quadri. Anzi no, scusate…fra 25 anni, quando ne avrà bisogno, forse saranno gia in mezzo a una strada…e non è colpa del sistema, non è colpa di tutti quelli che mangiano sopra le nostre teste perchè i soldi ce l’hanno e ne vogliono ancora di più…la colpa è di mia sorella che non ha aspettato di avere 40 anni per fare un figlio, o no??? Almeno i mei nipoti saranno sani e belli, figli di un’era sfortunata, ma VIVI!