Berlusconi corrompe anche le leggi statistiche

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Dopo un veloce scambio di mail riporto la lettera di Francesco Crozza, uno statistico che parla del voto elettronico come ultima frontiera della dittatura morbida italiana, che avvalora l’attendibilità  dell’inchiesta di Enrico Deaglio di un anno fà , quando sul “Diario” scriveva di brogli elettorali alle elezioni politiche del 2006 in favore del centrodestra di Silvio Berlusconi (argomento che avevo già  sollevato in un recente video parlando impropriamente di tele voto).

Ciao Daniele,
ho letto quello che hai scritto sul tuo blog.
Vorrei innanzitutto osservare che riguardo le modalità  di voto con l’ausilio di strumenti computerizzati é opportuno distinguere tra “voto elettronico”, ossia il voto espresso mediante strumenti elettronici (per esempio toccando un tasto o uno schermo) da “scrutinio elettronico”, che é un voto espresso mediante i sistemi tradizionali cartacei, ma conteggiato e trasmesso mediante strumenti informatici.
Per le regioni italiane che nel 2006 sono state sede di scrutinio elettronico io non parlerei di “televoto”, poiché con questa espressione, benché tecnicamente fondata, di solito si indicano procedure di voto elettronico non associato ad elezioni, ma a scelte di prodotti o di personaggi preferiti, per esempio, mediante il telecomando di un televisore o linea telefonica.
Riguardo quello che tu chiedi, ossia “prove semplici e chiare”, se per prova intendiamo quello che dice il vocabolario, l’unica prova sarebbe quella di ricontare manualmente tutte le schede elettorali, ma questo non mi risulta che si sia fatto né che si farà .
Invece posso citarti quella che persino ogni principiante di statistica conosce, ossia la “Legge dei grandi numeri“:
Evitando i formalismi matematici, questa legge dice che se se ho un’urna con 4 palline, di cui la metà  nere e la metà  bianche (ossia 2 bianche e 2 nere), e ne estraggo 2, posso avere, con la stessa probabilità , diversi risultati: 2 bianche, oppure 2 nere, oppure una nera e una bianca.
Se invece ho un’urna con 20 milioni di palline, di cui la metà  nere e la metà  bianche, e ne estraggo 10 milioni, avrò con probabilità  tendente al 100% di ottenerne 5 milioni bianche e 5 milioni nere con piccole differenze fisiologiche di poche decine (per esempio 5.000.200 bianche e 4.999.800 nere).

Orbene, il concetto é che nell’ordine di svariati milioni, se ci sono metà  voti per A e metà  voti per B, a metà  estrazione la percentuale dei voti estratti sarà  già  intorno al 50% sia per A che per B con variazioni minime.
Se invece diamo un’occhiata al grafico dei voti della Camera dei Deputati, man mano che si procedeva con lo spoglio, vediamo che l’iniziale grande gap tra i 2 colori (ossia tra i 2 due schieramenti politici), si assottiglia sempre più in maniera lineare, col risultato che a metà  sezioni scrutinate é ancora consistente (siamo lontani ancora dal 50%-50%), ma arriva al 50%-50% soltanto alla fine!
Addirittura al Senato le linee ad un certo punto si intersecano, e cambiano tendenza contraddicendo clamorosamente la Legge dei grandi numeri!
Ovviamente questa non può essere intesa come prova, o almeno non più di quanto può essere assunta come prova di imbrogli il fatto che la stessa persona vinca 10 volte di seguito al superenalotto, ma salta all’occhio che c’é qualcosa che non va perché viene contraddetta una legge della statistica (purtroppo non abrogabile dai politici).
Nella statistica la parola “impossibile” é quasi vietata, altrimenti si potrebbe dire che un andamento come quello descritto nei grafici é impossibile.
Inoltre nell’inchiesta di Enrico Deaglio pubblicata sul “Diario”, ci sono altre considerazioni di carattere statistico-matematico (come la ridotta varianza a livello provinciale delle schede bianche) che avvalorano l’ipotesi di brogli!
A ciò si potrebbe aggiungere che questo effetto potrebbe essere conseguenza del fatto che nella trasmissione dei conteggi si potrebbero, con opportuno software, spostare i voti dalla lista dei “voti nulli” o “bianchi” a qualche altra lista.
Ebbene la ricostruzione ventilata da Deaglio io la trovo tecnicamente molto verosimile.
Naturalmente é per me doveroso precisare che le considerazioni di cui sopra sono di carattere matematico e/o tecnico, e ignoro se, e quali direttive o accorgimenti sono previsti e/o presi di prassi per evitare brogli elettorali.
Ma é vero anche che quanto detto finora mi sembra non contestabile, in quanto basato su teoremi di matematica.
Spero di essere stato utile, le conclusioni sul piano dell’annullamento della democrazia le lascio a te.
Come cittadino osservo solo che già  il fondato sospetto di brogli elettorali é gravissimo ed é un colpo al cuore della democrazia.
Con viva cordialità .

Francesco Crozza

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    1. Travisare é anche uno sport
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    8 Commenti a “Berlusconi corrompe anche le leggi statistiche”

    1. dominik scrive:

      Ma figurati se, in un paese che negli ultimi anni é diventato da terzo mondo e continua a travestirsi da occidentale, le elezioni fossero regolari. Alla fine il povero giornalista ha subito pure una condanna…e la sinistra (pardon, il centro-sinistra) ha insabbiato tutto.

      E sapete poi chi aveva l’appalto per lo scrutinio elettronico? La nota multinazionale Accenture. E sapete chi é il capo in Italia di questa multinazionale? Il figlio di Pisanu! E chi era il ministro degli interni in quel periodo, che doveva comunicare i dati elettorali? Pisanu!!!

      Vabbe’…volevo soltanto assicurarmi che tutti ricordassero questo dettaglio curioso.

    2. trarco mavaglio scrive:

      questo grafico e’ allucinante! … cmq consiglio a tutti i due film-docmentari di Deaglio!

    3. Max scrive:

      Bravissimo come sempre, ma…occhio che “fà ” si scrive senza accento!

    4. Andrea scrive:

      Vorrei aggiungere che se qualcuno ci dicesse che probabilmente dal nostro conto corrente la banca ha trattenuto indebitamente dei soldi sotto false voci, correremmo tutti a verificare. Se invece qualcuno ci dice che probabilmente sono state truccate le elezioni per il governo del Paese, a nessuno gliene frega niente di andare a controllare. Viva l’ Italia.

    5. bahrabba scrive:

      Ormai non mi stupisco più di niente :(

      bahrabba.wordpress.com

    6. Emiliano G scrive:

      Questo inoltre spiegherebbe perché Berlusconi voglia andare al voto con la legge porcata. Infatti oltre alla legge elettorale il governo Berlusconi modificò tutta la procedura di spoglio dei voti nell’elezione del 2006, introducendo dei meccanismi diversi e facendo gestire le votazioni da una ditta fidata. Ora invece il centro-sinistra probabilmente ripristinerà  il vecchio meccanismo, che darà  un grosso vantaggio alla cdl essendo in testa ai sondaggi.
      Se il centro-sinistra avesse avuto abbastanza palle da denunciare la situazione del voto e chiedere delle verifiche manuali sui conteggi invece di far finta di aver vinto, ora forse ci sarebbe un governo Prodi con 20/30 senatori i piu’ e magari con i senatori della Rosa nel Pugno regolarmente eletti.
      Ma il centro-sinistra é ricattabile e ricattato e preferisce regalare la nazione a berlusconi piuttosto che rinnovare la sua politica e i suoi dirigenti.
      Ci aspettano 5 anni di fascismo rampante, e dobbiamo biasimare solo il centro-sinistra codardo e connivente.

    7. helena f. scrive:

      La matematica non é un’opinione, i brogli si ….
      Qualche giorno fa un video sul blog di Grillo, faceva vedere un tizio esperto
      di teconologia software che alla Corte americana diceva e confermava che
      con un certo sistema si possono spostare voti senza che nessuno se ne accorga …

    8. luciano scrive:

      Quello che dice il sig.Crozza é quello che hanno pensato in molti, e cioé
      che ci sia stata una manipolazione dei dati; non é mai successo che tutti i sondaggisti sbagliassero sulle proiezioni come poi é capitato nel 2006.
      Senza parlare poi delle schede bianche e nulle, spalmate su tutte le
      regioni con percentuali ridicole.
      Quello che dice Deaglio alla fine del video ” per mettere una firma sotto i
      veri dati ci vuole coraggio”, non mi trova d’accordo, per mettere una
      firma sotto i veri dati ci vuole ONESTA’ e amore verso la DEMOCRAZIA.

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