Durante questi giorni di pausa ho saputo che Piero Ricca è tornato in possesso del suo blog.
A posteriori mi vien da sorridere pensare a come si è sviluppata la sua vicenda: il magistrato che impone l’oscuramento dell’articolo e del video che riguarda l’abusivo Emilio Fede al solo blog di Piero, quando su altri siti, blog e su altrettanti account di Youtube se ne trovano decine di copie uguali identiche!
Il caso crea un precedente importante perché fa rendere conto di come la giustizia a due pesi e due misure strida con la realtà internettiana, multiforme e veramente pluralista.
Giustizia e verità vanno a braccetto. La verità di un fatto è giustizia per definizione. Oscurare la verità di un blogger per accontentare i capricci di un bugiardo - quando decine di altri blogger continuano a mostrare la stessa verità - dà l’idea di cosa sia la giustizia a due pesi e due misure, oltre di quanto sia patetico e cinico il sequestro preventivo di una voce!
I soldi e le protezioni politiche di cui si serve l’abusivo Emilio per tentare di oscurare la verità, oltre che non dargli dignità, stima e decoro, dimostrano tutta la sua mala-fede.
Il video con lo sputo, gli insulti e il suo palese stato abusivo di servitore zerbino del corruttore e corrotto Silvio Berlusconi - ampiamente documentati dalla rete - rimangono verità inoppugnabili che internet non censurerà mai.
Nemmeno quel magistrato che si sarà dovuto rendere conto della limitatezza del suo provvedimento difronte a tanta verità.
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